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	<title>Farina di Gio &#187; burro</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Biscotti di pasta frolla senza glutine</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 12:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/biscotti-di-pasta-frolla-senza-glutine/cuori-gf-01/" rel="attachment wp-att-2397"><img class="aligncenter size-full wp-image-2397" title="cuori-gf-01" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/cuori-gf-01.jpg" alt="biscotti senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Oggi è San Valentino e ho fatto i biscotti a forma di cuore. Quasi una casualità se considerate che per me San Valentino non è mai stata una festa importante. Sono convinta che l&#8217;amore vada festeggiato ogni giorno quando c&#8217;è, e non con un regalo un giorno di febbraio.<br />
Faccio biscotti con amore e per amore 12 mesi all&#8217;anno e per diverse persone a cui voglio bene, dunque questa è &#8220;solo&#8221; una delle mie tante manifestazioni d&#8217;amore. Verso me stessa quando mi faccio la scorta da colazione, verso gli altri quando voglio condividere un momento di dolcezza.</p>
<p>La frolla senza glutine che ho usato è di Montersino ed è presa dal libro: &#8220;Croissant e biscotti&#8221;. Come potrete leggere sotto, ho apportato qualche modifica e forse questo ha reso più difficile la lavorazione della frolla. Dunque se provate, vi consiglio di seguire Montersino, che di esperienza ne ha da vendere.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo al <a href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html" target="_blank">Gluten Free Friday</a> di oggi.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/biscotti-di-pasta-frolla-senza-glutine/cuori-gf-02/" rel="attachment wp-att-2398"><img class="aligncenter size-full wp-image-2398" title="cuori-gf-02" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/cuori-gf-02.jpg" alt="biscotti senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>300 gr di farina di riso finissima<br />
150 gr di burro (io ne ho messo 90 gr)<br />
120 gr di zucchero semolato<br />
60 gr di uova (io ne ho messo 1)<br />
scorza grattuggiata di un&#8217;arancia<br />
vaniglia (omessa)</p>
<p>cioccolato fondente per decorare</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Tirate fuori dal frigo il burro in modo che si ammorbidisca e nel frattempo pesate tutti gli ingrendienti. Mescolate il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungete l&#8217;uovo e mescolate incorporandolo bene. Grattuggiate la scorza d&#8217;arancia e aggiuntela al composto e infine aggiungete la farina di riso, continuando a mescolare e fino a ottenere un composto omogeneo. Avvolgete l&#8217;impasto nella pellicola e lasciate in frigo per 2 ore. Per questioni di tempo io ho dovuto toglierla dal frigo 15 minuti prima. Non so se sia stato per questo o se sia stato perché ho messo meno burro del previsto, ma la frolla non era facile da lavorare. Dunque voi provate a seguire alla lettera i consigli di Montersino. In pratica la mia frolla era compatta ma appena la modellavo con le mani, il burro si scaldava e non faceva più da legante. Così ho cercato di lavorarla il meno possibile con le mani, usando mattarello e spatola. Ho stirato l&#8217;impasto tenendolo spesso (tra i 0.5 cm e 1 cm) e ho posizionato i biscotti sulla carta forno aiutandomi con una paletta da cucina. Ho preriscaldato il forno a 160° e infornato i biscotti. Dopo 10 minuti li ho controllati ed erano molto morbidi, così ho alzato a 190° e cotto per altri 10 minuti (fino a doratura).<br />
Li ho lasciati raffreddare e poi li ho decorati con il cioccolato fondente sciolto a bango maria.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/biscotti-di-pasta-frolla-senza-glutine/cuori-gf-03/" rel="attachment wp-att-2399"><img class="aligncenter size-full wp-image-2399" title="cuori-gf-03" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/cuori-gf-03.jpg" alt="biscotti senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/gluten-free-friday-barrette-di-riso-e-cioccolato-bianco/100glutenfreefriday1/" rel="attachment wp-att-2192"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="100GlutenFreeFriDay1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/100GlutenFreeFriDay1.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
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		<title>Krapften di farro al forno</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 12:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[estratto naturale di vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[latte UHT]]></category>
		<category><![CDATA[lievito secco di pasta madre di farro]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/krapften-di-farro-al-forno/krapften-farro-03/" rel="attachment wp-att-2368"><img class="aligncenter size-full wp-image-2368" title="krapften-farro-03" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/krapften-farro-03.jpg" alt="krapften di farro al forno" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Il carnevale è un periodo pieno zeppo di dolci tipici. Anche se non amo molto il fritto, ce ne sono due in particolare che mi piacciono: le classiche frittele e i crostoli. Questi due dolci stanno al carnevale come il panettone e il pandoro stanno al Natale. In sostanza, capisci di essere in un determinato periodo dell&#8217;anno solo quando li fai o li mangi. Ho molto ricordi legati a questi due dolci: i &#8220;grostoli&#8221; e le &#8220;fritole&#8221; (come vengono chiamati qui) li mangiavo vestita in maschera, pronta per la festa scolastica di carnevale o per la sfilata dei carri paesana.<br />
C&#8217;è un altro dolce però, che per me fa tanto carnevale, ma in realtà viene servito spesso a colazione nei bar. Si tratta del krapften, entrato a far parte della serie &#8220;i dolci di carnevale di Giorgia&#8221; per il fatto di essere fritto.<br />
I krapften fritti richiedono tempo, sono abbastanza pesanti, ma sopratutto richiedono che il tempo meteorologico sia decente per poter aerare i locali dopo la frittura. E tempo decente non ce n&#8217;è stato, dato che piove da giorni e spesso nel weekend. E così ho deciso di farli al forno, dato che vengono comunque buoni e leggeri, senza trasformare la casa in un una friggitoria.<br />
La ricetta che ha mia mamma prevede ovviamente la farina di frumento, dunque ho cercato su internet delle ricette da fare senza frumento e ho trovato <a href="hhttp://blog.giallozafferano.it/biscottovolante/krapfen-al-farro-cotti-al-forno/ttp://" target="_blank">questa</a>, dalla quale ho preso spunto per quanto riguarda le dosi, ma ho usato il procedimento della ricetta di mia mamma.<br />
Il risultato è molto buono, se siete pronti ad accettare che non possono essere uguali a quelli fritti <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/krapften-di-farro-al-forno/krapften-farro-02/" rel="attachment wp-att-2369"><img class="aligncenter size-full wp-image-2369" title="krapften-farro-02" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/krapften-farro-02.jpg" alt="krapften di farro al forno" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti* (per 18 krapften)</p>
<p>250 gr di farina 0 di farro<br />
1 uovo<br />
50 gr di burro<br />
100 ml di latte tiepido<br />
7 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere<br />
30 gr di zucchero semolato<br />
mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia<br />
1 cucchiaino di sale<br />
1 cucchiaino di zucchero a velo vanigliato</p>
<p>marmellata alle albicocce per farcire (contatene circa due cucchiaini colmi per ogni krapfen)</p>
<p>zucchero a velo per decorare</p>
<p>*Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Pesare e mescolare tra loro la farina, il lievito, il sale, lo zucchero a velo e la vaniglia. Scaldare il latte per 30 secondi in microonde. Scegliete una ciotola grande in cui poi lascerete l&#8217;impasto a lievitare e mescolate l&#8217;uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungete il burro morbido e mescolate. Aggiungete la farina e alternatela con il latte, continuando a mescolare. Dato che diversi tipi di farina possono richiedere più o meno liquidi,  se vedete che l&#8217;impasto è  troppo duro, aggiungete un po&#8217; di latte. Quando l&#8217;impasto sarà ben amalgamato accendete il forno a 50° per 5 minuti e poi spegnetelo. Coprite la ciotola con dentro l&#8217;impasto con un canovaccio umido e lasciatela lievitare nel forno per una notte.<br />
La mattina dopo riprendete l&#8217;impasto, che dovrà essere un po&#8217; appiccicoso, ma senza restarvi attaccato alle mani. Inoltre dovrà essere molto morbido. Se necessario aggiungete un po&#8217; di farina e usatene un bel po&#8217; per stendere la pasta. La pasta stesa non dovrà essere troppo fina, io l&#8217;ho tenuta alta circa 1 centimetro. Con un bicchiere (diametro circa 5 cm) tagliate una ventina di dischi e riponeteli sulla grata del forno coperta da carta forno. Vi consiglio di non utilizzare la teglia, perché potrebbero dorarsi di più sotto e restare più bianchi sopra.<br />
Spennellate con un po&#8217; di latte la superficie di ogni krapften e spargete un po&#8217; di zucchero semolato. Lasciate lievitare in forno con la luce accesa per un&#8217;ora.<br />
Passato questo tempo, toglieteli dal forno e preriscaldatelo a 180°. Infornate a forno ben caldo e cuocete per 10-15 minuti.<br />
Lasciateli raffreddare e poi farciteli con la marmellata tagliandoli come se fossero dei panini, ma senza che la parte superiore si stacchi da quella inferiore. In questo modo potete farcirli abbondantemente, mettendo circa 2 cucchiaini colmi di marmellata per ogni krapften. Spolverizzateli con lo zucchero a velo prima di servire.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/krapften-di-farro-al-forno/krapften-farro-01/" rel="attachment wp-att-2370"><img class="aligncenter size-full wp-image-2370" title="krapften-farro-01" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/krapften-farro-01.jpg" alt="krapften di farro al forno" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Thumbprint cookies con pasta frolla di farro</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 12:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/thumbprint-cookies-con-pasta-frolla-di-farro/thumbprint-cookies-2/" rel="attachment wp-att-2354"><img class="aligncenter size-full wp-image-2354" title="thumbprint-cookies-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/thumbprint-cookies-2.jpg" alt="thumbprint cookies di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Buon mercoledì!<br />
Vi mancavano i biscotti, vero?<br />
Questi li ho sfornati una settimana fa, in un weekend di intensa attività di pasticceria, durante il quale non ho fatto che sfornare dolci. Non è certo colpa mia se mi sono ritrovata ad avere cinque uova in scadenza da un giorno all&#8217;altro. O meglio, forse è un po&#8217; colpa mia se sono finiti in quell&#8217;angolo di frigorifero, casualmente coperto dal pane per tramezzini e da un pezzo di formaggio!<br />
Per farvela breve, ho fatto una torta, i dolcetti al cocco e questi biscotti per non buttare via le uova. E devo dire che ne è valsa la pena <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /><br />
La frolla di base è quella classica di casa mia, che da cruda ha la giusta consistenza per fare un foro con il dito e riepirlo di marmellata.<br />
O Nutella se preferite!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/thumbprint-cookies-con-pasta-frolla-di-farro/thumbprint-cookies-3/" rel="attachment wp-att-2355"><img class="aligncenter size-full wp-image-2355" title="thumbprint-cookies-3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/thumbprint-cookies-3.jpg" alt="thumbprint cookies di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>250 gr di farina bianca di farro<br />
65 gr di burro<br />
80 gr di zucchero di canna<br />
2 tuorli<br />
mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia in polvere<br />
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci<br />
un goccio di latte intero UHT</p>
<p>marmellata di more qb per decorare</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Attenzione!</span></strong> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Mescolare i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso. Aggiungere il burro morbido e mescolare bene. In una ciotola mescolare la farina, la vaniglia e il lievito e aggiungere il tutto al composto precedente, un po&#8217; alla volta. Se l&#8217;impasto dovesse essere troppo duro, mettete un goccio di latte. Quando la pasta sarà ben amalgamata, create delle palline grandi più o meno come il tappo di una bottiglia. Disponetele tutte sulla carta forno e con il mignolo create una cavità in ogni pallina. In questo buco mettete la marmellata di more, facendo attenzione a non metterne troppa e a non farla fuoriuscire.<br />
Infornate in forno caldo a 160° per 15/20 minuti (forno statico).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/thumbprint-cookies-con-pasta-frolla-di-farro/thumbprint-cookies-1/" rel="attachment wp-att-2356"><img class="aligncenter size-full wp-image-2356" title="thumbprint-cookies-1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/thumbprint-cookies-1.jpg" alt="thumbprint cookies di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina integrale di farro]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo. Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone1/" rel="attachment wp-att-2235"><img class="aligncenter size-full wp-image-2235" title="panettone1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone1.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo.</p>
<p>Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati perché farro e kamut contengono meno glutine e dunque le lunghe lievitazioni sono più difficili da fare. Se a questo aggiungiamo che la mia bilancia si è messa a fare i capricci proprio durante la preparazione di un dolce così delicato, potrete capire perché io sia contenta di questo risultato.</p>
<p>Il mio panettone, prima di tutto, ha la consistenza di una torta: l&#8217;impasto mi sembrava troppo corposo, e in effetti non si sente la morbidezza tipica di questo dolce. Il mio panettone, inoltre, sa troppo di lievito e questo non riesco a spiegarmelo, visto che ho usato il lievito in polvere di pasta madre, e non quello di birra.<br />
Ho seguito la ricetta che trovate su <a href="http://theitaliantaste.com/italian-cooking/dolci-cakes/tradizionali_traditional/trad_025-panettone-di-farro.php#.UrchYbSmX_d" target="_blank">The italian taste</a>, che però prevedeva una parte di farina di grano. Così ho chiesto a Loretta (autrice della ricetta) di indicarmi un possibile sostituto. Lei mi ha consigliato la farina di quinoa, ma non sono riuscita a trovarla e così ho usato quella di bianca di kamut. Infine, ho utilizzato solo uvetta, e non altra frutta disidratata, come prevedeva la ricetta di Loretta. Per il resto ho seguito la ricetta alla lettera, facendo però metà dose.</p>
<p>Non sono soddisfatta di questo risultato, ma non si può neanche dire che sia un esperimento fallito. Il panettone è abbastanza buono, ma non perfetto. Sono stata molto combattuta prima di pubblicare questo post perché non voglio barare. Dirvi che il panettone è riuscito alla perfezione, sarebbe stato ingiusto e non è da me. Però, dall&#8217;altro lato non voglio che questo esperimento rimanga nel dimenticatoio. Se qualcun&#8217;altro volessere tentare la via del panettone senza frumento usando come base questa ricetta, potrebbe trarre spunto dalla mia esperienza. E così mi sono decisa e ho scritto questo post. Ma voglio essere chiara con voi: se volete fare un panettone come quelli che si acquistano nei supermercati, vi dico subito che seguendo la mia ricetta non lo otterrete. Farine diverse, forno casalingo e mille altre variabili rendono questo panettone poco Panettone, ma comunque abbastanza buono da essere mangiato.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3b/" rel="attachment wp-att-2236"><img class="aligncenter size-full wp-image-2236" title="panettone3b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3b.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Panettone di farro e kamut</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Primo impasto<br />
100 gr di farina bianca di kamut<br />
80 gr di acqua (ne ho messi 20 in più di quelli previsti perché altrimenti non sarei riuscita ad avere un impasto omogeneo)<br />
15 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere</p>
<p>Secondo impasto<br />
50 gr di farina bianca di kamut<br />
50 gr di farina integrale di farro<br />
40 gr di acqua</p>
<p>Terzo impasto<br />
300 gr di farina integrale di farro<br />
125 gr di miele di acacia<br />
125 gr di burro<br />
3 tuorli (piccoli) + 1 uovo<br />
120 gr di uvetta (+ l&#8217;acqua per metterla in ammollo)<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>burro e farina qb per lo stampo (diametro 18 cm, altezza 20cm)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">*Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Le ore totali di lievitazione sono 18.30. Nello specifico 6.30 (il primo giorno) e 12 (una notte), dunque vi conviene partire in tarda mattinata o subito dopo pranzo per averlo pronto all&#8217;incirca alla stessa ore del giorno successivo.</p>
<p><em>Ore 14.30, giorno 1, primo impasto</em><br />
Mescolare la farina di kamut con il lievito e poi aggiungere l&#8217;acqua tiepida (io l&#8217;ho scaldata qualche secondo in microonde). Mescolare e impastare bene per ottenere un panetto morbido: è per questo che io ho aggiunto 20 gr in più di acqua, altrimenti sarebbe rimasto troppo duro. Col senno di poi ne aggiungerei un po&#8217; di più, ma non me saprei dirvi con certezza quanta. Mettere il panetto in una ciotola coperta da un canovaccio umido. Riponete la ciotola in forno dopo averlo scaldato a 50° per qualche minuto e lasciate la luce accesa durante tutta la lievitazione. Durata della lievitazione: 2 ore e 30 minuti.</p>
<p><em>Ore 17.30, giorno 1, secondo impasto</em><br />
Dopo la prima lievitazione, il panetto sarà cresciuto fino a duplicare il suo volume. Sciogliere il panetto con 40 gr di acqua tiepida e aggiungere 50 gr di farina di kamut e 50 gr di farina di farro. Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e morbido. Far lievitare nelle stesse condizioni della fase precedente. Durata della lievitazione: 4 ore.</p>
<p><em>Ore 21.30, giorno 1, terzo impasto</em><br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta nell&#8217;acqua tiepida. Ungere e infarinare lo stampo con burro e farina. Sciogliere il burro: secondo la ricetta doveva essere tiepido, ma a me è scappato qualche secondo in più di microonde ed è diventato molto morbido. Tenere da parte il burro: vi servirà per sciogliere il panetto. Scaldare il miele fino a farlo diventare tiepido. Al miele, aggiungere i tuorli e l&#8217;uovo, sbattendoli con la frusta, fino a ottenere un composto spumoso. Scolare bene l&#8217;uvetta e tenerla da parte. In una ciotola grande, mescolare il burro con il panetto, in modo che quest&#8217;ultimo si sciolga. Quando saranno ben amalgamati, aggiungete il composto di uova e miele e mescolate bene. A questo punto aggiungete il sale e, gradatamente, la farina. Quando avrete quasi terminato di aggiungere la farina, mettete l&#8217;uvetta in quella che vi rimane, mescolate e aggiungetela all&#8217;impasto. A questo punto mescolate il tutto per rendere il composto il più omogeneo possibile. Nota: il mio impasto era molto corposo, si faceva fatica a mescolarlo, e non credo che dovessere essere così difficile da lavorare. Riempire lo stampo di impasto: nel mio caso sono arrivata fino a metà stampo. Riporre in forno lievitare (con le stesse modalità delle fasi precedenti) per tutta la notte. Durata della lievitazione: 12 ore.</p>
<p><em>Ore 9.30, giorno 2, cottura (forno statico)</em><br />
Dopo l&#8217;ultima fase, il composto è cresciuto fino ad arrivare ai 3/4 dello stampo. Quando l&#8217;ho tolto, però, si è abbassato un po&#8217;, probabilmente a causa dello sbalzo termico. Preriscaldare il forno a 180° e mettere sul fondo una ciotola resistente alle alte temperature con dell&#8217;acqua dentro. Infornare lo stampo e dopo 30 minuti copritelo con la carta alluminio. Il mio panettone aveva già iniziato a dorarsi in superficie, così seguendo la ricetta, ho portato il forno a 160. Dopo 20 minuti ho controllato la cottura con lo stecchino e ho lasciato il panettone in forno altri 10 minuti perché non era completamente cotto. A fine cottura spegnete il forno ma lasciate dentro il panettone con lo sportello semi-aperto, in modo da non fargli subire sbalzi di temperatura. Servite il panettone freddo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3a/" rel="attachment wp-att-2237"><img class="aligncenter size-full wp-image-2237" title="panettone3a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3a.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/">I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Crumble di pere e frutti di bosco</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[frutti di bosco]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Oggi è venerdì, il giorno del Gluten Free Friday. Dopo le barrette al cioccolato bianco, replico con un&#8217;altra ricetta dolce: il crumble. Il mio primo crumble, preparato subito senza glutine per accontentare tutti. In realtà non è proprio il primo...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/crumble-di-pere-e-frutti-di-bosco/crumble1/" rel="attachment wp-att-2221"><img class="aligncenter size-full wp-image-2221" title="crumble1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/crumble1.jpg" alt="crumble pere senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Oggi è venerdì, il giorno del <a title="Gluten Free Friday" href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html" target="_blank">Gluten Free Friday</a>.<br />
Dopo le barrette al cioccolato bianco, replico con un&#8217;altra ricetta dolce: il crumble. Il mio primo crumble, preparato subito senza glutine per accontentare tutti.<br />
In realtà non è proprio il primo crumble, ma il secondo. Il primo non ve lo mostro, perché è un esperimento fallito; ma ve lo racconto.<br />
Avevo trovato la ricetta su una rivista acquistata in Scozia: si trattava di un crumble di pere con sciroppo di vino rosso. Dato che non amo particolarmente il vino rosso, ho deciso di sostituirlo con il tè, l&#8217;earl grey. Sarà che il tè non evapora come il vino, sarà che ho fatto confusione rapportando le dosi da una ricetta fatta per porzioni singole e la mia in teglia unica&#8230; ma il liquido era decisamente troppo e dopo aver infornato il tutto, il crumble ha iniziato la sua lenta discesa negli abissi del tè, come una nave che affonda. Così, cercando di salvare il salvabile, l&#8217;ho tolto dal forno e iniziato a eliminare il liquido a cucchiaiate e riporre il tutto in forno. Un&#8217;operazione certosina, che però mi ha permesso di rendere mangiabile quello che altrimenti sarebbe finito nel cestino.<br />
Così il mio secondo crumble, non prevede liquidi, se non quelli che la frutta fa fuoriuscire con il calore. E così il mio secondo crumble è croccante, dolce e soprattutto, senza glutine.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/crumble-di-pere-e-frutti-di-bosco/crumble2b/" rel="attachment wp-att-2222"><img class="aligncenter size-full wp-image-2222" title="crumble2b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/crumble2b.jpg" alt="crumble pere senza glutine" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti*</p>
<p>Per il crumble:<br />
150 gr di farina di riso finissima<br />
45 gr di farina di mandorle<br />
80 gr di burro<br />
85 gr di zucchero di canna</p>
<p>Le frutta:<br />
8 pere piccole<br />
20 gr di frutti di bosco disidratati</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento:<br />
Immergere i frutti di bosco in una scodella d&#8217;acqua e lasciare in ammollo.<br />
Preparare il crumble mescolando la farina di mandorle, quella di riso e lo zucchero. Disporre il tutto a fontana sulla spianatoia. Sbriciolare con le mani il burro e amalgamarlo alle farine e lo zucchero, lavorandolo con le mani. Compattatelo più che potete, avvolgetelo in una pellicola e lasciatelo a riposo (fuori dal frigo) finché preparate le pere.<br />
Pelare tutte le pere, lasciandone 7 intere (io ho tolto i semi con uno scavino e tagliato un po&#8217; la base per farle stare in piedi) e tagliandone una a pezzi. Distribuire quest&#8217;ultima sulla teglia di vetro come base e riporre le sette intere nella teglia. Scolare i frutti di bosco e distribuirli tra le pere, formando così la base. Riprendete il crumble e sbriciolatelo nella teglia, avendo cura di distribuirlo in modo uniforme e coprire così tutta la teglia e parte delle pere.<br />
Inforno a 150° per 50 minuti. Al termine, per rendere più croccante il crumble potete attivare il grill per 5 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/crumble-di-pere-e-frutti-di-bosco/crumble3/" rel="attachment wp-att-2223"><img class="aligncenter size-full wp-image-2223" title="crumble3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/crumble3.jpg" alt="crumble pere senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><a title="Gluten Free Travel and Living" href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/gluten-free-friday-barrette-di-riso-e-cioccolato-bianco/100glutenfreefriday1/" rel="attachment wp-att-2192" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="100GlutenFreeFriDay1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/100GlutenFreeFriDay1.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/12/crumble-di-pere-e-frutti-di-bosco/">Crumble di pere e frutti di bosco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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