<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Farina di Gio &#187; carote</title>
	<atom:link href="https://www.farinadigio.eu/tag/carote/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.farinadigio.eu</link>
	<description>Ricette senza frumento</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 May 2018 15:13:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Muffin di farro e carote (quasi Camille)</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/10/muffin-di-farro-e-carote-camille/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2014/10/muffin-di-farro-e-carote-camille/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 14:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[latte di mandorla]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=2705</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quando ero piccola adoravo le Camille. Ricordo che le mangiavo a merenda al ritorno dall&#8217;asilo. Ricordo di preciso la loro posizione nella dispensa, come se fosse ieri. Poi sono cresciuta e i gusti sono cambiati. E soprattutto per un po&#8217;...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/10/muffin-di-farro-e-carote-camille/">Muffin di farro e carote (quasi Camille)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2706" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille001.jpg" alt="camille001" width="1920" height="1440" /></a>Quando ero piccola adoravo le Camille. Ricordo che le mangiavo a merenda al ritorno dall&#8217;asilo. Ricordo di preciso la loro posizione nella dispensa, come se fosse ieri. Poi sono cresciuta e i gusti sono cambiati. E soprattutto per un po&#8217; di anni credo che la Mulino Bianco abbia smesso di farle.<br />
Oggi che sono tornate, non le posso mangiare perché contengono frumento. La mia migliore amica, però, mi ha confidato che non sono buone come quelle di una volta e che sono troppo unte. In sostanza, mi pare di capire che non mi sto perdendo nulla.<br />
L&#8217;altro ieri avevo delle carote che stavano maturando fin troppo in fretta, così ho deciso di replicare le Camille, preparandole con la farina di farro. Ho trovato una ricetta cercando tra quelle di un contest a cui ho partecipato qualche anno fa. Il contest aveva l&#8217;obiettivo di rifare in casa i prodotti delle grandi marche. Ho preso spunto da <a href="http://dolciarmonie.blogspot.it/2012/03/e-per-i-nostri-bimbi-camille-al-succo-d.html" target="_blank">questa ricetta</a>, modificandola un po&#8217; secondo le mie esigenze e con ciò che avevo in casa. Ho dovuto sostiuire il succo d&#8217;arancia con il latte di mandorla, e questo ha cambiato un po&#8217; il sapore rispetto a quelle di una volta. In ogni caso, questi muffin di farro e carote sono venuti molto buoni, tanto che a colazione me ne mangio due con una calda tazza di tè.<br />
<a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille003.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2708" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille003.jpg" alt="camille003" width="1920" height="1440" /></a></p>
<div id="zlrecipe-container-23" class="zlrecipe-container-border" >
<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-23', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Muffin di farro e carote (quasi Camille)</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT1H">1 hour</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT30M">30 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille001.jpg" title="Muffin di farro e carote (quasi Camille)" alt="Muffin di farro e carote (quasi Camille)" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<li id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient" itemprop="ingredients">300 g di farina bianca di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 ml di olio di semi di mais
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">2 uova
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">160 g di zucchero semolato
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">80 g di mandorle pelate
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 g di carote grattuggiate
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 ml di latte di mandorla zuccherato
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">16 gr di lievito per dolci
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale</li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Lavare, pelare e grattuggiare le carote.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Tritare le mandorle finemente
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In una ciotola mescolate le uova, lo zucchero e il sale, fino a formare un composto spumoso.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Unire al composto le carote grattuggiate e le mandorle, e mescolare.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In una ciotola a parte mescolate la farina e il lievito.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Aggiungetele al composto principale alternandole all'olio di semi, continuando a mescolare.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando il composto sarà ben amalgamato, trasferitele sugli stampini per muffin.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Infornare in forno caldo a 180° per circa 25-30 minuti.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille002.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2707" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/10/camille002.jpg" alt="camille002" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/10/muffin-di-farro-e-carote-camille/">Muffin di farro e carote (quasi Camille)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2014/10/muffin-di-farro-e-carote-camille/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quinoa con verdure: pranzo da asporto</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 15:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[fagiolini]]></category>
		<category><![CDATA[quinoa]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1859</guid>
		<description><![CDATA[<p>Toglietemi una curiosità. Voi cosa mangiate in pausa pranzo? Il classico panino al bar oppure un primo o un secondo da riscaldare con il micronde comune al lavoro? E poi sono curiosa di sapere le vostre abitudini. Vi portate il...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/">Quinoa con verdure: pranzo da asporto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Toglietemi una curiosità. Voi cosa mangiate in pausa pranzo? Il classico panino al bar oppure un primo o un secondo da riscaldare con il micronde comune al lavoro?<br />
E poi sono curiosa di sapere le vostre abitudini.<br />
Vi portate il pranzo da casa?<br />
Siete tra quelli che cucinano la cena per una persona in più (magari cantando un allegro motivetto tipo &#8220;Aggiungi un posto a tavola&#8221;) e poi mettono gli avanzi in un contenitore per il giorno dopo?<br />
Oppure siete tra quelli che si alzano all&#8217;alba per cucinare il pranzo come se fosse la vigilia di Natale?<br />
Io ho la fortuna di abitare vicino all&#8217;ufficio, dunque mangio spesso a casa. Però quando capita di rimanere in ufficio, scelgo di portarmi ciò che è più veloce da fare. Il pranzo più veloce è sicuramente il cous cous che si cucina in pochi minuti e può essere condito come un&#8217;insalata di riso. Ovviamente il cous cous per me non deve essere quello classico di frumento. Questa settimana ho provato anche la quinoa che avrebbe una cottura lunga se lessata (20 minuti). Dopo aver letto che si può cucinare anche in pentola a pressione in soli 10 minuti, ho provato subito. Ecco il risultato!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/quinoa1/" rel="attachment wp-att-1860"><img class="aligncenter size-full wp-image-1860" title="quinoa1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/quinoa1.jpg" alt="quinoa con verdure" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti (per 2 persone)*<br />
100 gr di quinoa<br />
200 ml di acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il condimento:<br />
2 zucchine<br />
1 carota grande<br />
una manciata di fagiolini<br />
sale e olio d&#8217;oliva qb</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate la quinoa sia inserita nel prontuario dell&#8217;AIC o che riporti il marchio con la spiga barrata. Pur essendo naturalmente priva di glutine, è necessario che non ci siano tracce di glutine o frumento.</p>
<p>Procedimento<br />
Lavare la verdura e tagliarla a pezzi piccoli. Cucinare in padella con sale e olio per 15 minuti circa. Risciacquare la quinoa sotto l&#8217;acqua corrente e metterla in pentola a pressione con l&#8217;acqua e il sale. Cucinare per 10 minuti a partire dal fischio. A cottura terminata, trasferire la quinoa in padella e mescolarla con le verdure.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/quinoa2/" rel="attachment wp-att-1861"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" title="quinoa2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/quinoa2.jpg" alt="quinoa con verdure" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/">Quinoa con verdure: pranzo da asporto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piovono polpette</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 14:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[farro spezzato]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1159</guid>
		<description><![CDATA[<p>In realtà visto il tempo di questi giorni, sarebbe meglio scrivere nevicano polpette, ma dubito che se scendessero dal cielo, avrebbero la stessa leggiadria di un fiocco di neve! In realtà il titolo vuole descrivere il mio stato d&#8217;animo, oltre...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/">Piovono polpette</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/polpette2/" rel="attachment wp-att-1161"><img class="aligncenter size-full wp-image-1161" title="polpette2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/polpette2.jpg" alt="polpette di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>In realtà visto il tempo di questi giorni, sarebbe meglio scrivere nevicano polpette, ma dubito che se scendessero dal cielo, avrebbero la stessa leggiadria di un fiocco di neve!<br />
In realtà il titolo vuole descrivere il mio stato d&#8217;animo, oltre che la ricetta. Quello più adatto sarebbe: piovono polemiche. Oggi infatti voglio essere un po&#8217; polemica e lamentarmi. Ieri sera sono andata a mangiare con i colleghi in una nota catena di ristorazione  che propone piatti di carne e hamburger, e di cui non faccio il nome per correttezza. Da intollerante, il trattamento ricevuto è stato a dir poco pessimo. Avevo preannunciato la mia presenza con una mail (alla quale non hanno risposto) e con una telefonata. Durante quest&#8217;ultima la risposta a tutte le mie domande sul contenuto del menù è stata &#8220;non so&#8221;. Immaginate la faccia di chi era al telefono con me alle domande: le patatine fritte sono rivestite di amido di frumento o di amido di riso?&#8221; oppure &#8220;la carne è cucinata con il dado? E se si quale?&#8221;. Giunto il momento di andare al locale, mi sono portata un pacchetto di taralli al farro in borsa, da mangiare all&#8217;uscita dal locale se la cena fosse stata solo a base di coca cola. Il cameriere che è venuto a prendere le ordinazioni mi ha trattato come se avessi la peste: mi guardava con aria preoccupata come dire &#8220;qui cosa credi di poter mangiare?&#8221;. Dopo essersi sollevato da ogni responsabilità dicendo che nel locale c&#8217;è contaminazione aerea, ho scelto delle verdure grigliate ricoperte di scamorza, per essere abbastanza sicura di non ingerire pomodoro e frumento.<br />
Caro cameriere: magari ti sei anche chiesto cosa sono venuta a fare nel tuo locale. Vuoi sapere la risposta? Per passare qualche ora in compagnia dei miei colleghi, senza che siano costretti a cambiare i loro gusti a causa mia.<br />
Caro cameriere: la vuoi sapere una cosa? Con la storia della responsabilità ti sentirai anche più tranquillo, ma non sarebbe meglio avere dei piatti appositi per &#8220;appestati&#8221; come me, in modo che una persona sia soddisfatta e torni a mangiare da te?<br />
Caro cameriere: rifletti bene e nel mentre ti offro una polpetta al farro. Non sarà come la carne o i fritti del tuo locale, ma non immagini neanche cosa ti perdi e quanto buona sia.</p>
<p>ps. Mi scuso per l&#8217;articolo polemico, ma avevo bisogno di sfogarmi. E&#8217; stata comunque una serata bellissima e divertente! Perché non importa cosa mangi e dove vai, ma con chi esci <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  Grazie colleghi!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/polpette3/" rel="attachment wp-att-1162"><img class="aligncenter size-full wp-image-1162" title="polpette3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/polpette3.jpg" alt="polpette di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Polpette di farro spezzato e verdure</p>
<p>Ingredienti per 18 polpette</p>
<p>150 gr di farro spezzato Prometeo<br />
1 patata<br />
1 carota<br />
1 cucchiaio di dado vegetale (per me senza glutine)<br />
2 cucchiai di farina bianca di farro Prometeo<br />
prezzemolo e sale qb<br />
olio d&#8217;oliva per ungere la teglia<br />
insalata novella e aceto balsamico per la decorazione</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire il farro spezzato con la quinoa e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Bollire il farro per 15 minuti in abbondante acqua con dado vegetale. Anche se sulla confezione è indicato un tempo di cottura superiore, cucinatelo per un quarto d&#8217;ora, altrimenti diventerà troppo morbido e non sarete in grado di formare le polpette (vi assicuro che mi è successo la prima volta che le ho cucinate, ed è stato un disastro!). Dopo la cottura, lasciatelo riposare per 10 minuti.<br />
Nel mentre lessate le patate e le carote, e una volta cotte schiacciatele con lo schiacciapatate. Mescolate le verdure al farro e aggiungete la farina, il sale  e il prezzemolo. Con le mani formate delle polpette e riponetele in una teglia unta con un po&#8217; d&#8217;olio d&#8217;oliva.<br />
Cuocete in forno a 180° per 30 minuti.<br />
Servitele ancora calde su un letto di insalata e bagnate con l&#8217;aceto balsamico.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/polpette1/" rel="attachment wp-att-1163"><img class="aligncenter size-full wp-image-1163" title="polpette1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/polpette1.jpg" alt="polpette di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/">Piovono polpette</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I cerchi nel&#8230; farro</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 20:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio Frescolatte]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1080</guid>
		<description><![CDATA[<p>Eccoci tornati dalle feste. C&#8217;è chi è tornato riposato e chi no, chi ne avrebbe volute ancora e chi no, chi non le avrebbe fatte e chi le aspettava da settembre. Infine c&#8217;è chi è in dieta e chi no,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/">I cerchi nel&#8230; farro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata2/" rel="attachment wp-att-1081"><img class="aligncenter size-full wp-image-1081" title="torta-salata2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata2.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Eccoci tornati dalle feste. C&#8217;è chi è tornato riposato e chi no, chi ne avrebbe volute ancora e chi no, chi non le avrebbe fatte e chi le aspettava da settembre. Infine c&#8217;è chi è in dieta e chi no, e io sono tra questi ultimi <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Le torte salate con le verdure sono piatti unici che adoro e così ho deciso di provare a fare la mia prima torta salata con la farina di farro. Se non fossi intollerante al frumento, probabilmente avrei comprato un rotolo di pasta brisee già pronto e avrei fatto così la torta. Ma dato che la pasta pronta al farro ancora non la fanno (o almeno io non la trovo) mi sono dovuta arrangiare. Così ho usato le dosi consigliate dalla nonna e mi sono messa a impastare. Che meraviglia! Mescolare le farine, sporcarsi le mani, modellare la pasta e vedere come diventa omogea con la sola forza dei muscoli e con il calore delle mani. Forse è un bene che non le facciano già pronte?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata4/" rel="attachment wp-att-1084"><img class="aligncenter size-full wp-image-1084" title="torta-salata4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata4.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pinterest è di nuovo fonte di ispirazione per i miei piatti. Stavolta però il suggerimento è arrivato dalla Foodsitter, che ha postato l&#8217;immagine sulla sua pagina Facebook qualche mese fa. Appena l&#8217;ho vista sono corsa su Pinterest a salvare la ricetta nella mia bacheca, risalendo così alla versione originale di questa torta salata, che trovate<a title="Stasty" href="http://stasty.com/?p=3716" target="_blank"> qui</a>.<br />
Troppo bella per non provarla e troppo sana per non mangiarla!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata5-2/" rel="attachment wp-att-1086"><img class="aligncenter size-full wp-image-1086" title="torta-salata5" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata51.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
Per la pasta<br />
100 gr di farina bianca di farro macinata a pietra Prometeo<br />
100 gr di farina integrale di farro<br />
2 cucchiai di olio evo<br />
70 gr di acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il ripieno<br />
80 gr di Gruyere<br />
60 gr di formaggio Frescolatte<br />
qualche cucchiaio di acqua calda<br />
1 melanzana media<br />
2/3 carote</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Unire le due farine e il sale. Aggiungere pian piano l&#8217;acqua e prima di averla terminata, aggiungere anche l&#8217;olio. Mescolare a lungo, finché l&#8217;impasto non sarà omogeno e lasciare a riposo per almeno 30 minuti in frigo. Io l&#8217;ho lasciata quasi un&#8217;ora perché il taglio delle verdure ha richiesto più tempo del previsto. Le verdure, infatti, vanno tagliate a fette lunghe e sottili. Con il pelapatate però venivano troppo sottili, così ho usato il coltello. Se voi avete qualche strumento per fare fette più precise, meglio. Dopo aver lavato e tagliato le verdure, ho passato le fette in microonde per 8 minuti, in modo da averle precotte e per far si che si possano piegare per creare l&#8217;effetto petalo di rosa. Preparare la crema di formaggi, fondendo entrambi i formaggi. Se vedete che la fonduta è troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda.<br />
A questo punto, stendere la pasta su una pentola di 22cm di diametro, avendo cura di lasciare il bordo alto almeno 2 cm. Versare la fonduta e collocare le fette di verdura partendo dal centro e scegliendo per prime quelle più corte. Dovrà essere un&#8217;operazione accurata ma anche veloce, altrimenti la fonduta si solidificherà e non si riuscirà più a incastrare le fette.<br />
Infornare in forno caldo a 150° per 40 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/tortasalata1/" rel="attachment wp-att-1087"><img class="aligncenter size-full wp-image-1087" title="tortasalata1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/tortasalata1.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/">I cerchi nel&#8230; farro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
