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	<title>Farina di Gio &#187; farina di kamut integrale</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Plum cake&#8230; o meglio: kiwi cake!</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 13:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut integrale]]></category>
		<category><![CDATA[kiwi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoledì sera sono tornata dal lavoro stanchissima. E per rilassarmi ho deciso di fare un plum cake. Mescolando energicamente l&#8217;impasto la stanchezza è andata via e una volta infornati gli stampi, il profumo del plum cake ha riempito la cucina,...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì sera sono tornata dal lavoro stanchissima. E per rilassarmi ho deciso di fare un plum cake. Mescolando energicamente l&#8217;impasto la stanchezza è andata via e una volta infornati gli stampi, il profumo del plum cake ha riempito la cucina, completando l&#8217;azione benefica. Io ero cotta, ma dopo che si è cotto il dolcetto, sono rinata e sono riuscita anche a fare la mia camminata energica serale, che solitamente mi serve per ossigenarmi dopo una giornata in ufficio.<br />
Io adoro il mio lavoro: mi piace tantissimo occuparmi di comunicazione e le soddisfazioni sono tante. Però questi piccoli gesti quotidiani sono un toccasana per le giornate intense, che meritano una conclusione tranquilla e&#8230; dolce!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/06/plum-cake-o-meglio-kiwi-cake/plum-cake2/" rel="attachment wp-att-486"><img class="aligncenter size-full wp-image-486" title="plum-cake2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/06/plum-cake2.jpg" alt="kiwi cake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Oltretutto, i colleghi sono felicissimi di questo mio modo di rilassarmi. Il giorno dopo, infatti, ho portato il plum cake in ufficio e la pausa di metà mattina si è riempita di briciole e si è colorata di verde. Ci vuole ogni tanto una pausa così!</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>Plum cake con i kiwi</strong></span></p>
<p>Ingredienti<br />
(dosi per una torta del diametro di circa 23-25 cm oppure per due stampi da plum cake lunghi circa 20 cm)<br />
250 gr di farina di farro<br />
50 gr di farina di kamut integrale<br />
200 gr di zucchero<br />
3 uova<br />
1 bicchiere di olio evo (io ho usato un bicchiere di plastica)<br />
1 bustina di lievito per dolci<br />
mezzo bicchiere di latte<br />
un cucchiaino di grappa (o qualsiasi altro liquore)<br />
un pizzico di sale<br />
2 kiwi</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire le farine di farro e di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento</p>
<p>Mescolare l&#8217;olio con lo zucchero e successivamente, aggiungere le uova. In una ciotola a parte, unire le due farine e il lievito, mescolando bene. Aggiungere il sale e la grappa all&#8217;impasto principale. Le farine e il latte vanno aggiunte a questo impasto un po&#8217; alla volta, alternando uno e l&#8217;altro. Alla fine il composto sarà morbido e schiumoso.<br />
Pelare e tagliare i kiwi a fettine, versare l&#8217;impasto negli stampi e decorare la superficie con i kiwi: non tutti staranno in superficie, vi avverto!<br />
Per cuocere i due plum cake, infornare in forno già caldo a 150° per 35 minuti circa. Dal momento che la cottura di torte e plum cake dipende molto dal forno, consiglio sempre di fare la prova dello stecchino, almeno 25 minuti dopo averli infornati.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/06/plum-cake-o-meglio-kiwi-cake/plum-cake1/" rel="attachment wp-att-487"><img class="aligncenter size-full wp-image-487" title="plum-cake1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/06/plum-cake1.jpg" alt="kiwi cake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ucci ucci&#8230; sento profumo di cantucci</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/01/ucci-ucci-sento-profumo-di-cantucci/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2012/01/ucci-ucci-sento-profumo-di-cantucci/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 14:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[bicarbonato d'ammonio]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut integrale]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una sera guardavo Alice TV e mi sono imbattuta nella trasmissione di Luca Montersino, pasticciere molto attento a intolleranti e celiaci. &#8220;Stasera&#8221; diceva &#8220;faremo i cantucci in due versioni: quella classica e quella con farina di riso per i celiaci&#8221;....</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/ucci-ucci-sento-profumo-di-cantucci/">Ucci ucci&#8230; sento profumo di cantucci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una sera guardavo Alice TV e mi sono imbattuta nella trasmissione di Luca Montersino, pasticciere molto attento a intolleranti e celiaci. &#8220;Stasera&#8221; diceva &#8220;faremo i cantucci in due versioni: quella classica e quella con farina di riso per i celiaci&#8221;. Mi sono bastate due parole (cantucci e farina di riso) per correre a prendere carta e penna per prendere nota della ricetta. Alla fine della trasmissione avrei voluto farli subito e infatti il giorno dopo ero già ai fornelli. Purtroppo però, per la mancanza di alcuni ingredienti e per mancanza di tempo mi sono vista costretta a modificare molto la ricetta. Così ho scelto di fare un 1/3 della dose proposta da Montersino. A metà del procedimento ero convinta di avere fatto grossi errori ma poi mi sono dovuta ricredere: i cantucci sono venuti benissimo. Perfetti nella consistenza (dunque croccantissimi e duri da addentare) e nel gusto (un sapore dolce con quel pizzico di salato che lo esalta ancora di più).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/cantucci-dettaglio2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-78" title="cantucci-dettaglio" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/cantucci-dettaglio2.jpg" alt="" width="2592" height="1944" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la ricetta dei <span style="color: #ff9900;"><strong>Cantucci di riso</strong></span> di Luca Montersino (versione di Gio). Per chiarezza riporto l&#8217;originale e le mie modifiche, così potete scegliere quale provare!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/cantucci11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-79" title="cantucci1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/cantucci11.jpg" alt="" width="2592" height="1944" /></a></p>
<p>Ingredienti (in viola gli ingredienti della mia versione)</p>
<p>360 gr di zucchero semolato <strong><span style="color: #800080;">(120 gr di zucchero semolato)</span></strong><br />
300 gr di zucchero di canna <strong><span style="color: #800080;">(100 gr di zucchero di canna bruno)</span></strong><br />
250 gr di uova <strong><span style="color: #800080;">(1 uovo)</span></strong><br />
100 gr di tuorlo <span style="color: #800080;"><strong>(1 tuorlo)</strong></span><br />
3 gr di bicarbonato d&#8217;ammonio <strong><span style="color: #800080;">(1 gr di bicarbonato d&#8217;ammonio)</span></strong><br />
350 gr di mandorle non tostate <strong><span style="color: #800080;">(50 gr di pinoli + 50 gr di pistacchi sgusciati)</span></strong><br />
650 gr di farina di riso <strong><span style="color: #800080;">(225 gr di farina di riso)</span></strong><br />
100 gr di farina di quinoa <strong><span style="color: #800080;">(35 gr di farina di kamut integrale)</span></strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete seguire la ricetta originale, controllando che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento per la versione di Gio (nelle note riporto i cambiamenti fatti rispetto alla versione di Montersino)</p>
<p style="text-align: justify;">Unire lo zucchero semolato con lo zucchero di canna. Aggiungere l&#8217;uovo e il tuorlo mescolando fino a ottenere un composto spumoso (equivale a mescolare con molta energia). In un contenitore a parte, unire le due farine e il bicarbonato d&#8217;ammonio e poi aggiungere il tutto al composto spumoso, un po&#8217; per volta. Prima di aver aggiunto tutta la farina, unire i pinoli e i pistacchi (io li ho tagliuzzati un po&#8217; così si va meglio a preparare i biscotti). Unire il resto della farina. Il composto risulterà simile a una frolla e tenderà a sbriciolarsi perché la farina di riso lega meno rispetto a quella di grano e perché i pezzi di pistacchio e pinoli non aiutano! Questi infatti tenderanno a &#8216;scappare&#8217; da tutte le parti (giocherelloni!) e sarà più complicato farli stare nell&#8217;impasto. Impastando con le mani dovrete formare tre salami di pasta della stessa dimensione. Infornare a 170° (in forno già caldo) su una teglia coperta con la carta forno per 20 minuti. E&#8217; stato in questo momento in cui credevo di avere sbagliato a non seguire il procedimento di Montersino: avendo scelto di comporre i salami con le mani anziché con la sac-a-poche, l&#8217;impasto ha richiesto una cottura più lunga perché risultava più morbido (se fosse stato pressato con la sac-a-poche sarebbe rimasto più unito). Passati i 20 minuti, sfornare il tutto e tagliare in diagonale i salami con un coltello con la lama seghettata, così da formare i cantucci. Tostare i biscotti ottenuti da ambo i lati, per 8-9 minuti per lato.</p>
<p style="text-align: justify;">Note: nella versione di Montersino lo zucchero, l&#8217;uovo e il tuorlo andavano mescolati sul fuoco per intiepidire l&#8217;impasto e montato con le fruste elettriche. Le mandorle, invece, erano lasciate intere. Inoltre, come vi ho già accennato, il composto finito veniva inserito nella sac-a-poche monouso, che veniva tagliata in modo da creare un foro abbastanza largo per creare i salami (3-4 cm circa). Infine i tempi di cottura con questo impasto erano di 15 minuti per la cottura, e 5 minuti per lato per la tostatura. Se qualcuno ha provato questa ricetta nella versione originale mi faccia sapere, perché sono molto curiosa! Altrimenti se provate la versione di Montersino, scrivetemi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/ucci-ucci-sento-profumo-di-cantucci/">Ucci ucci&#8230; sento profumo di cantucci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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