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	<title>Farina di Gio &#187; farina integrale di farro</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone1/" rel="attachment wp-att-2235"><img class="aligncenter size-full wp-image-2235" title="panettone1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone1.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo.</p>
<p>Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati perché farro e kamut contengono meno glutine e dunque le lunghe lievitazioni sono più difficili da fare. Se a questo aggiungiamo che la mia bilancia si è messa a fare i capricci proprio durante la preparazione di un dolce così delicato, potrete capire perché io sia contenta di questo risultato.</p>
<p>Il mio panettone, prima di tutto, ha la consistenza di una torta: l&#8217;impasto mi sembrava troppo corposo, e in effetti non si sente la morbidezza tipica di questo dolce. Il mio panettone, inoltre, sa troppo di lievito e questo non riesco a spiegarmelo, visto che ho usato il lievito in polvere di pasta madre, e non quello di birra.<br />
Ho seguito la ricetta che trovate su <a href="http://theitaliantaste.com/italian-cooking/dolci-cakes/tradizionali_traditional/trad_025-panettone-di-farro.php#.UrchYbSmX_d" target="_blank">The italian taste</a>, che però prevedeva una parte di farina di grano. Così ho chiesto a Loretta (autrice della ricetta) di indicarmi un possibile sostituto. Lei mi ha consigliato la farina di quinoa, ma non sono riuscita a trovarla e così ho usato quella di bianca di kamut. Infine, ho utilizzato solo uvetta, e non altra frutta disidratata, come prevedeva la ricetta di Loretta. Per il resto ho seguito la ricetta alla lettera, facendo però metà dose.</p>
<p>Non sono soddisfatta di questo risultato, ma non si può neanche dire che sia un esperimento fallito. Il panettone è abbastanza buono, ma non perfetto. Sono stata molto combattuta prima di pubblicare questo post perché non voglio barare. Dirvi che il panettone è riuscito alla perfezione, sarebbe stato ingiusto e non è da me. Però, dall&#8217;altro lato non voglio che questo esperimento rimanga nel dimenticatoio. Se qualcun&#8217;altro volessere tentare la via del panettone senza frumento usando come base questa ricetta, potrebbe trarre spunto dalla mia esperienza. E così mi sono decisa e ho scritto questo post. Ma voglio essere chiara con voi: se volete fare un panettone come quelli che si acquistano nei supermercati, vi dico subito che seguendo la mia ricetta non lo otterrete. Farine diverse, forno casalingo e mille altre variabili rendono questo panettone poco Panettone, ma comunque abbastanza buono da essere mangiato.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3b/" rel="attachment wp-att-2236"><img class="aligncenter size-full wp-image-2236" title="panettone3b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3b.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Panettone di farro e kamut</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Primo impasto<br />
100 gr di farina bianca di kamut<br />
80 gr di acqua (ne ho messi 20 in più di quelli previsti perché altrimenti non sarei riuscita ad avere un impasto omogeneo)<br />
15 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere</p>
<p>Secondo impasto<br />
50 gr di farina bianca di kamut<br />
50 gr di farina integrale di farro<br />
40 gr di acqua</p>
<p>Terzo impasto<br />
300 gr di farina integrale di farro<br />
125 gr di miele di acacia<br />
125 gr di burro<br />
3 tuorli (piccoli) + 1 uovo<br />
120 gr di uvetta (+ l&#8217;acqua per metterla in ammollo)<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>burro e farina qb per lo stampo (diametro 18 cm, altezza 20cm)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">*Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Le ore totali di lievitazione sono 18.30. Nello specifico 6.30 (il primo giorno) e 12 (una notte), dunque vi conviene partire in tarda mattinata o subito dopo pranzo per averlo pronto all&#8217;incirca alla stessa ore del giorno successivo.</p>
<p><em>Ore 14.30, giorno 1, primo impasto</em><br />
Mescolare la farina di kamut con il lievito e poi aggiungere l&#8217;acqua tiepida (io l&#8217;ho scaldata qualche secondo in microonde). Mescolare e impastare bene per ottenere un panetto morbido: è per questo che io ho aggiunto 20 gr in più di acqua, altrimenti sarebbe rimasto troppo duro. Col senno di poi ne aggiungerei un po&#8217; di più, ma non me saprei dirvi con certezza quanta. Mettere il panetto in una ciotola coperta da un canovaccio umido. Riponete la ciotola in forno dopo averlo scaldato a 50° per qualche minuto e lasciate la luce accesa durante tutta la lievitazione. Durata della lievitazione: 2 ore e 30 minuti.</p>
<p><em>Ore 17.30, giorno 1, secondo impasto</em><br />
Dopo la prima lievitazione, il panetto sarà cresciuto fino a duplicare il suo volume. Sciogliere il panetto con 40 gr di acqua tiepida e aggiungere 50 gr di farina di kamut e 50 gr di farina di farro. Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e morbido. Far lievitare nelle stesse condizioni della fase precedente. Durata della lievitazione: 4 ore.</p>
<p><em>Ore 21.30, giorno 1, terzo impasto</em><br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta nell&#8217;acqua tiepida. Ungere e infarinare lo stampo con burro e farina. Sciogliere il burro: secondo la ricetta doveva essere tiepido, ma a me è scappato qualche secondo in più di microonde ed è diventato molto morbido. Tenere da parte il burro: vi servirà per sciogliere il panetto. Scaldare il miele fino a farlo diventare tiepido. Al miele, aggiungere i tuorli e l&#8217;uovo, sbattendoli con la frusta, fino a ottenere un composto spumoso. Scolare bene l&#8217;uvetta e tenerla da parte. In una ciotola grande, mescolare il burro con il panetto, in modo che quest&#8217;ultimo si sciolga. Quando saranno ben amalgamati, aggiungete il composto di uova e miele e mescolate bene. A questo punto aggiungete il sale e, gradatamente, la farina. Quando avrete quasi terminato di aggiungere la farina, mettete l&#8217;uvetta in quella che vi rimane, mescolate e aggiungetela all&#8217;impasto. A questo punto mescolate il tutto per rendere il composto il più omogeneo possibile. Nota: il mio impasto era molto corposo, si faceva fatica a mescolarlo, e non credo che dovessere essere così difficile da lavorare. Riempire lo stampo di impasto: nel mio caso sono arrivata fino a metà stampo. Riporre in forno lievitare (con le stesse modalità delle fasi precedenti) per tutta la notte. Durata della lievitazione: 12 ore.</p>
<p><em>Ore 9.30, giorno 2, cottura (forno statico)</em><br />
Dopo l&#8217;ultima fase, il composto è cresciuto fino ad arrivare ai 3/4 dello stampo. Quando l&#8217;ho tolto, però, si è abbassato un po&#8217;, probabilmente a causa dello sbalzo termico. Preriscaldare il forno a 180° e mettere sul fondo una ciotola resistente alle alte temperature con dell&#8217;acqua dentro. Infornare lo stampo e dopo 30 minuti copritelo con la carta alluminio. Il mio panettone aveva già iniziato a dorarsi in superficie, così seguendo la ricetta, ho portato il forno a 160. Dopo 20 minuti ho controllato la cottura con lo stecchino e ho lasciato il panettone in forno altri 10 minuti perché non era completamente cotto. A fine cottura spegnete il forno ma lasciate dentro il panettone con lo sportello semi-aperto, in modo da non fargli subire sbalzi di temperatura. Servite il panettone freddo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3a/" rel="attachment wp-att-2237"><img class="aligncenter size-full wp-image-2237" title="panettone3a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3a.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/">I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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