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	<title>Farina di Gio &#187; latte fresco</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>I dolci delle feste: i biscotti per Babbo Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 11:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cremor tartaro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Quando ero piccola, la sera della vigilia preparavo i biscotti per Babbo Natale. A pensarci bene, non deve essere facile consegnare i regali a tutti i bambini del mondo in poche ore, e nonostante Babbo Natale sia magico, si stanca...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-i-biscotti-per-babbo-natale/biscotti-natale1/" rel="attachment wp-att-2201"><img class="aligncenter size-full wp-image-2201" title="biscotti-natale1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/biscotti-natale1.jpg" alt="biscotti natale" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Quando ero piccola, la sera della vigilia preparavo i biscotti per Babbo Natale. A pensarci bene, non deve essere facile consegnare i regali a tutti i bambini del mondo in poche ore, e nonostante Babbo Natale sia magico, si stanca lo stesso. Ecco perché, con l&#8217;aiuto della mamma, preparavo i biscotti per Babbo Natale: così poteva fermarsi qualche minuto a recuperare le energie prima della consegna successiva. Poi, prima di andare a letto lasciavo sotto l&#8217;albero un piattino con i biscotti e un bicchiere di latte.<br />
La notte passava lenta e io mi addormentavo sempre emozionata, col pensiero fisso del regalo di Natale. Al mattino mi svegliavo prestissimo e andavo a svegliare mio fratello per andare a prendere i regali sotto l&#8217;albero. Insieme svegliavamo mamma e papà e poi correvamo (correvamo proprio) in salotto a prenderli. Li portavamo sul lettone e li aprivamo tutti insieme. Qualche ora dopo aver aperto, provato e giocato con i regali, mi ricordavo dei biscotti. E allora andavo a vedere sotto l&#8217;albero e trovavo sempre il bicchiere vuoto, le briciole dei biscotti e un biglietto scritto con una grafia tremolante in cui Babbo Natale mi ringraziava dei biscotti. Ogni volta pensavo: &#8220;È la prova che Babbo Natale esiste!&#8221; e correvo dalla mamma tutta soddisfatta a dirle che a Babbo Natale i nostri biscotti erano piaciuti.<br />
Ora sorrido ripensando a quei momenti: in poche ore la gioia era immensa e bastavano le briciole dei biscotti a credere alla magia.</p>
<p>Ora che sono grande, non ho smesso di credere alla magia e non ho smesso di preparare biscotti. Così mi sono chiesta: e se Babbo Natale fosse diventato intollerante al frumento? Non potrebbe più mangiare i biscotti che facevo con la mamma. Dunque in questo primo Natale nella mia nuova casa, ho pensato di riprendere le vecchie belle abitudini natalizie.<br />
<em>Caro Babbo Natale, se sei intollerante al frumento, non disperare! Passa di qua che ti offro i biscotti che puoi mangiare anche tu <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </em></p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-i-biscotti-per-babbo-natale/biscotti-natale2/" rel="attachment wp-att-2202"><img class="aligncenter size-full wp-image-2202" title="biscotti-natale2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/biscotti-natale2.jpg" alt="biscotti natale" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti*</p>
<p>200 gr di farina bianca di farro<br />
50 gr di farina integrale di farro<br />
125 gr di zucchero di canna<br />
35 gr di olio di semi di mais<br />
35 gr di olio evo<br />
60 gr di latte intero UHT<br />
3/4 cucchiai colmi di miele alle nocciole<br />
6 gr di cremor tartaro</p>
<p>*Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete provare a sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Scaldare il latte per qualche minuto in microonde o comunque fino a farlo diventare caldo. Scioglietevi il miele, mescolando bene e lasciate raffreddare.<br />
Mescolare tutti gli ingredienti secchi: le due farine, lo zucchero e il cremor tartaro. Aggiungere un po&#8217; alla volta l&#8217;olio di semi, l&#8217;olio evo e il latte fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendete la pasta (se necessario, aiutatevi con dell&#8217;altra farina) e ritagliate i biscotti. Cuoceteli in forno caldo a 160° per 15/20 minuti (forno statico).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-i-biscotti-per-babbo-natale/biscotti-natale3/" rel="attachment wp-att-2203"><img class="aligncenter size-full wp-image-2203" title="biscotti-natale3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/biscotti-natale3.jpg" alt="biscotti natale" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Biscotti senza glutine e un delizioso incontro</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/11/biscotti-senza-glutine-e-un-delizioso-incontro/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Nov 2013 17:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stamattina sono stata a Cosmofood, fiera del food&#38;beverage di Vicenza. Il mio scopo era duplice: partecipare al seminario sulle intolleranze alimentari per approfondire le mie conoscenze su questo argomento e conoscere Cappera e Felix del blog Un cuore di farina...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/11/biscotti-senza-glutine-e-un-delizioso-incontro/biscotti-senza-glutine1/" rel="attachment wp-att-2101"><img class="aligncenter size-full wp-image-2101" title="biscotti-senza-glutine1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/11/biscotti-senza-glutine1.jpg" alt="biscotti senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Stamattina sono stata a <a title="Cosmofood" href="http://www.cosmofood.it/" target="_blank">Cosmofood</a>, fiera del food&amp;beverage di Vicenza. Il mio scopo era duplice: partecipare al seminario sulle intolleranze alimentari per approfondire le mie conoscenze su questo argomento e conoscere Cappera e Felix del blog <a title="Un cuore di farina senza glutine" href="http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/" target="_blank">Un cuore di farina senza glutine</a>. Insieme hanno tenuto un interessante seminario sulla cucina senza glutine, facendo muffin e biscotti e parlando anche di panificazione e pasta fatta in casa.<br />
É stato bello conoscerle di persona. Olga è fiume di saggezza: in due ore ha riassunto le basi della cucina senza glutine, regalandoci tutti i segreti dei mix per gli impasti di base. Emanuela ha dimostrato tutta la sua bravura nella pratica e ha cucinato per noi del pubblico, morbidissimi muffin e croccanti biscotti.<br />
Una coppia affiatata che mi ha trasmesso, oltre a un sacco di nozioni, anche tanta allegria e positività. I loro mix sono nati in tempi in cui i prodotti per celiaci erano introvabili (come ha detto Olga &#8220;bisognava pregare il farmacista per avere la gomma di xantano&#8221;) e per poter mangiare qualcosa buono e simile ai prodotti glutinosi, hanno dovuto provare, sperimentare e studiare ogni particolare e ogni ricetta.<br />
Nel mio piccolo non posso certo paragonarmi a loro in quanto a conoscenza ed esperienza, però mi sento di immedesimarmi nel loro spirito positivo. L&#8217;intolleranza, che sia permanente al glutine (come la celiachia) o temporanea al frumento (come la mia) è un&#8217;occasione. Un&#8217;occasione per conoscere il cibo che si mangia, per ampliare le conoscenze in cucina, per fare esperienza, per mangiare sano e meglio, e per&#8230; fare nuove amicizie! Grazie Manu e Olga <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>Con l&#8217;occasione vi propongo una ricetta di biscotti senza glutine. Non si tratta di una ricetta di Olga e Manu: con la scusa del mio traferimento il tempo per cucinare non è molto, così ho pescato una ricetta dal mio archivio, riadattata dai <a title="Rigoli senza glutine - La Cassata Celiaca" href="http://lacassataceliaca.blogspot.it/2013/08/biscotti-rigoli-del-mulino-bianco-anche.html" target="_blank">rigoli senza glutine de La Cassata Celiaca</a> (Sonia spero di conoscere di persona anche te, prima o poi).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/11/biscotti-senza-glutine-e-un-delizioso-incontro/biscotti-senza-glutine2/" rel="attachment wp-att-2102"><img class="aligncenter size-full wp-image-2102" title="biscotti-senza-glutine2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/11/biscotti-senza-glutine2.jpg" alt="biscotti senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>250 gr di farina di riso finissima<br />
50 gr di burro<br />
90 gr di zucchero<br />
1 cucchiaio miele al mandarino<br />
1 uovo<br />
20 gr di latte fresco<br />
mezza bustina lievito per dolci<br />
un pizzico sale</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Ammorbidire il burro (io l&#8217;ho scaldato 30 secondi in microonde) e mescolarlo con lo zucchero per ottere una crema morbida. Aggiungere l&#8217;uovo, il miele, il sale e il latte, continuando a mescolare. In una ciotola a parte mescolare la farina e il lievito dopo averli setacciati. Aggiungerli al composto principale e mescolare fino a ottenere una pasta omogenea.<br />
Stendere l&#8217;impasto e ricavare dei rettangoli. Se avete un riga gnocchi (come consiglia Sonia) usatelo per ricavarne le righe. Io non l&#8217;avevo e ho utilizzato i rebbi di una forchetta, ma il risulato non è proprio perfetto dal punto di vista estetico.<br />
Cuocere in forno caldo a 150° per 15 minuti (forno ventilato).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/11/biscotti-senza-glutine-e-un-delizioso-incontro/biscotti-senza-glutine3/" rel="attachment wp-att-2103"><img class="aligncenter size-full wp-image-2103" title="biscotti-senza-glutine3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/11/biscotti-senza-glutine3.jpg" alt="biscotti senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/11/biscotti-senza-glutine-e-un-delizioso-incontro/">Biscotti senza glutine e un delizioso incontro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Panini con la pancetta, senza frumento</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/10/panini-con-la-pancetta-senza-frumento/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 13:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>
		<category><![CDATA[lievito secco di pasta madre di farro]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta dolce]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;amicizia è&#8230; condividere la passione per la musica. L&#8217;amicizia è&#8230; raccontarsi cose che non si direbbe a nessun&#8217;altro. L&#8217;amicizia è&#8230; un panino con la pancetta! Questi panini nascono da una frase scherzosa. Avevo appena vinto il contest della Foodsitter ed...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amicizia è&#8230; condividere la passione per la musica.<br />
L&#8217;amicizia è&#8230; raccontarsi cose che non si direbbe a nessun&#8217;altro.<br />
L&#8217;amicizia è&#8230; un panino con la pancetta!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/panini-con-la-pancetta-senza-frumento/panini-pancetta1/" rel="attachment wp-att-1919"><img class="aligncenter size-full wp-image-1919" title="panini-pancetta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/panini-pancetta1.jpg" alt="panini pancetta senza frumento" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Questi panini nascono da una frase scherzosa. Avevo appena vinto il contest della Foodsitter ed ero così felice che in ufficio l&#8217;ho detto a tutti. Un mio collega mi chiese:<br />
&#8220;Ma con che ricetta hai vinto il contest?&#8221;<br />
&#8220;Con il pane ripieno di fichi secchi&#8221; risposi.<br />
&#8220;Eh?! Con i fichi? Ma il pane si fa ripieno con la pancetta!&#8221; disse lui.<br />
Lì per lì ho pensato &#8220;magari prima o poi provo a farli&#8221;.</p>
<p>Un mese fa il mio collega ha annunciato che avrebbe cambiato lavoro. Il mio collega però, è anche uno dei miei più cari amici, dunque come potete immaginare la notizia mi ha sconvolto non poco.<br />
Ripensando ai bei tempi, mi è tornato in mente l&#8217;episodio del pane, così ho pensato che fosse carino preparare i panini tanto desiderati prima della sua partenza.<br />
Se vi dico che ne ha mangiati cinque, mi credete se scrivo che erano buoni, vero?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/panini-con-la-pancetta-senza-frumento/panini-pancetta2/" rel="attachment wp-att-1920"><img class="aligncenter size-full wp-image-1920" title="panini-pancetta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/panini-pancetta2.jpg" alt="panini pancetta senza frumento" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #d02432;"><strong>Panini con la pancetta</strong></span><br />
(fonte della ricetta <a href="http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=198992" target="_blank">qui</a>)</p>
<p>450 gr di farina bianca di farro (+ altra farina per infarinare)<br />
300 ml di latte fresco a temperatura ambiente<br />
50 gr di burro<br />
10 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere<br />
2 cucchiaini di zucchero<br />
2 cucchiaini di sale fino<br />
70 gr di pancetta dolce a cubetti</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolate la farina con il lievito e aggiungete il sale e lo zucchero. Sciogliete il burro a bagno maria o in micronde e aggiungetelo alla farina, mescolando. Continuando a mescolare, aggiungete anche il latte e infine la pancetta. Impastate bene per diversi minuti, finchè l&#8217;impasto non sarà ben amalgamato.<br />
Lasciate lievitare l&#8217;impasto in un recipiente grande coperto da un canovaccio umido nel forno tiepido e spento (potete accenderlo per qualche minuto per intiepidire l&#8217;ambiente, ma non deve essere caldo). Trascorse 5 ore, impastate nuovamente l&#8217;impasto ricavando una decina di panini. Se l&#8217;impasto dovessere essere troppo appiccicoso, potete aiutarvi con un po&#8217; di farina.<br />
Lasciate lievitare in forno spento per circa 45 minuti.<br />
A questo punto toglieteli dal forno e accendetelo portandolo alla temperatura di 180° (forno ventilato). Cuocete i panini per 40/50 minuti, finché non saranno dorati in superficie.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/panini-con-la-pancetta-senza-frumento/panini-pancetta4/" rel="attachment wp-att-1921"><img class="aligncenter size-full wp-image-1921" title="panini-pancetta4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/panini-pancetta4.jpg" alt="panini pancetta senza frumento" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/panini-con-la-pancetta-senza-frumento/">Panini con la pancetta, senza frumento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>From Scotland, with the porridge</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 07:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi d'avena]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Assente giustificata! La Scozia mi ha rapito per quattro giorni: mi hanno costretta a vedere (e fotografare) splendidi paesaggi, a prendere tanta pioggia e a parlare in inglese al meglio. Ma sopratutto mi hanno costretto a mangiare cibo rigorosamente senza...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/09/from-scotland-with-the-porridge/">From Scotland, with the porridge</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/from-scotland-with-the-porridge/porridge1/" rel="attachment wp-att-1902"><img class="aligncenter size-full wp-image-1902" title="porridge1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/porridge1.jpg" alt="Porridge cacao mandorle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Assente giustificata!<br />
La Scozia mi ha rapito per quattro giorni: mi hanno costretta a vedere (e fotografare) splendidi paesaggi, a prendere tanta pioggia e a parlare in inglese al meglio. Ma sopratutto mi hanno costretto a mangiare cibo rigorosamente senza frumento.<br />
E qui ci sarebbe un manuale da scrivere, che potrebbe intitolarsi: &#8220;Come non commuoversi quando la proprietaria del B&amp;B ti fa i biscotti fatti in casa perché i cookies hanno il frumento&#8221;. Oppure &#8220;Come trattenersi dalla gioia quando in uno sperduto ristorante dell&#8217;isola di Skye ti portato un intero menu di piatti senza glutine&#8221;.</p>
<p>Si avete capito bene! In Scozia non vi guardano come appestati se dite che siete intolleranti o celiaci. In Scozia potete mangiare la pasta senza glutine anche al ristorante e soprattutto senza portarvela da casa (come mi fu richiesto in un ristorante a Bibione). In Scozia potete vivere la vostra vacanza senza preoccuparvi di dove e cosa mangerete.<br />
Ovviamente la Scozia non è solo buon cibo gluten free, ma anche paesaggi meravigliosi, una terra di montagne e scogliere, punteggiata dai Loch (laghi) e dai castelli. Il modo migliore per riempire la scheda sd della propria fotocamera, ma soprattutto il modo migliore per passare un weekend*.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/from-scotland-with-the-porridge/fdg-scotland2/" rel="attachment wp-att-1908"><img class="aligncenter size-full wp-image-1908" title="fdg-scotland2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/fdg-scotland2.jpg" alt="Eilean Donan castle Scotland" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Tornando alla cucina, posso dire di aver finalmente assaggiato il porridge, oltre che le oatcakes e gli scones. Di questi vi parlerò un&#8217;altra volta; per oggi voglio concentrarmi sul porridge. Lo definirei un piatto a metà tra un budino e una zuppa. È fatto con ingredienti semplici: fiocchi d&#8217;avena, acqua/latte e zucchero, e può essere accompagnato da ciò che più ci piace: frutta fresca, frutta secca, miele, panna, sciroppo d&#8217;acero, cioccolato&#8230;<br />
Quello che ho mangiato a colazione a Fort Augustus l&#8217;ho accompagnato con il miele e la frutta fresca, mentre la mia versione è preparata con il cacao amaro e le mandorle.</p>
<p>Have a good breakfast!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/from-scotland-with-the-porridge/porridge2/" rel="attachment wp-att-1904"><img class="aligncenter size-full wp-image-1904" title="porridge2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/porridge2.jpg" alt="porridge cacao mandorle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
50 gr di preparato gluten free per porridge (credo che si possa sostituire anche con i fiocchi di avena che si trovano anche qui in Italia)<br />
300 ml di acqua<br />
50 ml di latte<br />
1 cucchiaio di zucchero di canna<br />
mezzo cucchiaio di cacao amaro<br />
una manciata di mandorle tagliate a lamelle<br />
un pezzo di cioccolato fondente per decorare (o per i più golosi!)</p>
<p>Se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Mettere i fiocchi di avena e l&#8217;acqua su un pentolino e mescolare. Cucinare a fiamma alta continuando a mescolare finché non bolle. Abbassarela fiamma e aggiungere il latte, il cacao e lo zucchero. Mescolare ancora finché tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Spegnere il fuoco e versare in una ciotola. Guarnire con le mandorle e cioccolato, e gustare!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/from-scotland-with-the-porridge/porridge3/" rel="attachment wp-att-1905"><img class="aligncenter size-full wp-image-1905" title="porridge3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/porridge3.jpg" alt="porridge cacao mandorle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>* se volete andare in Scozia e avete problemi di intolleranze o siete celiaci, potete andare in questi B&amp;B e ristoranti:<br />
Three bridges B&amp;B, Fort Augustus<br />
Mardon B&amp;B, Inverness<br />
Tie-Oshin B&amp;B, Inverness<br />
Sligachan Hotel, Isle of Skye</p>
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		<title>Crostata di mandorle: il dolce sapore dell&#8217;amicizia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Sep 2013 13:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[olio di semi]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[pasta di mandorle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo yin e lo yang compongono il famoso simbolo che viene utilizzato nella filosofia cinese per spiegare molti fenomeni del mondo, come il giorno e la notte. In poche parole, lo yin e lo yang sono opposti e diversi, ma...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo yin e lo yang compongono il famoso simbolo che viene utilizzato nella filosofia cinese per spiegare molti fenomeni del mondo, come il giorno e la notte. In poche parole, lo yin e lo yang sono opposti e diversi, ma sono complementari perché l&#8217;uno non avrebbe senso senza l&#8217;altro. Ecco perché ho deciso di utilizzare questo simbolo per rappresentare l&#8217;amicizia, il legame tra Gio e Lu.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/crostata-di-mandorle-il-dolce-sapore-dellamicizia/torta1/" rel="attachment wp-att-1888"><img class="aligncenter size-full wp-image-1888" title="torta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/torta1.jpg" alt="crostata alle mandorle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Un mesetto fa, la mia migliore amica Lucia (che è di origini siciliane) mi ha portato un regalino sfizioso e dolce al ritorno dalle vacanze in terra natia: la pasta di mandorle, prodotta artigianalmente in una pastacceria di Catania. Naturalmente senza glutine, la pasta di mandorle è composta da albumi, zucchero e, ovviamente, mandorle. L&#8217;etichetta sul retro suggeriva la ricetta per fare il latte di mandorla e la granita, ma Lucia mi ha detto che potevo essere creativa al cento per cento. Non aspettavo altro. Così abbiamo organizzato una sessione culinaria di chiacchiere e pasticceria, e la sottoscritta ha iniziato subito a pensare alla ricetta.</p>
<p>Dopo un primo incontro poco propizio, in cui abbiamo sperimentato dei biscotti che però sono venuti discretamente bene, abbiamo deciso di utilizzare la pasta di mandorle rimanente per una seconda sessione di chiacchiere e pasticceria. Ricetta numero due: crostata con ripieno di finta crema frangipane. Il risultato è stato ottimo: la torta è stata divorata da entrambe quando era ancora tiepida, mentre i rispettivi consorti ne hanno decretato la fine, leccandosi i baffi compiaciuti.</p>
<p>Questo dimostra che l&#8217;amicizia tra Gio e Lu, non solo continua da ben 14 anni, ma è anche a prova di forno! Il simbolo dello yin e dello yang rappresenta perfettamente il nostro legame. Siamo diverse sotto molti aspetti, ma anche molto simili su altri, e proprio per questo ci completiamo e insieme stiamo bene. La torta è solo uno dei tanti esempi, ed è per questo che ho voluto rappresentare questo simbolo sulla crostata. Durante la cottura si è deformato un po&#8217; e non si vede bene, ma il simbolo c&#8217;è: il suo sapore, quello dell&#8217;amicizia, si sente nella torta. Ed è dolce e perfetto.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/crostata-di-mandorle-il-dolce-sapore-dellamicizia/torta2/" rel="attachment wp-att-1889"><img class="aligncenter size-full wp-image-1889" title="torta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/torta2.jpg" alt="crostata alle mandorle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Crostata con finta crema frangipane</strong></span></p>
<p>Ingredienti (dosi per una crostata e 16 biscotti)<br />
375 gr di farina bianca di farro<br />
190 gr di zucchero di canna<br />
50 gr di olio evo<br />
50 gr di olio di semi di mais<br />
90 gr di acqua<br />
9 gr di cremor tartaro (o lievito in polvere per dolci)</p>
<p>Per il ripieno della crostata<br />
150 gr di pasta di mandorle<br />
42 gr di latte fresco</p>
<p>Per decorare i biscotti<br />
mandorle a lamelle qb</p>
<p>Procedimento<br />
In una terrina mescolare tutti gli ingredienti solidi: farina, zucchero, e cremor tartaro (o lievito). Incorporare i due tipi di olio e l&#8217;acqua continuando a mescolare, finché la pasta non sarà ben amalgamata e omogenea. Dividete a metà l&#8217;impasto e adagiatelo su uno stampo per crostate (tortiera apribile), dando forma ai bordi e bucando qua e là la base con una forchetta.<br />
Preparate il ripieno: sbriciolate la pasta di mandorle in un pentolino e aggiungetevi il latte freddo. Continuando a mescolare e cercando di sciogliere bene i pezzi di pasta, cuocete a fuoco basso finché il composto bolle. A questo punto versatelo sulla crostata e con metà della pasta rimasta, create la decorazione che più vi piace. Io ho fatto il simbolo dello yin e dello yang sbriciolando piccoli pezzi di impasto sulla torta, ma potete anche ricavare le classiche strisce di pasta per la crostata tradizionale. Infornate in forno caldo a 180° per circa 20 minuti (forno non ventilato).<br />
Nel mentre potete usare la pasta rimanente per creare semplici biscotti da guarnire con le mandorle a lamelle. A cottura ultimata, togliete la crostata e infornate i biscotti per una decina di minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/09/crostata-di-mandorle-il-dolce-sapore-dellamicizia/torta3/" rel="attachment wp-att-1890"><img class="aligncenter size-full wp-image-1890" title="torta3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/09/torta3.jpg" alt="crostata alle mandorle" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Yogurt fatto in casa, yogurt di Farina di Gio</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Aug 2013 09:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt intero]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Era da un po&#8217; che mi girava in testa l&#8217;idea della yogurtiera. Da un lato perché io mangio uno yogurt al giorno, e non perché ho bisogno del bifidus come la Marcuzzi, ma proprio perché mi piace molto. Dall&#8217;altro perché...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/yogurt-fatto-in-casa-yogurt-di-farina-di-gio/yogurt1/" rel="attachment wp-att-1852"><img class="aligncenter size-full wp-image-1852" title="yogurt1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/yogurt1.jpg" alt="yogurt fatto con yogurtiera" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Era da un po&#8217; che mi girava in testa l&#8217;idea della yogurtiera.<br />
Da un lato perché io mangio uno yogurt al giorno, e non perché ho bisogno del bifidus come la Marcuzzi, ma proprio perché mi piace molto.<br />
Dall&#8217;altro perché ho sentito diverse esperienze positive di chi ha già la yogurtiera e produce più yogurt di una malga di montagna.<br />
Quando l&#8217;ho vista in offerta, mi sono decisa e ho presto una yogurtiera Girmi con lo spegnimento automatico.<br />
Come spesso accade in cucina, la prima volta può non essere perfetta. Il primo yogurt è stato un disastro, nonostante io abbia seguito alla lettera ciò che è scritto nel libretto delle istruzioni. Lo yogurt non è diventato yogurt: in pratica il liquido di yogurt e latte è rimasto tale e in più si sono formati dei grumi. Infine il gusto era fin troppo acido: sembrava di mangiare un noto formaggio spalmabile in versione liquida. Le istruzioni dicono che ciò è dovuto alla qualità scadente del latte usato, in particolare al fatto che esso conterrebbe antibiotici. Si suggerisce di cambiare marca per fare lo yogurt, ma credo che cambierò definitivamente la marca.<br />
Così decido di usare latte e yogurt biologico e inoltre, dò un&#8217;occhiata a qualche forum e blog, nei quali apprendo che il latte non va usato freddo ma tiepido.<br />
Apportate queste due modifiche, il secondo esperimento si rivela perfetto: lo yogurt ha la giusta consistenza e il gusto è perfetto! La prossima volta proverò a farlo di nuovo usando lo yogurt appena creato. O magari con la frutta&#8230;</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/yogurt-fatto-in-casa-yogurt-di-farina-di-gio/yogurt2/" rel="attachment wp-att-1853"><img class="aligncenter size-full wp-image-1853" title="yogurt2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/yogurt2.jpg" alt="yogurt fatto con yogurtiera" width="1920" height="1440" /></a><br />
<span style="color: #e1466b;"><strong>Yogurt homemade</strong></span></p>
<p>Ingredienti<br />
1 litro di latte fresco pastorizzato biologico (Despar)<br />
1 vasetto di yogurt intero (Despar)</p>
<p>Procedimento<br />
Intiepidire il latte scaldandolo in un pentolino a fiamma bassa, avendo cura di mescolare ogni tanto. Non ho misurato la temperatura del latte ma deve essere tiepido, né freddo e né caldo.<br />
Quando sarà tiepido, spegnete il fuoco e aggiungete lo yogurt. Questa fase è importante perché non devono formarsi grumi. Per evitare ciò, messo lo yogurt in una scodella e ho aggiunto solo un po&#8217; del latte del pentolino (2 mestoli circa). Ho mescolato bene con una frusta per dolci finché non si è amalgamato e poi ho trasferito il tutto nel pentolino, assieme al latte restante.<br />
Ho versato il liquido nei sette vasetti riempiendoli tutti allo stesso livello. Poi, seguendo le istruzioni della mia yogurtiera, ho riposto i vasetti aperti al suo interno, chiuso il tappo e dato avvio alla fermentazione. Ho lasciato fermentare il tutto per 12 ore. Al termine ho chiuso i vasetti e li ho riposti in frigorifero, aspettando qualche ora per gustarli.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/yogurt-fatto-in-casa-yogurt-di-farina-di-gio/yogurt3/" rel="attachment wp-att-1854"><img class="aligncenter size-full wp-image-1854" title="yogurt3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/yogurt3.jpg" alt="yogurt fatto con yogurtiera" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/yogurt-fatto-in-casa-yogurt-di-farina-di-gio/">Yogurt fatto in casa, yogurt di Farina di Gio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Biscotti di ricordi</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/11/biscotti-di-ricordi/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2012 13:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mandorle e arancia è uno dei miei abbinamenti preferiti. Nei biscotti poi, diventa irresistibile. Mi ricorda un po&#8217; dei biscotti che mangiavo da piccola. Il ricordo del loro gusto è rimasto nascosto per anni, abituata a mangiare altri tipi di...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/biscotti-di-ricordi/">Biscotti di ricordi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/biscotti-di-ricordi/biscotti-mandorle0/" rel="attachment wp-att-884"><img class="aligncenter size-full wp-image-884" title="biscotti-mandorle0" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/biscotti-mandorle0.jpg" alt="biscotti mandorle arancia" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Mandorle e arancia è uno dei miei abbinamenti preferiti. Nei biscotti poi, diventa irresistibile. Mi ricorda un po&#8217; dei biscotti che mangiavo da piccola. Il ricordo del loro gusto è rimasto nascosto per anni, abituata a mangiare altri tipi di biscotti, spesso confezionati e fatti con aromi che le arance e le mandorle non le hanno neanche mai viste.<br />
Una sera provando un gelato alternativo (gusto mandorle, nocciola e arancia) mi è tornato in mente il sapore di quei biscotti. Come un flash, saporito e buono.<br />
E che biscotti erano? Ho chiesto a mia mamma ma non si ricorda: ovviamente non mi prendeva sempre gli stessi e sono passati vent&#8217;anni..<br />
Così ho deciso di provare a fare dei biscotti con questo abbinamento: mandorle e arancia. Ed eccoli qui, i miei biscotti dell&#8217;infanzia. Il gusto è quasi uguale ma manca ancora qualcosa.. nocciole forse?<br />
Devo riprovare! Intanto vi lascio questi fatti con la sac-a-poche (ma potete farli anche con la sparabiscotti, se l&#8217;avete, perché è un impasto di frolla montata).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/biscotti-di-ricordi/biscotti-mandorle1/" rel="attachment wp-att-885"><img class="aligncenter size-full wp-image-885" title="biscotti-mandorle1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/biscotti-mandorle1.jpg" alt="biscotti mandorle arancia" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Bocconcini alle mardorle</span></strong></p>
<p>Ingredienti*<br />
125 gr di farina di mandorle<br />
75 gr di farna di riso<br />
100 gr di margarina<br />
80 gr di zucchero di canna<br />
mezzo cucchiaino di lievito<br />
3 tuorli<br />
10 ml di latte<br />
scorza di un&#8217;arancia</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare la margarina con lo zucchero fino a ottenere un composto morbido. Aggiungere i tuorli, il lievito, il latte, la scorza d&#8217;arancia e le farine. Mescolare finché l&#8217;impasto sarà omogeneo. Creare i biscotti con la sparabiscotti o con la sac-a-poche. Infornare in forno caldo a 160° per 12 minuti circa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/biscotti-di-ricordi/biscotti-mandorle2/" rel="attachment wp-att-886"><img class="aligncenter size-full wp-image-886" title="biscotti-mandorle2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/biscotti-mandorle2.jpg" alt="biscotti mandorle arancia" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/biscotti-di-ricordi/">Biscotti di ricordi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Verde Irlanda, verde gelato</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 13:23:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[latte fresco]]></category>
		<category><![CDATA[panna fresca]]></category>
		<category><![CDATA[tè verde macha]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eccomi, ahimè, tornata dalle ferie. E che ferie, quest&#8217;anno Sono stata nella meravigliosa Irlanda, isola magica dove è difficile contare tutte le sfumature di verde e di azzurro che ci sono. In 8 giorni, io e il mio ragazzo, abbiamo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/">Verde Irlanda, verde gelato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi, ahimè, tornata dalle ferie. E che ferie, quest&#8217;anno <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Sono stata nella meravigliosa Irlanda, isola magica dove è difficile contare tutte le sfumature di verde e di azzurro che ci sono. In 8 giorni, io e il mio ragazzo, abbiamo percorso più di 1700 km, partendo da Cork e arrivando a Dublino, attraversando tutta la parte ovest e nord di questo splendido Paese. In totale abbiamo scattato 1930 foto: scogliere, laghi, spiagge, promontori, montagne e tanta erica.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/irlanda-blog/" rel="attachment wp-att-593"><img class="aligncenter size-full wp-image-593" title="irlanda" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/08/irlanda-blog.jpg" alt="irlanda" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Una più affascinante dell&#8217;altra, per ricordare un&#8217;Irlanda bella da togliere il fiato. Presto vi farò anche il resoconto culinario di questo viaggio e vi spiegherò come sia molto più semplice la vita di intolleranti e celiaci in Irlanda.</p>
<p>Oggi prendo spunto dal colore irlandese per eccellenza, il verde, per proporvi una ricetta fresca (il caldo si sentie di più se si passa da 17 a 30 gradi) e adatta ad addolcire il rientro al lavoro. Vi presento il mio gelato al tè verde macha, il famoso tè in polvere giapponese, molto conosciuto tra i foodblogger.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/gelato-macha1/" rel="attachment wp-att-594"><img class="aligncenter size-full wp-image-594" title="gelato-macha1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/08/gelato-macha1.jpg" alt="gelato tè verde macha" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La ricetta è presa da un vecchio libro che ho in casa &#8220;Tè e tisane&#8221;, del quale si è persa purtroppo la copertina, dunque non altri dati da darvi.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/gelato-macha-2/" rel="attachment wp-att-595"><img class="aligncenter size-full wp-image-595" title="gelato-macha-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/08/gelato-macha-2.jpg" alt="gelato tè verde macha" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
600 ml di latte fresco<br />
200 ml di panna fresca<br />
2 cucchiaini colmi di tè verde macha in polvere<br />
5 tuorli<br />
100 gr di zucchero</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare la panna, il latte e il tè in un pentolino, mettere sul fuoco e portare a ebollizione. Lasciare raffreddare per 2 ore fuori dal frigo. Unire i tuorli con lo zucchero e aggiungerli alla crema raffreddata. Cucinare a bagno maria finché la crema non diventa densa ma non troppo (più o meno come quando si preparara un budino). Calcolate circa un&#8217;ora e mezza di cottura, durante la quale dovrete continuare a mescolare. Terminata la cottura, filtrare il tutto e lasciar raffreddare fuori dal frigo (circa altre due ore mescolando di tanto in tanto). Trasferire la crema su un contenitore abbastanza alto con tappo e trasferire in freezer per 90 minuti. Dopodiché occorre toglierlo, frullarlo con lo sbattitore elettrico e riporlo in freezer, ripetendo questa operazione per altre 2 volte a intevalli di un&#8217;ora. Lasciare congelare per 4-5 ore e sarà pronto. Prima di servirlo, trasferitelo in frigo per 20 minuti, così sarà più morbido.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/08/verde-irlanda-verde-gelato/gelato-macha3/" rel="attachment wp-att-596"><img class="aligncenter size-full wp-image-596" title="gelato-macha3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/08/gelato-macha3.jpg" alt="gelato tè verde macha" width="1920" height="1440" /></a></p>
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