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	<title>Farina di Gio &#187; mela</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Plum cake con mele e sciroppo di mirtillo rosso</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 18:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/plum-cake-con-mele-e-sciroppo-di-mirtillo-rosso/cake-mele-mirtilli3/" rel="attachment wp-att-1531"><img class="aligncenter size-full wp-image-1531" title="cake-mele-mirtilli3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/cake-mele-mirtilli3.jpg" alt="cake mele mirtilli" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Cosa faccio se si abbassa la temperatura d&#8217;estate?<br />
Bè così d&#8217;impulso risponderei: mi lamento con tutti del &#8220;freddo&#8221; e mi dispero.<br />
In realtà freno il mio impulso di freddolosa doc e ne approfitto per accedere il forno!<br />
Ieri sera con appena 20 gradi, in aggiunta alla mia voglia di cucinare e alla mia necessità di avere una colazione più sostanziosa dei cereali di farro con cui mi sono svegliata la settimana scorsa, ho deciso di accendere il forno per fare un plum cake.<br />
Scelgo mele e mirtillo rosso perché trovo che questi due ingredienti insieme diano un buonissimo gusto ai dolci. Voi avete mai provato?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/plum-cake-con-mele-e-sciroppo-di-mirtillo-rosso/cake-mele-mirtilli2/" rel="attachment wp-att-1532"><img class="aligncenter size-full wp-image-1532" title="cake-mele-mirtilli2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/cake-mele-mirtilli2.jpg" alt="cake mele mirtilli" width="1920" height="1440" /></a><br />
<span style="color: #99cc00;"><strong>Plum cake con mele e sciroppo di mirtillo rosso</strong></span></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>90 gr di farina bianca di farro<br />
60 gr di farina integrale di farro<br />
1 uovo<br />
80 gr di zucchero di canna<br />
150 gr di yogurt greco senza zucchero<br />
9 gr di cremor tartaro<br />
100 ml di olio di semi di mais<br />
1 mela<br />
3 cucchiai di sciroppo di mirtillo rosso</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Attenzione!</em></strong></span> <em>Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento</p>
<p>Sbucciare la mela e tagliarla a piccoli pezzi, avendo cura di tenere qualche fetta fina per la decorazione della superficie.<br />
Mescolare l&#8217;uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere lo yogurt e due cucchiai di sciroppo di mirtillo rosso, e mescolare. In una terrina mescolate le farine e il cremor tartaro e aggiungetene metà, sempre mescolando, al composto. A questo punto unite l&#8217;olio e i pezzi di mela. Continuate a mescolare e aggiungete la farina rimanente. Versate il composto nello stampo per plum-cake (io ne ho usato uno di silicone) e guarnite con le fette di mela che avrete tenuto da parte. Versatevi sopra un cucchiaio di sciroppo di mirtillo rosso e infornate in forno caldo a 150° per 40 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/plum-cake-con-mele-e-sciroppo-di-mirtillo-rosso/cake-mele-mirtilli1/" rel="attachment wp-att-1533"><img class="aligncenter size-full wp-image-1533" title="cake-mele-mirtilli1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/cake-mele-mirtilli1.jpg" alt="cake mele mirtilli" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Uno spunto che diventa spuntino!</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/11/uno-spunto-che-diventa-spuntino/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 19:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[amido di mais]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[olio d'oliva]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per affrontare l&#8217;inizio settimana con il piede giusto, c&#8217;è bisogno di un dolcetto da portare in ufficio. Così, decisa a cucinare qualcosa di buono per i colleghi, decido di fare una torta con gli amaretti. Presi al supermercato quelli senza...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Per affrontare l&#8217;inizio settimana con il piede giusto, c&#8217;è bisogno di un dolcetto da portare in ufficio. Così, decisa a cucinare qualcosa di buono per i colleghi, decido di fare una torta con gli amaretti. Presi al supermercato quelli senza glutine, torno a casa soddisfatta e scopro che.. non ho le uova! Così, decisa ormai a infornare qualcosa, costi quel che costi, cerco tra i blog che seguo qualche spunto. Cristina di <a title="Zucchero e sale" href="http://www.zuccheroesale.it/" target="_blank">Zucchero e Sale</a> mi è subito d&#8217;aiuto, con il suo plum cake senza uova e burro, pubblicato giusto giusto ieri.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/uno-spunto-che-diventa-spuntino/ciambella4/" rel="attachment wp-att-847"><img class="aligncenter size-full wp-image-847" title="ciambella4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/ciambella4.jpg" alt="ciambella" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Purtroppo a causa dell&#8217;intolleranza al frumento e della mancanza di alcuni ingredienti, ho dovuto stravolgere la ricetta. Dico purtroppo perché l&#8217;originale di Cristina sembra buonissimo! Ma anche il mio, tutto sommato se la cava bene! La ciambella è stata un ottimo spunto per il break delle 10.30, tutto leggerezza e gusto. Grazie Cristina!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/uno-spunto-che-diventa-spuntino/ciambella2/" rel="attachment wp-att-850"><img class="aligncenter size-full wp-image-850" title="ciambella2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/ciambella2.jpg" alt="ciambella" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Ciambella con amaretti e mele</strong></span></p>
<p>Ingredienti* (tra parentesi la mia versione)<br />
150 gr di farina integrale (io farina di riso)<br />
150 gr di farina 00 (io amido di mais)<br />
125 gr di zucchero di canna<br />
1 mela<br />
250 gr di yogurt di soia (io 150 gr di yogurt gusto stracciatella)<br />
100 ml di olio di semi (io 100 ml di olio d&#8217;oliva)<br />
150 ml di latte di soia (io 170 di latte fresco vaccino)<br />
un pizzico di sale<br />
6gr di lievito vanigliato<br />
50 gr di nocciole (4 amaretti morbidi senza glutine, sbriciolati)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
In una ciotola mescolare gli ingredienti liquidi: latte, yogurt e olio più il sale. In un&#8217;altra ciotola mescolare il resto: farina, amido, amaretti sbriciolati, zucchero e lievito. Unire la parte secca a quella liquida, un po&#8217; per volta. Quando l&#8217;impasto sarà ben amalgamato, trasferirlo in uno stampo per plumcake o in uno stampo per ciambelle. Pelare e tagliare la mela a fette fine e decorare tutta la superficie del dolce. Infornare in forno caldo a 150° per un&#8217;ora circa. Fare la prova dello stecchino dopo 45 minuti per vericare cottura e doratura.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/uno-spunto-che-diventa-spuntino/ciambella3/" rel="attachment wp-att-851"><img class="aligncenter size-full wp-image-851" title="ciambella3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/ciambella3.jpg" alt="ciambella" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un dolce che adoro tantissimo e che, per fortuna, si può fare anche per chi è intollerante alla farina di grano. Si tratta della Putana, rigorosamente con un T. Questo dolce è una focaccia povera, perché preparata con ingredienti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;è un dolce che adoro tantissimo e che, per fortuna, si può fare anche per chi è intollerante alla farina di grano. Si tratta della Putana, rigorosamente con un T. Questo dolce è una focaccia povera, perché preparata con ingredienti semplici e arricchita da quello che si trova in casa (uvetta, fichi, noci, mele, pere, ecc&#8230;).<br />
Ho cercato una spiegazione a questo nome, ma non l&#8217;ho trovata. Alcuni la chiamano Macafame, ma ho scoperto che c&#8217;è una certa differenza tra la Putana e il Macafame. La prima è fatta con la farina di mais, mentre il secondo con il pane vecchio. Io ho assaggiato entrambe le versioni (prima di scoprirmi intollernate, ovviamente) e devo dire che ho sempre preferito la versione con la farina di mais.<br />
La mia nonna fa spesso questo dolce e ogni volta che lo prepara me ne porta sempre un pezzo, perché sa che ne vado matta! Da quando ho scoperto l&#8217;intolleranza, la nonna ha acquistato la farina di kamut e quella di farro, per permettermi di mangiare le solite cose, cambiando le ricette di volta in volta e sperimentando continuamente. Chissà da chi ho preso, eh?<br />
Ecco la <strong><span style="color: #ff9900;">Putana con farina di farro</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/macafame.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-96" title="focaccia" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/macafame.jpg" alt="foto focaccia" width="2553" height="898" /></a><br />
Ingredienti<br />
mezzo litro di latte<br />
mezzo litro di acqua<br />
200 gr di farina di mais<br />
150 gr di uvetta<br />
150 gr di fichi secchi<br />
2 mele<br />
2 cucchiai di zucchero semolato<br />
4 cucchiai di farina di farro<br />
succo di un&#8217;arancia<br />
un pizzico di sale<br />
olio d&#8217;oliva per ungere la teglia</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta in acqua tiepida e tagliare a pezzetti i fichi e le mele. Unire latte e acqua in una pentola, aggiungere il sale e far bollire. Versare la farina e cuocere mescolando per 20 minuti a fuoco lento (altrimenti si formano i grumi).<br />
A metà cottura circa, versare le mele. Passati i venti minuti, togliere dal fuoco, e versare nella pentola il suco d&#8217;arancia, i fichi, l&#8217;uvetta, lo zucchero e la farina di farro. Quest&#8217;ultima serve per addensare e legare tutti gli ingredienti. Se l&#8217;impasto risultasse troppo liquido, aggiungetene ancora, finché non avrà la stessa consistenza di un normale impasto da focaccia.<br />
Versare il tutto in una teglia unta con un po&#8217; d&#8217;olio d&#8217;oliva e infornare a 160° per due ore.</p>
<p>Questo dolce non ha un aspetto meraviglioso a vedersi, ma vi assicuro che ha un gusto unico e che sarà buonissimo.<br />
E&#8217; ottimo come dolce dell&#8217;ultimo minuto e per non arrivare a mani vuote a un invito a cena. In questo caso per renderlo più carino, vi consiglio di spolverizzarlo un po&#8217; con lo zucchero a velo. Farete un figurone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a una cosa dovete fare attenzione: non esordite dicendo a tutti &#8220;Ho fatto la Putana&#8221;!!!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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