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	<title>Farina di Gio &#187; philadelphia</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Antipasto in chiaroscuro</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 17:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cacao amaro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;antipasto al dolce? Ok, partiamo con il cioccolato. E non sto parlando del dolce, ma dell&#8217;antipasto! Quando ho visto il nuovo contest di About Food ho pensato: &#8220;intrigante&#8221;. Al contest si partecipa con una ricetta salata che contenga cioccolato o...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/antipasto-in-chiaroscuro/tartine2/" rel="attachment wp-att-1200"><img class="aligncenter size-full wp-image-1200" title="tartine2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/tartine2.jpg" alt="tartine salate al cacao e formaggio" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Dall&#8217;antipasto al dolce? Ok, partiamo con il cioccolato. E non sto parlando del dolce, ma dell&#8217;antipasto!<br />
Quando ho visto il <a title="contest ricette salate con cioccolato e caffè" href="http://aboutfoodrecepies.blogspot.it/2013/03/1-contest-ricette-salate-al-caffe-e.html" target="_blank">nuovo contest di About Food</a> ho pensato: &#8220;intrigante&#8221;. Al contest si partecipa con una ricetta salata che contenga cioccolato o caffè. Il primo dei due mi ha subito intrigato. Premetto che, non solo non ho mai cucinato una ricetta salata con il cioccolato, ma non ne ho neanche mai assaggiata una. Una prova difficile dunque, ma non impossibile. Sapete che le sfide in cucina mi piacciono un sacco.<br />
Così ho iniziato a informarmi sull&#8217;uso del cacao e del cioccolato nei primi e nei secondi piatti. Ho visto ricette di pasta fresca al cacao o piatti di carni rosse cotti in salsa di cioccolato.. ma non stavo cercando una ricetta, piuttosto l&#8217;ispirazione. Ispirazione che è arrivata come un lampo pensando al gusto del cacao amaro, alla dolcezza del formaggio fresco e alla salinità del formaggio stagionato, con l&#8217;aggiunta del profumo intenso del basilico. Niente primi e niente secondi, ma piuttosto un antipasto. Ecco l&#8217;intrigo in boccone, o meglio in una tartina.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/antipasto-in-chiaroscuro/tartine1/" rel="attachment wp-att-1201"><img class="aligncenter size-full wp-image-1201" title="tartine1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/tartine1.jpg" alt="tartine salate al cacao e formaggio" width="1920" height="1440" /></a><br />
La mia ricetta è completamente &#8220;made in Farina di Gio&#8221;:<span style="color: #99cc00;"><strong> tartine di farro e cacao ripiene di formaggi ed erbe aromatiche, e profumate al basilico</strong></span>. E la propongo con soddisfazione per partecipare al contest di About Food!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/antipasto-in-chiaroscuro/tartine4/" rel="attachment wp-att-1202"><img class="aligncenter size-full wp-image-1202" title="tartine4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/tartine4.jpg" alt="tartine salate al cacao e formaggio" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti</p>
<p>Per la pasta brisè di farro e cacao:<br />
170 gr di farina bianca di farro<br />
30 gr di cacao amaro<br />
un pizzico di sale<br />
2 cucchiai di olio d&#8217;oliva<br />
100 gr di acqua</p>
<p>Per il ripieno<br />
30 gr di Grana Padano<br />
gr di Philadelphia alle erbe (3 panetti)<br />
2 cucchiaini di latte</p>
<p>Basilico per profumare e decorare</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Per preparare la pasta brisè, mescolare la farina e il cacao in una ciotola. Aggiungere il sale e l&#8217;olio iniziando a mescolare al centro. Continuando a mescolare, aggiungere gradatamente l&#8217;acqua. A questo punto lavorare l&#8217;impasto con le mani finché non sarà ben amalgamato. Avvolgere in una pellicola e lasciare a riposo per 10 minuti in frigo. Successivamente, stendere la pasta con il mattarello e ricavare dei cerchi che andrete poi a posizionare negli stampini (io ho usato quelli di carta forno).<br />
Per preparare il ripieno tagliare il Grana a pezzi molto piccoli o sbriciolarlo in scaglie di medie dimensioni. Sciogliere la Philadelphia per per pochi secondi in microonde, aggiungere il latte e il Grana fino a ottenere una crema. Farcire le tartine e infornare in forno caldo a 170° per 17 minuti. Aggiungete subito il basilico, in modo che il sapore acquisti il suo aroma.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/antipasto-in-chiaroscuro/tartine3/" rel="attachment wp-att-1203"><img class="aligncenter size-full wp-image-1203" title="tartine3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/tartine3.jpg" alt="tartine salate al cacao e formaggio" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Una cheesecake è sufficiente</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2012 09:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[amaretti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti di farro]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono stata ancora assente: ormai non so più come scusarmi. Stavolta i miei due computer hanno deciso di abbandonarmi entrambi nello stesso momento. Risultato? Due settimane senza computer, durante le quali mi sentivo persa e isolata dal mondo. Per leggere...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Sono stata ancora assente: ormai non so più come scusarmi. Stavolta i miei due computer hanno deciso di abbandonarmi entrambi nello stesso momento. Risultato? Due settimane senza computer, durante le quali mi sentivo persa e isolata dal mondo. Per leggere la posta ho usato il mio smartphone, ma per tutte le altre attività (blog compreso) ho dovuto farmi prestare i computer altrui per pochi minuti..</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/07/una-cheesecake-e-sufficiente/cheesecake1-2/" rel="attachment wp-att-530"><img class="size-full wp-image-530 alignleft" title="cheesecake1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/07/cheesecake1.jpg" alt="cheesecake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ma andiamo al sodo o, per meglio dire, al morbido. Questa che vi presento è la torta dedicata al mio fratello più piccolo che quest’anno ha fatto gli esami di terza media. Ecco spiegato il 6 di amaretti che compare su questa cheese cake light.<br />
Penserete: cosa c’è da festeggiare in un sei? E’ la sufficienza, il minimo, il limite tra il si e il no&#8230;<br />
E invece questo sei vale come un otto per lui. Perché mio fratello è dislessico.</p>
<p style="text-align: left;">La Dislessia è un Disturbo Specifico dell&#8217;Apprendimento. Nello specifico, l’abilità dello scrivere, calcolare e leggere sono rese molto più difficili da una disfunzione nel funzionamento di alcune cellule del cervello che operano in questi campi. Il dislessico dunque, NON è meno intelligente o stupido. Semplicemente il suo processo di apprendimento è molto più lungo e faticoso rispetto a quello degli altri.<br />
Quello che mi rammarica è che questo disturbo non è ancora ben compreso dagli insegnanti (o per lo meno non tutti): molti non sanno riconoscere un bambino dislessico e molti, una volta riconosciuto, lo trattano come se non lo fosse.</p>
<p style="text-align: left;">Grazie alle nuove tecnologie, i ragazzi dislessici posso migliorare la loro situazione. La scrittura a computer è l&#8217;unica soluziona ai problemi di disgrafia, come la calcolatrice lo per la discalculia e la lettura dei pdf per la dislessia. Computer, tablet, ebook sono strumenti indispensabili per un dislessico. Le scuole dovrebbero dotarsi di questi strumenti, per tutti gli alunni ma sopratutto per i dislessici, che non devono perdere la voglia di studiare perché non hanno gli strumenti che consentono loro di apprendere e capire.</p>
<p style="text-align: left;">Questo mio post non vuole essere certo uno sfogo sulla situazione delle scuole in Italia o sulla capacità degli insegnanti nel seguire ragazzi dislessici. Però sento la necessità di attirare l&#8217;attenzione su questo argomento, perché se ne parli, ma anche per i ragazzi dislessici stessi, che spesso si arrendono perché per loro studiare è troppo difficile. A loro dico: non arrendetevi perché tutti hanno diritto all&#8217;istruzione. Cercate strumenti e programmi che vi possano aiutare, ne esistono molti di gratuiti che possono fare davvero la differenza.<br />
Mio fratello esce dalle medie soddisfatto. Perché non ha imparato solo date storiche, formule e poesie. Enrico ha imparato a convivere con questo disturbo, utilizzando al meglio i programmi di video scrittura, imparando a creare le mappe mentali per studiare, usando internet in maniera intelligente per apprendere cose che sui libri non riesce a capire. Enrico ha imparato ad avere più fiducia in sé stesso e ha capito come superare ostacoli enormi per lui.<br />
Una lezione di vita che l&#8217;ha portato a scegliere una scuola alberghiera, e non un istituto professionale come viene spesso consigliato ai dislessici come lui.</p>
<p style="text-align: left;">Sperando di non avervi annoiato troppo, ecco la torta.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/07/una-cheesecake-e-sufficiente/cheesecake3/" rel="attachment wp-att-531"><img class="aligncenter size-full wp-image-531" title="cheesecake3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/07/cheesecake3.jpg" alt="cheesecake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti (per una tortiera apribile del diametro di 25cm)*<br />
250 gr di biscotti secchi &#8211; io ho usato quelli al farro<br />
150 gr di margarina<br />
2 vasetti di yogurt al cioccolato<br />
200 gr di Philadelphia Yo<br />
2 cucchiai di zucchero a velo<br />
100 gr di amaretti per farcire<br />
* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Frullare i biscotti e unirli alla margarina. Versare il composto sul fondo della tortiera e schiacciarlo fino coprire tutto il fondo. Lasciar riposare in frigo per 15 minuti.<br />
Montare lo yogurt con la Philadelphia e lo zucchero fino ad avere una crema omogenea. Versare la crema sul fondo di biscotti e livellarla con una spatola.<br />
Guarnire con gli amaretti e lasciare in frigo almeno 3 ore.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/07/una-cheesecake-e-sufficiente/cheesecake2/" rel="attachment wp-att-532"><img class="aligncenter size-full wp-image-532" title="cheesecake2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/07/cheesecake2.jpg" alt="cheesecake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/07/una-cheesecake-e-sufficiente/">Una cheesecake è sufficiente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Le fragole e la festa della mamma</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/05/le-fragole-e-la-festa-della-mamma/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 18:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[panna montata]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo di mirtilli rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ecco a voi il nuovo vestito di Farina di Gio. Vi piace? Spero proprio di si, perché a me piace un sacco! Nei prossimi giorni potrà subire delle modifiche, dunque mi scuso fin da subito con tutti per gli eventuali...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/05/le-fragole-e-la-festa-della-mamma/">Le fragole e la festa della mamma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi il nuovo vestito di Farina di Gio. Vi piace?<br />
Spero proprio di si, perché a me piace un sacco!<br />
Nei prossimi giorni potrà subire delle modifiche, dunque mi scuso fin da subito con tutti per gli eventuali disagi.</p>
<p>Nel frattempo vi propongo la mia ricetta per la festa della mamma.<br />
Stamattina ho chiesto a mia mamma di scegliere qualcosa di dolce per la sua festa e mi ha proposto di fare la crema chantilly con le fragole. Come non accontentarla? <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Come è noto ai più, la crema chantilly è composta da panna e crema pasticcera. Quest&#8217;ultima andrebbe preparata in casa per ottenere una chantilly veramente super, ma oggi non avevamo tutti gli ingredienti, così abbiamo optato per il preparato in busta. Leggo subito gli ingredienti e scopro che il prodotto &#8220;può contenere tracce di frumento&#8221;. Che fare? Quello che si fa di solito quando io guasto la festa ai programmi culinari della famiglia: preparo una coppetta solo per me, con ingredienti alternativi. Eccola qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/05/le-fragole-e-la-festa-della-mamma/coppa-fragole/" rel="attachment wp-att-421"><img class="aligncenter size-full wp-image-421" title="coppa-fragole" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/05/coppa-fragole.jpg" alt="coppa fragole" width="3240" height="4320" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Ingredienti</span> (per una persona)*<br />
2 cucchiai colmi di panna montata fresca<br />
2 cucchiai di Philadelphia<br />
4/5 fragole di piccole dimensioni<br />
2 cucchiaini di zucchero a velo (solo se la panna non è già zuccherata, altrimenti non servono)<br />
sciroppo di cranberries a piacere (facoltativo)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Tagliare le fragole a pezzi piccoli (lasciandone una da parte per guarnire la superficie) e metterle sul fondo del bicchiere. Mescolare la panna montata, la Philadelphia e lo zucchero fino a ottenere una crema morbida e versarla nel bicchiere. Tagliare a fettine la fragola rimasta e posarla sulla superficie. Guarnire con lo sciroppo di mirtilli rossi (io purtroppo l&#8217;ho messo dopo la foto, dunque non si vede).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/05/le-fragole-e-la-festa-della-mamma/fragoleh-2/" rel="attachment wp-att-442"><img class="aligncenter size-full wp-image-442" title="fragole" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/05/fragoleh1-e1336935654954.jpg" alt="coppa fragole" width="3664" height="3240" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/05/le-fragole-e-la-festa-della-mamma/">Le fragole e la festa della mamma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Mini cheesecake al limone</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/04/mini-cheesecake-al-limone/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 12:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti al kamut]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi devo scusare per questa lunga assenza: in queste ultime settimane il lavoro mi ha quasi assorbito completamente e ho avuto poco tempo per cucinare e scrivere. Ora torno con una ricetta semplice che piace a tutti, adatta a questo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/04/mini-cheesecake-al-limone/">Mini cheesecake al limone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Mi devo scusare per questa lunga assenza: in queste ultime settimane il lavoro mi ha quasi assorbito completamente e ho avuto poco tempo per cucinare e scrivere. Ora torno con una ricetta semplice che piace a tutti, adatta a questo clima pazzerello molto primaverile. Vi propongo queste mini-cheesecake cotte al forno prese direttamente dal <a title="sito-philadelphia" href="http://www.philadelphia.it/philadelphia3/page?siteid=philadelphia3-prd&amp;locale=itit1&amp;PagecRef=609&amp;rid=4769" target="_blank">sito </a>del loro ingrediente principale: il formaggio Philadelphia. In realtà la ricetta originale prevedeva una sola grande cheesecake e l’utilizzo di diversi agrumi, ma io avevo in casa solo il limone e tanti stampini, per cui si sono trasformate in sei mini-cheesecake al limone.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/mini-cheesecake-al-limone/cheesecake1/" rel="attachment wp-att-314"><img class="aligncenter size-full wp-image-314" title="cheesecake1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/cheesecake1.jpg" alt="mini cheesecake limone" width="4320" height="3240" /></a>L’idea delle cheesecake è nata da una necessità: avevo fatto dei biscotti con la farina di kamut per la colazione, ma erano venuti un po’ troppo salati. Eh sì, anche le food-blogger sbagliano, ma non lo danno quasi mai a vedere! Io invece sono per l’onestà sempre, dunque vi spiego perché i miei biscotti sono venuti salati. Avevo finito la farina di kamut bianca, e avevo in casa un preparato per pane al kamut. Ho messo questo nell’impasto per raggiungere la dose di farina richiesta e ho cucinato i biscotti. Mentre cuocevano ho guardato gli ingredienti del preparato: cosa che avrei dovuto fare prima <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif" alt=":P" class="wp-smiley" />  Il preparato conteneva: farina bianca di kamut, farina intergrale di kamut e&#8230; rullo di tamburi&#8230; farina di semi di girasole. Ecco da dove viene il gusto salato che i miei biscotti hanno assunto dopo la cottura! Nel latte non erano buonissimi, ma soprattutto mi facevano venire una sete pazzesca! Ecco allora l’idea: utilizzarli come base per le cheesecake!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/mini-cheesecake-al-limone/cheesecake-2/" rel="attachment wp-att-315"><img class="aligncenter size-full wp-image-315" title="cheesecake-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/cheesecake-2.png" alt="mini cheesecake limone" width="4159" height="2972" /></a>Ingredienti<br />
150 g di zucchero<br />
60 g di burro<br />
1 limone non trattato<br />
150 g di biscotti secchi &#8211; io ho usato i miei biscotti al kamut fatti in casa<br />
250 g di Philadelphia Yo<br />
1 pizzico di sale<br />
2 uova</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire i biscotti di kamut con i biscotti senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p dir="ltr">Procedimento</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Tritare i biscotti nel mixer o romperli a mano col batticarne (vi assicuro che in quest’ultimo modo sfogate di più lo stress!) e sciogliere il burro nel microonde. Unire i biscotti al burro in modo che il burro sia ben amalgamato e compattare il composto sul fondo di sei stampini di carta forno di 10 cm di diametro. Lasciar riposare per 30 minuti in frigo.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli <del>gli albumi*</del> con lo zucchero, unire il Philadelphia e la scorza grattugiata di un limone. Mescolare fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e unirli al composto precedente incorporando gli albumi lentamente dall’basso verso l’alto. Versare il tutto sugli stampini e cuocere in forno caldo a 150° per 30 minuti circa. Mi ha fregato il tempo della ricetta originale che essendo una sola grande cheesecake, era più lungo. Di conseguenza ho un po’ bruciacchiato il fondo delle tortine.</p>
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><em>*Aggiornamento del 06/10/2013: ringrazio Anna, la gentile lettrice che mi segnalato l&#8217;errore che avevo commesso trascrivendo la ricetta. Mi scuso prima di tutto con lei, per averle causato disagio nel eseguire la mia ricetta. Mi scuso anche con tutti coloro che possono aver provato questa ricetta, senza però segnalarmi l&#8217;errore. Prometto che d&#8217;ora in poi non rileggerò due volte la ricetta prima di pubblicarla, ma minimo quattro. Giorgia</em></p>
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		<title>Pasta al forno formato tortino!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 19:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[pasta di farro]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pinterest è una miniera di idee per la cucina. Mi sono iscritta a questo social network un po&#8217; titubante. Ho pensato: sarà il classico social network che va di moda, dove tutti si iscrivono solo per emulazione. Ho dovuto ricredermi....</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pinterest è una miniera di idee per la cucina. Mi sono iscritta a questo social network un po&#8217; titubante. Ho pensato: sarà il classico social network che va di moda, dove tutti si iscrivono solo per emulazione.<br />
Ho dovuto ricredermi. Anzi, mi sono appassionata!<br />
Su pinterest si trovano foto di alta qualità di qualsiasi cosa: cibo (ovviamente), arredamento, paesaggi, oggetti di fai da te e tutto quello che ha a che fare con il design. Usandolo, mi sono resa conto di quanto sia difficile trovare foto di alta qualità nel web!<br />
Molte delle mie foto non sono degne di apparire su Pinterest, dunque mi sono detta: Giorgia d&#8217;ora in poi, se una foto viene così così, nel blog non ci va! (Vediamo se riuscirò a mantenere la promessa, ma credo di si visto che solitamente con me stessa sono molto severa)</p>
<p>Tornando a noi&#8230; proprio su Pinterest ho visto una ricetta favolosa. Non tanto per gli ingredienti (che poi infatti ho cambiato in toto), ma per la presentazione. Si tratta di pasta al forno cucinata negli stampi per muffin!<br />
Ovviamente l&#8217;ho subito &#8216;pinnata&#8217; nella mia board &#8220;Favourite recipes&#8221; e non ho resistito molto nel riprodurla.<br />
Vi riporto il blog dal quale ha origine la foto (<a href="http://cupcakesandcashmere.com/mac-and-cheese-cups/" target="_blank">cupcakesandcashmere</a>) e a presto comparirà nel mio blog anche il magico bottone &#8220;follow me on Pinterest&#8221;!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/pastaforno1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-157" title="pasta_al_forno" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/pastaforno1-1024x768.jpg" alt="pasta_al_forno" width="584" height="438" /></a><br />
Gli ingredienti li ho cambiati tutti: un po&#8217; perché non li avevo/non li potevo mangiare, e un po&#8217; perché adoro sperimentare. Il condimento si è rivelato ottimo: ha reso i miei <strong><span style="color: #ff9900;">t</span><span style="color: #ff9900;">ortini di pasta al forno</span></strong> morbidi dentro e croccanti fuori.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/pastaforno32.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-160" title="pastaforno" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/pastaforno32.jpg" alt="pastaforno" width="2592" height="1944" /></a><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti (per 4 stampini):</span><br />
100 gr di pasta di farro<br />
80 gr di piselli in scatola già pronti<br />
40 gr di philadelphia</p>
<p>grana grattuggiato a piacere</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la pasta di farro con la pasta senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Procedimento:</span><br />
Far bollire l&#8217;acqua con un po&#8217; di sale e preparare la pasta. Attenersi al tempo di cottura indicato sulla confezione perché la pasta deve essere al dente. Mentre si cucina la pasta, mettere su una padella di medie dimensioni la Philadelphia a pezzetti, un po&#8217; di grana grattuggiato e i piselli sgocciolati. A cottura ultimata, scolare la pasta, versarla nella padella e accedere il fuoco. Mescolare bene finché la Philadelphia si scioglie (qualche minuto). Spegnere il fuoco e versare la pasta così condita negli stampini per muffin. Io ho usato quelle monouso di alluminio ma va bene anche una teglia antiaderente con stampi per muffin. Spolverizzare con altro grana.<br />
Infornare a 200° per 15 minuti (opzione calore verso il basso) e a 150° per altri 5 minuti (opzione calore dal basso e dall&#8217;alto).</p>
<p>Sfornare e, con molta cura, capovolgere gli stampini estraendo il muffin di pasta al forno. Vi confesso che uno su tre mi si è spalmato sul piatto, diventando normalissima pasta al forno!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/pastaforno2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-159" title="pastaforno" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/pastaforno2.jpg" alt="pastaforno" width="2451" height="1838" /></a></p>
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		<title>Chi la dura, la vince!</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 18:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per quattro mesi, eliminare i pomodori e il grano e i suoi derivati. Questa la sentenza definitiva. Ma ciò non significa rinunciare alla pizza, che adoro in ogni sua forma. Ecco allora la mia prima creazione in questi quattro lunghi...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per quattro mesi, eliminare i pomodori e il grano e i suoi derivati. Questa la sentenza definitiva.<br />
Ma ciò non significa rinunciare alla pizza, che adoro in ogni sua <span style="text-decoration: underline;">forma</span>. Ecco allora la mia prima creazione in questi quattro lunghi mesi di regime alimentare controllato: <strong><span style="color: orange;">pizza al kamut con zucchine e Philadelphia!</span></strong></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://4.bp.blogspot.com/-eA2LeqBG4RI/TrWSkH6JvjI/AAAAAAAAAAM/kM58wcnYQQg/s1600/pizza-kamut.JPG"><img src="http://4.bp.blogspot.com/-eA2LeqBG4RI/TrWSkH6JvjI/AAAAAAAAAAM/kM58wcnYQQg/s640/pizza-kamut.JPG" alt="" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
Per la pasta:<br />
250 gr di farina di kamut<br />
150 gr di acqua tiepida<br />
7 gr di lievito di birra secco (in polvere)<br />
sale q.b.</p>
<p>Per farcire:<br />
Philadelphia al prosciutto<br />
1 zucchina di media grandezza</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Attenzione!</em></strong></span> <em>Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento</strong><br />
Mescolare la farina, il lievito e il sale. Aggiungere gradatamente l&#8217;acqua e impastare fino a ottenere un composto liscio e poco appiccicoso (come un post-it, dicono!). In questa fase ho aggiunto un po&#8217; di farina per rendere più omogeneo il composto. Formare una palla e metterla in un recipente coperto con un canovaccio umido. Lasciare lievitare per almeno 6 ore. Io ho impastato alle 12.30 e ho iniziato la preparazione alle 18.30, e la pasta ha duplicato il proprio volume.<br />
Trascorse le sei ore, impastare la pasta per altri cinque minuti e tirarla con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 0.5 cm. Con queste quantità si può dividere l&#8217;impasto a metà per ottenere due pizze grandi come un piatto da pizza.<br />
Tagliare la zucchina per lungo, ottenendo fettine sottili e cuocerle su una padella antiaderente (con un strato leggerissimo di olio) per 5 minuti, rigiradole più volte. Farcire la pizza con il Philadelphia e poi con le zucchine. Infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune considerazioni:<br />
- la pizza è venuta molto croccante. A me piace così, ma lasciando la pasta leggermente più spessa dovrebbe risultare più morbida.<br />
- c&#8217;è da lavorare sulla <span style="text-decoration: underline;">forma</span>, lo so! Sembra una bandiera al vento!<br />
- un po&#8217; di farcitura in più non guastava: un&#8217;altra zucchina e più Philadelphia. Quest&#8217;ultimo è difficile da spalmare e credo che per ovviare a questo imprevisto, la prossima volta lo scalderò qualche secondo in microonde.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2011/11/chi-la-dura-la-vince/">Chi la dura, la vince!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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