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	<title>Farina di Gio &#187; riso</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Risotto con Speck, Emmentaler e crema di mele per #noiCHEESEamo</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2014 17:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[brodo vegetale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La mia seconda ricetta per il contest #noiCHEESEamo, realizzato da Formaggi Svizzeri e Peperoni e Patate è un risotto. Il risotto, per me, è una ricetta del cuore perché è stato uno dei primi piatti che ho imparato a preparare...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/11/risotto-speck-emmentaler-crema-mele-per-noicheeseamo/">Risotto con Speck, Emmentaler e crema di mele per #noiCHEESEamo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2727" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela1.jpg" alt="risotto emmentaler speck mela" width="1920" height="1285" /></a>La mia seconda ricetta per il <a title="#noiCHEESEamo" href="http://www.peperoniepatate.com/2014/09/noicheeseamo-il-3-contest-dei-formaggi.html" target="_blank">contest #noiCHEESEamo</a>, realizzato da <a title="Formaggi Svizzeri" href="http://www.formaggisvizzeri.it/" target="_blank">Formaggi Svizzeri</a> e <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com" target="_blank">Peperoni e Patate</a> è un risotto. Il risotto, per me, è una ricetta del cuore perché è stato uno dei primi piatti che ho imparato a preparare e, come la maggior parte delle ricette che so fare, mi è stato insegnato da mia madre. Se oggi il risotto mi riesce sempre bene, con qualsiasi variante, è perché mia mamma mi ha insegnato a farlo a regola d&#8217;arte, seguendo le regole che vengono tramandate dalla nonna, che a sua volta seguiva la bisnonna&#8230;<br />
Mi piace sperimentare nuovi risotti, anche con ingredienti particolari. In questo caso ho voluto ottenere un gusto completo e credo di esserci riuscita. L&#8217;Emmentaler è un formaggio dal gusto dolce che si sposa alla perfezione con il sapore salato dello Speck. La scelta di usare le striscioline sottili al posto dei classici cubetti di Speck non è casuale: i cubetti sarebbero stati troppo saporiti e il loro gusto salato avrebbe coperto quello dell&#8217;Emmentaler. In questo modo invece i due sapori sono più bilanciati e il tocco finale lo dà la mela renetta che ha un gusto acidulo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2728" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela2.jpg" alt="risotto-emmetaler-speck-mela2" width="1285" height="1920" /></a><br />
Per questa ricetta non avrei potuto usare Le Gruyére. La differenza tra i due formaggi, infatti, non è solo estetica. Innanzitutto l&#8217;Emmentaler ha i buchi, Le Gruyere no e questo permette di distinguerli facilmente. Il gusto inoltre, è completamente diverso: l&#8217;Emmentaler è delicato e dolce, Le Gruyére è decisamente più saporito e ha dur sfumature diverse, una dolce e l&#8217;altra acidula, che non prevalgono una sull&#8217;altra. Se dovessi paragonarli, ad esempio, a due colori direi che l&#8217;Emmentaler potrebbe essere un rosa pesca, mentre Le Gruyére potrebbe essere un rosso aragosta.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2729" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela3.jpg" alt="risotto-emmetaler-speck-mela3" width="1920" height="1285" /></a></p>
<div id="zlrecipe-container-26" class="zlrecipe-container-border" >
<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-26', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Risotto con Speck, Emmentaler e crema di mele</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT20M">20 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT30M">30 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione: se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell'AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<li id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient" itemprop="ingredients">160 gr di riso carnaroli
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">700 ml di brodo vegetale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">90 gr di Emmentaler
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">6 fettine di speck
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 mela renetta grande
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">3 cucchiai di acqua</li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Pelare la mela, tagliarla a pezzetti e cuocerla in un pentolino con tre cucchiai di acqua, mescolando di tanto in tanto. La mela renetta cuocendosi si trasforma in crema, tanto da non rendere necessaria la frullatura.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Tenere da parte la crema ottenuta.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Tagliare l'Emmentaler a cubetti e ridurre in piccole striscioline lo speck (tenetene da parte due cubetti e 4 striscioline per la decorazione).
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In una pentola far rosolare lo speck con l'olio a fuoco vivo per uno o due minuti, fino a che non sarà rosato e croccante.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Versare il riso e mescolarlo con lo speck per tostarlo un po'.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando il riso tenderà ad attaccarsi, versate metà brodo e mescolate bene, avendo cura che qualche chicco di riso non si sia attaccato al fondo della pentola.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Abbassate la fiamma al minimo e versate 2/3 di Emmentaler.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Chiudete la pentola con il coperchio.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-8" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Durante la cottura mescolate di tanto in tanto e aggiungete il brodo rimanente quando vedete che il risotto si sta "asciugando".
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-9" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando il riso è cotto, aggiungete i cubetti di Emmentaler che vi sono rimasti: così questi pezzettini non si scioglieranno come gli altri, ma resteranno interi.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-10" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mettete il risotto nei coppapasta, ma senza riempirli fino all'orlo: cercate di avanzare circa mezzo centimetro.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-11" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Sopra al risotto mettete la crema di mela arrivando fino all'orlo.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-12" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Guarnite la superficie del risotto con due striscioline di speck e un cubetto di Emmentaler.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-13" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Decorate il piatto con la rimanente crema di mela e togliete i coppapasta.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-14" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Servire subito.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2730" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/risotto-emmetaler-speck-mela4.jpg" alt="risotto-emmetaler-speck-mela4" width="1920" height="1285" /></a></p>
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		<title>Risotto con il broccolo fiolaro e Grana Padano</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/01/risotto-con-il-broccolo-fiolaro-e-grana-padano/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 12:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[broccolo fiolaro]]></category>
		<category><![CDATA[dado vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un&#8217;altra settimana intensa è passata. E come sapete l&#8217;intensità della mia settimana lavorativa è inversamente proporzionale al numero di post che riesco a pubblicare. Però l&#8217;appuntamento con il Gluten Free Friday (iniziativa lanciata dal blog Gluten Free Travel and Living)...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/risotto-con-il-broccolo-fiolaro-e-grana-padano/risotto-broccolo-grana-01/" rel="attachment wp-att-2325"><img class="aligncenter size-full wp-image-2325" title="risotto-broccolo-grana-01" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/risotto-broccolo-grana-01.jpg" alt="risotto broccolo fiolaro grana padano" width="1920" height="1440" /></a><br />
Un&#8217;altra settimana intensa è passata. E come sapete l&#8217;intensità della mia settimana lavorativa è inversamente proporzionale al numero di post che riesco a pubblicare. Però l&#8217;appuntamento con il Gluten Free Friday (iniziativa lanciata dal blog <a href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html" target="_blank">Gluten Free Travel and Living</a>) è immancabile.<br />
Questa ricetta è naturalmente gluten free perché creata con ingrendienti senza glutine, fatta eccezione per il dado vegetale. Per questo vi basterà controllare che abbia la dicitura &#8220;senza glutine&#8221;, il marchio con la spiga barrata, oppure che sia inserito nel prontuario AIC.<br />
Tornando alla ricetta, oggi vi propongo una ricetta dal sapore tutto vicentino perché il protagonista assoluto è il broccolo fiolaro, prodotto doc di Creazzo, un comune della provincia. Questa varietà di broccolo si contraddistingue per la presenza di germogli (detti <em>fioi</em>, in dialetto veneto) che crescono lungo il fusto della pianta e che hanno un sapore più delicato dopo la cottura. Questo gusto secondo me si sposa a meraviglia con quello più deciso del formaggio Grana. E così nasce questo risotto, che potrà piacere anche i non-amanti della verdura e dei broccoli.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/risotto-con-il-broccolo-fiolaro-e-grana-padano/risotto-broccolo-grana-02/" rel="attachment wp-att-2326"><img class="aligncenter size-full wp-image-2326" title="risotto-broccolo-grana-02" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/risotto-broccolo-grana-02.jpg" alt="risotto broccolo fiolaro grana padano" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti* (per 2 persone)</p>
<p>160 gr di riso vialone nano<br />
1 litro di acqua<br />
un cucchiaio di dado vegetale<br />
mezzo cucchiaio di burro<br />
2 cucchiai colmi di broccolo fiolaro già cotto (lesso o cotto in pentola con un filo d&#8217;olio e un pizzico di sale)<br />
25 gr di formaggio grana (meglio se la parte vicina alla scorza)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Premessa: la cottura del broccolo fiolaro<br />
Dopo aver lavato e mondato il broccolo potete cucinarlo in due modi: in pentola a pressione con pochissima acqua (è il metodo più veloce, ma anche quello in cui il broccolo perde un po&#8217; il suo sapore). Oppure in una casseruola con un po&#8217; d&#8217;acqua, un filo d&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva e un pizzico di sale. Questa cottura è un po&#8217; più lunga, ma il broccolo mantiene tutto il suo sapore delicato. Con il fornello a induzione ho portato a bollore con il massimo della potenza e poi l&#8217;ho cucinato per una mezzoretta a potenza 3. Una volta cotto, per il risotto ne userete solo due cucchiai, dunque , se ne avete un buona quantità, il resto potete riporlo in congelatore e usarlo al momento del bisogno.<br />
Preparate il grana tagliandolo a cubetti molto piccoli (circa la metà della dimensione dell&#8217;unghia del mignolo).<br />
Fate bollire l&#8217;acqua con il dado e poi spegnete il fuoco. In una pentola fate rosolare il broccolo con il burro a fuoco alto (o alla massima potenza, se avete il forno a induzione) e poi versatevi il riso e mescolate il tutto. Versatevi subito una buona parte di brodo e mescolate bene per evitare che qualche chicco si sia attaccato al fondo. Abbassate la fiamma (o riducete la potenza a 3.5/4) e lasciate cucinare il riso. L&#8217;acqua deve continuare a bollire e ogni tanto dovete mescolare. Quando il riso assorbe tutto il brodo, aggiugete il resto. Se avete un fornello a gas, il litro vi servirà tutto, mentre se avete il fornello a induzione ne avanzerete un po&#8217;. Quando la cottura sarà quasi terminata, aggiungete i cubetti di grana padano e mescolate. Dopo una 15 minuti (fornello a induzione) controllate la cottura del riso, dovrebbe essere pronto. Se invece avete il fornello a gas, è probabile che occorrano 20-25 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/gluten-free-friday-barrette-di-riso-e-cioccolato-bianco/100glutenfreefriday1/" rel="attachment wp-att-2192"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="100GlutenFreeFriDay1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/100GlutenFreeFriDay1.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/01/risotto-con-il-broccolo-fiolaro-e-grana-padano/">Risotto con il broccolo fiolaro e Grana Padano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Risotto con la zucca</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 17:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[brodo vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Pensate che il risotto con la zucca sia una ricetta troppo semplice per una foodblogger? Forse sì, per il fatto che si tratta di ingredienti semplici e di un piatto facile da realizzare. Però anche un risotto può essere difficile....</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/11/risotto-con-la-zucca/">Risotto con la zucca</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/11/risotto-con-la-zucca/risotto-zucca1/" rel="attachment wp-att-2122"><img class="aligncenter size-full wp-image-2122" title="risotto-zucca1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/11/risotto-zucca1.jpg" alt="risotto con la zucca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pensate che il risotto con la zucca sia una ricetta troppo semplice per una foodblogger? Forse sì, per il fatto che si tratta di ingredienti semplici e di un piatto facile da realizzare.<br />
Però anche un risotto può essere difficile. Penso a chi non ha mai cucinato, oppure a chi (come me) si è trovato a dover usare un fornello a induzione dopo anni di cucina sul comune fornello a gas. Così ho pensato di condividere con voi la mia esperienza e dare qualche consiglio sul fornello a induzione.<br />
E poi il risotto con la zucca è uno dei miei piatti preferiti: un po&#8217; dolce, colorato e soprattutto naturalmente senza frumento (e senza glutine).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/11/risotto-con-la-zucca/risotto-zucca2/" rel="attachment wp-att-2123"><img class="aligncenter size-full wp-image-2123" title="risotto-zucca2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/11/risotto-zucca2.jpg" alt="risotto con la zucca" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti* (per due persone)</p>
<p>100 gr di polpa di zucca mantovana senza buccia (circa un quarto di una zucca media)<br />
160 gr di riso<br />
100 ml di brodo vegetale (la metà circa se cucinate su un fornello a induzione)<br />
una manciata di formaggio grana a scaglie<br />
olio evo</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento (ricetta per fornello a induzione)</p>
<p>Tagliate la buccia alla zucca e tagliate quest&#8217;ultima a pezzetti molto piccoli (circa 1cm). Fateli rosolare in pentola con un goccio d&#8217;olio per un minuto alla massima potenza e poi cuocete la zucca a media potenza, aggiungendo 2/3 cucchiai di acqua per far sì che non si attacchi.<br />
Quando la zucca sarà morbida i pezzi saranno diventati più piccoli e il tutto sarà più cremoso. A questo punto aggiungete il riso e mescolate bene. Successivamente aggiungete brodo fino a ricoprire tutto il riso e riportate alla massima potenza per far bollire il brodo. Dopo pochi secondi abbassate la potenza gradualmente, fino ad assestare la cottura a media potenza. Ogni 5 minuti controllate il riso mescolandolo e aggiungete un po&#8217; di brodo. Se avete anche voi il fornello a induzione vi accorgerete che serve la metà dell&#8217;acqua per cuocere i cibi, rispetto a un fornello a gas. Per cui con il brodo regolatevi man mano, continuando a controllare la densità del risotto. Inoltre il riso si cucinerà molto più velocemente (circa 10 minuti, contro i 20 del fornello a gas). A cottura quasi ultimata, aggiungete il grana grattuggiato e servite.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/11/risotto-con-la-zucca/risotto-zucca3/" rel="attachment wp-att-2124"><img class="aligncenter size-full wp-image-2124" title="risotto-zucca3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/11/risotto-zucca3.jpg" alt="risotto con la zucca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/11/risotto-con-la-zucca/">Risotto con la zucca</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 07:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco. L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco. Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog Cardamomo&#38;Co. Lo scopo del libro è quello...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/">Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco.<br />
L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco.<br />
Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog <a title="Cardamomo&amp;co" href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/" target="_blank">Cardamomo&amp;Co</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2013/10/la-vostra-buona-azione-quotidiana.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1970" title="Celiaco-a-cena-copertinaMD" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/Celiaco-a-cena-copertinaMD.jpg" alt="Celiaco a cena" width="417" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Lo scopo del libro è quello di far capire ai celiaci e a tutti che esistono tante semplici ricette senza glutine (naturalmente e non) che si possono preparare con facilità e con un minimo di attenzione verso chi ha problemi di intolleranze o deve seguire diete particolari.<br />
Il motivo per cui condivido questo libro con tutti voi è semplice: la filosofia di fondo di Stefania è la stessa che ha fatto nascere questo blog, dopo che ho saputo di essere intollerante al frumento e al pomodoro.<br />
Grazie ai blog come Cardamomo&amp;Co ho scoperto che non ero sola e che potevo ancora mangiare al pizza, il pane e la pasta.<br />
Noi intolleranti al frumento siamo più fortunati dei celiaci, è vero: abbiamo a disposizione alcune farine che loro non posso mangiare, però condividiamo la difficoltà di mangiare fuori casa (chi di noi non ha un pacchetto di cracker gluten free in borsa per le &#8220;emergenze&#8221;?) e la difficoltà di trovare diversi prodotti al supermercato (chi non passa le ore davanti alla confezione alla ricerca della famosa spiga barrata o della dicitura senza glutine?).</p>
<p>Dunque, se volete fare anche voi una buona azione, acquistate questo libro. Scoprirete che con i giusti ingredienti e un po&#8217; di attenzione, potrete far felice un celiaco. E non perché lo sfamerete, ma perché lo farete sentire uguale agli altri.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene1/" rel="attachment wp-att-1958"><img class="aligncenter size-full wp-image-1958" title="zucchine-ripiene1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene1.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a><br />
La ricetta che vi propongo oggi non è di certo autunnale e proviene dal mio archivio estivo. Il motivo per cui l&#8217;ho scelta non è solo quello di portare un po&#8217; di colore in questo grigio sabato. L&#8217;ho scelta anche perché è naturalmente senza glutine. Uniche attenzioni: controllare che tutti gli ingredienti non contengano tracce di glutine da contaminazione e l&#8217;accurata pulizia dei vostri strumenti di lavoro.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Zucchine tonde ripiene di riso alle erbette</span></strong></p>
<p>Ingredienti*<br />
3 zucchine tonde medie<br />
130 gr di riso per insalate<br />
70 gr di formaggio cremoso spalmabile<br />
un pizzico di sale<br />
1 cucchiaio di olio d&#8217;oliva<br />
mix di erbette fresche a piacere (io ho usato: basilico, origano e timo)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Lessate il riso in acqua salata per 20 minuti. Scolatelo e mescolatelo con il formaggio, il sale, l&#8217;olio d&#8217;oliva e le erbette, e per il momento tenetelo da parte.<br />
Cucinate le zucchine in una pentola a pressione in 2 cm di acqua. Il risultato deve essere una zucchina morbida ma compatta. Il tempo di cottura dipende molto dalla grandezza delle zucchine: le mie erano di medie dimensioni e le ho cucinate per 6 minuti. Per evitare che si cucinino troppo provate prima con soli 4 minuti e poi testate il grado di cottura con una forchetta. Se sono ancora troppo dure, cucinatele per altri 2 minuti.<br />
Una volta cotte, tagliate la parte superiore ed eliminate tutta la polpa scavandola con uno scavino o, se non l&#8217;avete, con un cucchiaino. Riempite le zucchine con il riso e per decorare chiudetele con la parte superiore tolta in precedenza.<br />
Io le ho servite subito perché quando le ho mangiate era estate e faceva caldo. Se preferite, potete passarle qualche minuto in forno con una spolveratina di formaggio Grana. Saranno ancora più gustose!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene2/" rel="attachment wp-att-1959"><img class="aligncenter size-full wp-image-1959" title="zucchine-ripiene2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene2.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Risotto pere e taleggio</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 10:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[pera]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[taleggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi scrivo di domenica perché è stata una settimana intensa.. ho avuto pochissimo tempo, anche per cucinare, e questo mi dispiace un po&#8217;. Perché cucinare per me significa rilassarsi. C&#8217;è chi fa yoga, chi si sfoga in palestra, chi legge...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/risotto-pere-e-taleggio/risotto-taleggio-pere1/" rel="attachment wp-att-1144"><img class="aligncenter size-full wp-image-1144" title="risotto-taleggio-pere1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/risotto-taleggio-pere1.jpg" alt="risotto taleggio pere" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Oggi scrivo di domenica perché è stata una settimana intensa.. ho avuto pochissimo tempo, anche per cucinare, e questo mi dispiace un po&#8217;. Perché cucinare per me significa rilassarsi. C&#8217;è chi fa yoga, chi si sfoga in palestra, chi legge e chi guarda la tv.. Io cucino. Mi concentro sugli ingredienti e li preparo pensando al piatto finale, in modo da avere sempre in mente il risultato. Magari quando sono più nervosa preferisco impastare o mescolare energicamente. Dunque preparo torte, biscotti o pasta per pane e pizza. Se invece mi sento già abbastanza rilassata, preparo ricette classiche, magari cambiando qualche ingrediente per sperimentare.</p>
<p>Nasce così questo risotto, cucinato domenica scorsa in un momento in cui volevo cucinare qualcosa di classico ma diverso. Questa ricetta è presa liberamente da <a title="risotto pere e taleggio io donna" href="http://www.iodonna.it/casa/ricette-cucina/2012/cucina-risotto-pere-taleggio-401093808032.shtml" target="_blank">qui</a> e l&#8217;ho assaggiata da mia cugina qualche tempo fa. Mi è piaciuto subito il contrasto tra il dolce della pera e il gusto forte del taleggio. Così mi sono fatta dare subito la ricetta (o meglio il link) per riproporla a casa, a chi non aveva assaggiato il risotto cucinato da mia cugina. Il mio è venuto più dolce, perché ho messo meno taleggio: l&#8217;ho fatto di proposito per accontentare un po&#8217; i gusti dei commensali. A moltiil taleggio (o il formaggio in genere) non piace, dunque non volevo che si sentisse troppo. Alcuni hanno appreazzato, altri hanno detto che era troppo dolce e altri ancora hanno scartato le pere a bordo piatto. Dunque vi avverto: è un risotto molto particolare ma buonissimo. Secondo me ha un gusto ricercato ma delicato, che si presta a un tris di primi in cui si assaggia insieme ad altri sapori.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/risotto-pere-e-taleggio/risotto-taleggio-pere2-3/" rel="attachment wp-att-1154"><img class="aligncenter size-full wp-image-1154" title="risotto-taleggio-pere2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/risotto-taleggio-pere22.jpg" alt="risotto taleggio pere" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Risotto pere e taleggio</p>
<p>Ingredienti*<br />
400 g di riso Vialone Nano<br />
1/2 cipolla bianca<br />
20 g di burro<br />
2 pere<br />
100 g di taleggio<br />
grana grattugiato<br />
1 l di brodo vegetale</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Tritate finemente la cipolla e rosolatela con il burro per farla appassire. Meglio utilizzare una pentola con un fondo alto in modo che non si bruci il risotto. Versate il riso facendolo tostare e portate a cottura versando il brodo caldo, un mestolo alla volta. Qualche minuto prima prima che il riso sia cotto, unite le pere e il taleggio tagliati entrambi a piccoli dadini. Diluite con altro brodo e completate la cottura.<br />
Servire spolverizzato con il grana grattuggiato e guarnire con un rametto di rosmarino.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/risotto-pere-e-taleggio/risotto-taleggio-pere/" rel="attachment wp-att-1146"><img class="aligncenter size-full wp-image-1146" title="risotto-taleggio-pere" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/risotto-taleggio-pere.jpg" alt="risotto taleggio pere" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuova ricetta&#8230; nuova casetta per Farina di Gio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un&#8217;altra lunga assenza: mi devo scusare di nuovo! Anche questa volta, però, ho buone ragioni, anzi buonissime! Ho creato una nuova &#8216;casa&#8217; per il mio blog, che da oggi diventa un sito. Farina di Gio si sposta su www.farinadigio.eu Ecco...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/nuova-ricetta-nuova-casetta-per-farina-di-gio/">Nuova ricetta&#8230; nuova casetta per Farina di Gio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra lunga assenza: mi devo scusare di nuovo! Anche questa volta, però, ho buone ragioni, anzi buonissime! Ho creato una nuova &#8216;casa&#8217; per il mio blog, che da oggi diventa un sito.<br />
Farina di Gio si sposta su <a href="http://www.farinadigio.eu" target="_blank">www.farinadigio.eu</a><br />
Ecco svelato il mistero di una così lunga assenza! Comunque, mentre sistemavo la grafica del nuovo sito e importavo tutti i contenuti, non sono certo rimasta sempre al computer! Sistemare un sito mette appetito, eh? Così ho fatto biscotti, dolci, e primi, che pubblicherò presto!<br />
Oggi vi propongo un buon risotto. La ricetta è presa dal ricettario del Bimby (per chi non lo sapesse è un robot da cucina tutto fare che trita, taglia, cucina e impasta) e si chiama <strong><span style="color: #ffcc00;">Risotto verde fantasia</span></strong>. Il nome mi è piaciuto subito, così ho deciso di tenerlo anche qui. Ho fatto qualche modifica alla ricetta originale perché serviva anche la lattuga, che però non avevo.<br />
Ho scelto questo risotto perché in freezer avevo dei carciofi surgelati da utilizzare. A me il gusto del carciofo non piace molto, però se mescolato con altre verdure (in questo caso i piselli) riesco a mangiarlo più volentieri. Bisogna dire, inoltre, che cucinato con il riso il gusto forte del carciofo si attenua un po&#8217;, dunque se volete/dovete mangiare carciofi ma non vi piacciono, vi consiglio di mangiarli così.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/risotto-verde.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-65" title="risotto-verde" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/risotto-verde.jpg" alt="risotto verde fantasia" width="2592" height="1944" /></a><br />
Risotto verde fantasia (dosi per 4 persone)<br />
Ingredienti<br />
300 gr di riso<br />
100 gr di piselli surgelati<br />
100 gr di cuore di carciofo surgelati<br />
1 litro di acqua circa<br />
mezza cipolla<br />
2 cucchiai di dado<br />
30 gr di burro<br />
2 cucchiai di grana<br />
un pizzico di sale</p>
<p style="text-align: justify;">Procedimento<br />
Lasciar scongelare i carciofi e tagliarli a pezzetti (se come me non li amate molto, vi consiglio di fare piccoli pezzi). Tagliare la cipolla a fettine. In una pentola abbastanza grande far soffriggere la cipolla con il burro, aggiungendo poi il sale, i piselli e i carciofi tagliati, facendo soffriggere per qualche minuto. In un pentolino a parte scaldare l&#8217;acqua con il dado. Aggiungere nella pentola grande il riso e l&#8217;acqua fino a coprirlo per intero. Avanzerete dell&#8217;acqua che userete durante la cottura. Lasciare bollire a fuoco basso.<br />
A metà cottura circa aggiungere il grana e se il riso risulta troppo secco aggiungere acqua e dado fino a cottura ultimata. Il riso che ho usato io era il carnaroli e ci ha messo 20-25 minuti.<br />
Sarà che avevo fame, ma di questo risotto ho fatto il bis!</p>
<p>Alla prossima, su <a href="http://www.farinadigio.eu" target="_blank">www.farinadigio.eu</a>!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/nuova-ricetta-nuova-casetta-per-farina-di-gio/">Nuova ricetta&#8230; nuova casetta per Farina di Gio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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