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	<title>Farina di Gio &#187; Sbrinz</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Polpette di cous cous con Sbrinz e broccolo fiolaro</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 12:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[broccolo fiolaro]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous di mais e riso]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ebbene sì: ancora lui, il mio ortaggio di stagione preferito. Non è mia intezione tediarvi con i soliti ingredienti, ma il broccolo fiolaro in queste settimane abbonda dalle mie parti e così &#8220;sono costretta&#8221; a cucinarlo. Questo cespo, oltretutto, è...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/">Polpette di cous cous con Sbrinz e broccolo fiolaro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/polpette-cous-cous-02/" rel="attachment wp-att-2340"><img class="aligncenter size-full wp-image-2340" title="polpette-cous-cous-02" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/polpette-cous-cous-02.jpg" alt="polpette di cous cous senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ebbene sì: ancora lui, il mio ortaggio di stagione preferito. Non è mia intezione tediarvi con i soliti ingredienti, ma il broccolo fiolaro in queste settimane abbonda dalle mie parti e così &#8220;sono costretta&#8221; a cucinarlo.<br />
Questo cespo, oltretutto, è speciale: non è di Creazzo, come vuole l&#8217;etichetta, ma del paese in cui ho vissuto fino a 3 mesi fa e dove vivono i miei genitori e la mia nonna. Ed è proprio dal suo orto che proviene questo broccolo, ovviamente 100% bio. Non sarà nato sui territori di Creazzo, famosi per donare all&#8217;ortaggio sapori e proprietà eccellenti, ma diciamo che non ci si discosta di molti km. Inoltre, i semi dai quali è nato questo broccolo, sono quelli della varietà di Creazzo, dunque potremmo definirlo come il cugino della famosa varietà doc!</p>
<p>Approfitto poi dell&#8217;assenza di glutine dalla ricetta per partecipare anche oggi al <a href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html" target="_blank">Gluten Free Friday</a>. Care amiche del blog Gluten Free travel &amp; living, prometto che venerdì prossimo non posterò un&#8217;altra ricetta con il broccolo! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/polpette-cous-cous-03/" rel="attachment wp-att-2341"><img class="aligncenter size-full wp-image-2341" title="polpette-cous-cous-03" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/polpette-cous-cous-03.jpg" alt="polpette di cous cous senza glutine" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti (8-10 polpette)</p>
<p>60 gr di cous cous di riso e mais<br />
1 dl di acqua<br />
un pizzico di sale<br />
un cucchiaino d&#8217;olio evo<br />
2 cucchiai di broccolo fiolaro gia cotto (leggi <a title="Risotto con il broccolo fiolaro e Grana Padano" href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/risotto-con-il-broccolo-fiolaro-e-grana-padano/" target="_blank">qui</a> le indicazioni sulla sua cottura)<br />
20 gr di Sbrinz grattuggiato a scaglie grosse<br />
pangrattato senza glutine e olio di semi qb</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Far bollire l&#8217;acqua con il sale e l&#8217;olio evo (basteranno pochi minuti, data la quantità). Spegnere il fuoco, versare il cous cous, mescolare bene e lasciare a riposo per 5 minuti con il coperchio. Nel frattempo grattuggiate lo Sbrinz e tagliate finemente il broccolo fiolaro cotto.<br />
Passati i 5 minuti, mescolate il cous cous e aggiungete il broccolo e lo Sbrinz. Con le mani formate delle palline e passatele sul pangrattato ricoprendole bene.<br />
Ungete con l&#8217;olio di semi una padella: ne basterà poco, quel tanto che basta per dorare la superficie delle polpette, visto che il resto degli ingredienti è già cotto. Scaldate bene l&#8217;olio e fate dorare le polpette a fuoco medio-basso (o a potenza 3/4 se avete l&#8217;induzione), rigirandole più volte per alcuni minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/polpette-cous-cous-04/" rel="attachment wp-att-2342"><img class="aligncenter size-full wp-image-2342" title="polpette-cous-cous-04" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/polpette-cous-cous-04.jpg" alt="polpette di cous cous senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/gluten-free-friday-barrette-di-riso-e-cioccolato-bianco/100glutenfreefriday1/" rel="attachment wp-att-2192"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="100GlutenFreeFriDay1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/100GlutenFreeFriDay1.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
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		<title>Focaccia d&#8217;autunno con zucca e Sbrinz</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 07:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>
		<category><![CDATA[timo]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/focaccia-dautunno-con-zucca-e-sbrinz/focaccia1/" rel="attachment wp-att-2065"><img class="aligncenter size-full wp-image-2065" title="focaccia1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/focaccia1.jpg" alt="focaccia zucca Sbrinz" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Siamo abituati a pensare alla focaccia come un cibo estivo perché viene farcita con pomodori e olive. Però, a ben pensarci, si tratta di un pasto unico che può essere declinato diversamente in tutte le stagioni. Basta prendere l&#8217;ortaggio del periodo e creare l&#8217;accostamento migliore con quelo che si ha in casa o con il proprio cibo preferito.</p>
<p>La focaccia è anche uno street food, cibo da strada, dunque perfetta per il contest Sweet Cheese Parade, indetto da <a title="Formaggi Svizzeri" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank">Formaggi Svizzeri</a> e Tery di <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com" target="_blank">Peperoni e Patate</a> (leggete <a title="Contest Sweet Cheese Parade" href="http://www.peperoniepatate.com/2013/09/swiss-cheese-parade-il-nuovo-contest.html" target="_blank">qui</a> il regolamento).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/focaccia-dautunno-con-zucca-e-sbrinz/logo_scp_web/" rel="attachment wp-att-2023"><img class="aligncenter size-full wp-image-2023" title="logo_scp_web" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/logo_scp_web.jpg" alt="Sweet Cheese Parade" width="400" height="400" /></a><br />
Così nasce la mia focaccia autunnale: sempre senza frumento, con ingredienti di stagione (la zucca) e con il formaggio svizzero dal gusto salato ma anche dolce: lo Sbrinz.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/focaccia-dautunno-con-zucca-e-sbrinz/focaccia2/" rel="attachment wp-att-2066"><img class="aligncenter size-full wp-image-2066" title="focaccia2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/focaccia2.jpg" alt="focaccia zucca Sbrinz" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti*<br />
300 gr di farina bianca di farro (+ quella per stendere la pasta)<br />
75 gr di patate lesse<br />
4 cucchiai di olio evo<br />
10 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere<br />
160 ml di acqua a temperatura ambiente<br />
1 cucchiaino colmo di sale</p>
<p>Per la farcitura sopra:<br />
1/4 di zucca<br />
30 gr di Sbrinz<br />
1 cucchiaio di olio evo<br />
3 cucchiai di acqua<br />
un pizzico di sale<br />
foglie di timo secche a piacere</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Lessare le patate con la buccia in un pentolino pieno di acqua bollente finché non saranno ben cotte. A cottura ultimata, togliere la buccia e schiacciarle con una forchetta in modo che non restino pezzi.<br />
In una ciotola mescolare farina, lievito e sale e, successivamente, aggiungere le patate lesse. Mescolare il tutto e aggiungere l&#8217;olio e l&#8217;acqua un po&#8217; alla volta, continuando a mescolare. Impastate a lungo finché l&#8217;impasto non sarà omogeneo e non troppo duro. A questo punto riponetelo in una ciotola grande, coperto da un canovaccio umido e mettete la ciotola in un luogo tiepido (io l&#8217;ho messa in forno dopo averlo scaldato per qualche minuto e poi spento). Lasciare lievitare per 4 ore.<br />
Durante queste ore potete preparare la zucca: non importa se poi si raffredda. Tagliatela a listarelle sottili ed eliminate la buccia e cucinatela in padella con l&#8217;olio, l&#8217;acqua, parte del timo e un po&#8217; di sale. Cuocete a fuoco basso e controllatela spesso: se vedete che tende ad assorbire l&#8217;acqua troppo velocemente, aggiungetene un cucchiaio. La zucca sarà pronta quando sarà morbida, ma non troppo.<br />
Allo scadere delle 4 ore, grattuggiate lo Sbrinz in modo da averlo pronto.<br />
Quando togliete l&#8217;impasto della focaccia dal forno vi accorgerete che sarà aumentato di volume e sarà più morbido. Aiutandovi con la farina, staccatelo dalla ciotola e lavoratelo per qualche minuto. A questo punto prendete una teglia da forno rettangolare e ricopritela di carta forno bagnata e ben strizzata. Stendete l&#8217;impasto con le mani su una spianatoia cercando di dare più o meno la stessa forma della teglia e poi trasferitelo dentro di essa. Non importa se non ricopre totalmente la teglia: ora aiutandovi con le mani e un po&#8217; di farina cercate fare in modo che l&#8217;impasto ricopra bene tutta la base della teglia.<br />
A questo punto farcite la focaccia distribuendo su tutta la superficie la zucca, lo Sbrinz, il timo rimanente e un pizzico di sale.<br />
Infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti (forno ventilato).</p>
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		<title>Contaminazione per amore</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/11/contaminazione-per-amore/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 12:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[melanzana]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eh si, lo so. Una pizza così, io non dovrei neanche vederla. Perché, nonostante sia fatta con la farina di farro, è farcita a metà col pomodoro. Ma  io non sono allergica al pomodoro, per fortuna! Sono &#8220;solo&#8221; intollerante, dunque...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/contaminazione-per-amore/pizza-integrale1/" rel="attachment wp-att-869"><img class="aligncenter size-full wp-image-869" title="pizza-integrale1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pizza-integrale1.jpg" alt="pizza farro integrale" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Eh si, lo so. Una pizza così, io non dovrei neanche vederla. Perché, nonostante sia fatta con la farina di farro, è farcita a metà col pomodoro. Ma  io non sono allergica al pomodoro, per fortuna! Sono &#8220;solo&#8221; intollerante, dunque se mi scappa una briciolina non muoio. Ecco perché questa pizza è così. La preparo a metà perché la mia dolce metà vuole la pizza col pomodoro, giustamente <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  e fare due pizze separate, significa mangiare in due tempi..  e mangiare in due tempi è brutto, visto che per noi la pizza del sabato sera è un rito che va gustato insieme e contemporaneamente! Così le pizze sono divise a metà e alla fine lui ne mangia sempre più di me, perché, per evitare di mangiare pomodoro, mi tengo abbondante sul taglio!</p>
<p>Questa pizza è diversa dalle altre, perché fatta con la farina di farro intergrale, che finora non avevo mai provato, se non in basi precotte o piadine. Devo dire che un impasto con solo farina integrale di farro, risulta un po&#8217; pesantino: buonissimo il gusto, ma tosto da digerire, almeno per me. Così credo che la prossima volta farò 1/3 di farina bianca di farro e 2/3 di farina integrale di farro.. vi dirò come va, ovviamente.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/contaminazione-per-amore/pizza-integrale2/" rel="attachment wp-att-870"><img class="aligncenter size-full wp-image-870" title="pizza-integrale2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pizza-integrale2.jpg" alt="pizza farro integrale" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">Pizza con farina integrale di farro (con macchina del pane)<br />
</span></strong></p>
<p>Ingredienti<br />
250 gr di farina di farro integrale<br />
130 gr di acqua<br />
1 cucchiaino di sale<br />
7 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere</p>
<p>Per la farcitura<br />
6/8 fette di melanzana grigliata<br />
mozzarella a cubetti a piacere<br />
4 cucchiai di passata di pomodoro<br />
Sbrinz grattuggiato a piacere</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro e il lievito con la farina senza glutine e un lievito consentito. Infine controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Inserire nella macchina per il pane l&#8217;acqua, il sale, la farina e il lievito, rispettando quest&#8217;ordine. Impostare il programma per pizza: la mia impasta e scalda per un&#8217;ora e mezza. Dopo potrete stendere la pasta e farcirla come preferite. Nota: utilizzando la macchina per il pane, l&#8217;impasto resta molto morbido e dunque più facile da lavorare. Se avete la macchina per il pane e non la usate per la pizza, vi consiglio di provare!<br />
Io ho farcito la pizza a metà: pomodoro e mozzarella da una parte e melanzane grigliate e mozzarella dall&#8217;altra. Per entrambi il tocco finale: una spolveratina di Sbrinz grattuggiato. Infornare a 180° per 20 minuti circa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/contaminazione-per-amore/pizza-integrale3/" rel="attachment wp-att-871"><img class="aligncenter size-full wp-image-871" title="pizza-integrale3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pizza-integrale3.jpg" alt="pizza farro integrale" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/contaminazione-per-amore/">Contaminazione per amore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<item>
		<title>La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 07:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>
		<category><![CDATA[sopressa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo (e, ahimé, ultimo) appuntamento con il contest &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;, sponsorizzato da Formaggi dalla Svizzera e da Peperoni e patate. Dopo i cestini di Sbrinz, ho pensato di creare qualcosa che non solo appartenga alla...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/">La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo (e, ahimé, ultimo) appuntamento con il contest &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;, sponsorizzato da<a title="Switzerland-cheese" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank"> Formaggi dalla Svizzera</a> e da <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html" target="_blank">Peperoni e patate</a>. Dopo i cestini di Sbrinz, ho pensato di creare qualcosa che non solo appartenga alla tradizione italiana, ma più strettamente alla tradizione di Vicenza.</p>
<p><a href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-723" title="contest-svizzera-nel-piatto" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo.jpg" alt="" width="400" height="281" /></a></p>
<p>Così è nata l&#8217;idea di rivisitare uno dei classici dolci vicentini: la<span style="color: #ff0000;"><strong> putana</strong></span>. La versione grain-free di questo dolce l&#8217;ho già fatta <a title="La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco" href="http://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">qui</a>. In questo caso ho inventato una versione salata, fatta con i formaggi svizzeri e prodotti tutti vicentini, come il radicchio rosso di Bassano e la sopressa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana3-2/" rel="attachment wp-att-753"><img class="aligncenter size-full wp-image-753" title="putana3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana31.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Prima di darvi la ricetta però, vorrei parlarvi un po&#8217; di questa torta. La ricetta non è mai unica: ne esistono tantissime versioni (con la farina di mais o col pane raffermo, ad esempio) che vengono tramandate di generazione in generazione. Quella che uso io, infatti, è la versione di nonna Carla: la mia nonna! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  L&#8217;origine di questo nome è da attribuirsi al fatto che, gli ingredienti che completano l&#8217;impasto base, cambiano spesso, in base a ciò che si ha in casa. E&#8217; un&#8217;ottima torta da fare quando vi avanza qualcosa: una mela e qualche fico, oppure una pera e delle noci&#8230;<br />
In questo caso mi avanzavano giusto due chili di Gruyere e Sbrinz <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" />  Scherzi a parte: non l&#8217;avevo mai mangiata (nè pensata) salata prima d&#8217;ora. Devo dire che il gusto è ottimo: l&#8217;amaro del radicchio va a nozze con il Gruyere e la polenta.. e se la sopressa tende un po&#8217; ad averla vinta, ci pensa lo Sbrinz a imporsi su tutti! Provare per credere!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana4/" rel="attachment wp-att-754"><img class="aligncenter size-full wp-image-754" title="putana4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana4.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Putana salata</p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>1.25 l di acqua<br />
250 gr di farina di mais per polenta<br />
185 gr di Gruyere<br />
85 gr di Sbrinz grattuggiato<br />
3 cespi di radicchio rosso<br />
fettine di sopressa a piacere<br />
un cucchiaino di sale<br />
un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Preparare la polenta: mettere l&#8217;acqua su una pentola con il fondo bello alto, portare a bollore e salare. Far scendere tutta la farina a pioggia, continuando a mescolare. Continuare a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. A questo punto coprire con il coperchio e mescolare solo ogni tanto. Se non avete usato una pentola con il fondo alto, dovrete continuare a mescolare fino a cottura ultimata. Cuocere per 40 minuti.<br />
Cuocere il radicchio in microonde per circa 3-4 minuti (dipende dalla potenza del microonde), finché non diventa di colore più scuro. Tagliare il Gruyere a cubetti di circa 1 cm, così non si sciolgono del tutto a contatto con la polenta calda. Quando la polenta sarà pronta, unirvi il radicchio e il Gruyere, mescolando.<br />
Trasferire il composto in una teglia di alluminio rettangolare, sulla quale avrete cosparso un po&#8217; d&#8217;olio, e cospargere tutta la superficie di Sbrinz. Cuocere in forno a 170° per un&#8217;ora circa: sarà pronta quando avrà fatto una golosa crosta di formaggio.<br />
Lasciar raffreddare la torta: la tradizione vuole che la versione dolce venga servita fredda o riscaldata: in questo caso sarà più buona riscaldata. A questo punto potrete guarnirla con alcune fettine di sopressa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana1/" rel="attachment wp-att-756"><img class="aligncenter size-full wp-image-756" title="putana1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana1.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La Svizzera nel piatto!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana2/" rel="attachment wp-att-755"><img class="aligncenter size-full wp-image-755" title="putana2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana2.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/">La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 18:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[paprika dolce]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ecco la prima delle due ricette per il contest La Svizzera nel piatto, organizzato dal Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia in collaborazione con il blog di Tery, Peperoni e Patate. Formaggi svizzeri: chi di voi li...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html"><img class="size-full wp-image-723 aligncenter" title="Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo.jpg" alt="" width="400" height="281" /></a></p>
<p>Ecco la prima delle due ricette per il contest <span style="color: #ff0000;"><strong>La Svizzera nel piatto</strong></span>, organizzato dal <a title="Consorzio formaggi della Svizzera" href="http://www.switzerland-cheese.it/http://" target="_blank">Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia</a> in collaborazione con il blog di Tery, <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com/" target="_blank">Peperoni e Patate</a>.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1a/" rel="attachment wp-att-716"><img class="aligncenter size-full wp-image-716" title="svizzera1a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1a.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Formaggi svizzeri: chi di voi li conosce? Io ammetto la mia scarsa conoscenza in materia. Fino ad ora avevo assaggiato solo l&#8217;Emmetaler. E devo dire che non mi dispiace il suo gusto forte e deciso. Il regolamento del contest prevede l&#8217;invio di due tipi di formaggio svizzero, a scelta tra Le Gruyere, lo Sbrinz e l&#8217;Emmentaler, appunto. Così ho pensato di scegliere proprio i primi due: per &#8220;ampliare le mie conoscenze in fatto di formaggio svizzero&#8221; tradotto anche con &#8220;assaggiare due nuovi formaggi e sperimentare nuove ricette&#8221; <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>Ma veniamo al dunque. Il regolamento vuole una ricetta inedita, appartenente alla tradizione italiana che contenga almeno uno dei due formaggi svizzeri. A queste regole imposte dall&#8217;alto, aggiungo le mie regole da foodblogger-intollerante: la ricetta non deve contenere frumento e pomodoro.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1d/" rel="attachment wp-att-717"><img class="aligncenter size-full wp-image-717" title="svizzera1d" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1d.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pensa e ripensa, spremi le meningi.. le idee mi sono venute anche di notte e ne ho avute così tante che alla fine ho dovuto scremarle fino a scegliere le due ricette più adatte allo scopo. Qui la tradizione italiana è rappresentata dalla polenta che con il suo gusto neutro si adatta benissimo a quello deciso di questi due formaggi dal gusto robusto.</p>
<p>La prima che vi presento è croccante ma morbida e, sopratutto, gustosissima!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1b/" rel="attachment wp-att-718"><img class="aligncenter size-full wp-image-718" title="svizzera1b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1b.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cestini di Sbrinz con crema di mais e cubetti di Gruyere**</strong></span></p>
<p>Per 8 cestini<br />
180 gr di Sbrinz</p>
<p>Per la crema di mais o polenta*<br />
1.25 l di acqua<br />
250 gr di farina di mais per polenta<br />
sale qb</p>
<p>*attenzione: con queste dosi ottere più polenta di quella che serve per la ricetta. Quella che non userete sarà ottima il giorno dopo, scaldata pezzi sulla griglia, in accompagnamento alla carne o pasticciata con i formaggi e i funghi.</p>
<p>** * se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Per la decorazione<br />
24 cubetti di gruyere grandi circa 1cm<br />
paprika dolce in polvere qb</p>
<p>Procedimento<br />
Grattuggiare lo sbrinz e dividerlo in otto parti uguali, fomando dei mucchietti. Ricoprire la teglia del forno con la carta forno e trasferirvi ogni mucchietto di formaggio grattuggiato, appiattendolo con i polpastrelli e cercando di formare un cerchio più o meno perfetto.<br />
Infornare a 150° per circa 6-8 minuti, ovvero finché ogni cerchio di Sbrinz non sarà completamente sciolto.<br />
Togliere la teglia dal forno e aspettare 1 minuto, in modo che il formaggio si rapprenda (ma non troppo). A questo punto, aiutandovi con una paletta, sollevate ogni cialda e adagiatela su una tazzina (meglio se senza manico) per dare la forma del cestino. Lasciar raffreddare completamente i cestini: i miei ci hanno messo poco più di mezzora.<br />
Preparare i cubetti di gruyere e lasciarli da parte.<br />
Per preparare la polenta mettere l&#8217;acqua su una pentola (meglio se con il fondo alto almeno 1cm) e portare a bollore e salare. Far scendere la farina a pioggia, continuando a mescolare, finché non l&#8217;avrete finita. Mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. A questo punto se avete usato una pentola con fondo alto almeno 1cm potrete coprire con il coperchio e mescolare solo ogni tanto. Altrimenti, se non avete una pentola con il fondo così alto, dovrete continuare a mescolare fino a cottura ultimata. Cuocere per 40 minuti.<br />
Mettere i cestini su un piatto o un vassoio e riempirli di crema di mais ancora calda. Non mettetene troppa, altrimenti con il calore i cestini perderanno la loro forma e si apriranno come fiori! Io ne ho messi due bei cucchiai per cestino. Decorare con tre cubetti di gruyere per ogni cestino e spolverizzare con un tocco di paprika dolce.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1e/" rel="attachment wp-att-719"><img class="aligncenter size-full wp-image-719" title="svizzera1e" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1e.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>A presto la ricetta numero due.. aspettate con pazienza come ha fatto in questa foto la mucchina svizzera. Sembra pensare: &#8220;ma quando me li mangio questi ghiotti cestini?!&#8221;</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1c/" rel="attachment wp-att-720"><img class="aligncenter size-full wp-image-720" title="svizzera1c" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1c.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/">Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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