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	<title>Farina di Gio &#187; timo</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Focaccia d&#8217;autunno con zucca e Sbrinz</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 07:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/focaccia-dautunno-con-zucca-e-sbrinz/focaccia1/" rel="attachment wp-att-2065"><img class="aligncenter size-full wp-image-2065" title="focaccia1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/focaccia1.jpg" alt="focaccia zucca Sbrinz" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Siamo abituati a pensare alla focaccia come un cibo estivo perché viene farcita con pomodori e olive. Però, a ben pensarci, si tratta di un pasto unico che può essere declinato diversamente in tutte le stagioni. Basta prendere l&#8217;ortaggio del periodo e creare l&#8217;accostamento migliore con quelo che si ha in casa o con il proprio cibo preferito.</p>
<p>La focaccia è anche uno street food, cibo da strada, dunque perfetta per il contest Sweet Cheese Parade, indetto da <a title="Formaggi Svizzeri" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank">Formaggi Svizzeri</a> e Tery di <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com" target="_blank">Peperoni e Patate</a> (leggete <a title="Contest Sweet Cheese Parade" href="http://www.peperoniepatate.com/2013/09/swiss-cheese-parade-il-nuovo-contest.html" target="_blank">qui</a> il regolamento).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/focaccia-dautunno-con-zucca-e-sbrinz/logo_scp_web/" rel="attachment wp-att-2023"><img class="aligncenter size-full wp-image-2023" title="logo_scp_web" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/logo_scp_web.jpg" alt="Sweet Cheese Parade" width="400" height="400" /></a><br />
Così nasce la mia focaccia autunnale: sempre senza frumento, con ingredienti di stagione (la zucca) e con il formaggio svizzero dal gusto salato ma anche dolce: lo Sbrinz.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/focaccia-dautunno-con-zucca-e-sbrinz/focaccia2/" rel="attachment wp-att-2066"><img class="aligncenter size-full wp-image-2066" title="focaccia2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/focaccia2.jpg" alt="focaccia zucca Sbrinz" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti*<br />
300 gr di farina bianca di farro (+ quella per stendere la pasta)<br />
75 gr di patate lesse<br />
4 cucchiai di olio evo<br />
10 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere<br />
160 ml di acqua a temperatura ambiente<br />
1 cucchiaino colmo di sale</p>
<p>Per la farcitura sopra:<br />
1/4 di zucca<br />
30 gr di Sbrinz<br />
1 cucchiaio di olio evo<br />
3 cucchiai di acqua<br />
un pizzico di sale<br />
foglie di timo secche a piacere</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Lessare le patate con la buccia in un pentolino pieno di acqua bollente finché non saranno ben cotte. A cottura ultimata, togliere la buccia e schiacciarle con una forchetta in modo che non restino pezzi.<br />
In una ciotola mescolare farina, lievito e sale e, successivamente, aggiungere le patate lesse. Mescolare il tutto e aggiungere l&#8217;olio e l&#8217;acqua un po&#8217; alla volta, continuando a mescolare. Impastate a lungo finché l&#8217;impasto non sarà omogeneo e non troppo duro. A questo punto riponetelo in una ciotola grande, coperto da un canovaccio umido e mettete la ciotola in un luogo tiepido (io l&#8217;ho messa in forno dopo averlo scaldato per qualche minuto e poi spento). Lasciare lievitare per 4 ore.<br />
Durante queste ore potete preparare la zucca: non importa se poi si raffredda. Tagliatela a listarelle sottili ed eliminate la buccia e cucinatela in padella con l&#8217;olio, l&#8217;acqua, parte del timo e un po&#8217; di sale. Cuocete a fuoco basso e controllatela spesso: se vedete che tende ad assorbire l&#8217;acqua troppo velocemente, aggiungetene un cucchiaio. La zucca sarà pronta quando sarà morbida, ma non troppo.<br />
Allo scadere delle 4 ore, grattuggiate lo Sbrinz in modo da averlo pronto.<br />
Quando togliete l&#8217;impasto della focaccia dal forno vi accorgerete che sarà aumentato di volume e sarà più morbido. Aiutandovi con la farina, staccatelo dalla ciotola e lavoratelo per qualche minuto. A questo punto prendete una teglia da forno rettangolare e ricopritela di carta forno bagnata e ben strizzata. Stendete l&#8217;impasto con le mani su una spianatoia cercando di dare più o meno la stessa forma della teglia e poi trasferitelo dentro di essa. Non importa se non ricopre totalmente la teglia: ora aiutandovi con le mani e un po&#8217; di farina cercate fare in modo che l&#8217;impasto ricopra bene tutta la base della teglia.<br />
A questo punto farcite la focaccia distribuendo su tutta la superficie la zucca, lo Sbrinz, il timo rimanente e un pizzico di sale.<br />
Infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti (forno ventilato).</p>
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		<title>Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 07:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio cremoso spalmabile]]></category>
		<category><![CDATA[origano fresco]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[timo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco. L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco. Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog Cardamomo&#38;Co. Lo scopo del libro è quello...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco.<br />
L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco.<br />
Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog <a title="Cardamomo&amp;co" href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/" target="_blank">Cardamomo&amp;Co</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2013/10/la-vostra-buona-azione-quotidiana.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1970" title="Celiaco-a-cena-copertinaMD" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/Celiaco-a-cena-copertinaMD.jpg" alt="Celiaco a cena" width="417" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Lo scopo del libro è quello di far capire ai celiaci e a tutti che esistono tante semplici ricette senza glutine (naturalmente e non) che si possono preparare con facilità e con un minimo di attenzione verso chi ha problemi di intolleranze o deve seguire diete particolari.<br />
Il motivo per cui condivido questo libro con tutti voi è semplice: la filosofia di fondo di Stefania è la stessa che ha fatto nascere questo blog, dopo che ho saputo di essere intollerante al frumento e al pomodoro.<br />
Grazie ai blog come Cardamomo&amp;Co ho scoperto che non ero sola e che potevo ancora mangiare al pizza, il pane e la pasta.<br />
Noi intolleranti al frumento siamo più fortunati dei celiaci, è vero: abbiamo a disposizione alcune farine che loro non posso mangiare, però condividiamo la difficoltà di mangiare fuori casa (chi di noi non ha un pacchetto di cracker gluten free in borsa per le &#8220;emergenze&#8221;?) e la difficoltà di trovare diversi prodotti al supermercato (chi non passa le ore davanti alla confezione alla ricerca della famosa spiga barrata o della dicitura senza glutine?).</p>
<p>Dunque, se volete fare anche voi una buona azione, acquistate questo libro. Scoprirete che con i giusti ingredienti e un po&#8217; di attenzione, potrete far felice un celiaco. E non perché lo sfamerete, ma perché lo farete sentire uguale agli altri.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene1/" rel="attachment wp-att-1958"><img class="aligncenter size-full wp-image-1958" title="zucchine-ripiene1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene1.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a><br />
La ricetta che vi propongo oggi non è di certo autunnale e proviene dal mio archivio estivo. Il motivo per cui l&#8217;ho scelta non è solo quello di portare un po&#8217; di colore in questo grigio sabato. L&#8217;ho scelta anche perché è naturalmente senza glutine. Uniche attenzioni: controllare che tutti gli ingredienti non contengano tracce di glutine da contaminazione e l&#8217;accurata pulizia dei vostri strumenti di lavoro.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Zucchine tonde ripiene di riso alle erbette</span></strong></p>
<p>Ingredienti*<br />
3 zucchine tonde medie<br />
130 gr di riso per insalate<br />
70 gr di formaggio cremoso spalmabile<br />
un pizzico di sale<br />
1 cucchiaio di olio d&#8217;oliva<br />
mix di erbette fresche a piacere (io ho usato: basilico, origano e timo)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Lessate il riso in acqua salata per 20 minuti. Scolatelo e mescolatelo con il formaggio, il sale, l&#8217;olio d&#8217;oliva e le erbette, e per il momento tenetelo da parte.<br />
Cucinate le zucchine in una pentola a pressione in 2 cm di acqua. Il risultato deve essere una zucchina morbida ma compatta. Il tempo di cottura dipende molto dalla grandezza delle zucchine: le mie erano di medie dimensioni e le ho cucinate per 6 minuti. Per evitare che si cucinino troppo provate prima con soli 4 minuti e poi testate il grado di cottura con una forchetta. Se sono ancora troppo dure, cucinatele per altri 2 minuti.<br />
Una volta cotte, tagliate la parte superiore ed eliminate tutta la polpa scavandola con uno scavino o, se non l&#8217;avete, con un cucchiaino. Riempite le zucchine con il riso e per decorare chiudetele con la parte superiore tolta in precedenza.<br />
Io le ho servite subito perché quando le ho mangiate era estate e faceva caldo. Se preferite, potete passarle qualche minuto in forno con una spolveratina di formaggio Grana. Saranno ancora più gustose!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene2/" rel="attachment wp-att-1959"><img class="aligncenter size-full wp-image-1959" title="zucchine-ripiene2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene2.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Insalata di riso al profumo di timo</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 08:58:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[fagiolini]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[riso integrale]]></category>
		<category><![CDATA[timo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ultimamente sono un po&#8217; assente perché oltre ai vari impegni di sempre, sto cercando la mia nuova fotocamera. In realtà sarebbe più giusto dire solo la mia fotocamera, visto che quella che sto usando ora non è mia. Visto che...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/07/insalata-di-riso-al-profumo-di-timo/insalata1/" rel="attachment wp-att-1572"><img class="aligncenter size-full wp-image-1572" title="insalata1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/07/insalata1.jpg" alt="insalata di riso" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ultimamente sono un po&#8217; assente perché oltre ai vari impegni di sempre, sto cercando la mia nuova fotocamera. In realtà sarebbe più giusto dire solo la mia fotocamera, visto che quella che sto usando ora non è mia.<br />
Visto che tra pochi giorni sarà il mio compleanno, vorrei farmi un regalo e prendermi una fotocamera tutta mia. Così ho iniziato a cercare e a farmi una vera e propria cultura, tra mirrorless, bridge, reflex e compatte.<br />
Ho cercato di capire cosa usano le altre foodblogger, ma non è semplice perché sembra che il modello della propria fotocamera sia un segreto di stato. Che poi non è certo la fotocamera a fare belle le foto; certo aiuta avere una buona fotocamera, ma conta anche essere bravi a farle, no?<br />
Io non mi reputo brava, diciamo che sto imparando e migliorando, e questo mi basta. Dunque non mi resta che cercare la mia compagna di viaggio e continuare così!</p>
<p>La ricetta di oggi è finalmente un piatto fresco e salato. Scrivo finalmente perché ultimamente ho fatto solo torte e biscotti e mi rendo conto di risultare un po&#8217; monotona. Mi scuso per la mancanza delle dosi dei fagiolini e del formaggio grana, ma mi sono scordata di pesarli.<br />
L&#8217;aggiunta del timo dona un tocco particolare a questa insalata di riso, che può sembrare povera di ingredienti. Vi assicuro che il gusto non lo è affatto: il timo regala quel suo tipico sapore fresco adatto alle giornate più calde.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/07/insalata-di-riso-al-profumo-di-timo/insalata2/" rel="attachment wp-att-1573"><img class="aligncenter size-full wp-image-1573" title="insalata2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/07/insalata2.jpg" alt="insalata di riso" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti (per 6/7 persone)</p>
<p>500 gr di riso integrale<br />
un piatto di fagiolini già lessi<br />
grana padano a pezzetti<br />
qualche foglia di timo fresco<br />
2 cucchiai di olio d&#8217;oliva<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Procedimento<br />
Cucinare il riso in abbondante acqua salata secondo il tempo di cottura indicato sulla confezione. L&#8217;acqua deve essere abbondante perché solitamente il riso integrale ha tempi di cottura molto lunghi (il mio 50 minuti) dunque l&#8217;acqua si &#8220;consuma&#8221; di più. Al termine della cottura scolate il riso e mescolatelo subito con i due cucchiai di olio.<br />
Tagliate a pezzetti i fagiolini e il grana padano mescolateli con il riso finché è ancora caldo. Lasciato raffreddare per due ore circa e prima di servire aggiungete le foglie di timo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/07/insalata-di-riso-al-profumo-di-timo/insalata3/" rel="attachment wp-att-1574"><img class="aligncenter size-full wp-image-1574" title="insalata3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/07/insalata3.jpg" alt="insalata di riso" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/07/insalata-di-riso-al-profumo-di-timo/">Insalata di riso al profumo di timo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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