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	<title>Farina di Gio &#187; uova</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 May 2018 15:13:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Torta con arance caramellate</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 23:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>È passato un po&#8217; di tempo dall&#8217;ultimo post, ma questo non significa che io abbia smesso di fare dolci. Si contano sulle dita di una mano le settimane in cui io non abbia sfornato un dolce per la colazione. Inoltre...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/02/torta-arance-2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2852 size-medium" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/02/torta-arance-2-2430x3240.jpg" alt="dav" width="2430" height="3240" /></a></p>
<p>È passato un po&#8217; di tempo dall&#8217;ultimo post, ma questo non significa che io abbia smesso di fare dolci. Si contano sulle dita di una mano le settimane in cui io non abbia sfornato un dolce per la colazione. Inoltre ho continuato a fare esperimenti: molti sono riusciti bene, altri un po&#8217; meno.</p>
<p>Anche questa torta con le arance è un esperimento e ottimo, direi! La base è una ricetta ormai consolidata mentre la decorazione ha preso forma grazie al mio acquisto stagionale di agrumi dalla Sicilia. Da un paio d&#8217;anni scelgo arance, limoni e mandarini di <a href="http://www.saja.it/" target="_blank">Saja</a>, piccola fattoria ai piedi dell&#8217;Etna che produce agrumi e altri prodotti locali praticando l&#8217;agricoltura sostenibile. Oltre che sana, la frutta di Saja è deliziosa: ogni spicchio ha un gusto davvero intenso e ovviamente essendo prodotti biologici, possono essere utilizzati in ogni loro parte, buccia compresa. Sia chiaro che con questo post non sto facendo pubblicità a Saja: l&#8217;anno prossimo pagherò lo stesso prezzo per le mie casse di agrumi! Cito Saja semplicemente perché la frutta che offrono è davvero gustosa e sana, l&#8217;ideale per la mia cucina e sicuramente anche per quella di molti di voi.</p>
<div id="zlrecipe-container-40" class="zlrecipe-container-border" >
<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-40', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Torta con arance caramellate</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT1H">1 hour</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT30M">30 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-total-time">Tempo totale: <span itemprop="totalTime" content="PT1H30M">1 hour, 30 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/02/torta-arance-3.jpg" title="Torta con arance caramellate" alt="Torta con arance caramellate" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<div id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient-label" >Per la torta:
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 gr di farina di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di farina fine di mais
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 bustina di lievito (16gr)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di olio di semi di mais
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">buccia grattuggiata di 1 arancia
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">120 gr di spremuta d'arancia (1 o 2 arance)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">3 uova
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">160 gr di zucchero di canna
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">
</li>
<div id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient-label" >Per la decorazione
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-12" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 arancia
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-13" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 ml di acqua
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-14" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 gr di zucchero semolato
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-15" class="ingredient" itemprop="ingredients"></li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Si parte con la caramellizzazione dell'arancia: lavate bene il frutto e tagliatelo a fettine spesse massimo mezzo centimetro.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In un pentolino versate l'acqua e lo zucchero.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Cuocete a fuoco medio per 10 minuti: lo zucchero deve essere completamente sciolto.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Immergete le fette di arancia e cuocetele per 20 minuti, sempre a fuoco medio.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Togliete le fette di arancia dal pentolino con l'aiuto di una pinza da cucina e lasciatele raffreddare su un foglio di carta forno.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Cuocete per altri 10 minuti lo sciroppo e poi versatelo in un bicchiere.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Ora si può preparare la torta, inziando dall'arancia: grattuggiate la buccia e spremetene il succo. Se il succo non dovesse bastare dovrete spremere un'altra arancia dunque tenetevene una di riserva.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In una ciotola sbattete lo zucchero con le uova, il sale e la buccia d'arancia fino a ottenere un composto schiumoso.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-8" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Da una parte unite le farine e il lievito e aggiuntene circa un terzo al composto.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-9" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolate fino a che la farina non sarà ben amalgamata e poi aggiungete la spremuta, sempre mescolando bene.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-10" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Aggiungete il secondo terzo di farina e lievito precedentemente mescolati e, dopo averli amalgamati, versate l'olio.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-11" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolate e aggiungete l'ultimo terzo di ingredienti "secchi". A questo punto il composto deve essere mescolato finché non sarà omogeneo.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-12" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Versate in una teglia imburrata e infarinata (diametro 26 cm) e cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti. Controllate la cottura infilando uno stecchino nella torta: se esce pulito, è pronta.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-13" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Lasciate raffreddare la torta prima di farcire.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-14" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Versate e stendete lo sciroppo sulla torta. Nel caso si fosse solidificato, potete scaldarlo qualche secondo in microonde.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-15" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Guarnite con le fette di arancia caramellate e lasciate riposare in frigorifero per 12 ore prima di servire.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Zebra cake, la torta a strisce</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/02/zebra-cake-la-torta-a-strisce/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cacao amaro]]></category>
		<category><![CDATA[estratto naturale di vaniglia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[latte UHT]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La torta zebra (o zebra cake) è un dolce molto in voga tra i foodblogger: non c&#8217;è blog in cui non compaia. Dato che sembra semplice e di grande effetto ho decido di farla anche io. Ma voi non sapete...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/zebra-cake-la-torta-a-strisce/torta-zebra-01/" rel="attachment wp-att-2412"><img class="aligncenter size-full wp-image-2412" title="torta-zebra-01" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/torta-zebra-01.jpg" alt="torta zebra cake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La torta zebra (o zebra cake) è un dolce molto in voga tra i foodblogger: non c&#8217;è blog in cui non compaia. Dato che sembra semplice e di grande effetto ho decido di farla anche io. Ma voi non sapete che dal momento in cui la sottoscritta decide di fare una ricetta, al momento in cui la ricetta viene realizzata, può passare molto tempo (anche mesi, ahimé). E così, dopo averne parlato con mia mamma, lei mi batte sul tempo e la prepara prima di me. Sceglie una ricetta da un blog di cui non ricordo il nome e la realizza. Esteticamente viene abbastanza bene, ma l&#8217;impasto si secca subito e il giorno dopo divena la torta mattone. Inoltre la quantità di olio usata era secondo me troppa, tanto che il gusto si percepiva molto.<br />
Ma mia mamma (dalla quale ho preso evidentemente la tenacia) decide di rifarla, mantenendo il procedimento che la rende così scenograficamente bella, ma scegliendo una ricetta di una torta che fa da anni, presa dal ricettario dell&#8217;olio Carli di molti anni fa. E così, al secondo tentativo la torta riesce perfettamente e di conseguenza decido di adottare direttamente la seconda ricetta, testata per me, e per voi, da mia mamma.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/zebra-cake-la-torta-a-strisce/torta-zebra-02/" rel="attachment wp-att-2413"><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" title="torta-zebra-02" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/torta-zebra-02.jpg" alt="torta zebra cake" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti*<br />
270 gr di farina bianca di farro<br />
30 gr di farina di riso finissima<br />
3 uova<br />
175 gr di zucchero<br />
100 ml di olio evo<br />
100 ml di latte<br />
20 gr di cacao amaro<br />
1 bustina di lievito<br />
mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia</p>
<p>Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare olio e zucchero. Aggiungere le uova, sempre mescolando. In una ciotola a parte mescolate la farina, il lievito e la vaniglia. Aggiungere un po&#8217; alla volta gli ingredienti secchi al resto del composto, alternando questa operazione all&#8217;aggiunta del latte. Mescolare bene per ottenere un composto ben amalgamato. Il composto deve essere molto morbido e liscio, dunque se serve, aggiungete un po&#8217; di latte. A questo punto prelevate circa i 1/3 di impasto e trasferitelo su un&#8217;altra ciotola. In quest&#8217;ultima aggiungete il cacao e mescolate bene. Ora avete due impasti che dovrete alternare. Imburrate una tortiera e iniziate mettendo al centro 3 cucchiai di impasto &#8220;bianco&#8221;. Subito sopra, sempre al centro dell&#8217;impasto appena messo, mettete un cucchiaio dell&#8217;impasto &#8220;nero&#8221;. Noterete che gli impasti si allargano formando così i diversi strati della torta. Continuate allo stesso modo, alternando 3 cucchiai di impasto bianco e 1 di impasto nero.<br />
Terminati gli impasti, preriscaldate il forno a 160° e cuocete per 50/60 minuti (fate la prova dello stecchinoper sicurezza: se infilando uno stecchino nella torta, questo esce asciutto, significa che è cotta).</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/02/zebra-cake-la-torta-a-strisce/torta-zebra-03/" rel="attachment wp-att-2414"><img class="aligncenter size-full wp-image-2414" title="torta-zebra-03" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/02/torta-zebra-03.jpg" alt="torta zebra cake" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/02/zebra-cake-la-torta-a-strisce/">Zebra cake, la torta a strisce</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Coconut snowballs: dolci palle di neve al cocco</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/01/coconut-snowballs-dolci-palle-di-neve-al-cocco/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 12:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di cocco]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Visto che a Natale la neve non c&#8217;era, ho pensato di crearla io&#8230; in cucina! Complice Pinterest, come spesso accade, ho pensato a questa ricetta quando ho avanzato tre albumi dalla preparazione del panettone. La sera prima avevo visto su...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/01/coconut-snowballs-dolci-palle-di-neve-al-cocco/">Coconut snowballs: dolci palle di neve al cocco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/coconut-snowballs-dolci-palle-di-neve-al-cocco/palline-cocco-1/" rel="attachment wp-att-2293"><img class="aligncenter size-full wp-image-2293" title="palline-cocco-1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/palline-cocco-1.jpg" alt="biscotti cocco senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Visto che a Natale la neve non c&#8217;era, ho pensato di crearla io&#8230; in cucina!<br />
Complice Pinterest, come spesso accade, ho pensato a questa ricetta quando ho avanzato tre albumi dalla preparazione del panettone. La sera prima avevo visto su Pinterest delle dolci palline di cocco, trasformate in coconut snowballs, ovvero palle di neve al cocco. Così ho pensato di prepararle anche io, nella versione cotta. Queste palline non sono proprio bianche e candide (per ottenere questo effetto avrei dovuto pensare a dei tartufi freddi e avevo gli albumi da usare) ma del resto, anche le palle di neve non sono sempre perfettamente bianche, no?<br />
E poi queste palle di neve sono gluten free: adatte al gluten free friday di oggi. Per chi non lo sapesse, il gluten free friday è una meravigliosa iniziativa del blog <a href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com" target="_blank">Gluten free travel and living</a>, che invita a preparare ogni venerdì una ricetta senza glutine. Se volete saperne di più leggete <a href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html" target="_blank">qui</a>.<br />
Nel frattempo vi saluto e vi lancio una palla di neve al cocco!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/coconut-snowballs-dolci-palle-di-neve-al-cocco/palline-cocco-2/" rel="attachment wp-att-2294"><img class="aligncenter size-full wp-image-2294" title="palline-cocco-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/palline-cocco-2.jpg" alt="biscotti cocco senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>3 albumi<br />
150 gr di zucchero (a velo sarebbe meglio ma vengono lo stesso anche lo zucchero semolato)<br />
188 gr di cocco grattuggiato<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale. Quando sono ben montante, aggiungere lo zucchero un po&#8217; alla volta continuando a montarli. Alla fine aggiungere il cocco, sempre un po&#8217; alla volta, mescolando piano dal basso verso l&#8217;alto per &#8220;smontare&#8221; il composto. Dopo aver aggiunto tutto il cocco, fate delle palline con le mani e ponetele sulla carta forno. Preriscaldate il forno a 150° e cuocete per 30 minuti o fino a doratura.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/coconut-snowballs-dolci-palle-di-neve-al-cocco/palline-cocco-3/" rel="attachment wp-att-2295"><img class="aligncenter size-full wp-image-2295" title="palline-cocco-3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/palline-cocco-3.jpg" alt="biscotti cocco senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/01/coconut-snowballs-dolci-palle-di-neve-al-cocco/">Coconut snowballs: dolci palle di neve al cocco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Pancakes salati e&#8230; stellati</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 12:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[latte UHT]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Avete visto la foto con cui vi ho fatto gli auguri sulla pagina Facebook? Curiosi di sapere cosa sono? Si tratta della ricetta preparate per la mia vigilia. Volevo fare qualcosa di Natalizio e che fosse anche abbastanza leggero. Così...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/">Pancakes salati e&#8230; stellati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avete visto la foto con cui vi ho fatto gli auguri sulla pagina Facebook? Curiosi di sapere cosa sono?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/pancakes-salati-1/" rel="attachment wp-att-2249"><img class="aligncenter size-full wp-image-2249" title="pancakes-salati-1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/pancakes-salati-1.jpg" alt="pancake salati farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Si tratta della ricetta preparate per la mia vigilia. Volevo fare qualcosa di Natalizio e che fosse anche abbastanza leggero. Così ho pensato di fare dei pancakes salati al rosmarino, da farcire con formaggio Grana e pomodoro. Ho sostituito la classica forma tonda dei pancakes con una forma a stella, tagliandoli mentre erano ancora caldi con le formine di diverse misure. Una volta trasformati in stelle, ho formato delle monoporzioni, impilando le stelle in ordine di grandezza. Non sono carini?<br />
E poi sono semplici da fare e molto buoni. Cosa si può volere di più?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/pancakes-salati-2/" rel="attachment wp-att-2250"><img class="aligncenter size-full wp-image-2250" title="pancakes-salati-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/pancakes-salati-2.jpg" alt="pancake salati farro" width="1920" height="1440" /></a><br />
<strong><span style="color: #808000;">Pancakes al rosmarino</span></strong></p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>250 gr di farina bianca di farro<br />
250 ml di latte intero UHT<br />
2 uova<br />
2 cucchiaini di lievito in polvere<br />
1 cucchiaino colmo di sale fino<br />
rosmarino a piacere</p>
<p>Per la farcitura ho usato:<br />
formaggio Grana Padano gratuggiato<br />
qualche cucchiaio di passata di pomodoro</p>
<p>Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Mescolare la farina, il lievito e il sale. Sbattere le due uova e successivamente aggiungere una piccola parte di farina, mescolando piano per evitare la formazione di grumi. Quando vedrete che il composto si sta amalgamando, aggiungete il resto della farina e il latte alternando uno e l&#8217;altra, e continuando a mescolare. Quando l&#8217;impasto sarà omogeneo, aggiungete il rosmarino e mescolate.<br />
Scaldate una padella antiaderente e preparate i pancake versando 3 cucchiai di impasto quando è ben calda. Con il fornello a induzione, ho scaldato la padella al massimo (9) e poi ho diminuto a 5.5 durante tutta la fase di cottura. Se avete un fornello gas, scaldate la padella al massimo e poi mantenete il fuoco medio. Consiglio: quando versate l&#8217;impasto con il cucchiaio, potete aiutare l&#8217;impasto a raggiungere la forma desiderata spalmando subito la pastella sulla padella. Ma non aspettate, perché la cottura del pancake inizia subito ed è molto veloce. Cuoceteli 2 minuti per lato: capirete che vanno girati quando iniziano a fare le bolle nella parte che è ancora cruda. Quando il pancake sarà cotto, toglietelo dalla padella e mettetelo su un piatto. Versate altro impasto e mentre questo si cucina, tagliate il vostro pancake con la formina. Fatelo mentre è caldo e, se serve, aiutatevi con un coltello. Mettete i pancake pronti uno sopra l&#8217;altro e copriteli con un canovaccio per mantenerli caldi, perché vanno serviti e mangiati caldi. Terminata la cottura, farciteli con la passata o con il formaggio, oppure scatenate la fantasia e provate nuove farciture! Se nel frattempo si fossero raffreddati troppo, potete passarli nel forno a microonde qualche secondo, ma non di più, altrimenti diventeranno gommosi.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/pancakes-salati-3/" rel="attachment wp-att-2251"><img class="aligncenter size-full wp-image-2251" title="pancakes-salati-3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/pancakes-salati-3.jpg" alt="pancake salati farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina integrale di farro]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo. Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati...</p>
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<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo.</p>
<p>Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati perché farro e kamut contengono meno glutine e dunque le lunghe lievitazioni sono più difficili da fare. Se a questo aggiungiamo che la mia bilancia si è messa a fare i capricci proprio durante la preparazione di un dolce così delicato, potrete capire perché io sia contenta di questo risultato.</p>
<p>Il mio panettone, prima di tutto, ha la consistenza di una torta: l&#8217;impasto mi sembrava troppo corposo, e in effetti non si sente la morbidezza tipica di questo dolce. Il mio panettone, inoltre, sa troppo di lievito e questo non riesco a spiegarmelo, visto che ho usato il lievito in polvere di pasta madre, e non quello di birra.<br />
Ho seguito la ricetta che trovate su <a href="http://theitaliantaste.com/italian-cooking/dolci-cakes/tradizionali_traditional/trad_025-panettone-di-farro.php#.UrchYbSmX_d" target="_blank">The italian taste</a>, che però prevedeva una parte di farina di grano. Così ho chiesto a Loretta (autrice della ricetta) di indicarmi un possibile sostituto. Lei mi ha consigliato la farina di quinoa, ma non sono riuscita a trovarla e così ho usato quella di bianca di kamut. Infine, ho utilizzato solo uvetta, e non altra frutta disidratata, come prevedeva la ricetta di Loretta. Per il resto ho seguito la ricetta alla lettera, facendo però metà dose.</p>
<p>Non sono soddisfatta di questo risultato, ma non si può neanche dire che sia un esperimento fallito. Il panettone è abbastanza buono, ma non perfetto. Sono stata molto combattuta prima di pubblicare questo post perché non voglio barare. Dirvi che il panettone è riuscito alla perfezione, sarebbe stato ingiusto e non è da me. Però, dall&#8217;altro lato non voglio che questo esperimento rimanga nel dimenticatoio. Se qualcun&#8217;altro volessere tentare la via del panettone senza frumento usando come base questa ricetta, potrebbe trarre spunto dalla mia esperienza. E così mi sono decisa e ho scritto questo post. Ma voglio essere chiara con voi: se volete fare un panettone come quelli che si acquistano nei supermercati, vi dico subito che seguendo la mia ricetta non lo otterrete. Farine diverse, forno casalingo e mille altre variabili rendono questo panettone poco Panettone, ma comunque abbastanza buono da essere mangiato.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3b/" rel="attachment wp-att-2236"><img class="aligncenter size-full wp-image-2236" title="panettone3b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3b.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Panettone di farro e kamut</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Primo impasto<br />
100 gr di farina bianca di kamut<br />
80 gr di acqua (ne ho messi 20 in più di quelli previsti perché altrimenti non sarei riuscita ad avere un impasto omogeneo)<br />
15 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere</p>
<p>Secondo impasto<br />
50 gr di farina bianca di kamut<br />
50 gr di farina integrale di farro<br />
40 gr di acqua</p>
<p>Terzo impasto<br />
300 gr di farina integrale di farro<br />
125 gr di miele di acacia<br />
125 gr di burro<br />
3 tuorli (piccoli) + 1 uovo<br />
120 gr di uvetta (+ l&#8217;acqua per metterla in ammollo)<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>burro e farina qb per lo stampo (diametro 18 cm, altezza 20cm)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">*Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Le ore totali di lievitazione sono 18.30. Nello specifico 6.30 (il primo giorno) e 12 (una notte), dunque vi conviene partire in tarda mattinata o subito dopo pranzo per averlo pronto all&#8217;incirca alla stessa ore del giorno successivo.</p>
<p><em>Ore 14.30, giorno 1, primo impasto</em><br />
Mescolare la farina di kamut con il lievito e poi aggiungere l&#8217;acqua tiepida (io l&#8217;ho scaldata qualche secondo in microonde). Mescolare e impastare bene per ottenere un panetto morbido: è per questo che io ho aggiunto 20 gr in più di acqua, altrimenti sarebbe rimasto troppo duro. Col senno di poi ne aggiungerei un po&#8217; di più, ma non me saprei dirvi con certezza quanta. Mettere il panetto in una ciotola coperta da un canovaccio umido. Riponete la ciotola in forno dopo averlo scaldato a 50° per qualche minuto e lasciate la luce accesa durante tutta la lievitazione. Durata della lievitazione: 2 ore e 30 minuti.</p>
<p><em>Ore 17.30, giorno 1, secondo impasto</em><br />
Dopo la prima lievitazione, il panetto sarà cresciuto fino a duplicare il suo volume. Sciogliere il panetto con 40 gr di acqua tiepida e aggiungere 50 gr di farina di kamut e 50 gr di farina di farro. Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e morbido. Far lievitare nelle stesse condizioni della fase precedente. Durata della lievitazione: 4 ore.</p>
<p><em>Ore 21.30, giorno 1, terzo impasto</em><br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta nell&#8217;acqua tiepida. Ungere e infarinare lo stampo con burro e farina. Sciogliere il burro: secondo la ricetta doveva essere tiepido, ma a me è scappato qualche secondo in più di microonde ed è diventato molto morbido. Tenere da parte il burro: vi servirà per sciogliere il panetto. Scaldare il miele fino a farlo diventare tiepido. Al miele, aggiungere i tuorli e l&#8217;uovo, sbattendoli con la frusta, fino a ottenere un composto spumoso. Scolare bene l&#8217;uvetta e tenerla da parte. In una ciotola grande, mescolare il burro con il panetto, in modo che quest&#8217;ultimo si sciolga. Quando saranno ben amalgamati, aggiungete il composto di uova e miele e mescolate bene. A questo punto aggiungete il sale e, gradatamente, la farina. Quando avrete quasi terminato di aggiungere la farina, mettete l&#8217;uvetta in quella che vi rimane, mescolate e aggiungetela all&#8217;impasto. A questo punto mescolate il tutto per rendere il composto il più omogeneo possibile. Nota: il mio impasto era molto corposo, si faceva fatica a mescolarlo, e non credo che dovessere essere così difficile da lavorare. Riempire lo stampo di impasto: nel mio caso sono arrivata fino a metà stampo. Riporre in forno lievitare (con le stesse modalità delle fasi precedenti) per tutta la notte. Durata della lievitazione: 12 ore.</p>
<p><em>Ore 9.30, giorno 2, cottura (forno statico)</em><br />
Dopo l&#8217;ultima fase, il composto è cresciuto fino ad arrivare ai 3/4 dello stampo. Quando l&#8217;ho tolto, però, si è abbassato un po&#8217;, probabilmente a causa dello sbalzo termico. Preriscaldare il forno a 180° e mettere sul fondo una ciotola resistente alle alte temperature con dell&#8217;acqua dentro. Infornare lo stampo e dopo 30 minuti copritelo con la carta alluminio. Il mio panettone aveva già iniziato a dorarsi in superficie, così seguendo la ricetta, ho portato il forno a 160. Dopo 20 minuti ho controllato la cottura con lo stecchino e ho lasciato il panettone in forno altri 10 minuti perché non era completamente cotto. A fine cottura spegnete il forno ma lasciate dentro il panettone con lo sportello semi-aperto, in modo da non fargli subire sbalzi di temperatura. Servite il panettone freddo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3a/" rel="attachment wp-att-2237"><img class="aligncenter size-full wp-image-2237" title="panettone3a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3a.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Pasta fresca all&#8217;uovo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 19:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[farina senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[miscela sostitutiva per glutine]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio rosso]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fare la pasta fresca in casa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Quando da piccola vedevo mia mamma usare la macchina a manovella e creare magicamente taglietelle e spaghetti, restavo affascinata. Poi insistevo per dare una mano e...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/">Pasta fresca all&#8217;uovo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta1/" rel="attachment wp-att-896"><img class="aligncenter size-full wp-image-896" title="pasta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta1.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Fare la pasta fresca in casa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Quando da piccola vedevo mia mamma usare la macchina a manovella e creare magicamente taglietelle e spaghetti, restavo affascinata. Poi insistevo per dare una mano e allora giravo la manovella tutta contenta: piccole foodblogger crescono.<br />
La stessa macchina (regalata a mia mamma dalla mia nonna paterna dopo il matrimonio dei miei) ha prodotto anche la prima pasta fresca senza glutine di Farina di Gio.<br />
Era da molto che non la facevo e da un po&#8217; che non la mangiavo, così, approfittando della farina fornita dalla <a title="Farmacia Ciato" href="http://www.farmaciaciato.it/" target="_blank">Farmacia Ciato</a> di Padova, ho deciso di realizzare questo piatto che da tanto mancava sulla mia tavola. Ne ho approfittato anche per provare il sostituto per glutine: una miscela che non conoscevo e che credo userò ancora perché aiuta a dare l&#8217;elasticità che manca alle farine senza glutine (potete trovarlo anche <a title="Farmacia Ciato" href="http://ordini.farmaciaciato.it/catalogo/Celiachia/c/329.html" target="_blank">qui</a>).<br />
La ricetta che ho utilizzato è quella della mia bisnonna materna che si tramanda di generazione in generazione. Magari può essere molto simile a tante altre, ma i segreti per la riuscita del piatto finale sono così preziosi che ho deciso di condividerli con voi. Perché nel caso della farina senza glutine alcuni accorgimenti sono essenziali per la buona riuscita del piatto.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta3/" rel="attachment wp-att-899"><img class="aligncenter size-full wp-image-899" title="pasta3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta3.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Pasta fresca all&#8217;uovo con sugo di radicchio rosso e Gruyere</span></strong></p>
<p>Ingredienti (per 6 persone)</p>
<p>Per la pasta fresca<br />
300 gr di farina senza glutine Agluten (miscela per pane, pizza, focaccia): 280 gr per l&#8217;impasto e 20 per l&#8217;infarinatura<br />
20 gr di sostituto per glutine Orgran<br />
4 uova<br />
1 cucchiaino d&#8217;olio evo<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il sugo<br />
3 cespi di radicchio rosso di Treviso (varietà spadone)<br />
160 gr di Le Gruyere<br />
mezzo mestolo di acqua di cottura</p>
<p>farina di mais qb per infarinare</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare la farina e il sostituto per glutine, in modo che quest&#8217;ultimo si distribuisca bene. Aggiungere il sale e olio e fare un buco al centro della farina. Rompere le uova e metterle in questo buco che avete creato: con una forchetta sbattete un po&#8217; le uova, come se doveste fare una frittata. Dopodiché, allargandovi sempre più iniziate a includere la farina. Quando l&#8217;impasto inizia ad essere difficile da lavorare con la forchetta, passate alle mani. Impastate fino a ottenere una palla ben amalgamata, liscia e non appiccicosa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/impasto/" rel="attachment wp-att-900"><img class="aligncenter size-full wp-image-900" title="impasto" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/impasto.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a><br />
Tagliate l&#8217;impasto in 6/8 piccole parti uguali e passate ogni pezzo nel rullo liscio per appiattirle. Se avete una macchina che consente di scegliere la distanza tra i rulli, andate per gradi accorciando sempre di più la distanza.<br />
La farina senza glutine, a differenza di quella di frumento, assorbe di più i liquidi, dunque è necessario infarinare bene ogni pezzo, prima e dopo il rullo.<br />
Passare ogni sfoglia nel rullo per creare la pasta desiderata: in questo caso tagliatelle. Consiglio di mettere una ciotola con un po&#8217; di farina di mais in modo che la pasta non si attacchi quando cade appena tagliata. La farina di mais è ottima perché assorbe meglio l&#8217;umidità della pasta.<br />
Dopo aver fatto la pasta, l&#8217;ho lasciata 2 ore infarinata e stesa su una tovaglia. Non copritela, altrimenti l&#8217;umidità rimarrà all&#8217;interno e da cotta assumerà una consistenza più molle.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta-cruda-2/" rel="attachment wp-att-904"><img class="aligncenter size-full wp-image-904" title="pasta-cruda" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta-cruda1.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il sugo: tagliare il radicchio a pezzi piccoli e cucinarlo per 3 minuti in microonde. Tagliare a cubetti il Gruyere e metterlo in padella che sia abbastanza grande per spadellare la pasta che avrete preparato. Potete tenere da parte qualche cubetto come ho fatto io, se vi piace sentire il formaggio a pezzi. Unite al Gruyere il radicchio e aggiungetevi mezzo mestolo di acqua di cottura. Mescolate a fuoco medio e quando sarà ben sciolto lasciate il fuoco al minimo in modo che non si rapprenda.<br />
Quando l&#8217;acqua bolle buttate la pasta e scolatela dopo 2-3 minuti (meglio assaggiare prima). Spadellate la pasta con il sugo e servite!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta2/" rel="attachment wp-att-905"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="pasta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta2.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/">Pasta fresca all&#8217;uovo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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