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	<title>Farina di Gio &#187; zucchine</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Crostini con finto hummus di ceci</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 12:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/crostini-con-finto-hummus-di-ceci/crostini1/" rel="attachment wp-att-2178"><img class="aligncenter size-full wp-image-2178" title="crostini1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/crostini1.jpg" alt="crostini ceci zucchine senza frumento" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Cucinare mi piace per tanti motivi. Uno di questi è dato dal fatto che in cucina, non si butta via niente (o poco). Butto del cibo solo se è scaduto, ammuffito o se proprio non si può mangiare. Per il resto uso sempre gli avanzi del giorno prima e vi dirò di più: molto spesso l&#8217;avanzo, la scatola di cibo già aperta o il latte in scadenza, scatenano in me la creatività. Ed è questo che apprezzo della cucina: si reinterpreta ciò che è stato avanzato o che è in scadenza. Qualcosa che non potrà essere utilizzato, qualcosa che ha come prospettiva quella di finire nel cestino. Si reinventa e si dà vita a un nuovo piatto, senza sprechi e con gusto.</p>
<p>Così sono nati questi crostini. Da una scatola di ceci aperta dal giorno prima e dagli ultimi pezzi di pane rimasti. Con i ceci ho fatto una crema spalmabile, un finto hummus. Finto, perché manca di tahina e di tutte le spezie che il classico hummus di ceci dovrebbe avere. Finto ma buono, perché creato con il rosmarino, che va a nozze con i ceci. E mentre il pane riprendeva vita in forno, riacquistando croccantezza, le zucchine (che non essendo di stagione stavano già iniziando a predere la loro freschezza) hanno completato questo piatto. Un antipasto insolito, ma che potrebbe essere un&#8217;idea per iniziare in modo diverso il vostro pranzo di Natale, o la cena della Vigilia.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/crostini-con-finto-hummus-di-ceci/crostini3/" rel="attachment wp-att-2185"><img class="aligncenter size-full wp-image-2185" title="crostini3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/crostini3.jpg" alt="crostini ceci zucchine senza frumento" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti* (non ci sono le dosi perché, presa dall&#8217;estro creativo, mi sono dimenticata di segnarle: chiedo perdono!)</p>
<p>fette di pane di farro fatto in casa<br />
zucchine<br />
un filo d&#8217;olio<br />
sale</p>
<p>Per il finto hummus di ceci:<br />
ceci in scatola<br />
un filo d&#8217;olio<br />
base per soffritto surgelata (carota, sedano, cipolla)<br />
rosmarino<br />
sale</p>
<p>*Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire il pane di farro con pane senza glutine e controllare che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Tagliare le zucchine a rondelle fine e grigliarle in una bistecchiera o in una padella unta con olio d&#8217;oliva e un pizzico di sale (per il fornello a induzione, scaldate la padella e poi mantenete la cottura al minimo, potenza 2/3).<br />
Mettete a scaldare il pane in forno per renderlo croccante.<br />
In un pentolino preparate l&#8217;hummus facendo soffriggere l&#8217;olio con il soffritto e un pizzico di sale. Scolate bene i ceci, versateli nel pentolino e aggiungete il rosmarino. Lasciate che si scaldi per 5-6 minuti (con il fornello a induzione basta la potenza 3). Poi trasferite il tutto nel mixer e azionatelo, finché non avrete una crema densa ma spalmabile.<br />
A questo punto preparate i crostini tagliando in due parti una fetta, spalmando un po&#8217; di hummus di ceci e completando con qualche zucchina e una spolveratina di rosmarino.</p>
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		<title>Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 07:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio cremoso spalmabile]]></category>
		<category><![CDATA[origano fresco]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco. L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco. Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog Cardamomo&#38;Co. Lo scopo del libro è quello...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco.<br />
L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco.<br />
Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog <a title="Cardamomo&amp;co" href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/" target="_blank">Cardamomo&amp;Co</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2013/10/la-vostra-buona-azione-quotidiana.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1970" title="Celiaco-a-cena-copertinaMD" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/Celiaco-a-cena-copertinaMD.jpg" alt="Celiaco a cena" width="417" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Lo scopo del libro è quello di far capire ai celiaci e a tutti che esistono tante semplici ricette senza glutine (naturalmente e non) che si possono preparare con facilità e con un minimo di attenzione verso chi ha problemi di intolleranze o deve seguire diete particolari.<br />
Il motivo per cui condivido questo libro con tutti voi è semplice: la filosofia di fondo di Stefania è la stessa che ha fatto nascere questo blog, dopo che ho saputo di essere intollerante al frumento e al pomodoro.<br />
Grazie ai blog come Cardamomo&amp;Co ho scoperto che non ero sola e che potevo ancora mangiare al pizza, il pane e la pasta.<br />
Noi intolleranti al frumento siamo più fortunati dei celiaci, è vero: abbiamo a disposizione alcune farine che loro non posso mangiare, però condividiamo la difficoltà di mangiare fuori casa (chi di noi non ha un pacchetto di cracker gluten free in borsa per le &#8220;emergenze&#8221;?) e la difficoltà di trovare diversi prodotti al supermercato (chi non passa le ore davanti alla confezione alla ricerca della famosa spiga barrata o della dicitura senza glutine?).</p>
<p>Dunque, se volete fare anche voi una buona azione, acquistate questo libro. Scoprirete che con i giusti ingredienti e un po&#8217; di attenzione, potrete far felice un celiaco. E non perché lo sfamerete, ma perché lo farete sentire uguale agli altri.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene1/" rel="attachment wp-att-1958"><img class="aligncenter size-full wp-image-1958" title="zucchine-ripiene1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene1.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a><br />
La ricetta che vi propongo oggi non è di certo autunnale e proviene dal mio archivio estivo. Il motivo per cui l&#8217;ho scelta non è solo quello di portare un po&#8217; di colore in questo grigio sabato. L&#8217;ho scelta anche perché è naturalmente senza glutine. Uniche attenzioni: controllare che tutti gli ingredienti non contengano tracce di glutine da contaminazione e l&#8217;accurata pulizia dei vostri strumenti di lavoro.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Zucchine tonde ripiene di riso alle erbette</span></strong></p>
<p>Ingredienti*<br />
3 zucchine tonde medie<br />
130 gr di riso per insalate<br />
70 gr di formaggio cremoso spalmabile<br />
un pizzico di sale<br />
1 cucchiaio di olio d&#8217;oliva<br />
mix di erbette fresche a piacere (io ho usato: basilico, origano e timo)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Lessate il riso in acqua salata per 20 minuti. Scolatelo e mescolatelo con il formaggio, il sale, l&#8217;olio d&#8217;oliva e le erbette, e per il momento tenetelo da parte.<br />
Cucinate le zucchine in una pentola a pressione in 2 cm di acqua. Il risultato deve essere una zucchina morbida ma compatta. Il tempo di cottura dipende molto dalla grandezza delle zucchine: le mie erano di medie dimensioni e le ho cucinate per 6 minuti. Per evitare che si cucinino troppo provate prima con soli 4 minuti e poi testate il grado di cottura con una forchetta. Se sono ancora troppo dure, cucinatele per altri 2 minuti.<br />
Una volta cotte, tagliate la parte superiore ed eliminate tutta la polpa scavandola con uno scavino o, se non l&#8217;avete, con un cucchiaino. Riempite le zucchine con il riso e per decorare chiudetele con la parte superiore tolta in precedenza.<br />
Io le ho servite subito perché quando le ho mangiate era estate e faceva caldo. Se preferite, potete passarle qualche minuto in forno con una spolveratina di formaggio Grana. Saranno ancora più gustose!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene2/" rel="attachment wp-att-1959"><img class="aligncenter size-full wp-image-1959" title="zucchine-ripiene2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene2.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Quinoa con verdure: pranzo da asporto</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 15:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Toglietemi una curiosità. Voi cosa mangiate in pausa pranzo? Il classico panino al bar oppure un primo o un secondo da riscaldare con il micronde comune al lavoro? E poi sono curiosa di sapere le vostre abitudini. Vi portate il...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Toglietemi una curiosità. Voi cosa mangiate in pausa pranzo? Il classico panino al bar oppure un primo o un secondo da riscaldare con il micronde comune al lavoro?<br />
E poi sono curiosa di sapere le vostre abitudini.<br />
Vi portate il pranzo da casa?<br />
Siete tra quelli che cucinano la cena per una persona in più (magari cantando un allegro motivetto tipo &#8220;Aggiungi un posto a tavola&#8221;) e poi mettono gli avanzi in un contenitore per il giorno dopo?<br />
Oppure siete tra quelli che si alzano all&#8217;alba per cucinare il pranzo come se fosse la vigilia di Natale?<br />
Io ho la fortuna di abitare vicino all&#8217;ufficio, dunque mangio spesso a casa. Però quando capita di rimanere in ufficio, scelgo di portarmi ciò che è più veloce da fare. Il pranzo più veloce è sicuramente il cous cous che si cucina in pochi minuti e può essere condito come un&#8217;insalata di riso. Ovviamente il cous cous per me non deve essere quello classico di frumento. Questa settimana ho provato anche la quinoa che avrebbe una cottura lunga se lessata (20 minuti). Dopo aver letto che si può cucinare anche in pentola a pressione in soli 10 minuti, ho provato subito. Ecco il risultato!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/quinoa1/" rel="attachment wp-att-1860"><img class="aligncenter size-full wp-image-1860" title="quinoa1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/quinoa1.jpg" alt="quinoa con verdure" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti (per 2 persone)*<br />
100 gr di quinoa<br />
200 ml di acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il condimento:<br />
2 zucchine<br />
1 carota grande<br />
una manciata di fagiolini<br />
sale e olio d&#8217;oliva qb</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate la quinoa sia inserita nel prontuario dell&#8217;AIC o che riporti il marchio con la spiga barrata. Pur essendo naturalmente priva di glutine, è necessario che non ci siano tracce di glutine o frumento.</p>
<p>Procedimento<br />
Lavare la verdura e tagliarla a pezzi piccoli. Cucinare in padella con sale e olio per 15 minuti circa. Risciacquare la quinoa sotto l&#8217;acqua corrente e metterla in pentola a pressione con l&#8217;acqua e il sale. Cucinare per 10 minuti a partire dal fischio. A cottura terminata, trasferire la quinoa in padella e mescolarla con le verdure.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/quinoa2/" rel="attachment wp-att-1861"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" title="quinoa2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/quinoa2.jpg" alt="quinoa con verdure" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Crema di zucchine per cercare la primavera</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 18:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Siamo in primavera.. no scusate, ricomincio. Dovremmo essere in primavera e dunque alle prese con i primi piatti freddi: insalate di riso, macedonie di fragole.. E invece piove almeno una volta al giorno (almeno qui nel vicentino, non so se...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in primavera.. no scusate, ricomincio. Dovremmo essere in primavera e dunque alle prese con i primi piatti freddi: insalate di riso, macedonie di fragole.. E invece piove almeno una volta al giorno (almeno qui nel vicentino, non so se anche in altre parti d&#8217;Italia) e i piatti freddi non fanno molta voglia.</p>
<p>Visto che stasera un acquazzone ha raffreddato l&#8217;aria per l&#8217;ennesima volta, ho pensato di fare un piatto invernale con verdure estive: chissà che da questo mix riesca a fare un po&#8217; primavera!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/crema-di-zucchine-per-cercare-la-primavera/crema-zucchine1/" rel="attachment wp-att-1363"><img class="aligncenter size-full wp-image-1363" title="crema-zucchine1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/crema-zucchine1.jpg" alt="crema di zucchine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #808000;">Crema di zucchine</span></strong></p>
<p>Ingredienti (per 4/5 persone)</p>
<p>mezzo kg di zucchine già pulite<br />
3 patate<br />
3 cucchiai di farina di farro<br />
1 cucchiaio di olio evo<br />
1 l di brodo vegetale<br />
un pizzico di pepe</p>
<p>Per servire: grana grattuggiato, foglie di basilico e crostini di farro (Prometeo)</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Pulire le patate e le zucchine, e tagliarle a tocchetti. Far rosolare le patate nell&#8217;olio per qualche alcuni secondi, aggiungere la farina e un bicchiere di brodo mescolando finché non si sarà compattata la farina. A questo punto aggiungere le zucchine e il resto del brodo. Portare a bollore e cuocere a fuoco lento per un&#8217;ora. A fine cottura azionare il mixer per trasformare la minestra in crema. Servire con grana grattuggiato e foglie di basilico. E ovviamente inzuppare con tanti crostini di farro!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/crema-di-zucchine-per-cercare-la-primavera/crema-zucchine2/" rel="attachment wp-att-1364"><img class="aligncenter size-full wp-image-1364" title="crema-zucchine2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/crema-zucchine2.jpg" alt="crema di zucchine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/05/crema-di-zucchine-per-cercare-la-primavera/">Crema di zucchine per cercare la primavera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Chi la dura, la vince!</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2011/11/chi-la-dura-la-vince/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 18:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[philadelphia]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per quattro mesi, eliminare i pomodori e il grano e i suoi derivati. Questa la sentenza definitiva. Ma ciò non significa rinunciare alla pizza, che adoro in ogni sua forma. Ecco allora la mia prima creazione in questi quattro lunghi...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2011/11/chi-la-dura-la-vince/">Chi la dura, la vince!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per quattro mesi, eliminare i pomodori e il grano e i suoi derivati. Questa la sentenza definitiva.<br />
Ma ciò non significa rinunciare alla pizza, che adoro in ogni sua <span style="text-decoration: underline;">forma</span>. Ecco allora la mia prima creazione in questi quattro lunghi mesi di regime alimentare controllato: <strong><span style="color: orange;">pizza al kamut con zucchine e Philadelphia!</span></strong></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://4.bp.blogspot.com/-eA2LeqBG4RI/TrWSkH6JvjI/AAAAAAAAAAM/kM58wcnYQQg/s1600/pizza-kamut.JPG"><img src="http://4.bp.blogspot.com/-eA2LeqBG4RI/TrWSkH6JvjI/AAAAAAAAAAM/kM58wcnYQQg/s640/pizza-kamut.JPG" alt="" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
<p><strong>Ingredienti</strong><br />
Per la pasta:<br />
250 gr di farina di kamut<br />
150 gr di acqua tiepida<br />
7 gr di lievito di birra secco (in polvere)<br />
sale q.b.</p>
<p>Per farcire:<br />
Philadelphia al prosciutto<br />
1 zucchina di media grandezza</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Attenzione!</em></strong></span> <em>Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento</strong><br />
Mescolare la farina, il lievito e il sale. Aggiungere gradatamente l&#8217;acqua e impastare fino a ottenere un composto liscio e poco appiccicoso (come un post-it, dicono!). In questa fase ho aggiunto un po&#8217; di farina per rendere più omogeneo il composto. Formare una palla e metterla in un recipente coperto con un canovaccio umido. Lasciare lievitare per almeno 6 ore. Io ho impastato alle 12.30 e ho iniziato la preparazione alle 18.30, e la pasta ha duplicato il proprio volume.<br />
Trascorse le sei ore, impastare la pasta per altri cinque minuti e tirarla con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 0.5 cm. Con queste quantità si può dividere l&#8217;impasto a metà per ottenere due pizze grandi come un piatto da pizza.<br />
Tagliare la zucchina per lungo, ottenendo fettine sottili e cuocerle su una padella antiaderente (con un strato leggerissimo di olio) per 5 minuti, rigiradole più volte. Farcire la pizza con il Philadelphia e poi con le zucchine. Infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune considerazioni:<br />
- la pizza è venuta molto croccante. A me piace così, ma lasciando la pasta leggermente più spessa dovrebbe risultare più morbida.<br />
- c&#8217;è da lavorare sulla <span style="text-decoration: underline;">forma</span>, lo so! Sembra una bandiera al vento!<br />
- un po&#8217; di farcitura in più non guastava: un&#8217;altra zucchina e più Philadelphia. Quest&#8217;ultimo è difficile da spalmare e credo che per ovviare a questo imprevisto, la prossima volta lo scalderò qualche secondo in microonde.</p>
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