<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Farina di Gio &#187; Piatti unici</title>
	<atom:link href="https://www.farinadigio.eu/category/piatti-unici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.farinadigio.eu</link>
	<description>Ricette senza frumento</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 May 2018 15:13:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Polpette di cous cous con Sbrinz e broccolo fiolaro</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 12:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[broccolo fiolaro]]></category>
		<category><![CDATA[cous cous di mais e riso]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=2339</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ebbene sì: ancora lui, il mio ortaggio di stagione preferito. Non è mia intezione tediarvi con i soliti ingredienti, ma il broccolo fiolaro in queste settimane abbonda dalle mie parti e così &#8220;sono costretta&#8221; a cucinarlo. Questo cespo, oltretutto, è...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/">Polpette di cous cous con Sbrinz e broccolo fiolaro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/polpette-cous-cous-02/" rel="attachment wp-att-2340"><img class="aligncenter size-full wp-image-2340" title="polpette-cous-cous-02" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/polpette-cous-cous-02.jpg" alt="polpette di cous cous senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ebbene sì: ancora lui, il mio ortaggio di stagione preferito. Non è mia intezione tediarvi con i soliti ingredienti, ma il broccolo fiolaro in queste settimane abbonda dalle mie parti e così &#8220;sono costretta&#8221; a cucinarlo.<br />
Questo cespo, oltretutto, è speciale: non è di Creazzo, come vuole l&#8217;etichetta, ma del paese in cui ho vissuto fino a 3 mesi fa e dove vivono i miei genitori e la mia nonna. Ed è proprio dal suo orto che proviene questo broccolo, ovviamente 100% bio. Non sarà nato sui territori di Creazzo, famosi per donare all&#8217;ortaggio sapori e proprietà eccellenti, ma diciamo che non ci si discosta di molti km. Inoltre, i semi dai quali è nato questo broccolo, sono quelli della varietà di Creazzo, dunque potremmo definirlo come il cugino della famosa varietà doc!</p>
<p>Approfitto poi dell&#8217;assenza di glutine dalla ricetta per partecipare anche oggi al <a href="http://glutenfreetavelandliving.over-blog.com/2013/10/100-gluten-free-fri-day.html" target="_blank">Gluten Free Friday</a>. Care amiche del blog Gluten Free travel &amp; living, prometto che venerdì prossimo non posterò un&#8217;altra ricetta con il broccolo! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/polpette-cous-cous-03/" rel="attachment wp-att-2341"><img class="aligncenter size-full wp-image-2341" title="polpette-cous-cous-03" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/polpette-cous-cous-03.jpg" alt="polpette di cous cous senza glutine" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti (8-10 polpette)</p>
<p>60 gr di cous cous di riso e mais<br />
1 dl di acqua<br />
un pizzico di sale<br />
un cucchiaino d&#8217;olio evo<br />
2 cucchiai di broccolo fiolaro gia cotto (leggi <a title="Risotto con il broccolo fiolaro e Grana Padano" href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/risotto-con-il-broccolo-fiolaro-e-grana-padano/" target="_blank">qui</a> le indicazioni sulla sua cottura)<br />
20 gr di Sbrinz grattuggiato a scaglie grosse<br />
pangrattato senza glutine e olio di semi qb</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Far bollire l&#8217;acqua con il sale e l&#8217;olio evo (basteranno pochi minuti, data la quantità). Spegnere il fuoco, versare il cous cous, mescolare bene e lasciare a riposo per 5 minuti con il coperchio. Nel frattempo grattuggiate lo Sbrinz e tagliate finemente il broccolo fiolaro cotto.<br />
Passati i 5 minuti, mescolate il cous cous e aggiungete il broccolo e lo Sbrinz. Con le mani formate delle palline e passatele sul pangrattato ricoprendole bene.<br />
Ungete con l&#8217;olio di semi una padella: ne basterà poco, quel tanto che basta per dorare la superficie delle polpette, visto che il resto degli ingredienti è già cotto. Scaldate bene l&#8217;olio e fate dorare le polpette a fuoco medio-basso (o a potenza 3/4 se avete l&#8217;induzione), rigirandole più volte per alcuni minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/polpette-cous-cous-04/" rel="attachment wp-att-2342"><img class="aligncenter size-full wp-image-2342" title="polpette-cous-cous-04" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/polpette-cous-cous-04.jpg" alt="polpette di cous cous senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/gluten-free-friday-barrette-di-riso-e-cioccolato-bianco/100glutenfreefriday1/" rel="attachment wp-att-2192"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="100GlutenFreeFriDay1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/100GlutenFreeFriDay1.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/">Polpette di cous cous con Sbrinz e broccolo fiolaro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2014/01/polpette-di-cous-cous-con-sbrinz-e-broccolo-fiolaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pancakes salati e&#8230; stellati</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 12:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[latte UHT]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=2248</guid>
		<description><![CDATA[<p>Avete visto la foto con cui vi ho fatto gli auguri sulla pagina Facebook? Curiosi di sapere cosa sono? Si tratta della ricetta preparate per la mia vigilia. Volevo fare qualcosa di Natalizio e che fosse anche abbastanza leggero. Così...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/">Pancakes salati e&#8230; stellati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avete visto la foto con cui vi ho fatto gli auguri sulla pagina Facebook? Curiosi di sapere cosa sono?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/pancakes-salati-1/" rel="attachment wp-att-2249"><img class="aligncenter size-full wp-image-2249" title="pancakes-salati-1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/pancakes-salati-1.jpg" alt="pancake salati farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Si tratta della ricetta preparate per la mia vigilia. Volevo fare qualcosa di Natalizio e che fosse anche abbastanza leggero. Così ho pensato di fare dei pancakes salati al rosmarino, da farcire con formaggio Grana e pomodoro. Ho sostituito la classica forma tonda dei pancakes con una forma a stella, tagliandoli mentre erano ancora caldi con le formine di diverse misure. Una volta trasformati in stelle, ho formato delle monoporzioni, impilando le stelle in ordine di grandezza. Non sono carini?<br />
E poi sono semplici da fare e molto buoni. Cosa si può volere di più?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/pancakes-salati-2/" rel="attachment wp-att-2250"><img class="aligncenter size-full wp-image-2250" title="pancakes-salati-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/pancakes-salati-2.jpg" alt="pancake salati farro" width="1920" height="1440" /></a><br />
<strong><span style="color: #808000;">Pancakes al rosmarino</span></strong></p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>250 gr di farina bianca di farro<br />
250 ml di latte intero UHT<br />
2 uova<br />
2 cucchiaini di lievito in polvere<br />
1 cucchiaino colmo di sale fino<br />
rosmarino a piacere</p>
<p>Per la farcitura ho usato:<br />
formaggio Grana Padano gratuggiato<br />
qualche cucchiaio di passata di pomodoro</p>
<p>Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Mescolare la farina, il lievito e il sale. Sbattere le due uova e successivamente aggiungere una piccola parte di farina, mescolando piano per evitare la formazione di grumi. Quando vedrete che il composto si sta amalgamando, aggiungete il resto della farina e il latte alternando uno e l&#8217;altra, e continuando a mescolare. Quando l&#8217;impasto sarà omogeneo, aggiungete il rosmarino e mescolate.<br />
Scaldate una padella antiaderente e preparate i pancake versando 3 cucchiai di impasto quando è ben calda. Con il fornello a induzione, ho scaldato la padella al massimo (9) e poi ho diminuto a 5.5 durante tutta la fase di cottura. Se avete un fornello gas, scaldate la padella al massimo e poi mantenete il fuoco medio. Consiglio: quando versate l&#8217;impasto con il cucchiaio, potete aiutare l&#8217;impasto a raggiungere la forma desiderata spalmando subito la pastella sulla padella. Ma non aspettate, perché la cottura del pancake inizia subito ed è molto veloce. Cuoceteli 2 minuti per lato: capirete che vanno girati quando iniziano a fare le bolle nella parte che è ancora cruda. Quando il pancake sarà cotto, toglietelo dalla padella e mettetelo su un piatto. Versate altro impasto e mentre questo si cucina, tagliate il vostro pancake con la formina. Fatelo mentre è caldo e, se serve, aiutatevi con un coltello. Mettete i pancake pronti uno sopra l&#8217;altro e copriteli con un canovaccio per mantenerli caldi, perché vanno serviti e mangiati caldi. Terminata la cottura, farciteli con la passata o con il formaggio, oppure scatenate la fantasia e provate nuove farciture! Se nel frattempo si fossero raffreddati troppo, potete passarli nel forno a microonde qualche secondo, ma non di più, altrimenti diventeranno gommosi.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/pancakes-salati-3/" rel="attachment wp-att-2251"><img class="aligncenter size-full wp-image-2251" title="pancakes-salati-3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/pancakes-salati-3.jpg" alt="pancake salati farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/">Pancakes salati e&#8230; stellati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/12/pancakes-salati-e-stellati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2013 08:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[melagrana]]></category>
		<category><![CDATA[olio di semi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=2002</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;abbinamento Gruyere e semi di melagrana è collaudato. L&#8217;anno scorso, dopo aver partecipato al contest dei Formaggi Svizzeri 2012, avevo avanzato un po&#8217; di Gruyere e ho preparato un sughetto per gli spatzle proprio con la melagrana. Il risultato ottenuto...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/">Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/piadina-cheese1/" rel="attachment wp-att-2004"><img class="aligncenter size-full wp-image-2004" title="piadina-cheese1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/piadina-cheese1.jpg" alt="piadina gruyere melagrana" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L&#8217;abbinamento Gruyere e semi di melagrana è collaudato. L&#8217;anno scorso, dopo aver partecipato al contest dei Formaggi Svizzeri 2012, avevo avanzato un po&#8217; di Gruyere e ho preparato un sughetto per gli <a title="Spatzle con.. alberi da frutto!" href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/" target="_blank">spatzle</a> proprio con la melagrana. Il risultato ottenuto mi è piaciuto così tanto che ho deciso di riproporlo in versione ripieno per il concorso di quest&#8217;anno.<br />
Organizzato da <a title="Formaggi Svizzeri" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank">Formaggi Svizzeri</a> in collaborazione con Tery del blog <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com" target="_blank">Peperoni e patate</a>, il contest di quest&#8217;anno si intola &#8220;Sweet cheese parade&#8221; e il tema è lo street food. In <a title="Contest Sweet Cheese Parade" href="http://www.peperoniepatate.com/2013/09/swiss-cheese-parade-il-nuovo-contest.html" target="_blank">questa pagina</a> trovate la presentazione del contest, che richiede la preparazione di una ricetta di cibo da strada contenente Gruyere e/o Sbrinz.<br />
Detto, fatto. Ricordandomi il perfetto abbinamento tra il dolce Gruyere e l&#8217;aspra melagrana, ho deciso di fare una buona piadina con farina di farro, il cui gusto rustico si sposa bene con entrambi.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/piadina-cheese3/" rel="attachment wp-att-2005"><img class="aligncenter size-full wp-image-2005" title="piadina-cheese3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/piadina-cheese3.jpg" alt="piadina gruyere melagrana" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</span></strong></p>
<p>Ingredienti* (per 3 piadine)<br />
250 gr di farina bianca di farro<br />
40 gr di olio di mais<br />
130 ml di acqua<br />
1 cucchiaino di sale<br />
mezzo cucchiaino di bicarbonato</p>
<p>Dosi per la farcitura (per una piadina e mezza**)<br />
160 gr di Gruyere<br />
1 melagrana</p>
<p>*Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>**Per farcire tutte e tre le piadine è possibile raddoppiare la dose del ripieno.</p>
<p>Procedimento<br />
Sgranare la melagrana praticando quattro incisioni come se si dovesse tagliarla in quattro pezzi uguali. Immergere la melagrana in una ciotola piena di acqua a temperatura ambiente e lasciarla in ammollo per dieci minuti. Trascorso il tempo necessario, togliete la melagrana dall&#8217;acqua e dividete i quattro pezzi incisi. A questo punto i semi si staccheranno facilmente dalla polpa e potrete raccoglierli facilmente in una terrina, tenendoli pronti per il momento della farcitura della piadina.<br />
Preparare la piadina mettendo la farina, il sale e il bicarbonato in una ciotola. Aggiungere a poco a poco l&#8217;olio a l&#8217;acqua, continuando a mescolare. Il composto dovrà risultare omogeneo e liscio, dunque impastate per alcuni minuti. Quando l&#8217;impasto è pronto, dividetelo in tre parti uguali e stendete ognuna con il mattarello (se serve, aiutatevi con un po&#8217; di farina di farro), preparando così le piadine.<br />
Scaldate una padella per crepes leggermente unta in modo che sia bella calda e iniziate a cucinare le piadine. Cucinate a fuoco medio per due minuti e poi girate la piadina aiutandovi con una spatola o una pinza. Cuocete per altri due minuti e, a cottura terminata, ponetela su un canovaccio pulito e asciutto, coprendola: in questo modo si manterrà morbida durante il tempo necessario per la cottura delle restanti piadine.<br />
Una volta cotte procedete con la farcitura. Tagliate a cubetti il Gruyere e farcite le piadine inserendo la stessa quantità di formaggio e semi di melagrana. Chiudete la piadina e scaldatela sulla padella a fuoco basso per 3-4 minuti, cioè il tempo necessario a sciogliere bene il formaggio.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/piadina-cheese2/" rel="attachment wp-att-2006"><img class="aligncenter size-full wp-image-2006" title="piadina-cheese2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/piadina-cheese2.jpg" alt="piadina gruyere melagrana" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/">Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2013 07:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio cremoso spalmabile]]></category>
		<category><![CDATA[origano fresco]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[timo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1956</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco. L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco. Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog Cardamomo&#38;Co. Lo scopo del libro è quello...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/">Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;appello: aiutare un celiaco.<br />
L&#8217;obiettivo: far capire a tutti quanto può essere semplice sfamare un celiaco.<br />
Nasce così la mia buona azione quotidiana di oggi: condividere il libro di Stefania Olivieri del blog <a title="Cardamomo&amp;co" href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/" target="_blank">Cardamomo&amp;Co</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/2013/10/la-vostra-buona-azione-quotidiana.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-1970" title="Celiaco-a-cena-copertinaMD" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/Celiaco-a-cena-copertinaMD.jpg" alt="Celiaco a cena" width="417" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Lo scopo del libro è quello di far capire ai celiaci e a tutti che esistono tante semplici ricette senza glutine (naturalmente e non) che si possono preparare con facilità e con un minimo di attenzione verso chi ha problemi di intolleranze o deve seguire diete particolari.<br />
Il motivo per cui condivido questo libro con tutti voi è semplice: la filosofia di fondo di Stefania è la stessa che ha fatto nascere questo blog, dopo che ho saputo di essere intollerante al frumento e al pomodoro.<br />
Grazie ai blog come Cardamomo&amp;Co ho scoperto che non ero sola e che potevo ancora mangiare al pizza, il pane e la pasta.<br />
Noi intolleranti al frumento siamo più fortunati dei celiaci, è vero: abbiamo a disposizione alcune farine che loro non posso mangiare, però condividiamo la difficoltà di mangiare fuori casa (chi di noi non ha un pacchetto di cracker gluten free in borsa per le &#8220;emergenze&#8221;?) e la difficoltà di trovare diversi prodotti al supermercato (chi non passa le ore davanti alla confezione alla ricerca della famosa spiga barrata o della dicitura senza glutine?).</p>
<p>Dunque, se volete fare anche voi una buona azione, acquistate questo libro. Scoprirete che con i giusti ingredienti e un po&#8217; di attenzione, potrete far felice un celiaco. E non perché lo sfamerete, ma perché lo farete sentire uguale agli altri.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene1/" rel="attachment wp-att-1958"><img class="aligncenter size-full wp-image-1958" title="zucchine-ripiene1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene1.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a><br />
La ricetta che vi propongo oggi non è di certo autunnale e proviene dal mio archivio estivo. Il motivo per cui l&#8217;ho scelta non è solo quello di portare un po&#8217; di colore in questo grigio sabato. L&#8217;ho scelta anche perché è naturalmente senza glutine. Uniche attenzioni: controllare che tutti gli ingredienti non contengano tracce di glutine da contaminazione e l&#8217;accurata pulizia dei vostri strumenti di lavoro.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Zucchine tonde ripiene di riso alle erbette</span></strong></p>
<p>Ingredienti*<br />
3 zucchine tonde medie<br />
130 gr di riso per insalate<br />
70 gr di formaggio cremoso spalmabile<br />
un pizzico di sale<br />
1 cucchiaio di olio d&#8217;oliva<br />
mix di erbette fresche a piacere (io ho usato: basilico, origano e timo)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Lessate il riso in acqua salata per 20 minuti. Scolatelo e mescolatelo con il formaggio, il sale, l&#8217;olio d&#8217;oliva e le erbette, e per il momento tenetelo da parte.<br />
Cucinate le zucchine in una pentola a pressione in 2 cm di acqua. Il risultato deve essere una zucchina morbida ma compatta. Il tempo di cottura dipende molto dalla grandezza delle zucchine: le mie erano di medie dimensioni e le ho cucinate per 6 minuti. Per evitare che si cucinino troppo provate prima con soli 4 minuti e poi testate il grado di cottura con una forchetta. Se sono ancora troppo dure, cucinatele per altri 2 minuti.<br />
Una volta cotte, tagliate la parte superiore ed eliminate tutta la polpa scavandola con uno scavino o, se non l&#8217;avete, con un cucchiaino. Riempite le zucchine con il riso e per decorare chiudetele con la parte superiore tolta in precedenza.<br />
Io le ho servite subito perché quando le ho mangiate era estate e faceva caldo. Se preferite, potete passarle qualche minuto in forno con una spolveratina di formaggio Grana. Saranno ancora più gustose!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/zucchine-ripiene2/" rel="attachment wp-att-1959"><img class="aligncenter size-full wp-image-1959" title="zucchine-ripiene2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/zucchine-ripiene2.jpg" alt="zucchine ripiene" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/">Zucchine ripiene per la mia buona azione quotidiana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/10/zucchine-ripiene-per-la-mia-buona-azione-quotidiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quinoa con verdure: pranzo da asporto</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 15:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[fagiolini]]></category>
		<category><![CDATA[quinoa]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1859</guid>
		<description><![CDATA[<p>Toglietemi una curiosità. Voi cosa mangiate in pausa pranzo? Il classico panino al bar oppure un primo o un secondo da riscaldare con il micronde comune al lavoro? E poi sono curiosa di sapere le vostre abitudini. Vi portate il...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/">Quinoa con verdure: pranzo da asporto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Toglietemi una curiosità. Voi cosa mangiate in pausa pranzo? Il classico panino al bar oppure un primo o un secondo da riscaldare con il micronde comune al lavoro?<br />
E poi sono curiosa di sapere le vostre abitudini.<br />
Vi portate il pranzo da casa?<br />
Siete tra quelli che cucinano la cena per una persona in più (magari cantando un allegro motivetto tipo &#8220;Aggiungi un posto a tavola&#8221;) e poi mettono gli avanzi in un contenitore per il giorno dopo?<br />
Oppure siete tra quelli che si alzano all&#8217;alba per cucinare il pranzo come se fosse la vigilia di Natale?<br />
Io ho la fortuna di abitare vicino all&#8217;ufficio, dunque mangio spesso a casa. Però quando capita di rimanere in ufficio, scelgo di portarmi ciò che è più veloce da fare. Il pranzo più veloce è sicuramente il cous cous che si cucina in pochi minuti e può essere condito come un&#8217;insalata di riso. Ovviamente il cous cous per me non deve essere quello classico di frumento. Questa settimana ho provato anche la quinoa che avrebbe una cottura lunga se lessata (20 minuti). Dopo aver letto che si può cucinare anche in pentola a pressione in soli 10 minuti, ho provato subito. Ecco il risultato!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/quinoa1/" rel="attachment wp-att-1860"><img class="aligncenter size-full wp-image-1860" title="quinoa1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/quinoa1.jpg" alt="quinoa con verdure" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti (per 2 persone)*<br />
100 gr di quinoa<br />
200 ml di acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il condimento:<br />
2 zucchine<br />
1 carota grande<br />
una manciata di fagiolini<br />
sale e olio d&#8217;oliva qb</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate la quinoa sia inserita nel prontuario dell&#8217;AIC o che riporti il marchio con la spiga barrata. Pur essendo naturalmente priva di glutine, è necessario che non ci siano tracce di glutine o frumento.</p>
<p>Procedimento<br />
Lavare la verdura e tagliarla a pezzi piccoli. Cucinare in padella con sale e olio per 15 minuti circa. Risciacquare la quinoa sotto l&#8217;acqua corrente e metterla in pentola a pressione con l&#8217;acqua e il sale. Cucinare per 10 minuti a partire dal fischio. A cottura terminata, trasferire la quinoa in padella e mescolarla con le verdure.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/quinoa2/" rel="attachment wp-att-1861"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" title="quinoa2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/quinoa2.jpg" alt="quinoa con verdure" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/">Quinoa con verdure: pranzo da asporto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/08/quinoa-con-verdure-pranzo-da-asporto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piadine senza frumento: semplicemente buone</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2013 08:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[bicarbonato di sodio]]></category>
		<category><![CDATA[bresaola]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[olio di mais]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1837</guid>
		<description><![CDATA[<p>Eccomi qui, tornata da una settimana di mare e relax! Ci voleva proprio qualche giorno di nulla far niente e tanto tanto sole. Quest&#8217;anno niente Irlanda, ma la costa veneta vicino a casa: io e il mio ragazzo abbiamo scelto...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/">Piadine senza frumento: semplicemente buone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eccomi qui, tornata da una settimana di mare e relax!<br />
Ci voleva proprio qualche giorno di nulla far niente e tanto tanto sole.<br />
Quest&#8217;anno niente Irlanda, ma la costa veneta vicino a casa: io e il mio ragazzo abbiamo scelto Bibione perché è una località tranquilla e siamo stati molto soddisfatti.<br />
L&#8217;unica ombra sulla nostra vacanza è stata causata (indovinate un po&#8217;&#8230;) dal cibo. Essendo intollerante al frumento e al pomodoro è stata molto dura trovare ristoranti con un minimo di preparazione su questi problemi.<br />
Non voglio scrivere tutti i no che mi sono sentita dire e tutte le espressioni finte-addolorate che ho visto. Vi racconto solo un episodio che mi ha segnato. Dopo aver girato diversi ristoranti ed essersi sentiti dire le solite cose (&#8220;non ci prendiamo la responsabilità di darle il risotto&#8221;, &#8220;qui non c&#8217;è nulla che più mangiare&#8221;, ecc&#8230;) entro in un ristorante e spiego il problema. Risposta: &#8220;abbiamo altri clienti come lei e loro si portano la pasta da casa e noi gliela cuciniamo&#8221;. Ovvio, chi non gira per Bibione in cerca di un ristorante con un pacco di pasta al farro o senza glutine in borsa??<br />
Per non parlare del ristorante in cui ho ordinato un piatto freddo che conteneva pomodori e, dopo aver spiegato il problema e aver chiesto di togliere i pomodori, mi sono vista arrivare il piatto con&#8230; i pomodori.<br />
Ho provato sensazioni di sconforto e rabbia che mi hanno portato a fare 6km a piedi per raggiungere la pizzeria per celiaci più vicina.<br />
Ma quanto ci vuole a fare una grigliata senza contaminazione? Quanto ci vuole a fare una piadina senza frumento?</p>
<p>Pochissimo! Tornata dalle vacanze ho provato a fare la mia prima piadina fatta in casa per superare la crisi di astinenza da carboidrati. E devo dire che il risultato è venuto proprio bene per essere il primo tentativo. Ho preso come linea guida la <a title="piadina romagnola senza glutine" href="http://www.unacucinatuttaperse.it/2012/09/25/piadina-romagnola-senza-glutine-squacquerone-e-rucola/" target="_blank">ricetta</a> di Francesca del blog <a href="http://www.unacucinatuttaperse.it/" target="_blank">Una cucina tutta per sè</a>.<br />
Ho fatto qualche adattamento ed ecco il risultato!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/piadina1/" rel="attachment wp-att-1838"><img class="aligncenter size-full wp-image-1838" title="piadina1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/piadina1.jpg" alt="piadina di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/piadina2/" rel="attachment wp-att-1839"><img class="aligncenter size-full wp-image-1839" title="piadina2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/piadina2.jpg" alt="piadina di farro" width="1920" height="1440" /></a><br />
Ingredienti per 3 piadine<br />
260 gr di farina bianca di farro (+ la farina necessaria per tirare la pasta)<br />
20 gr di farina integrale di farro<br />
40 gr di olio di mais<br />
150 ml di acqua<br />
1/2 cucchiaino di sale<br />
1/2 cucchiaino di bicarbonato</p>
<p>Mozzarella, bresaola e Grana Padano per farcire</p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">Attenzione!</span></strong> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete dare seguire la <a title="piadina romagnola senza glutine" href="http://www.unacucinatuttaperse.it/2012/09/25/piadina-romagnola-senza-glutine-squacquerone-e-rucola/" target="_blank">ricetta originale</a> di Francesca.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare le due farine, il sale e il bicarbonato. Aggiungere l&#8217;acqua e l&#8217;olio gradatamente e sempre mescolando. Impastare con le mani finché l&#8217;impasto non sarà ben amalgamato. A questo punto dividetelo in tre parti uguali tagliandolo con un coltello: se la pasta si staccherà bene dal coltello, significa che la consistenza raggiunta è perfetta. Prendete una parte di impasto e stendetela con il mattarello, aiutandovi con altra farina. La piadina deve essere sottile ma non troppo. Le mie erano più sottili di 5mm. Preriscaldate la padella e quando sarà calda stendetevi la piadina. Lasciatela cucinare a fuoco medio per qualche minuto. Il lato a contatto con la padella sarà cotto quando inizierete a vedere dei punti più scuri: a questo punto, aiutandovi con una paletta, girate la piadina e cuocete l&#8217;altro lato. Quando sarà pronta mettela a raffreddare su un canovaccio e ripetete l&#8217;operazione con le altre due parti di impasto.<br />
Una volta cotte tutte, potete farcirle come volete e scaldarle sulla padella per qualche minuto, fino a che gli ingredienti aggiunti non saranno caldi o sciolti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/piadina3/" rel="attachment wp-att-1840"><img class="aligncenter size-full wp-image-1840" title="piadina3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/08/piadina3.jpg" alt="piadina di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/">Piadine senza frumento: semplicemente buone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/08/piadine-senza-frumento-semplicemente-buone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Strudel salato e riflessioni sulla scrittura</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 May 2013 19:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[grana padano]]></category>
		<category><![CDATA[origano]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1437</guid>
		<description><![CDATA[<p>Avete mai pensato a quando è nato in voi il desiderio di imparare una professione? Io me lo ricordo molto bene: facevo la quarta elementare e la mia passione per la scrittura era già ben avviata. Così ben avviata che...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/">Strudel salato e riflessioni sulla scrittura</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/strudel-patate-asiago1/" rel="attachment wp-att-1438"><img class="aligncenter size-full wp-image-1438" title="strudel-patate-asiago1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/strudel-patate-asiago1.jpg" alt="strudel salato patate formaggio" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Avete mai pensato a quando è nato in voi il desiderio di imparare una professione?</p>
<p>Io me lo ricordo molto bene: facevo la quarta elementare e la mia passione per la scrittura era già ben avviata. Così ben avviata che molto spesso facevo incavolare mia mamma perché non avevo voglia di fare i compiti, ma non appena li finivo, prendevo un quaderno e iniziavo a scrivere. Cosa? Frasi, esercizi e parole che non conoscevo prese a caso dal dizionario.<br />
In quarta elementare la maestra di studi sociali ci portò nell&#8217;aula con la tv per farci vedere una serie di spot pubblicitari registrati. Non mi ricordo purtroppo quale fu la pubblicità che mi colpì, però mi ricordo bene di essere rimasta stupita e di aver pensato che da grande avrei inventato gli slogan pubblicitari, quelli ad effetto con i giochi di parole che fanno pensare: &#8220;che bella pubblicità&#8221;.<br />
Oggi faccio questo lavoro e non solo: la mia professione mi consente di scrivere tantissimo e mi rendo conto che non c&#8217;è cosa più bella di fare un lavoro che ti piace e che senti tuo.<br />
Perdere questo lavoro a causa della crisi sarebbe come perdere una parte di me, e non riesco a immaginarlo&#8230;</p>
<p>E mentre Proust faceva riflessioni filosofiche con le madleines, io faccio riflessioni sulla mia vita mentre assaporo i miei piatti, in particolare questo strudel salato.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/strudel-patate-asiago2/" rel="attachment wp-att-1439"><img class="aligncenter size-full wp-image-1439" title="strudel-patate-asiago2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/strudel-patate-asiago2.jpg" alt="strudel salato patate formaggio" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #ffcc00;"><strong>Strudel salato con patate e formaggio Asiago</strong></span></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>Per la pasta<br />
100 gr di farina integrale di farro<br />
90 gr di farina bianca di farro<br />
75 gr di ricotta<br />
3 cucchiai e mezzo di latte<br />
3 cucchiai e mezzo di olio di oliva<br />
1 uovo<br />
mezzo cucchiaino di sale</p>
<p>Per il ripieno<br />
4 patate piccole<br />
100 gr di formaggio Asiago fresco<br />
formaggio Grana grattuggiato e origano a piacere</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Lessare le patate con la buccia per 20 minuti circa (il tempo dipende dalla grandezza delle patate ma potete provare con una forchetta per verificare la cottura).<br />
Nel mentre preparate la pasta. Disponete le farine in una ciotola, aggiungete il sale e mescolare. Fate un buco al centro e aggiungere tutti gli ingredienti mescolandoli tutti al centro. Potete seguire quest’ordine: uovo, olio, latte, e ricotta. Man mano che aggiungete, continuate a mescolare e allargatevi piano piano, in modo che quando li avrete aggiunti tutti, avrete ancora della farina alle estremità. A questo punto amalgamate il tutto, impastando con le mani. Quando la pasta sarà completamente amalgamata, mettetela in frigo per 10 minuti.<br />
Nel frattempo preparate il ripieno: sbucciate e tagliate a pezzi le patate, tagliate a pezzi il formaggio Asiago. Uniteli e aggiungete un pizzico di origano.<br />
Togliete la pasta dal frigo e stendetela con il mattarello, aiutandovi con un altro po’ di farina. La pasta deve essere fina (massimo 5mm) e avere la forma di un quadrato. Cospargete il ripieno su tutta la superficie, tenendo qualche cm nei bordi. A questo punto arrotolate la pasta partendo da uno dei lati, fino a raggiungere quello opposto. Chiudete le estremità e spolverizzate la superficie con il Grana grattuggiato. Riponete lo strudel sulla teglia ricoperta di carta forno e cuocete in forno caldo a 150° per 40 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/strudel-patate-asiago/" rel="attachment wp-att-1440"><img class="aligncenter size-full wp-image-1440" title="strudel-patate-asiago" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/strudel-patate-asiago.jpg" alt="strudel salato patate formaggio" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/">Strudel salato e riflessioni sulla scrittura</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/05/strudel-salato-e-riflessioni-sulla-scrittura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Altopiano Dolcesalato</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 17:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[semi di sesamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1371</guid>
		<description><![CDATA[<p>Oggi vi propongo la ricetta del panino con cui partecipo al concorso indetto dal Consorzio di tutela del formaggio Asiago. L&#8217;obiettivo era quello di creare un panino che contenesse l&#8217;Asiago (fresco o stagionato) accompagnandolo con il pane e gli ingredienti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/">Altopiano Dolcesalato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/altopiano-dolcesalato1/" rel="attachment wp-att-1373"><img class="aligncenter size-full wp-image-1373" title="altopiano-dolcesalato1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/altopiano-dolcesalato1.jpg" alt="Altopiano Dolcesalato" width="1920" height="1440" /></a>Oggi vi propongo la ricetta del panino con cui partecipo al concorso indetto dal Consorzio di tutela del formaggio Asiago. L&#8217;obiettivo era quello di creare un panino che contenesse l&#8217;Asiago (fresco o stagionato) accompagnandolo con il pane e gli ingredienti preferiti. Io ho deciso di fare una versione dolce/salata: ho fatto il pane 100% farro in casa e ho accostato il gusto dolce dell&#8217;Asiago fresco con quello agrodolce della marmellata di cranberry, usando quella di Rigoni (di Asiago) che è senza zucchero e senza glutine. Da qui la scelta del nome: Altopiano Dolcesalato. Un mix di sapori dall&#8217;Altopiano!</p>
<p>Ah, stavo dimenticando una cosa importantissima: se vi piace il mio panino, potete votarlo su Facebook cliccando <a title="Concorso Asiago" href="https://www.facebook.com/FormaggioAsiagoDOP/app_587439777950887" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong><span style="color: #993366;">Altopiano dolcesalato</span></strong></p>
<p>Pane semintegrale di farro (fatto in casa)</p>
<p>Per il pane (6 piccole pagnottine):<br />
230 gr di farina bianca di farro<br />
100 gr di farina integrale di farro<br />
175 gr di acqua tiepida<br />
6 gr di lievito secco di pasta madre di farro<br />
1 cucchiaino colmo di sale<br />
mezzo cucchiaino di zucchero<br />
olio extravergine d&#8217;oliva e semi di sesamo per decorare</p>
<p>Per farcire il panino<br />
Asiago fresco<br />
Marmellata di cranberry senza zucchero<br />
Olio d&#8217;oliva aromatizzato all&#8217;arancia</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Preparazione del pane (circa 6 ore)<br />
Mescolare le due farine, il lievito, lo zucchero e il sale. Unire l&#8217;acqua lentamente, mescolando prima con un cucchiaio di legno e poi con le mani, fino a ottenere una pasta ben amalgamata e leggermente appiccicosa. Riporre la pasta in una ciotola grande e ricoprirla con un canovaccio umido. Lasciare lievitare in forno chiuso e appena tiepido per 4 ore.  Poi impastare ancora, senza aggiungere farina e dividere l&#8217;impasto in sei parti uguali, formando le pagnottine. Adagiarle sulla teglia del forno ricoperta di carta forno: spennellare la superficie con l&#8217;olio e guarnire con i semi di sesamo.<br />
Lasciare lievitare in forno chiuso per un&#8217;ora e infornare in forno caldo a 180° per 25 minuti.</p>
<p>Preparazione del panino<br />
Tagliare a metà la pagnottina e bagnare la base con un cucchiaino di olio aromattizato all&#8217;arancia. Spalmare un cucchiaino di marmallata sulla base. Tagliare una fetta Asiago grande come la pagnottina (o farne tante di piccole) tenendo uno spessore di mezzo millimetro circa. Spalmare l&#8217;altro pezzo di pane con la marmellata di cranberry (circa due cucchiaini) e unire il panino.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/altopiano-dolcesalato2/" rel="attachment wp-att-1374"><img class="aligncenter size-full wp-image-1374" title="altopiano-dolcesalato2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/05/altopiano-dolcesalato2.jpg" alt="Altopiano Dolcesalato" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/">Altopiano Dolcesalato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/05/altopiano-dolcesalato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piovono polpette</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 14:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[farro spezzato]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1159</guid>
		<description><![CDATA[<p>In realtà visto il tempo di questi giorni, sarebbe meglio scrivere nevicano polpette, ma dubito che se scendessero dal cielo, avrebbero la stessa leggiadria di un fiocco di neve! In realtà il titolo vuole descrivere il mio stato d&#8217;animo, oltre...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/">Piovono polpette</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/polpette2/" rel="attachment wp-att-1161"><img class="aligncenter size-full wp-image-1161" title="polpette2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/polpette2.jpg" alt="polpette di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>In realtà visto il tempo di questi giorni, sarebbe meglio scrivere nevicano polpette, ma dubito che se scendessero dal cielo, avrebbero la stessa leggiadria di un fiocco di neve!<br />
In realtà il titolo vuole descrivere il mio stato d&#8217;animo, oltre che la ricetta. Quello più adatto sarebbe: piovono polemiche. Oggi infatti voglio essere un po&#8217; polemica e lamentarmi. Ieri sera sono andata a mangiare con i colleghi in una nota catena di ristorazione  che propone piatti di carne e hamburger, e di cui non faccio il nome per correttezza. Da intollerante, il trattamento ricevuto è stato a dir poco pessimo. Avevo preannunciato la mia presenza con una mail (alla quale non hanno risposto) e con una telefonata. Durante quest&#8217;ultima la risposta a tutte le mie domande sul contenuto del menù è stata &#8220;non so&#8221;. Immaginate la faccia di chi era al telefono con me alle domande: le patatine fritte sono rivestite di amido di frumento o di amido di riso?&#8221; oppure &#8220;la carne è cucinata con il dado? E se si quale?&#8221;. Giunto il momento di andare al locale, mi sono portata un pacchetto di taralli al farro in borsa, da mangiare all&#8217;uscita dal locale se la cena fosse stata solo a base di coca cola. Il cameriere che è venuto a prendere le ordinazioni mi ha trattato come se avessi la peste: mi guardava con aria preoccupata come dire &#8220;qui cosa credi di poter mangiare?&#8221;. Dopo essersi sollevato da ogni responsabilità dicendo che nel locale c&#8217;è contaminazione aerea, ho scelto delle verdure grigliate ricoperte di scamorza, per essere abbastanza sicura di non ingerire pomodoro e frumento.<br />
Caro cameriere: magari ti sei anche chiesto cosa sono venuta a fare nel tuo locale. Vuoi sapere la risposta? Per passare qualche ora in compagnia dei miei colleghi, senza che siano costretti a cambiare i loro gusti a causa mia.<br />
Caro cameriere: la vuoi sapere una cosa? Con la storia della responsabilità ti sentirai anche più tranquillo, ma non sarebbe meglio avere dei piatti appositi per &#8220;appestati&#8221; come me, in modo che una persona sia soddisfatta e torni a mangiare da te?<br />
Caro cameriere: rifletti bene e nel mentre ti offro una polpetta al farro. Non sarà come la carne o i fritti del tuo locale, ma non immagini neanche cosa ti perdi e quanto buona sia.</p>
<p>ps. Mi scuso per l&#8217;articolo polemico, ma avevo bisogno di sfogarmi. E&#8217; stata comunque una serata bellissima e divertente! Perché non importa cosa mangi e dove vai, ma con chi esci <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  Grazie colleghi!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/polpette3/" rel="attachment wp-att-1162"><img class="aligncenter size-full wp-image-1162" title="polpette3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/polpette3.jpg" alt="polpette di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Polpette di farro spezzato e verdure</p>
<p>Ingredienti per 18 polpette</p>
<p>150 gr di farro spezzato Prometeo<br />
1 patata<br />
1 carota<br />
1 cucchiaio di dado vegetale (per me senza glutine)<br />
2 cucchiai di farina bianca di farro Prometeo<br />
prezzemolo e sale qb<br />
olio d&#8217;oliva per ungere la teglia<br />
insalata novella e aceto balsamico per la decorazione</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire il farro spezzato con la quinoa e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Bollire il farro per 15 minuti in abbondante acqua con dado vegetale. Anche se sulla confezione è indicato un tempo di cottura superiore, cucinatelo per un quarto d&#8217;ora, altrimenti diventerà troppo morbido e non sarete in grado di formare le polpette (vi assicuro che mi è successo la prima volta che le ho cucinate, ed è stato un disastro!). Dopo la cottura, lasciatelo riposare per 10 minuti.<br />
Nel mentre lessate le patate e le carote, e una volta cotte schiacciatele con lo schiacciapatate. Mescolate le verdure al farro e aggiungete la farina, il sale  e il prezzemolo. Con le mani formate delle polpette e riponetele in una teglia unta con un po&#8217; d&#8217;olio d&#8217;oliva.<br />
Cuocete in forno a 180° per 30 minuti.<br />
Servitele ancora calde su un letto di insalata e bagnate con l&#8217;aceto balsamico.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/polpette1/" rel="attachment wp-att-1163"><img class="aligncenter size-full wp-image-1163" title="polpette1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/02/polpette1.jpg" alt="polpette di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/">Piovono polpette</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/02/piovono-polpette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I cerchi nel&#8230; farro</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 20:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio Frescolatte]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.farinadigio.eu/?p=1080</guid>
		<description><![CDATA[<p>Eccoci tornati dalle feste. C&#8217;è chi è tornato riposato e chi no, chi ne avrebbe volute ancora e chi no, chi non le avrebbe fatte e chi le aspettava da settembre. Infine c&#8217;è chi è in dieta e chi no,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/">I cerchi nel&#8230; farro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata2/" rel="attachment wp-att-1081"><img class="aligncenter size-full wp-image-1081" title="torta-salata2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata2.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Eccoci tornati dalle feste. C&#8217;è chi è tornato riposato e chi no, chi ne avrebbe volute ancora e chi no, chi non le avrebbe fatte e chi le aspettava da settembre. Infine c&#8217;è chi è in dieta e chi no, e io sono tra questi ultimi <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Le torte salate con le verdure sono piatti unici che adoro e così ho deciso di provare a fare la mia prima torta salata con la farina di farro. Se non fossi intollerante al frumento, probabilmente avrei comprato un rotolo di pasta brisee già pronto e avrei fatto così la torta. Ma dato che la pasta pronta al farro ancora non la fanno (o almeno io non la trovo) mi sono dovuta arrangiare. Così ho usato le dosi consigliate dalla nonna e mi sono messa a impastare. Che meraviglia! Mescolare le farine, sporcarsi le mani, modellare la pasta e vedere come diventa omogea con la sola forza dei muscoli e con il calore delle mani. Forse è un bene che non le facciano già pronte?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata4/" rel="attachment wp-att-1084"><img class="aligncenter size-full wp-image-1084" title="torta-salata4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata4.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pinterest è di nuovo fonte di ispirazione per i miei piatti. Stavolta però il suggerimento è arrivato dalla Foodsitter, che ha postato l&#8217;immagine sulla sua pagina Facebook qualche mese fa. Appena l&#8217;ho vista sono corsa su Pinterest a salvare la ricetta nella mia bacheca, risalendo così alla versione originale di questa torta salata, che trovate<a title="Stasty" href="http://stasty.com/?p=3716" target="_blank"> qui</a>.<br />
Troppo bella per non provarla e troppo sana per non mangiarla!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata5-2/" rel="attachment wp-att-1086"><img class="aligncenter size-full wp-image-1086" title="torta-salata5" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata51.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
Per la pasta<br />
100 gr di farina bianca di farro macinata a pietra Prometeo<br />
100 gr di farina integrale di farro<br />
2 cucchiai di olio evo<br />
70 gr di acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il ripieno<br />
80 gr di Gruyere<br />
60 gr di formaggio Frescolatte<br />
qualche cucchiaio di acqua calda<br />
1 melanzana media<br />
2/3 carote</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Unire le due farine e il sale. Aggiungere pian piano l&#8217;acqua e prima di averla terminata, aggiungere anche l&#8217;olio. Mescolare a lungo, finché l&#8217;impasto non sarà omogeno e lasciare a riposo per almeno 30 minuti in frigo. Io l&#8217;ho lasciata quasi un&#8217;ora perché il taglio delle verdure ha richiesto più tempo del previsto. Le verdure, infatti, vanno tagliate a fette lunghe e sottili. Con il pelapatate però venivano troppo sottili, così ho usato il coltello. Se voi avete qualche strumento per fare fette più precise, meglio. Dopo aver lavato e tagliato le verdure, ho passato le fette in microonde per 8 minuti, in modo da averle precotte e per far si che si possano piegare per creare l&#8217;effetto petalo di rosa. Preparare la crema di formaggi, fondendo entrambi i formaggi. Se vedete che la fonduta è troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda.<br />
A questo punto, stendere la pasta su una pentola di 22cm di diametro, avendo cura di lasciare il bordo alto almeno 2 cm. Versare la fonduta e collocare le fette di verdura partendo dal centro e scegliendo per prime quelle più corte. Dovrà essere un&#8217;operazione accurata ma anche veloce, altrimenti la fonduta si solidificherà e non si riuscirà più a incastrare le fette.<br />
Infornare in forno caldo a 150° per 40 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/tortasalata1/" rel="attachment wp-att-1087"><img class="aligncenter size-full wp-image-1087" title="tortasalata1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/tortasalata1.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/">I cerchi nel&#8230; farro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
