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	<title>Farina di Gio &#187; farina di kamut</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo. Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone1/" rel="attachment wp-att-2235"><img class="aligncenter size-full wp-image-2235" title="panettone1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone1.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo.</p>
<p>Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati perché farro e kamut contengono meno glutine e dunque le lunghe lievitazioni sono più difficili da fare. Se a questo aggiungiamo che la mia bilancia si è messa a fare i capricci proprio durante la preparazione di un dolce così delicato, potrete capire perché io sia contenta di questo risultato.</p>
<p>Il mio panettone, prima di tutto, ha la consistenza di una torta: l&#8217;impasto mi sembrava troppo corposo, e in effetti non si sente la morbidezza tipica di questo dolce. Il mio panettone, inoltre, sa troppo di lievito e questo non riesco a spiegarmelo, visto che ho usato il lievito in polvere di pasta madre, e non quello di birra.<br />
Ho seguito la ricetta che trovate su <a href="http://theitaliantaste.com/italian-cooking/dolci-cakes/tradizionali_traditional/trad_025-panettone-di-farro.php#.UrchYbSmX_d" target="_blank">The italian taste</a>, che però prevedeva una parte di farina di grano. Così ho chiesto a Loretta (autrice della ricetta) di indicarmi un possibile sostituto. Lei mi ha consigliato la farina di quinoa, ma non sono riuscita a trovarla e così ho usato quella di bianca di kamut. Infine, ho utilizzato solo uvetta, e non altra frutta disidratata, come prevedeva la ricetta di Loretta. Per il resto ho seguito la ricetta alla lettera, facendo però metà dose.</p>
<p>Non sono soddisfatta di questo risultato, ma non si può neanche dire che sia un esperimento fallito. Il panettone è abbastanza buono, ma non perfetto. Sono stata molto combattuta prima di pubblicare questo post perché non voglio barare. Dirvi che il panettone è riuscito alla perfezione, sarebbe stato ingiusto e non è da me. Però, dall&#8217;altro lato non voglio che questo esperimento rimanga nel dimenticatoio. Se qualcun&#8217;altro volessere tentare la via del panettone senza frumento usando come base questa ricetta, potrebbe trarre spunto dalla mia esperienza. E così mi sono decisa e ho scritto questo post. Ma voglio essere chiara con voi: se volete fare un panettone come quelli che si acquistano nei supermercati, vi dico subito che seguendo la mia ricetta non lo otterrete. Farine diverse, forno casalingo e mille altre variabili rendono questo panettone poco Panettone, ma comunque abbastanza buono da essere mangiato.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3b/" rel="attachment wp-att-2236"><img class="aligncenter size-full wp-image-2236" title="panettone3b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3b.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Panettone di farro e kamut</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Primo impasto<br />
100 gr di farina bianca di kamut<br />
80 gr di acqua (ne ho messi 20 in più di quelli previsti perché altrimenti non sarei riuscita ad avere un impasto omogeneo)<br />
15 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere</p>
<p>Secondo impasto<br />
50 gr di farina bianca di kamut<br />
50 gr di farina integrale di farro<br />
40 gr di acqua</p>
<p>Terzo impasto<br />
300 gr di farina integrale di farro<br />
125 gr di miele di acacia<br />
125 gr di burro<br />
3 tuorli (piccoli) + 1 uovo<br />
120 gr di uvetta (+ l&#8217;acqua per metterla in ammollo)<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>burro e farina qb per lo stampo (diametro 18 cm, altezza 20cm)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">*Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Le ore totali di lievitazione sono 18.30. Nello specifico 6.30 (il primo giorno) e 12 (una notte), dunque vi conviene partire in tarda mattinata o subito dopo pranzo per averlo pronto all&#8217;incirca alla stessa ore del giorno successivo.</p>
<p><em>Ore 14.30, giorno 1, primo impasto</em><br />
Mescolare la farina di kamut con il lievito e poi aggiungere l&#8217;acqua tiepida (io l&#8217;ho scaldata qualche secondo in microonde). Mescolare e impastare bene per ottenere un panetto morbido: è per questo che io ho aggiunto 20 gr in più di acqua, altrimenti sarebbe rimasto troppo duro. Col senno di poi ne aggiungerei un po&#8217; di più, ma non me saprei dirvi con certezza quanta. Mettere il panetto in una ciotola coperta da un canovaccio umido. Riponete la ciotola in forno dopo averlo scaldato a 50° per qualche minuto e lasciate la luce accesa durante tutta la lievitazione. Durata della lievitazione: 2 ore e 30 minuti.</p>
<p><em>Ore 17.30, giorno 1, secondo impasto</em><br />
Dopo la prima lievitazione, il panetto sarà cresciuto fino a duplicare il suo volume. Sciogliere il panetto con 40 gr di acqua tiepida e aggiungere 50 gr di farina di kamut e 50 gr di farina di farro. Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e morbido. Far lievitare nelle stesse condizioni della fase precedente. Durata della lievitazione: 4 ore.</p>
<p><em>Ore 21.30, giorno 1, terzo impasto</em><br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta nell&#8217;acqua tiepida. Ungere e infarinare lo stampo con burro e farina. Sciogliere il burro: secondo la ricetta doveva essere tiepido, ma a me è scappato qualche secondo in più di microonde ed è diventato molto morbido. Tenere da parte il burro: vi servirà per sciogliere il panetto. Scaldare il miele fino a farlo diventare tiepido. Al miele, aggiungere i tuorli e l&#8217;uovo, sbattendoli con la frusta, fino a ottenere un composto spumoso. Scolare bene l&#8217;uvetta e tenerla da parte. In una ciotola grande, mescolare il burro con il panetto, in modo che quest&#8217;ultimo si sciolga. Quando saranno ben amalgamati, aggiungete il composto di uova e miele e mescolate bene. A questo punto aggiungete il sale e, gradatamente, la farina. Quando avrete quasi terminato di aggiungere la farina, mettete l&#8217;uvetta in quella che vi rimane, mescolate e aggiungetela all&#8217;impasto. A questo punto mescolate il tutto per rendere il composto il più omogeneo possibile. Nota: il mio impasto era molto corposo, si faceva fatica a mescolarlo, e non credo che dovessere essere così difficile da lavorare. Riempire lo stampo di impasto: nel mio caso sono arrivata fino a metà stampo. Riporre in forno lievitare (con le stesse modalità delle fasi precedenti) per tutta la notte. Durata della lievitazione: 12 ore.</p>
<p><em>Ore 9.30, giorno 2, cottura (forno statico)</em><br />
Dopo l&#8217;ultima fase, il composto è cresciuto fino ad arrivare ai 3/4 dello stampo. Quando l&#8217;ho tolto, però, si è abbassato un po&#8217;, probabilmente a causa dello sbalzo termico. Preriscaldare il forno a 180° e mettere sul fondo una ciotola resistente alle alte temperature con dell&#8217;acqua dentro. Infornare lo stampo e dopo 30 minuti copritelo con la carta alluminio. Il mio panettone aveva già iniziato a dorarsi in superficie, così seguendo la ricetta, ho portato il forno a 160. Dopo 20 minuti ho controllato la cottura con lo stecchino e ho lasciato il panettone in forno altri 10 minuti perché non era completamente cotto. A fine cottura spegnete il forno ma lasciate dentro il panettone con lo sportello semi-aperto, in modo da non fargli subire sbalzi di temperatura. Servite il panettone freddo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3a/" rel="attachment wp-att-2237"><img class="aligncenter size-full wp-image-2237" title="panettone3a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3a.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Tanti auguri a&#8230; me!</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/07/tanti-auguri-a-me/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 11:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[crema pasticcera]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[fragola]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E la torta? Sempre per me! Scherzi a parte, oggi vi propongo la torta con cui ho festeggiato il mio compleanno martedì. Questa è la torta che ho portato in ufficio, ma presto vedrete anche quella di domenica, con la...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/07/tanti-auguri-a-me/">Tanti auguri a&#8230; me!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E la torta? Sempre per me!<br />
Scherzi a parte, oggi vi propongo la torta con cui ho festeggiato il mio compleanno martedì. Questa è la torta che ho portato in ufficio, ma presto vedrete anche quella di domenica, con la quale festeggerò anche il compleanno di mio fratello.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/07/tanti-auguri-a-me/tortafrutta1/" rel="attachment wp-att-554"><img class="aligncenter size-full wp-image-554" title="tortafrutta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/07/tortafrutta1.jpg" alt="torta alla frutta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
per la pasta frolla:<br />
300 gr di farina di kamut<br />
100 gr di zucchero<br />
100 gr di margarina<br />
2 uova (1 intero + 1 tuorlo)<br />
8 gr di lievito vanigliato in polvere<br />
un goccio di limoncello<br />
un pizzico di sale</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>per la crema pasticcera:<br />
una busta di preparato per crema pasticcera (non per fare pubblicità ma io ho scelto la crema istantanea alla vaniglia Elah, perché senza frumento e senza coloranti)<br />
200 ml di latte intero</p>
<p>per la decorazione:<br />
frutta fresca a piacere (io melone, fragole e mirtilli)<br />
gelatina (usare quella in fogli e non quella in polvere perché può contenere tracce di frumento)</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/07/tanti-auguri-a-me/tortafrutta2/" rel="attachment wp-att-555"><img class="aligncenter size-full wp-image-555" title="tortafrutta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/07/tortafrutta2.jpg" alt="torta ala frutta" width="1920" height="1440" /></a><br />
Procedimento<br />
Unire la farina con il lievito e il sale, e mescolare. Incorporare la margarina a temperatura ambiente, lo zucchero, le uova e il limoncello. Lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo e far riposare in frigo per mezzora. Imburrare una tortiera del diametro di 20 cm: io ho usato quella che ha già lo stampo con l&#8217;incavo per farcire la torta, ma se non l&#8217;avete va benissimo una qualunque tortiera apribile.<br />
Adagiare la pasta sulla tortiera e infornare per 20 minuti a 160°. Una volta cotta la torta andrà ribaltata con cura sul piatto e dovrete lasciarla raffreddare per 10 minuti circa.<br />
Preparare la crema unendo la polvere della busta con il latte, sbattendo energicamente con la frusta per alcuni<br />
minuti. Cospargere la crema sulla torta, tagliare la frutta e disporla sopra alla crema.<br />
La gelatina è meglio prepararla qualche ora prima: non fate come me che ho dovuto evitare di metterla perché ci voleva troppo tempo perché passasse dallo stato liquido al quello gelatinoso. Il procedimento, comunque, è questo:<br />
lasciare i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 minuti e poi strizzarli bene. Scaldare l&#8217;acqua indicata sulla confezione (senza farla bollire) e sciogliervi i fogli della gelatina. Lasciar raffreddare finché vedete che la<br />
gelatina non è più liquida ma inizia a indurirsi. A quel punto cospargerla sul dolce.</p>
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		<item>
		<title>Menta piperita: l&#8217;aroma peperino in cucina</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/06/menta-piperita-laroma-peperino-in-cucina/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 18:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato bianco]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[tè verde alla menta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Tempo fa ho acquistato una scatola di tè verde aromatizzato, e tra i vari gusti c&#8217;era la menta piperita. Il tè verde alla menta l&#8217;avevo già provato e mi piaceva: bevuto freddo, in queste giornate calde, fa passare la sete...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa ho acquistato una scatola di tè verde aromatizzato, e tra i vari gusti c&#8217;era la menta piperita. Il tè verde alla menta l&#8217;avevo già provato e mi piaceva: bevuto freddo, in queste giornate calde, fa passare la sete quasi come l&#8217;acqua. La menta piperita però è più forte della menta normale: ha un gusto più intenso e per intenderci è la stessa utilizzata anche nei dentifrici.<br />
Ecco perché il tè verde alla menta piperita mi piace molto meno: caldo mi è sembrato impossibile da bere e freddo col limone non è proprio il massimo.<br />
Per questo, quando ho visto questa ricetta, che utilizzava proprio il te verde alla menta ho pensato: “Ecco come utilizzare le bustine rimaste”.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/06/menta-piperita-laroma-peperino-in-cucina/muffin-menta1/" rel="attachment wp-att-503"><img class="aligncenter size-full wp-image-503" title="muffin-menta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/06/muffin-menta1.jpg" alt="muffin alla menta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La ricetta è presa dal libro<em> 200 cupcakes</em> di Joanna Farrow (DeAgostini editore) ma ha subìto qualche variante, dovuta alla mia intolleranza e alla mancanza di qualche ingrediente. Inoltre, ho diminuito la dose di tè, visto che l&#8217;ostinata piperita sembra voler prevalere in tutto <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/06/menta-piperita-laroma-peperino-in-cucina/muffin-menta2/" rel="attachment wp-att-504"><img class="aligncenter size-full wp-image-504" title="muffin-menta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/06/muffin-menta2.jpg" alt="muffin alla menta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Vi riporto la mia versione, mettendo in verde gli ingredienti della ricetta originale.</p>
<p>Ingredienti (dosi per 11 muffin):<br />
due bustine (5 gr circa ) di tè verde alla menta piperita – <span style="color: #008000;">15 gr di tè verde alla menta piperita</span><br />
50 gr di mandorle tritate – <span style="color: #008000;">75 gr di mandorle tritate</span><br />
100 gr di zucchero semolato<br />
200 gr di farina di kamut + 75 gr di farina di riso –<span style="color: #008000;"> 275 gr di farina di grano</span><br />
1 cucchiaino di lievito in polvere<br />
scorza grattugiata di un limone<br />
100 gr di cioccolato bianco<br />
5 cucchiai di olio evo<br />
2 uova<br />
150 gr di yogurt bianco intero + 150 gr di latte – <span style="color: #008000;">284 gr di latticello</span></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare il tè, le mandorle e lo zucchero. Dopo aver mescolato farine e lievito da parte, unirli al composto principale. Aggiungere la scorza di limone e il cioccolato a pezzetti. In una ciotola separata, sbattere le uova e unirvi l&#8217;olio e il latticello. Quando saranno ben amalgamati, unirli al composto principale e mescolare finché il tutto sarà amalgamato.<br />
Suddividere il composto in 11 pirottini di carta forno e cuocere in forno caldo a 170° per mezzora.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/06/menta-piperita-laroma-peperino-in-cucina/muffin-menta-3/" rel="attachment wp-att-505"><img class="aligncenter size-full wp-image-505" title="muffin-menta-3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/06/muffin-menta-3.jpg" alt="muffin alla menta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/06/menta-piperita-laroma-peperino-in-cucina/">Menta piperita: l&#8217;aroma peperino in cucina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Pasqua con Farina di Gio</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/04/pasqua-con-farina-di-gio/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 09:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[lievito secco di pasta madre di kamut]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Innanzitutto tanti auguri di buona Pasqua! Si, lo so che è già pasquetta ma sono ancora in tempo, no? Assieme agli auguri ecco una bella ricetta a tema: la mia focaccia di Pasqua, 100% kamut, orgogliosamente riuscita. Non so quanti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/04/pasqua-con-farina-di-gio/">Pasqua con Farina di Gio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Innanzitutto tanti auguri di buona Pasqua! Si, lo so che è già pasquetta ma sono ancora in tempo, no?<br />
Assieme agli auguri ecco una bella ricetta a tema: la mia <strong><span style="color: #ff9900;">focaccia di Pasqua</span></strong>, 100% kamut, orgogliosamente riuscita. Non so quanti di voi abbiano provato a fare una focaccia con questa farina senza miscelarla ad altri tipi di farina. Non è semplice e voglio raccontarvi la mia storia: ho dovuto sperimentare, fallire e risperimentare prima di ottenere un risultato soddisfacente. Ma andiamo con ordine.<br />
La focaccia di Pasqua mi piace molto, quella tipica dei panifici artigianali, dolce ma non troppo, soffice e con l’aroma di limone. Per farla in casa ho sempre usato la ricetta della nonna che però prevede la farina di grano. Allora quest&#8217;anno ho deciso di tentare di replicare la ricetta sostituendo la farina. Il kamut non mi aveva mai deluso finora, dunque sono partita con sicurezza e ho seguito alla perfezione la ricetta e le tempistiche.<br />
Primo esperimento= primo fallimento.<br />
L&#8217;impasto è venuto troppo mollo e appiccicoso (troppi liquidi: succo di limone, acqua per sciogliere il lievito di birra e latte), tanto che era impossibile lavorarlo con le mani. La lievitazione (durata 16 ore in tutto) ha peggiorato la situazione, aumentando di più il volume della pasta e facendola fuoriuscire dalle formine. Metà impasto si è depositato sul fondo del forno (credo si sia staccato da solo quando mia mamma ha sfoderato tutta una serie di parolacce). Dopo aver salvato il salvabile, sono riuscita a ricavare una focaccia intera dalla pasta che era rimasta nelle formine e a cucinarla. Anche il gusto, però, è deludente. Sembra non esserci zucchero (il lievito se l&#8217;è mangiato tutto) e sembra di mangiare pane insipido. E’ stata una grossa delusione ma ormai mi conoscete: per me delusione non vuol dire arrendersi.<br />
La prima cosa che ho fatto è stato cercare di capire cos’era andato storto. Facendo una ricerca ho scoperto che la farina che ho usato era troppo debole per un impasto con quella quantità di lievito di birra. Così, non potendo sostituire la farina, ho sostituito il lievito. Per il mio secondo esperimento ho utilizzato il lievito secco di pasta madre di kamut e seguito il processo di lievitazione indicato sulla confezione.<br />
Secondo esperimento= successone.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/pasqua-con-farina-di-gio/focaccia-pasquale/" rel="attachment wp-att-286"><img class="aligncenter size-full wp-image-286" title="focaccia-pasquale" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/focaccia-pasquale.jpg" alt="focaccia-pasquale" width="3240" height="4320" /></a>Sono molto soddisfatta del risultato: l’impasto è perfetto, il lievito e  la farina non mi hanno fatto scherzi e il gusto è eccellente. Unica imperfezione: la consistenza di questa focaccia è meno morbida e su questo voglio lavorare ancora, cercando di raggiungere i livelli del panificio.<br />
ps. non ho ancora trovato un panificio che faccia focacce 100% kamut però!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/pasqua-con-farina-di-gio/fetta-focaccia/" rel="attachment wp-att-287"><img class="aligncenter size-full wp-image-287" title="fetta-focaccia" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/fetta-focaccia.jpg" alt="focaccia pasquale" width="3717" height="3207" /></a>Ingredienti (dosi per due focacce in due stampi da 20 cm di diametro)<br />
18 gr di lievito secco di pasta madre di kamut<br />
650 gr di farina di kamut<br />
3 uova intere<br />
mezzo bicchiere di acqua tiepida<br />
1 bicchiere di latte<br />
175 gr di zucchero<br />
un pizzico di sale<br />
90 gr di margarina (non l’avevo in casa e ho usato il burro)<br />
scorza grattuggiata di un limone<br />
2 cucchiai di limoncello casalingo</p>
<p>per la copertura:<br />
1 albume<br />
1 cucchiaio di zucchero<br />
mandorle e granella di zucchero a piacere</p>
<p><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut e il lievito con la farina senza glutine e il lievito consentito. Infine controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></span></p>
<p>Procedimento<br />
Scaldare il burro fino a farlo diventare liquido e unirlo allo zucchero. Unire il sale, il latte, la scorza di limone e il limoncello. Da una parte sbattere le uova e poi aggiungerle al composto. In una terrina mescolare la farina e il lievito. Aggiungerle pian piano al composto. Appena inizia a indurirsi aggiungere l’acqua e continuare fino all’unione di tutta la farina.<br />
Dividere l’impasto in due parti uguali e metterlo negli stampi. Io ho utilizzato stampi di alluminio ricoperti di carta forno. Sbattere l’albume con lo zucchero e con un pennello da cucina, ricoprire la focaccia. Cospargere di granella di zucchero e mandorle.<br />
Scaldare un po’ il forno e lasciar lievitare le focacce al suo interno per 6 ore, senza mai aprire!<br />
Dopo la lievitazione, togliere le focacce dal forno e accenderlo: occorre infornare a quando dentro è già caldo. Cucinare a 150° per 45 minuti</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/pasqua-con-farina-di-gio/focaccia-tagliata/" rel="attachment wp-att-288"><img class="aligncenter size-full wp-image-288" title="focaccia-tagliata" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/focaccia-tagliata.jpg" alt="focaccia pasquale" width="3500" height="2958" /></a>Buona Pasqua a tutti i miei lettori!</p>
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		<title>Una tazza piena di stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 18:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di cocco]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Stai stella stai su di me, questa notte come se fosse lei, fosse Dio, fosse quello che ero io Polaroid stella stai dolce vento di foulard visto mai, visto mai che mi sospiri di più, che mi sospiri di blù&#8221;...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Stai stella stai su di me, questa notte come se<br />
fosse lei, fosse Dio, fosse quello che ero io<br />
Polaroid stella stai dolce vento di foulard visto mai, visto mai<br />
che mi sospiri di più, che mi sospiri di blù&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre guarnivo i biscotti a forma di stella che sto per mostrarvi mi è venuta in mente questa canzone.<br />
Ammetto che Tozzi è uno dei pochi cantautori italiani che mi piace e questa canzone in particolare mi ha sempre messo allegria. Il ritmo anni &#8217;80 e il testo che ti resta in mente per sempre mi prendono a tal punto che quando la sento non posso fare a meno di cantarla tutta a squarciagola e ballarla, anche solo tentendo il tempo con i piedi. L&#8217;unico momento in cui mi trattengo è mentre guido: muovere i piedi a tempo di musica non è una buona idea, ma se sono da sola me la canto tutta, anche se gli altri automobilisti mi prendono per matta!</p>
<p style="text-align: justify;">In questo clima di allegria, ho dato un tocco di felicità ai miei biscotti. Dopo averli sfornati erano già carini ma le stelle così da sole non dicevano molto. Così canticchiando &#8220;Stai stella stai&#8221; ho preso le gocce di cioccolato e la granella di zucchero e ho fatto delle faccine felici a questi biscotti troppo seriosi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/una-tazza-piena-di-stelle/stelle-pp/" rel="attachment wp-att-270"><img class="aligncenter size-full wp-image-270" title="stelle" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/stelle-pp.jpg" alt="stelle cocco" width="4320" height="3240" /></a><br />
Oltre all&#8217;aspetto, ho voluto dare un tocco diverso anche al sapore, mettendo nell&#8217;impasto un po&#8217; di farina di cocco, che fa sempre molto estate e contribuisce a dare quel tocco di allegria, anche al palato.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff9900;">Stelle sorridenti al cocco</span></strong></p>
<p>Ingredienti<br />
250 gr di farina di kamut<br />
100 gr di zucchero<br />
100 gr di margarina<br />
4/5 cucchiai di farina di cocco<br />
2 uova (1 intero e 1 tuorlo)<br />
mezza bustina di lievito in polvere<br />
1 bustina di vanillina<br />
un pizzico di sale</p>
<p style="text-align: justify;">gocce di cioccolato per gli occhi e granella di zucchero per i sorrisi</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare lo zucchero e le uova per ottenere un composto schiumoso. Aggiungere la margarina, il sale, la vanillina, continuando a mescolare, fino a ottenere un composto omogeneo.<br />
Da una parte unire le farine il lievito e aggiungere il tutto al composto e mescolare. Stendere la pasta alta 3/4 mm e tagliare i biscotti. Infornare in forno caldo per 15 minuti a 180°.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/04/una-tazza-piena-di-stelle/stelle-tazza-pp/" rel="attachment wp-att-272"><img class="aligncenter size-full wp-image-272" title="stelle-tazza-pp" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/04/stelle-tazza-pp.jpg" alt="stelle cocco" width="3240" height="4320" /></a></p>
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		<title>Dichiarazione di amicizia&#8230; oltreconfine!</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/03/dichiarazione-di-amicizia-oltreconfine/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 09:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[farina di cocco]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo di menta]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Era ottobre. Era il mio secondo brutto periodo del 2011. Passavo dall&#8217;arrabbiato al triste, senza intermezzi positivi. Sapevo che c&#8217;era una via d&#8217;uscita, ma ancora non la vedevo: era lontana. Quando ti ho visto per la prima volta, ho detto:...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/03/dichiarazione-di-amicizia-oltreconfine/">Dichiarazione di amicizia&#8230; oltreconfine!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Era ottobre. Era il mio secondo brutto periodo del 2011. Passavo dall&#8217;arrabbiato al triste, senza intermezzi positivi. Sapevo che c&#8217;era una via d&#8217;uscita, ma ancora non la vedevo: era lontana.<br />
Quando ti ho visto per la prima volta, ho detto: &#8220;Che persona allegra! Ma gli passerà presto, purtroppo&#8221;. Ero convinta che solo pochi riuscissero a rimanere sani di mente nella situazione in cui mi trovavo.<br />
Ma l&#8217;allegria non ti è passata, anzi. L&#8217;hai tenuta stretta, l&#8217;hai fatta restare ma soppratutto l&#8217;hai condivisa. Con <span style="text-decoration: underline;">tutti</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra una cosa da niente, ma tu mi hai fatto sorridere. E non ridere. C&#8217;è un&#8217;enorme differenza: la risata è forte e breve, come un lampo. Il sorriso resta e accende la scintilla del buon umore. E quando il buon umore si insidia è difficile mandarlo via.<br />
Così il mio umore è migliorato, ma la cosa più importante è che ho conosciuto una persona fantastica. Proverò a descriverti, per chi non ti conosce.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ti definirei un uomo dalle tante S.<br />
Solare. Così positivo da contagiare chiunque.<br />
Sempre Sorridente. Uno che il sorriso ce l&#8217;ha sempre, molto probabilmente anche quando sotto si nasconde un velo di tristezza.<br />
Sognatore. Uno che non si pone limiti (come nei sogni) ma che si tiene ben ancorato alla realtà.<br />
Social addicted. Uno che i social network li prova tutti, uno che condivide, tagga, linka, twitta, pinna, posta.. &#8211; sono sicura di averne dimenticato qualcuno!<br />
Sommelier. L&#8217;unico che io abbia mai visto provare un tè come se fosse vino: sentendone il profumo, descrivendone il colore e assaggiandolo con un piccolo sorso per coglierne tutto il sapore.<br />
So english. L&#8217;italiano col miglior accento inglese &#8216;madrelingua&#8217; che abbia mai sentito.</p>
<p>Tutto questo per dirti: Grazie Damiano!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-coccomenta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="torta-coccomenta" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-coccomenta.jpg" alt="torta-coccomenta" width="4320" height="3240" /></a><br />
Ti dedico questa torta verde <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Il verde dell&#8217;Irlanda dove abiterai,<br />
il verde della fortuna che ti auguro con tutto cuore<br />
&#8230;il verde, pronunciato con la e stretta, perché per me sei stato anche maestro di dizione!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/fettafoglia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-236" title="fettafoglia" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/fettafoglia.jpg" alt="fetta torta cocco menta" width="4320" height="3240" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">Torta verde (cocco e menta)</span></strong></p>
<p>Ingredienti<br />
1 vasetto di yogurt al cocco<br />
1 vasetto di farina di kamut (io ne ho messi quasi due perché l&#8217;impasto era troppo liquido)<br />
3/4 di vasetto di olio di semi di girasole<br />
1 vasetto di sciroppo di menta<br />
1 vasetto di zucchero<br />
1 vasetto di farina di cocco<br />
3 uova<br />
1 bustina di lievito in polvere<br />
1 bustina di vanillina<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>glassa al cioccolato fondente per la farcitura (io ho usato quella già pronta perché si solidifica molto prima rispetto al cioccolato fuso)</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Procedimento<br />
Dal momento che tutto (o quasi) si pesa con i vasetti, occorre seguire un certo ordine.<br />
Si inizia con lo yogurt, per liberare il vasetto. Una volta risciacquato, riempirlo di zucchero, aggiungerlo allo yogurt e mescolare.<br />
Separare i tuorli dagli albumi. Unire i tuorli allo yogurt e zucchero, e aggiungere sale e vanillina, sempre mescolando.<br />
Risciacquare il vasetto e, da una parte, unire le due farine e il lievito e mescolare. Unire all&#8217;impasto principale lo sciroppo e l&#8217;olio. Unire poi le farine e il lievito, gradatamente. Quando tutto sarà ben amalgamato, occorre montare gli albumi a neve e poi aggiungerli all&#8217;impasto, mescolando lentamente da basso verso l&#8217;alto finché non si saranno ben amalgamate (bisogna avere pazienza perché da questo dipende la morbidezza della torta).<br />
Infornare a 180° in forno già caldo per un&#8217;ora circa, senza mai aprire il forno mentre si sta cuocendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/fetta-coccomenta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-237" title="fetta-coccomenta" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/fetta-coccomenta.jpg" alt="fetta torta cocco menta" width="4320" height="3240" /></a>Peccato che tu non abbia potuto assaggiare la mia torta &#8211; i nuovi colleghi hanno apprezzato moltissimo e ti possono assicurare che è buona <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  &#8211; Ma sai cosa ti dico? Assaggerò io quella che mi preparerai quando verrò a trovarti in Irlanda <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/03/dichiarazione-di-amicizia-oltreconfine/">Dichiarazione di amicizia&#8230; oltreconfine!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Se son rose&#8230; fioriranno!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 20:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La torta delle rose è un dolce un po&#8217; complicato: non tanto nella lavorazione, ma nell&#8217;alto rischio che qualcosa vada storto nella preparazione. La lievitazione e la creazione delle rose sono i passaggi più difficili, secondo me. Per questo quando...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong><span style="color: #ff9900;">torta delle rose</span></strong> è un dolce un po&#8217; complicato: non tanto nella lavorazione, ma nell&#8217;alto rischio che qualcosa vada storto nella preparazione. La lievitazione e la creazione delle rose sono i passaggi più difficili, secondo me.<br />
Per questo quando lo voglio fare, mi affido alla sapienza culinaria della mamma e al suo aiuto concreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-rose-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-188" title="torta delle rose" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-rose-1.jpg" alt="torta delle rose" width="2592" height="1944" /></a><br />
Questa torta orginariamente è fatta con la farina di grano e il suo ripieno è composto da burro e zucchero. Come sapete, però, a me piace da matti stravolgere le ricette. Un po&#8217; per necessità, un po&#8217; per provare diverse varianti.<br />
In questo caso lo stravolgimento era obbligato. Il dolce l&#8217;abbiamo preparato per la figlia di una collega di mia mamma, anche lei intollerante al frumento. Ecco spiegato lo stravolgimento n.1: la farina.<br />
Stravolgimento n.2: anche il ripieno è stato modificato. Al burro è stata aggiunta la Nutella, che oltre a dare un gusto tutto cioccolatoso alla torta, fa un effetto scenografico molto carino, colorando l&#8217;interno delle rose di un bel marrone scuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-rose2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-189" title="torta delle rose" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-rose2.jpg" alt="torta delle rose" width="2592" height="1944" /></a><br />
Mi spiace non aver fatto foto all&#8217;interno, ma essendo su commissione, non era possibile!</p>
<p>Ingredienti<br />
300 gr di farina di kamut<br />
3 tuorli<br />
150 gr di latte<br />
3 cucchiai di olio evo<br />
1 cucchiaio di zucchero<br />
1 cubetto di lievito di birra<br />
la scorza di un limone<br />
un pizzico di sale</p>
<p>per il ripieno:<br />
150 gr di burro morbido<br />
100 gr di nutella</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Aggiungere i tuorli, l&#8217;olio, lo zucchero e la scorza di limone grattuggiata, fino a ottenere un composto schiumoso. In una ciotola a parte, mescolare la farina col sale, e unire il composto liquido ottenuto precedentemente. Impastare fino a ottenere una pasta omogenea.<br />
Preparare il ripieno: unire il burro morbido (basta tirarlo fuori un quarto d&#8217;ora prima dal frigo) e la nutella e mescolare per ottenere una crema.<br />
Stendere la pasta (deve essere spessa circa 0.5 cm) e spalmare la crema ottenuta su tutta la superficie. Arrotolare la sfoglia su stessa e dopo aver ottenuto un lungo rotolo, tagliare dei tronchetti di pasta lunghi circa 5 cm. Preparare una teglia rotonda ricoperta di carta forno dove posizionare i tronchetti con il la superficie tagliata rivolta verso l&#8217;alto. Prima di appoggiarli, però, occorre modellare la pasta di ognuno, per fare in modo che la parte che andrà ad appoggiarsi sulla teglia sia ben chiusa. Posizionare il tronchetto più grande al centro e gli altri ai lati: tra i &#8220;fiori&#8221; dovrà esserci un po&#8217; di spazio. Lasciare lievitare per 3 ore circa, coprendo la teglia con un canovaccio umido. Se dopo le 3 ore, i fiori non si sono attaccati fra loro, lasciare lievitare ancora finché ciò non succede.<br />
Infornare in forno caldo a 180° per 40 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-rose-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-190" title="torta delle rose" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/torta-rose-4.jpg" alt="torta delle rose" width="2592" height="1944" /></a>Con questa ricetta partecipo al contest di <a href="http://ariaincucina.blogspot.com" target="_blank">Aria in Cucina</a>:</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="contest aria in cucina" href="http://ariaincucina.blogspot.com/2012/02/il-mio-nuovo-contest-trasforma-la-tua.html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-191" title="contest-kamut" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/03/contest-kamut.png" alt="contest-kamut" width="222" height="429" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/03/se-son-rose-fioriranno/">Se son rose&#8230; fioriranno!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Kamut-crestine in due golose versioni</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 12:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[Nutella]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le crestine di ricotta sono dolcetti leggeri che, a mio parere, sono perfetti per ogni occasione. Originariamente questa ricetta prevede la farina bianca normale, ma ovviamente io l&#8217;ho sostituita con quella al kamut, e devo dire che questo cambiamento non...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le crestine di ricotta sono dolcetti leggeri che, a mio parere, sono perfetti per ogni occasione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-148" title="crestine1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine1-1024x768.jpg" alt="crestine" width="584" height="438" /></a><br />
Originariamente questa ricetta prevede la farina bianca normale, ma ovviamente io l&#8217;ho sostituita con quella al kamut, e devo dire che questo cambiamento non ha modificato l&#8217;esito della ricetta! Essendo anche senza uova, le <strong><span style="color: #ff9900;">crestine al kamut</span></strong> sono dolcetti adatti anche agli intolleranti golosi!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-146" title="crestine3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine3-1024x768.jpg" alt="crestine" width="584" height="438" /></a><br />
Solitamente vengono classificate come un dolce di carnevale ma io le faccio spesso, anche d&#8217;estate o in autunno, spesso variandone il contenuto. La versione classica prevede un ripieno di marmellata di pesche ma le ho provate anche con la marmellata di ciliegie (in primavera), con la crema al limone (versione estiva), d&#8217;autunno con la crema di castagne. Visto che ci stiamo avvicinando a pasqua, ho pensato a un ripieno ancora più goloso: la cioccolata, e più precisamente la Nutella.<br />
Successone! Sono venute così buone che sono sparite nel giro di pochi minuti, tanto che non sono riuscita a fare una foto al ripieno di Nutella. Così mi sono &#8216;accontentata&#8217; di una foto di una crestina con marmellata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-145" title="crestine2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine2-1024x768.jpg" alt="crestine" width="584" height="438" /></a><br />
La versione con la marmellata viene sempre preparata di default nella mia famiglia, perché c&#8217;è chi la preferisce rispetto alla Nutella. Dunque per fare tutti felici, ho fatto un po&#8217; di crestine con la marmellata di pesche e un po&#8217; al cioccolato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span><br />
300 gr di farina di kamut<br />
300 gr di ricotta<br />
200 gr burro tiepido<br />
1 bustina di lievito in polvere per dolci<br />
un pizzico di sale</p>
<p>per il ripieno<br />
circa 10 cucchiai di marmellata di pesche<br />
circa 10 cucchiai di Nutella</p>
<p>zucchero a velo per guarnire</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Procedimento</span><br />
Dopo aver scaldato il burro in microonde per 30 secondi, aggiungerlo alla ricotta mescolando fino a che i due ingredienti si amalgamano bene. Aggiungere il sale. Da una parte unire la farina e il lievito, mescolare e aggiungerli al composto. Formare una palla di impasto ben amalgamato, lavorandolo con le mani. Lasciar riposare in frigorifero per un&#8217;oretta.<br />
Dividere la pasta in due parti, per andare a meglio a lavorarla. Stendere la pasta con il mattarello lasciandola alta 0.5 cm. Con la rotella a zig zag tagliare dei triangoli (per avere un riferimento sulla grandezza delle crestine, i miei avevano i lati lunghi circa 5 cm). Mettere mezzo cucchiaino di marmellata/Nutella in ogni triangolino e chiudere la crestina facendo pressione ai lati.<br />
Infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti. Il mio forno c&#8217;ha messo meno in realtà: sono bastati 15 minuti, dunque meglio controllarli ogni tanto!<br />
Quando le crestine si saranno cotte e raffreddate, spolverizzare con  lo zucchero a velo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine4.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-147" title="crestine4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/crestine4-1024x768.jpg" alt="crestine" width="584" height="438" /></a><br />
Considerazioni<br />
- non c&#8217;è limite al gusto della marmellata ma è sempre meglio prenderla senza i pezzi di frutta, per andar meglio a mettere il ripieno e a chiudere la crestina;<br />
- la marmellata si scalda molto prima rispetto alla Nutella e tende ad uscire dall&#8217;impasto. Per questo bisogna chiudere bene la pasta, facendo maggiore pressione nelle crestine con la marmellata.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo al contest PASQUA LIEVITATA di About Food.<br />
<a href="http://aboutfoodrecepies.blogspot.com/2012/02/2-contest-pasqua-lievitata.html" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7172/6790412813_21565a93f9.jpg" alt="PASQUA" width="200" height="" /></a></p>
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		<title>Super ciocco-muffin</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 20:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cacao amaro]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La cosa che Charlie desiderava al di là di qualsiasi altra cosa al mondo era il&#8230; cioccolato. [...] Solo una volta all&#8217;anno, in occasione del suo compleanno, a Charlie Bucket era dato assaggiare un po&#8217; di cioccolato. [...] Ogni volta...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La cosa che Charlie desiderava al di là di qualsiasi altra cosa al mondo era il&#8230; cioccolato. [...] Solo una volta all&#8217;anno, in occasione del suo compleanno, a Charlie Bucket era dato assaggiare un po&#8217; di cioccolato. [...] Ogni volta che ne riceveva una, nel meraviglioso giorno del suo compleanno, la riponeva con cura in una scatolina di legno e ne faceva tesoro come se si trattasse di un lingotto d&#8217;oro fino; nei giorni seguenti si permetteva soltanto di guardarla, senza neanche sfiorarla. Infine, quando proprio non ce la faceva più, ne scartava un angolino, scopriva una porzione piccola piccola di cioccolato e ne addentava un minuscolo pezzetto &#8211; appena appena abbastanza da permettere al dolce sapore del cioccolato di spandersi deliziosamente su tutta la lingua. [...] E così Charlie faceva in modo che una tavoletta di cioccolato da pochi soldi gli durasse più di un mese.&#8221;<br />
La fabbrica di cioccolato, Roald Dahl</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questo pezzo della Fabbrica di cioccolato mi ha sempre messo un po&#8217; di tristezza. Anche io come Charlie adoro il cioccolato e mi rattristava pensare a questo bambino della mia età costretto a mangiare una tavoletta con parsimonia per farsela durare.<br />
Se Charlie Bucket potesse mangiare i miei <span style="color: #ff9900;"><strong>muffin cioccolatosi</strong></span>, come minimo andrebbe in overdose da cacao, facendosi veri e propri trip con protagonisti Umpa-Lumpa sommersi da pezzi di cioccolato enormi, tratti in salvo da uno scatenato Willy Wonka!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/muffin1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-133" title="muffin1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/muffin1.jpg" alt="muffin" width="2592" height="1761" /></a>Questi muffin li preparo per la seconda volta: la prima versione era con la farina 00, come da ricetta originale. Ricetta che devo aver trovato su internet ma non ricordo dove.. Se il/la blogger dovesse riconoscere la ricetta, lo/la prego di perdonarmi per non averlo citato/a. Però vorrei anche che mi spiegasse la scelta di un impasto così duro e laborioso. Io un&#8217;ipotesi l&#8217;ho fatta: per evitare che i pezzi di cioccolata se ne vadano tutti sul fondo come succede sempre.. Sarà verò?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/muffin2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-134" title="muffin2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/muffin2.jpg" alt="muffin" width="2433" height="1819" /></a>Ingredienti</p>
<p style="text-align: justify;">360 gr di farina di kamut<br />
70 gr di burro<br />
120 gr di zucchero<br />
1 uovo<br />
120 ml di latte<br />
40 gr di cacao amaro<br />
1 bustina di lievito vanigliato in polvere<br />
un pizzico di sale</p>
<p style="text-align: justify;">70 gr di cioccolato fondente<br />
60 gr di cioccolato al latte con nocciole in pezzi</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Procedimento<br />
Unire lo zucchero con l&#8217;uovo fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Sciogliere un po&#8217; il burro (bastano 30 secondi in microonde) e aggiungerlo al composto. Versare il latte e il sale. In un recipiente a parte, unire la farina, il lievito e il cacao, mescolandoli. Aggiungere il tutto al composto (consiglio di aggiungere la farina per gradi, un po&#8217; alla volta perché il composto sarà molto duro da lavorare).<br />
Preparare 13 stampini per muffin e riempirli per un terzo. Tritare la cioccolata, lasciando pezzi di versa dimensione. Dividere a metà la cioccolata tritata e mettere dentro agli stampini una metà. Riempire con il rimanente composto creando, in pratica, un panino di pasta di muffin ripieno di cioccolata! Non importa se un po&#8217; della cioccolata rimane fuori: quando si sarà sciolta contribuirà a rendere ancora più cioccolatoso il muffin!<br />
La parte rimanente di cioccolata va messa sopra a ogni muffin.<br />
Infornare a forno caldo a 180° per 20 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerazioni: l&#8217;impasto è veramente molto duro da mescolare. Nella precedente versione con la farina 00 ero riuscita a mescolare il tutto con un cucchiaio di legno. Probabilmente utilizzando la farina di kamut, questo problema si è intensificato e ho dovuto lavorare un po&#8217; la pasta con le mani, inserendola negli stampini a mano.<br />
Tutto questo non comporta solo una certa energia (diciamo che dopo averli preparati, un muffin lo si merita solo per la fatica), ma anche un&#8217;alta densità dell&#8217;impasto. Non aspettatevi, dunque, un muffin morbido ma piuttosto un tortino corposo!<br />
Nonostante il problema della densità, il gusto è buonissimo. Per gli amanti della cioccolata, questi muffin sono da provare almeno una volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Charlie Bucket ne andrebbe pazzo! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/muffin3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-135" title="muffin3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/muffin3-1024x734.jpg" alt="muffin" width="584" height="418" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/02/super-ciocco-muffin/">Super ciocco-muffin</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Cercando di ricreare gli Steccalatte Balocco &#8211; parte seconda</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/02/cercando-di-ricreare-gli-steccalatte-balocco-parte-seconda/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[bicarbonato d'ammonio]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina integrale di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[malto d'orzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Continua la mia &#8216;battaglia&#8217; culinaria per cercare di riprodurre il gusto dei miei biscotti preferiti. Questa volta ho rifatto una ricetta già pubblicata, apportando alcune modifiche e seguendo i consigli di Federica (che trovate qui). La ricetta dei biscotti di...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Continua la mia &#8216;battaglia&#8217; culinaria per cercare di riprodurre il gusto dei miei biscotti preferiti. Questa volta ho rifatto una ricetta già pubblicata, apportando alcune modifiche e seguendo i consigli di Federica (che trovate <a title="ricetta biscotti al malto" href="http://www.farinadigio.eu/2012/01/croccanti-fuori-teneri-dentro/" target="_blank">qui</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">La ricetta dei biscotti di Federica mi era piaciuta molto: la consistenza dei biscotti era perfetta per l&#8217;inzuppo. Non è come quella dei Steccalatte, perché i miei biscotti sono molto più morbidi dentro. Ma ho deciso di chiedere a Federica un consiglio sull&#8217;aggiunta del malto d&#8217;orzo (ingrediente chiave per creare il gusto degli Steccalatte) e di modificare il procedimento e la forma, per cercare di ricreare i biscotti Balocco.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito, quando cucino biscotti, tendo a provare sempre ricette nuove perché adoro scoprire (e assaggiare) nuovi gusti. Questa volta, però, la voglia di sperimentare ha preso il soppravvento.</p>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche che fatto, sostanzialmente, sono 3:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>aggiunta del malto d’orzo, togliendo parte dello zucchero;</li>
<li>sostituzione dell’aroma di limone, con un goccio di grappa;</li>
<li>diversa preparazione dei biscotti. Niente sac a poche, ma il classico metodo con le formine.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/biscotto-malto-papera3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-119" title="biscotto-malto-papera" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/biscotto-malto-papera3.jpg" alt="Biscotti al malto" width="2592" height="1944" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Una nota sulle formine: ho utilizzato due formine che di solito non uso mai: il cammello e la papera. Vi chiederete perché ho una formina di biscotti a forma di cammello.. ecco non so neanche io perché (forse Freud riuscirebbe trovare una spiegazione!). Il cammello è stata la mia prima formina e ci sono molto affezionata! Ne escono dei biscotti simpatici e, per restare nell’ambito faunistico, ho aggiunto la papera. In pratica ho sfornato uno zoo di biscotti che mette allegria. Proprio quello che serve alla mattina appena svegli!</p>
<p style="text-align: justify;">Ingredienti<br />
300 gr di farina di kamut<br />
200 gr di farina di kamut integrale<br />
125 gr di burro<br />
1 uovo + 1 tuorlo<br />
125 gr di yogurt bianco intero<br />
100 gr di zucchero<br />
75 gr di malto d’orzo<br />
4 gr di bicarbonato d’ammonio<br />
un cucchiaino di grappa<br />
un pizzico di sale<br />
gocce di cioccolato per decorare (facoltativo)<br />
zucchero semolato per spolverizzare</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e il malto d&#8217;orzo con il malto riso. Infine controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Procedimento</p>
<p style="text-align: justify;">Ammorbidire un po’ il burro: 30 secondi in microonde sono sufficienti. Mescolare burro e zucchero e poi aggiungere lo yogurt. Aggiungere il sale, la grappa, l’uovo e il tuorlo. In una ciotola a parte, mescolare le due farine e il bicarbonato d’ammonio. Unire le farine al composto e mescolare per amalgamare ben bene. Impastare fino a formare una palla di pasta e metterla in frigo per un’ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Dividere in due la pasta per andare meglio a lavorare, tirare la pasta (circa 0,5 cm) e tagliare i biscotti con le formine. Spolverizzare con lo zucchero e aggiungere le gocce di cioccolato sopra ai biscotti. Per me si è trattato solo di una scelta puramente estetica: ne ho messa una per biscotto per fare l’occhio degli animali. Voi potete fare a meno di metterla oppure metterne di più!</p>
<p style="text-align: justify;">Infornare in forno caldo a 170° per 20 minuti circa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/biscotto-malto-testa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-120" title="biscotto-malto-testa" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/biscotto-malto-testa.jpg" alt="biscotti al malto" width="1944" height="2592" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Simpatici, no? Ma il gusto?</p>
<p style="text-align: justify;">Gusto buonissimo per chi adora il malto, ma siamo ancora lontani dai Steccalatte. I miei biscotti sono venuti poco dolci e ancora troppo morbidi. Devo sperimentare ancora. E la cosa non mi dispiace affatto! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/biscotti-malto-cammelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-121" title="biscotti-malto-cammelli" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/02/biscotti-malto-cammelli.jpg" alt="biscotti al malto" width="2592" height="1944" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/02/cercando-di-ricreare-gli-steccalatte-balocco-parte-seconda/">Cercando di ricreare gli Steccalatte Balocco &#8211; parte seconda</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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