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	<title>Farina di Gio &#187; farina di mais</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>La fugazza vicentina senza frumento per Pasqua</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 17:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[lievito di pasta madre di farro in polvere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Morbida e gustosa, la fugazza vicentina è il dolce di Pasqua che preferisco. Un po&#8217; perché è tradizione prepararla durante le vacanze di Pasqua e un po&#8217; perché è davvero buona. Ha un sapore delicato ideale per ogni momento della...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2018/03/la-fugazza-vicentina-senza-frumento-per-pasqua/">La fugazza vicentina senza frumento per Pasqua</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/focaccia-2018-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2870" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/focaccia-2018-1.png" alt="fugazza vicentina senza frumento" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Morbida e gustosa, la fugazza vicentina è il dolce di Pasqua che preferisco. Un po&#8217; perché è tradizione prepararla durante le vacanze di Pasqua e un po&#8217; perché è davvero buona. Ha un <strong>sapore delicato</strong> ideale per ogni momento della giornata: a colazione con il caffè, a merenda con il tè oppure dopo un pasto come dessert. L&#8217;interno è soffice e leggero mentre l&#8217;esterno è croccante e dolce, grazie alla granella di zucchero. Ed è proprio  gustando quest&#8217;ultima che riaffiorano i <strong>ricordi</strong>: quando ero piccola farcire la foccaccia era compito mio. Dopo che la mamma e la nonna avevano preparato l&#8217;impasto, prendevo una manciata di <strong>&#8220;zuccherini&#8221;</strong> (così li chiamavo) e li spargevo sulla superficie. Siccome ne volevo sempre mangiare un sacco, mia mamma me li dava contati su una salviettina e così li gustavo piano piano, uno alla volta per farli durare di più, seduta davanti al forno a guardare le focacce cuocersi e crescere.</p>
<p>La ricetta che vi scrivo di seguito è quella di mia nonna, opportunamente modificata per adattarla alle mie esigenze di intollerante al frumento. Questa<strong> fugazza vicentina senza frumento</strong> è perfetta per chi come me deve evitare il grano.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/focaccia-2018-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2871" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/focaccia-2018-2.png" alt="fugazza vicentina senza frumento" width="1920" height="1990" /></a></p>
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<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-42', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >La fugazza vicentina senza frumento per Pasqua</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT30M">30 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT45M">45 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/focaccia-2018-3.png" title="La fugazza vicentina senza frumento per Pasqua" alt="La fugazza vicentina senza frumento per Pasqua" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<li id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient" itemprop="ingredients">600 gr di farina di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">50 gr di farina di mais bianco fine (se non l'avete potete usare sempre la farina di farro)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">18 gr di lievito di pasta madre di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">3 uova
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezzo bicchiere di acqua tiepida
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 bicchiere di latte
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">175 gr di zucchero
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">90 gr di burro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">la scorza di un'arancia
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">un goccio di grappa (io ho messo il whisky)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient" itemprop="ingredients">granella di zucchero qb</li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Scaldare il burro fino a renderlo liquido.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Unirlo allo zucchero, il sale, il latte, la scorza d'arancia grattuggiata e la grappa.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolare bene e poi unire le uova.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In una ciotola a parte unire le farine con il lievito e poi aggiungerli all'impasto gradualmente, alternandoli con l'acqua.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolare bene l'impasto e se risulta troppo duro, aggiungere un po' di latte o acqua.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Una volta amalgamato bene tutto, versare l'impasto in due stampi da 20 cm foderati di carta forno. Oppure potete utilizzare gli appositi stampi di carta in vendita al supermercato.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Spolverare con una prima manciata di granella di zucchero.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Lasciare lievitare per 6 ore nel forno tiepido spento.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-8" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Trascorso il tempo necessario, togliere gli stampi dal forno: l'impasto dovrebbe essere raddoppiato.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-9" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Scaldare il forno a 170° e decorare con un'altra manciata di granella di zucchero.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-10" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Cuocere per 45 minuti o fino a doratura (fate sempre la prova dello stecchino: se esce asciutto, la fugazza è pronta).</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Zaleti con farina di farro: nuova versione</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-nuova-versione/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-nuova-versione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Mar 2018 16:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Su Farina di Gio i Zaleti non sono una novità. In passato ho già fatto questi tipici biscotti veneziani, ma la ricetta era completamente diversa. Per sostituire la farina di grano, avevo usato quella di kamut, che al tempo apprezzavo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-nuova-versione/">Zaleti con farina di farro: nuova versione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-01.png"><img class="aligncenter wp-image-2862 size-full" title="zaleti con farina di farro" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-01.png" alt="zaleti-con-farina-di-farro-01" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Su Farina di Gio i Zaleti non sono una novità. In passato <a href="http://www.farinadigio.eu/2011/11/stelle-e-cuori-zaleti/" target="_blank">ho già fatto questi tipici biscotti veneziani</a>, ma la ricetta era completamente diversa. Per sostituire la farina di grano, avevo usato quella di kamut, che al tempo apprezzavo di più. Oggi invece utilizzo di più quella di farro, che mi sembra più simile a quella di grano come resa. Così ho pensato di rifare i zaleti con farina di farro. Inoltre mi avanzava giusto un sacchetto di farina di mais e un po&#8217; di uvetta: praticamente la mia dispensa urlava &#8220;zaleti&#8221;.</p>
<p>Zaleti e non zaeti perché la mia è una dispensa che parla il dialetto vicentino. Diversamente a Venezia, luogo natale di questi biscotti, si chiamano &#8220;zaeti&#8221;, tuttavia la traduzione in italiano non cambia: è pur sempre &#8220;gialletti&#8221;. In rete ho cercato (ammetto con senza perdere ore) la ricetta tradizionale, ma ne esistono tantissime versioni. Così mi sono affidata a quella del <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-zaeti/" target="_blank">Cucchiaio d&#8217;Argento</a> e ho fatto qualche piccola modifica, farina in primis.</p>
<p>Il risultato è delizioso: biscottoni <em>zaleti</em> croccanti fuori e morbidi dentro che profumano di uvette ubriache di whisky (eh sì, sono una veneta senza grappa in casa, chiedo venia). Sono ottimi inzuppati nel tè, nel latte o anche da soli.</p>
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<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-41', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Zaleti con farina di farro: nuova versione</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT45M">45 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT20M">20 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-total-time">Tempo totale: <span itemprop="totalTime" content="PT1H5M">1 hour, 5 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-02.png" title="Zaleti con farina di farro: nuova versione" alt="Zaleti con farina di farro: nuova versione" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<li id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient" itemprop="ingredients">275 gr di farina di mais fioretto
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">25 gr di farina di mais per polenta (mia aggiunta per dare un tocco rustico ai biscotti)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 gr di farina di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 gr di zucchero di canna (va bene anche quello bianco se non l'avete)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezza bustina di lievito per dolci
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di burro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 ml di latte
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 uovo
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di uvetta
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezzo bicchiere di whisky (o grappa)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient" itemprop="ingredients"></li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Immergere l'uvetta nel whisky e lasciarla ammorbidire per mezzora.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Unire le farine, il lievito e il sale in una ciotola e mescolare. Scaldare il latte a parte e sciogliervi dentro il burro. Unire il liquido ottenuto alle farine e mescolare. Prima di amalgamare il tutto aggiungere l'uovo e impastare con le mani.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando l'impasto sarà omogeneo, strizzate le uvette con le mani e aggiungetele.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Accendete il forno a 180° e formate i biscotti con le mani, creando dei panetti ovali o rettangolari di circa 6-8 cm.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Infornate per 20 minuti sulla teglia ricoperta di carta forno.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Non appena pronti spolverizzateli con lo zucchero a velo.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-nuova-versione/">Zaleti con farina di farro: nuova versione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta con arance caramellate</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2018/02/torta-arance-caramellate/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2018/02/torta-arance-caramellate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 23:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[olio di semi]]></category>
		<category><![CDATA[scorza d'arancia]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>È passato un po&#8217; di tempo dall&#8217;ultimo post, ma questo non significa che io abbia smesso di fare dolci. Si contano sulle dita di una mano le settimane in cui io non abbia sfornato un dolce per la colazione. Inoltre...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2018/02/torta-arance-caramellate/">Torta con arance caramellate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/02/torta-arance-2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2852 size-medium" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/02/torta-arance-2-2430x3240.jpg" alt="dav" width="2430" height="3240" /></a></p>
<p>È passato un po&#8217; di tempo dall&#8217;ultimo post, ma questo non significa che io abbia smesso di fare dolci. Si contano sulle dita di una mano le settimane in cui io non abbia sfornato un dolce per la colazione. Inoltre ho continuato a fare esperimenti: molti sono riusciti bene, altri un po&#8217; meno.</p>
<p>Anche questa torta con le arance è un esperimento e ottimo, direi! La base è una ricetta ormai consolidata mentre la decorazione ha preso forma grazie al mio acquisto stagionale di agrumi dalla Sicilia. Da un paio d&#8217;anni scelgo arance, limoni e mandarini di <a href="http://www.saja.it/" target="_blank">Saja</a>, piccola fattoria ai piedi dell&#8217;Etna che produce agrumi e altri prodotti locali praticando l&#8217;agricoltura sostenibile. Oltre che sana, la frutta di Saja è deliziosa: ogni spicchio ha un gusto davvero intenso e ovviamente essendo prodotti biologici, possono essere utilizzati in ogni loro parte, buccia compresa. Sia chiaro che con questo post non sto facendo pubblicità a Saja: l&#8217;anno prossimo pagherò lo stesso prezzo per le mie casse di agrumi! Cito Saja semplicemente perché la frutta che offrono è davvero gustosa e sana, l&#8217;ideale per la mia cucina e sicuramente anche per quella di molti di voi.</p>
<div id="zlrecipe-container-40" class="zlrecipe-container-border" >
<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-40', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Torta con arance caramellate</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT1H">1 hour</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT30M">30 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-total-time">Tempo totale: <span itemprop="totalTime" content="PT1H30M">1 hour, 30 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/02/torta-arance-3.jpg" title="Torta con arance caramellate" alt="Torta con arance caramellate" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<div id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient-label" >Per la torta:
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 gr di farina di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di farina fine di mais
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 bustina di lievito (16gr)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di olio di semi di mais
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">buccia grattuggiata di 1 arancia
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">120 gr di spremuta d'arancia (1 o 2 arance)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">3 uova
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">160 gr di zucchero di canna
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">
</li>
<div id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient-label" >Per la decorazione
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-12" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 arancia
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-13" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 ml di acqua
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-14" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 gr di zucchero semolato
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-15" class="ingredient" itemprop="ingredients"></li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Si parte con la caramellizzazione dell'arancia: lavate bene il frutto e tagliatelo a fettine spesse massimo mezzo centimetro.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In un pentolino versate l'acqua e lo zucchero.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Cuocete a fuoco medio per 10 minuti: lo zucchero deve essere completamente sciolto.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Immergete le fette di arancia e cuocetele per 20 minuti, sempre a fuoco medio.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Togliete le fette di arancia dal pentolino con l'aiuto di una pinza da cucina e lasciatele raffreddare su un foglio di carta forno.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Cuocete per altri 10 minuti lo sciroppo e poi versatelo in un bicchiere.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Ora si può preparare la torta, inziando dall'arancia: grattuggiate la buccia e spremetene il succo. Se il succo non dovesse bastare dovrete spremere un'altra arancia dunque tenetevene una di riserva.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">In una ciotola sbattete lo zucchero con le uova, il sale e la buccia d'arancia fino a ottenere un composto schiumoso.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-8" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Da una parte unite le farine e il lievito e aggiuntene circa un terzo al composto.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-9" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolate fino a che la farina non sarà ben amalgamata e poi aggiungete la spremuta, sempre mescolando bene.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-10" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Aggiungete il secondo terzo di farina e lievito precedentemente mescolati e, dopo averli amalgamati, versate l'olio.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-11" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolate e aggiungete l'ultimo terzo di ingredienti "secchi". A questo punto il composto deve essere mescolato finché non sarà omogeneo.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-12" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Versate in una teglia imburrata e infarinata (diametro 26 cm) e cuocete in forno caldo a 180° per 30 minuti. Controllate la cottura infilando uno stecchino nella torta: se esce pulito, è pronta.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-13" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Lasciate raffreddare la torta prima di farcire.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-14" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Versate e stendete lo sciroppo sulla torta. Nel caso si fosse solidificato, potete scaldarlo qualche secondo in microonde.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-15" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Guarnite con le fette di arancia caramellate e lasciate riposare in frigorifero per 12 ore prima di servire.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Sbrisolona alle nocciole</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/06/sbrisolona-alle-nocciole/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[farina di nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questa ricetta proviene dal mio archivio invernale-primaverile. Con queste temperature accendere il forno diventa un po&#8217; difficoltoso. Soprattutto per me che vivo al terzo e ultimo piano e non ho climatizzatore. Ma dal momento che non posso stare lontana dal...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/sbrisolona-alle-nocciole/sbrisolona1/" rel="attachment wp-att-1520"><img class="aligncenter size-full wp-image-1520" title="Sbrisolona1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/Sbrisolona1.jpg" alt="Sbrisolona" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Questa ricetta proviene dal mio archivio invernale-primaverile. Con queste temperature accendere il forno diventa un po&#8217; difficoltoso. Soprattutto per me che vivo al terzo e ultimo piano e non ho climatizzatore. Ma dal momento che non posso stare lontana dal forno, credo che proverò ad accenderlo di sera, dopo le otto e mezza, quando il sole inizia a scendere e le temperature con lui.<br />
Questo dolce è la famosa sbrisolona (o fregolotta) che si mangia qui al nord e che si chiama in modo diverso in base alla città. Questa è una versione senza burro che ho trovato nel libro &#8220;I dolci naturali&#8221; edito da Tecniche Nuove. In realtà qui lo definiscono Sbrisolina, proprio per il fatto che essendo priva di burro, &#8220;sbrisola&#8221; meno. In sostanza resta più compatta e non si sbriciola tanto. Lo si capisce impastandola perché servirà un po&#8217; di forza per amalgamare il tutto. Tuttavia il gusto è molto buono: io l&#8217;ho fatta con le nocciole perché non avevo le mandorle, che invece sono previste dalla ricetta originale.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/sbrisolona-alle-nocciole/sbrisolona2/" rel="attachment wp-att-1521"><img class="aligncenter size-full wp-image-1521" title="Sbrisolona2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/Sbrisolona2.jpg" alt="Sbrisolona" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ffcc00;">Sbrisolola alle nocciole</span></strong></p>
<p>Ingredienti*<br />
150 gr di farina di nocciole<br />
2 uova<br />
5 cucchiai di miele (io ho usato quello d&#8217;acacia)<br />
scorza grattuggiata di un limone<br />
100 gr di farina di riso<br />
100 gr di farina di mais fioretto<br />
un pizzico di sale<br />
3 cucchiai di olio evo</p>
<p>*se siete celiaci o intolleranti al frumento controllate che tutti gli ingredienti che usate siano presenti nel prontuario dell&#8217;AIC o che abbiano il simbolo della spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Unite le tre farine e il sale. Aggiungete il miele, le uova intere, olio e la scorza di limone. Mescolate (il libro dice &#8220;vigorosamente&#8221;) finchè il composto non sarà ben amalgamato. Sarà necessario un po&#8217; di olio di gomito e se proprio vi trovate in difficoltà potete aggiungere qualche cucchiaio di latte.<br />
Preparate una tortiera ricoperta di carta forno oppure ungetela con un po&#8217; d&#8217;olio e farina di mais. Versatevi il composto e spolverizzate con un po&#8217; di zucchero di canna. Infornate in forno già caldo a 180° per 45 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/sbrisolona-alle-nocciole/sbrisolona3/" rel="attachment wp-att-1522"><img class="aligncenter size-full wp-image-1522" title="Sbrisolona3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/Sbrisolona3.jpg" alt="Sbrisolona" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Zaleti moreti</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/06/zaleti-moreti/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 17:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[Nocciolata]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quando ho visto il contest di Rigoni di Asiago, non ho potuto fare a meno di partecipare! Lo scopo del contest è reinventare una ricetta regionale con uno dei prodotti Rigoni (Mielbio, Nocciolata o Fiordifrutta). Ho pensato ai dolci della...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/zaleti-moreti/zaleti-moreti0/" rel="attachment wp-att-1486"><img class="aligncenter size-full wp-image-1486" title="zaleti-moreti0" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/zaleti-moreti0.png" alt="biscotti zaleti" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Quando ho visto il <strong><span style="color: #993300;">contest di Rigoni di Asiago</span></strong>, non ho potuto fare a meno di partecipare! Lo scopo del contest è reinventare una ricetta regionale con uno dei prodotti Rigoni (Mielbio, Nocciolata o Fiordifrutta).<br />
Ho pensato ai dolci della mia regione e mi sono venuti in mente subito i Zaleti, biscotti con farina di mais e uvetta.<br />
Ho pensato subito che il loro gusto rustico sarebbe andato a nozze con la dolcezza della Nocciolata, dunque ho eliminato l&#8217;uvetta, aggiungendo delle nocciole e ho creato dei biscotti con due frolle diverse: una presa dalla ricetta dei Zaleti e una contente la Nocciolata (quest&#8217;ultima l&#8217;ho presa da <a title="nutella cookies" href="http://www.unbiscottoalgiorno.com/2013/04/nutella-cookies.htmlhttp://" target="_blank">qui</a>, sostituendo la Nutella, ovviamente!)<br />
Sono nati così i miei<strong><span style="color: #993300;"> Zaleti Moreti</span></strong> (traduzione per i non veneti: Giallini Scuretti) che ho realizzato in versione senza glutine e, come da consuetudine, senza frumento.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/zaleti-moreti/zaleti-moreti2/" rel="attachment wp-att-1490"><img class="aligncenter size-full wp-image-1490" title="zaleti-moreti2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/zaleti-moreti2.png" alt="biscotti zaleti" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>Per la frolla di riso e mais<br />
150 gr di farina di riso<br />
100 gr di farina di mais fioretto<br />
75 gr di zucchero<br />
75 gr di burro<br />
1 uovo<br />
35 gr di nocciole tritate<br />
8 gr di lievito vanigliato in polvere<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il biscotto di Nocciolata<br />
150 gr di farina di riso<br />
180 gr di Nocciolata Rigoni<br />
1 uovo</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano contenuti nel prontuario dell&#8217;Aic o che riportino la dicitura senza glutine sulla confezione</p>
<p>Procedimento<br />
Preparare per prima la frolla di riso e mais: trattandosi di due farine senza glutine, necessitano, a maggior ragione, di un riposo in frigorifero.<br />
Unite tutti gli ingredienti secchi: le due farine, le nocciole tritate, lo zucchero, il lievito e il sale. Mescolate e aggiungete il burro sciolto a bagno maria e l&#8217;uovo. Mescolate bene, in modo da amalgamare bene gli ingredienti. Non abbiate paura se vi sembra che il composto tenda a rompersi: con questo tipo di farine è normale. Riponetelo in frigo avvolto in una pellicola trasparente per 30 minuti circa.<br />
Nel frattempo preparate il biscotto con la Nocciolata. Per agevolare il lavoro, sciogliete la Nocciolata a bagno maria (o in microonde, provando per pochi secondi alla volta). Unitela alla farina di riso e aggiungete l&#8217;uovo. Questo composto sarà molto diverso, più compatto e un po&#8217; unto. Non avrete problemi a stenderlo con il mattarello e a formare i biscotti tondi che poi userete come pistillo. Con queste dosi farete più pistilli che fiori, ma vi assicuro che sono buonissimi anche da soli!<br />
Mettete i biscotti tondi su un foglio di carta forno e prendete la frolla di riso e mais. In questo caso stendere la pasta sarà un po&#8217; più difficile, ma non impossibile. Dovrete fare attenzione ai bordi che tenderanno a rompersi: ritagliate i biscotti a partire dal centro e continuate a reimpastare i residui di pasta finchè non l&#8217;avrete terminata. Tenete la pasta di uno spessore di circa 0.5 cm e se vedete che spostandoli sulla carta forno si rompono, aiutatevi con una paletta.<br />
A questo punto potete adagiare i pistilli (impasto di Nocciolata) sui fiori (frolla di riso e mais). Infornate in forno caldo a 150° per 20 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/06/zaleti-moreti/zaleti-moreti1/" rel="attachment wp-att-1487"><img class="aligncenter size-full wp-image-1487" title="zaleti-moreti1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/zaleti-moreti1.png" alt="biscotti zaleti" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni di Asiago:</p>
<p><a href="http://foodbloggers.rigonidiasiago.it/2-contest-2013-le-ricette-regionali-reinterpretate-con-i-prodotti-rigoni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1495" title="RIGONI_RicetteRegionaliCONTEST-foodblogger_300x160px" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/06/RIGONI_RicetteRegionaliCONTEST-foodblogger_300x160px.jpg" alt="contest foodblogger Rigoni di Asiago" width="300" height="160" /></a></p>
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		<item>
		<title>Pasta fresca all&#8217;uovo</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 19:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[farina senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[miscela sostitutiva per glutine]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio rosso]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fare la pasta fresca in casa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Quando da piccola vedevo mia mamma usare la macchina a manovella e creare magicamente taglietelle e spaghetti, restavo affascinata. Poi insistevo per dare una mano e...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta1/" rel="attachment wp-att-896"><img class="aligncenter size-full wp-image-896" title="pasta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta1.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Fare la pasta fresca in casa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Quando da piccola vedevo mia mamma usare la macchina a manovella e creare magicamente taglietelle e spaghetti, restavo affascinata. Poi insistevo per dare una mano e allora giravo la manovella tutta contenta: piccole foodblogger crescono.<br />
La stessa macchina (regalata a mia mamma dalla mia nonna paterna dopo il matrimonio dei miei) ha prodotto anche la prima pasta fresca senza glutine di Farina di Gio.<br />
Era da molto che non la facevo e da un po&#8217; che non la mangiavo, così, approfittando della farina fornita dalla <a title="Farmacia Ciato" href="http://www.farmaciaciato.it/" target="_blank">Farmacia Ciato</a> di Padova, ho deciso di realizzare questo piatto che da tanto mancava sulla mia tavola. Ne ho approfittato anche per provare il sostituto per glutine: una miscela che non conoscevo e che credo userò ancora perché aiuta a dare l&#8217;elasticità che manca alle farine senza glutine (potete trovarlo anche <a title="Farmacia Ciato" href="http://ordini.farmaciaciato.it/catalogo/Celiachia/c/329.html" target="_blank">qui</a>).<br />
La ricetta che ho utilizzato è quella della mia bisnonna materna che si tramanda di generazione in generazione. Magari può essere molto simile a tante altre, ma i segreti per la riuscita del piatto finale sono così preziosi che ho deciso di condividerli con voi. Perché nel caso della farina senza glutine alcuni accorgimenti sono essenziali per la buona riuscita del piatto.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta3/" rel="attachment wp-att-899"><img class="aligncenter size-full wp-image-899" title="pasta3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta3.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Pasta fresca all&#8217;uovo con sugo di radicchio rosso e Gruyere</span></strong></p>
<p>Ingredienti (per 6 persone)</p>
<p>Per la pasta fresca<br />
300 gr di farina senza glutine Agluten (miscela per pane, pizza, focaccia): 280 gr per l&#8217;impasto e 20 per l&#8217;infarinatura<br />
20 gr di sostituto per glutine Orgran<br />
4 uova<br />
1 cucchiaino d&#8217;olio evo<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il sugo<br />
3 cespi di radicchio rosso di Treviso (varietà spadone)<br />
160 gr di Le Gruyere<br />
mezzo mestolo di acqua di cottura</p>
<p>farina di mais qb per infarinare</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare la farina e il sostituto per glutine, in modo che quest&#8217;ultimo si distribuisca bene. Aggiungere il sale e olio e fare un buco al centro della farina. Rompere le uova e metterle in questo buco che avete creato: con una forchetta sbattete un po&#8217; le uova, come se doveste fare una frittata. Dopodiché, allargandovi sempre più iniziate a includere la farina. Quando l&#8217;impasto inizia ad essere difficile da lavorare con la forchetta, passate alle mani. Impastate fino a ottenere una palla ben amalgamata, liscia e non appiccicosa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/impasto/" rel="attachment wp-att-900"><img class="aligncenter size-full wp-image-900" title="impasto" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/impasto.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a><br />
Tagliate l&#8217;impasto in 6/8 piccole parti uguali e passate ogni pezzo nel rullo liscio per appiattirle. Se avete una macchina che consente di scegliere la distanza tra i rulli, andate per gradi accorciando sempre di più la distanza.<br />
La farina senza glutine, a differenza di quella di frumento, assorbe di più i liquidi, dunque è necessario infarinare bene ogni pezzo, prima e dopo il rullo.<br />
Passare ogni sfoglia nel rullo per creare la pasta desiderata: in questo caso tagliatelle. Consiglio di mettere una ciotola con un po&#8217; di farina di mais in modo che la pasta non si attacchi quando cade appena tagliata. La farina di mais è ottima perché assorbe meglio l&#8217;umidità della pasta.<br />
Dopo aver fatto la pasta, l&#8217;ho lasciata 2 ore infarinata e stesa su una tovaglia. Non copritela, altrimenti l&#8217;umidità rimarrà all&#8217;interno e da cotta assumerà una consistenza più molle.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta-cruda-2/" rel="attachment wp-att-904"><img class="aligncenter size-full wp-image-904" title="pasta-cruda" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta-cruda1.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il sugo: tagliare il radicchio a pezzi piccoli e cucinarlo per 3 minuti in microonde. Tagliare a cubetti il Gruyere e metterlo in padella che sia abbastanza grande per spadellare la pasta che avrete preparato. Potete tenere da parte qualche cubetto come ho fatto io, se vi piace sentire il formaggio a pezzi. Unite al Gruyere il radicchio e aggiungetevi mezzo mestolo di acqua di cottura. Mescolate a fuoco medio e quando sarà ben sciolto lasciate il fuoco al minimo in modo che non si rapprenda.<br />
Quando l&#8217;acqua bolle buttate la pasta e scolatela dopo 2-3 minuti (meglio assaggiare prima). Spadellate la pasta con il sugo e servite!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta2/" rel="attachment wp-att-905"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="pasta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta2.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/">Pasta fresca all&#8217;uovo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 07:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo (e, ahimé, ultimo) appuntamento con il contest &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;, sponsorizzato da Formaggi dalla Svizzera e da Peperoni e patate. Dopo i cestini di Sbrinz, ho pensato di creare qualcosa che non solo appartenga alla...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/">La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo (e, ahimé, ultimo) appuntamento con il contest &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;, sponsorizzato da<a title="Switzerland-cheese" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank"> Formaggi dalla Svizzera</a> e da <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html" target="_blank">Peperoni e patate</a>. Dopo i cestini di Sbrinz, ho pensato di creare qualcosa che non solo appartenga alla tradizione italiana, ma più strettamente alla tradizione di Vicenza.</p>
<p><a href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-723" title="contest-svizzera-nel-piatto" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo.jpg" alt="" width="400" height="281" /></a></p>
<p>Così è nata l&#8217;idea di rivisitare uno dei classici dolci vicentini: la<span style="color: #ff0000;"><strong> putana</strong></span>. La versione grain-free di questo dolce l&#8217;ho già fatta <a title="La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco" href="http://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">qui</a>. In questo caso ho inventato una versione salata, fatta con i formaggi svizzeri e prodotti tutti vicentini, come il radicchio rosso di Bassano e la sopressa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana3-2/" rel="attachment wp-att-753"><img class="aligncenter size-full wp-image-753" title="putana3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana31.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Prima di darvi la ricetta però, vorrei parlarvi un po&#8217; di questa torta. La ricetta non è mai unica: ne esistono tantissime versioni (con la farina di mais o col pane raffermo, ad esempio) che vengono tramandate di generazione in generazione. Quella che uso io, infatti, è la versione di nonna Carla: la mia nonna! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  L&#8217;origine di questo nome è da attribuirsi al fatto che, gli ingredienti che completano l&#8217;impasto base, cambiano spesso, in base a ciò che si ha in casa. E&#8217; un&#8217;ottima torta da fare quando vi avanza qualcosa: una mela e qualche fico, oppure una pera e delle noci&#8230;<br />
In questo caso mi avanzavano giusto due chili di Gruyere e Sbrinz <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" />  Scherzi a parte: non l&#8217;avevo mai mangiata (nè pensata) salata prima d&#8217;ora. Devo dire che il gusto è ottimo: l&#8217;amaro del radicchio va a nozze con il Gruyere e la polenta.. e se la sopressa tende un po&#8217; ad averla vinta, ci pensa lo Sbrinz a imporsi su tutti! Provare per credere!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana4/" rel="attachment wp-att-754"><img class="aligncenter size-full wp-image-754" title="putana4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana4.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Putana salata</p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>1.25 l di acqua<br />
250 gr di farina di mais per polenta<br />
185 gr di Gruyere<br />
85 gr di Sbrinz grattuggiato<br />
3 cespi di radicchio rosso<br />
fettine di sopressa a piacere<br />
un cucchiaino di sale<br />
un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Preparare la polenta: mettere l&#8217;acqua su una pentola con il fondo bello alto, portare a bollore e salare. Far scendere tutta la farina a pioggia, continuando a mescolare. Continuare a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. A questo punto coprire con il coperchio e mescolare solo ogni tanto. Se non avete usato una pentola con il fondo alto, dovrete continuare a mescolare fino a cottura ultimata. Cuocere per 40 minuti.<br />
Cuocere il radicchio in microonde per circa 3-4 minuti (dipende dalla potenza del microonde), finché non diventa di colore più scuro. Tagliare il Gruyere a cubetti di circa 1 cm, così non si sciolgono del tutto a contatto con la polenta calda. Quando la polenta sarà pronta, unirvi il radicchio e il Gruyere, mescolando.<br />
Trasferire il composto in una teglia di alluminio rettangolare, sulla quale avrete cosparso un po&#8217; d&#8217;olio, e cospargere tutta la superficie di Sbrinz. Cuocere in forno a 170° per un&#8217;ora circa: sarà pronta quando avrà fatto una golosa crosta di formaggio.<br />
Lasciar raffreddare la torta: la tradizione vuole che la versione dolce venga servita fredda o riscaldata: in questo caso sarà più buona riscaldata. A questo punto potrete guarnirla con alcune fettine di sopressa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana1/" rel="attachment wp-att-756"><img class="aligncenter size-full wp-image-756" title="putana1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana1.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La Svizzera nel piatto!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana2/" rel="attachment wp-att-755"><img class="aligncenter size-full wp-image-755" title="putana2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana2.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/">La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 18:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[paprika dolce]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ecco la prima delle due ricette per il contest La Svizzera nel piatto, organizzato dal Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia in collaborazione con il blog di Tery, Peperoni e Patate. Formaggi svizzeri: chi di voi li...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/">Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html"><img class="size-full wp-image-723 aligncenter" title="Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo.jpg" alt="" width="400" height="281" /></a></p>
<p>Ecco la prima delle due ricette per il contest <span style="color: #ff0000;"><strong>La Svizzera nel piatto</strong></span>, organizzato dal <a title="Consorzio formaggi della Svizzera" href="http://www.switzerland-cheese.it/http://" target="_blank">Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia</a> in collaborazione con il blog di Tery, <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com/" target="_blank">Peperoni e Patate</a>.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1a/" rel="attachment wp-att-716"><img class="aligncenter size-full wp-image-716" title="svizzera1a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1a.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Formaggi svizzeri: chi di voi li conosce? Io ammetto la mia scarsa conoscenza in materia. Fino ad ora avevo assaggiato solo l&#8217;Emmetaler. E devo dire che non mi dispiace il suo gusto forte e deciso. Il regolamento del contest prevede l&#8217;invio di due tipi di formaggio svizzero, a scelta tra Le Gruyere, lo Sbrinz e l&#8217;Emmentaler, appunto. Così ho pensato di scegliere proprio i primi due: per &#8220;ampliare le mie conoscenze in fatto di formaggio svizzero&#8221; tradotto anche con &#8220;assaggiare due nuovi formaggi e sperimentare nuove ricette&#8221; <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>Ma veniamo al dunque. Il regolamento vuole una ricetta inedita, appartenente alla tradizione italiana che contenga almeno uno dei due formaggi svizzeri. A queste regole imposte dall&#8217;alto, aggiungo le mie regole da foodblogger-intollerante: la ricetta non deve contenere frumento e pomodoro.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1d/" rel="attachment wp-att-717"><img class="aligncenter size-full wp-image-717" title="svizzera1d" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1d.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pensa e ripensa, spremi le meningi.. le idee mi sono venute anche di notte e ne ho avute così tante che alla fine ho dovuto scremarle fino a scegliere le due ricette più adatte allo scopo. Qui la tradizione italiana è rappresentata dalla polenta che con il suo gusto neutro si adatta benissimo a quello deciso di questi due formaggi dal gusto robusto.</p>
<p>La prima che vi presento è croccante ma morbida e, sopratutto, gustosissima!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1b/" rel="attachment wp-att-718"><img class="aligncenter size-full wp-image-718" title="svizzera1b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1b.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cestini di Sbrinz con crema di mais e cubetti di Gruyere**</strong></span></p>
<p>Per 8 cestini<br />
180 gr di Sbrinz</p>
<p>Per la crema di mais o polenta*<br />
1.25 l di acqua<br />
250 gr di farina di mais per polenta<br />
sale qb</p>
<p>*attenzione: con queste dosi ottere più polenta di quella che serve per la ricetta. Quella che non userete sarà ottima il giorno dopo, scaldata pezzi sulla griglia, in accompagnamento alla carne o pasticciata con i formaggi e i funghi.</p>
<p>** * se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Per la decorazione<br />
24 cubetti di gruyere grandi circa 1cm<br />
paprika dolce in polvere qb</p>
<p>Procedimento<br />
Grattuggiare lo sbrinz e dividerlo in otto parti uguali, fomando dei mucchietti. Ricoprire la teglia del forno con la carta forno e trasferirvi ogni mucchietto di formaggio grattuggiato, appiattendolo con i polpastrelli e cercando di formare un cerchio più o meno perfetto.<br />
Infornare a 150° per circa 6-8 minuti, ovvero finché ogni cerchio di Sbrinz non sarà completamente sciolto.<br />
Togliere la teglia dal forno e aspettare 1 minuto, in modo che il formaggio si rapprenda (ma non troppo). A questo punto, aiutandovi con una paletta, sollevate ogni cialda e adagiatela su una tazzina (meglio se senza manico) per dare la forma del cestino. Lasciar raffreddare completamente i cestini: i miei ci hanno messo poco più di mezzora.<br />
Preparare i cubetti di gruyere e lasciarli da parte.<br />
Per preparare la polenta mettere l&#8217;acqua su una pentola (meglio se con il fondo alto almeno 1cm) e portare a bollore e salare. Far scendere la farina a pioggia, continuando a mescolare, finché non l&#8217;avrete finita. Mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. A questo punto se avete usato una pentola con fondo alto almeno 1cm potrete coprire con il coperchio e mescolare solo ogni tanto. Altrimenti, se non avete una pentola con il fondo così alto, dovrete continuare a mescolare fino a cottura ultimata. Cuocere per 40 minuti.<br />
Mettere i cestini su un piatto o un vassoio e riempirli di crema di mais ancora calda. Non mettetene troppa, altrimenti con il calore i cestini perderanno la loro forma e si apriranno come fiori! Io ne ho messi due bei cucchiai per cestino. Decorare con tre cubetti di gruyere per ogni cestino e spolverizzare con un tocco di paprika dolce.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1e/" rel="attachment wp-att-719"><img class="aligncenter size-full wp-image-719" title="svizzera1e" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1e.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>A presto la ricetta numero due.. aspettate con pazienza come ha fatto in questa foto la mucchina svizzera. Sembra pensare: &#8220;ma quando me li mangio questi ghiotti cestini?!&#8221;</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1c/" rel="attachment wp-att-720"><img class="aligncenter size-full wp-image-720" title="svizzera1c" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1c.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/">Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un dolce che adoro tantissimo e che, per fortuna, si può fare anche per chi è intollerante alla farina di grano. Si tratta della Putana, rigorosamente con un T. Questo dolce è una focaccia povera, perché preparata con ingredienti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;è un dolce che adoro tantissimo e che, per fortuna, si può fare anche per chi è intollerante alla farina di grano. Si tratta della Putana, rigorosamente con un T. Questo dolce è una focaccia povera, perché preparata con ingredienti semplici e arricchita da quello che si trova in casa (uvetta, fichi, noci, mele, pere, ecc&#8230;).<br />
Ho cercato una spiegazione a questo nome, ma non l&#8217;ho trovata. Alcuni la chiamano Macafame, ma ho scoperto che c&#8217;è una certa differenza tra la Putana e il Macafame. La prima è fatta con la farina di mais, mentre il secondo con il pane vecchio. Io ho assaggiato entrambe le versioni (prima di scoprirmi intollernate, ovviamente) e devo dire che ho sempre preferito la versione con la farina di mais.<br />
La mia nonna fa spesso questo dolce e ogni volta che lo prepara me ne porta sempre un pezzo, perché sa che ne vado matta! Da quando ho scoperto l&#8217;intolleranza, la nonna ha acquistato la farina di kamut e quella di farro, per permettermi di mangiare le solite cose, cambiando le ricette di volta in volta e sperimentando continuamente. Chissà da chi ho preso, eh?<br />
Ecco la <strong><span style="color: #ff9900;">Putana con farina di farro</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/macafame.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-96" title="focaccia" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/macafame.jpg" alt="foto focaccia" width="2553" height="898" /></a><br />
Ingredienti<br />
mezzo litro di latte<br />
mezzo litro di acqua<br />
200 gr di farina di mais<br />
150 gr di uvetta<br />
150 gr di fichi secchi<br />
2 mele<br />
2 cucchiai di zucchero semolato<br />
4 cucchiai di farina di farro<br />
succo di un&#8217;arancia<br />
un pizzico di sale<br />
olio d&#8217;oliva per ungere la teglia</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta in acqua tiepida e tagliare a pezzetti i fichi e le mele. Unire latte e acqua in una pentola, aggiungere il sale e far bollire. Versare la farina e cuocere mescolando per 20 minuti a fuoco lento (altrimenti si formano i grumi).<br />
A metà cottura circa, versare le mele. Passati i venti minuti, togliere dal fuoco, e versare nella pentola il suco d&#8217;arancia, i fichi, l&#8217;uvetta, lo zucchero e la farina di farro. Quest&#8217;ultima serve per addensare e legare tutti gli ingredienti. Se l&#8217;impasto risultasse troppo liquido, aggiungetene ancora, finché non avrà la stessa consistenza di un normale impasto da focaccia.<br />
Versare il tutto in una teglia unta con un po&#8217; d&#8217;olio d&#8217;oliva e infornare a 160° per due ore.</p>
<p>Questo dolce non ha un aspetto meraviglioso a vedersi, ma vi assicuro che ha un gusto unico e che sarà buonissimo.<br />
E&#8217; ottimo come dolce dell&#8217;ultimo minuto e per non arrivare a mani vuote a un invito a cena. In questo caso per renderlo più carino, vi consiglio di spolverizzarlo un po&#8217; con lo zucchero a velo. Farete un figurone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a una cosa dovete fare attenzione: non esordite dicendo a tutti &#8220;Ho fatto la Putana&#8221;!!!</p>
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		<item>
		<title>Stelle e cuori&#8230; zaleti</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2011/11/stelle-e-cuori-zaleti/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 19:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;uvetta mi tenta forse più della cioccolata! Metterei l&#8217;uvetta un po&#8217; dappertutto e del pane con l&#8217;uvetta potrei fare indigestione! Visto che i miei biscotti da colazione sono quasi terminati, ho deciso di farne di nuovi per questa settimana che...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2011/11/stelle-e-cuori-zaleti/">Stelle e cuori&#8230; zaleti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;uvetta mi tenta forse più della cioccolata! Metterei l&#8217;uvetta un po&#8217; dappertutto e del pane con l&#8217;uvetta potrei fare indigestione! Visto che i miei biscotti da colazione sono quasi terminati, ho deciso di farne di nuovi per questa settimana che inizia. Decisa ad usare un po&#8217; di farina di mais rimasta dopo la polenta domenicale, ho fatto i famosi <strong><span style="color: orange;">Zaeti</span></strong> (o zaleti) con l&#8217;uvetta, sostituendo la farina di grano con quella di kamut, ovviamente!<br />
La ricetta è un po&#8217; modificata rispetto all&#8217;originale, perché volevo ottenere dei biscotti da inzuppo, belli gonfi e paffuti&#8230; a domani mattina la gara di &#8216;tuffi&#8217; nel tè caldo!</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-wjynxtsECOc/TsAZa5o85zI/AAAAAAAAABo/Ty6PhbmOIlM/s1600/SAM_1176.JPG"><img src="http://2.bp.blogspot.com/-wjynxtsECOc/TsAZa5o85zI/AAAAAAAAABo/Ty6PhbmOIlM/s320/SAM_1176.JPG" alt="" width="320" height="240" border="0" /></a></div>
<p>Ingredienti<br />
140 gr di farina (100 di kamut e 40 di farina di mais)<br />
50 gr di zucchero<br />
50 gr di margarina<br />
1 uovo<br />
1 cucchiaio di latte<br />
1 cucchiaino di bicarbonato<br />
mezza fiala di aroma di vaniglia<br />
un pizzico di sale<br />
uvetta a piacere (ovviamente io ho abbondato, anche se dalla foto non sembra!)</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Procedimento:<br />
Mescolare le due farine e lo zucchero. Aggiungere l&#8217;uovo e poi la margarina, fino a ottenere un composto liscio. Aggiungere il sale, l&#8217;aroma di vaniglia, il bicarbonato, il latte e finché il composto è ancora morbido mettere l&#8217;uvetta. Se la pasta dovessere essere ancora troppo appiccicosa da lavorare con le mani, aggiungere ancora un po&#8217; di farina di kamut. Amalgamare bene il composto con le mani e stenderlo lasciando la pasta alta circa 0.5 cm. Creare i biscotti con gli stampini e infornare in forno preriscaldato a 180° per 10-15 minuti.</p>
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