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	<title>Farina di Gio &#187; uvetta</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 May 2018 15:13:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Zaleti con farina di farro: nuova versione</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-nuova-versione/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2018 16:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Su Farina di Gio i Zaleti non sono una novità. In passato ho già fatto questi tipici biscotti veneziani, ma la ricetta era completamente diversa. Per sostituire la farina di grano, avevo usato quella di kamut, che al tempo apprezzavo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-nuova-versione/">Zaleti con farina di farro: nuova versione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-01.png"><img class="aligncenter wp-image-2862 size-full" title="zaleti con farina di farro" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-01.png" alt="zaleti-con-farina-di-farro-01" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Su Farina di Gio i Zaleti non sono una novità. In passato <a href="http://www.farinadigio.eu/2011/11/stelle-e-cuori-zaleti/" target="_blank">ho già fatto questi tipici biscotti veneziani</a>, ma la ricetta era completamente diversa. Per sostituire la farina di grano, avevo usato quella di kamut, che al tempo apprezzavo di più. Oggi invece utilizzo di più quella di farro, che mi sembra più simile a quella di grano come resa. Così ho pensato di rifare i zaleti con farina di farro. Inoltre mi avanzava giusto un sacchetto di farina di mais e un po&#8217; di uvetta: praticamente la mia dispensa urlava &#8220;zaleti&#8221;.</p>
<p>Zaleti e non zaeti perché la mia è una dispensa che parla il dialetto vicentino. Diversamente a Venezia, luogo natale di questi biscotti, si chiamano &#8220;zaeti&#8221;, tuttavia la traduzione in italiano non cambia: è pur sempre &#8220;gialletti&#8221;. In rete ho cercato (ammetto con senza perdere ore) la ricetta tradizionale, ma ne esistono tantissime versioni. Così mi sono affidata a quella del <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-zaeti/" target="_blank">Cucchiaio d&#8217;Argento</a> e ho fatto qualche piccola modifica, farina in primis.</p>
<p>Il risultato è delizioso: biscottoni <em>zaleti</em> croccanti fuori e morbidi dentro che profumano di uvette ubriache di whisky (eh sì, sono una veneta senza grappa in casa, chiedo venia). Sono ottimi inzuppati nel tè, nel latte o anche da soli.</p>
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<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-41', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Zaleti con farina di farro: nuova versione</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT45M">45 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT20M">20 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-total-time">Tempo totale: <span itemprop="totalTime" content="PT1H5M">1 hour, 5 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2018/03/zaleti-con-farina-di-farro-02.png" title="Zaleti con farina di farro: nuova versione" alt="Zaleti con farina di farro: nuova versione" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<li id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient" itemprop="ingredients">275 gr di farina di mais fioretto
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">25 gr di farina di mais per polenta (mia aggiunta per dare un tocco rustico ai biscotti)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">200 gr di farina di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 gr di zucchero di canna (va bene anche quello bianco se non l'avete)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezza bustina di lievito per dolci
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di burro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 ml di latte
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 uovo
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di uvetta
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezzo bicchiere di whisky (o grappa)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient" itemprop="ingredients"></li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Immergere l'uvetta nel whisky e lasciarla ammorbidire per mezzora.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Unire le farine, il lievito e il sale in una ciotola e mescolare. Scaldare il latte a parte e sciogliervi dentro il burro. Unire il liquido ottenuto alle farine e mescolare. Prima di amalgamare il tutto aggiungere l'uovo e impastare con le mani.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando l'impasto sarà omogeneo, strizzate le uvette con le mani e aggiungetele.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Accendete il forno a 180° e formate i biscotti con le mani, creando dei panetti ovali o rettangolari di circa 6-8 cm.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Infornate per 20 minuti sulla teglia ricoperta di carta forno.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Non appena pronti spolverizzateli con lo zucchero a velo.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Colomba con farina di farro</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/04/colomba-con-farina-di-farro/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2014/04/colomba-con-farina-di-farro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 14:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[lievito secco di pasta madre di farro]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Buona Pasquetta a tutti! Il tempo non è dei migliori: umidità e pioggia hanno rovinato i miei programmi e il picnic fuori porta è ormai impraticabile. Sono le 17 e continua a piovere da stamattina. Così ne approfitto per condividere...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/04/colomba-con-farina-di-farro/">Colomba con farina di farro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/04/colomba2.jpg" rel="attachment wp-att-2515"><img class="aligncenter wp-image-2515 size-full" title="colomba2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/04/colomba2.jpg" alt="colomba con farina di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Buona Pasquetta a tutti!<br />
Il tempo non è dei migliori: umidità e pioggia hanno rovinato i miei programmi e il picnic fuori porta è ormai impraticabile. Sono le 17 e continua a piovere da stamattina.<br />
Così ne approfitto per condividere con voi la mia prima colomba fatta in casa. Ovviamente è senza frumento: ho usato la farina di farro e il lievito di pasta madre di farro in polvere, che finora non mi ha mai deluso.<br />
La ricetta è modificata a partire dalla ricetta della focaccia di mia nonna: ho aggiunto un po&#8217; di burro e zucchero, le uvette e soprattutto la glassa. E poi ho usato lo stampo di carta a forma di colomba.<br />
Un esperimento andato a buon fine, che ha allietato la mia Pasqua in famiglia.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/04/colomba-con-farina-di-farro/colomba3/" rel="attachment wp-att-2516"><img class="aligncenter size-full wp-image-2516" title="colomba3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/04/colomba3.jpg" alt="colomba con farina di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<div id="zlrecipe-container-13" class="zlrecipe-container-border" >
<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-13', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Colomba con farina di farro</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT15H">15 hours</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT45M">45 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-total-time">Tempo totale: <span itemprop="totalTime" content="PT15H45M">15 hours, 45 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<p class="t-a-c hide-print">
			  <img class="photo" itemprop="image" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/04/colomba2.jpg" title="Colomba con farina di farro" alt="Colomba con farina di farro" style="width: 250px;" />
			</p>
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete provare a sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<div id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient-label" >Per la colomba:
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">375 gr di farina bianca di farro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">5 gr di lievito di pasta madre in polvere
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">2 uova
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">65 gr di zucchero
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">60 gr di burro
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 bicchiere di latte intero (a temperatura ambiente)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezzo cucchiaino di vaniglia in polvere
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">scorza grattuggiata di un limone
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di uvetta
</li>
<div id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient-label" >Per la glassa:
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-12" class="ingredient" itemprop="ingredients">24 mandorle spellate intere
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-13" class="ingredient" itemprop="ingredients">30 gr di zucchero semolato
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-14" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 albume
</li>
<div id="zlrecipe-ingredient-15" class="ingredient-label" >Per guarnire:
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-16" class="ingredient" itemprop="ingredients">mandorle e granella di zucchero per guarnire</li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Scegliete una ciotola grande per l'impasto, perché sarà la stessa in cui avrà luogo la prima lunga lievitazione.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolare la farina con il lievito.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Aggiungere lo zucchero e mescolare.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Fare un buco al centro e aggiungervi le uova: mescolate all'interno, senza all'argarvi troppo e lasciando ai bordi la farina.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mettere al centro il burro ammorbidito e continuare a mescolare, allargandosi verso l'esterno pian piano.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">A questo punto aggiungete il latte, la vaniglia, la scorza di limone, e il sale, e mescolando prendete il resto della farina ai lati.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Infine aggiungete l'uvetta e continuate a mescolare fino a ottenere un impasto ben amalgamato, morbido ed elastico.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Coprite la ciotola con un canovaccio umido, scaldate il forno a 50° per qualche minuto e poi spegnetelo.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-8" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mettete l'impasto in forno e lasciatelo lievitare per 12 ore (vi consiglio di impastarlo la sera).
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-9" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Dopo la prima lievitazione l'impasto avrà raddoppiato il suo volume. Mescolatelo bene e inseritelo nello stampo. Io non ho imburrato lo stampo ma col senno di poi vi consiglio di farlo, perché andrete meglio a servire la colomba quando sarà cotta.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-10" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Fate lievitare la colomba nel suo stampo per altre 2 ore, sempre nel forno tiepido e spento, ma senza canovaccio. Attenzione: in questa fase l'impasto cresce molto. Controllatelo ogni mezzora per evitare che superi il bordo dello stampo.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-11" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando manca poco alla fine della lievitazione, preparate la glassa. Frullate le mandorle con lo zucchero, riducendo tutto in polvere.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-12" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Montate a neve l'albume con un pizzico di sale e quando saranno pronte, aggiungete la polvere di mandorle e zucchero un po' alla volta continuando a mescolare. La glassa non dovrà essere troppo liquida.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-13" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Trascorso il tempo necessario, togliete lo stampo dal forno e preriscaldate quest'ultimo a 200°.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-14" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Nel frattempo distribuite la glassa con un pennello da cucina sopra la colomba. Fatelo molto delicatemente per non sgonfiare l'impasto.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-15" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Decorate con le mandorle e la granella di zucchero.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-16" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Infornate a 200° (cottura dal basso e dall'alto - forno statico) per i primi 5 minuti e poi abbassate a 180° e cuocete per 45 minuti. Quando mancano 20 minuti però, controllate la colomba: se in superficie sembra troppo dorata, impostate la cottura solo da basso. Prima di sfornare, controllate la cottura con uno stecchino e una volta cotta, lasciatela raffreddare un po' prima di servirla.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Cioccolatini bigusto ripieni</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2014/01/cioccolatini-bigusto-ripieni/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 09:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato al latte]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato fondente]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Buon 2014 e buona Epifania a tutti! Cosa avete trovato nella calza della Befana? Dolci o carbone? Io ho trovato questi cioccolatini bigusto (cioccolato fondente e cioccolato al latte) ripieni di uvetta e mandorle. Ingredienti* (per 15 cioccolatini, 9 ripieni...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/cioccolatini-bigusto-ripieni/cioccolatini-ripieni-2/" rel="attachment wp-att-2278"><img class="aligncenter size-full wp-image-2278" title="cioccolatini-ripieni-2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/cioccolatini-ripieni-2.jpg" alt="cioccolatini bigusto ripieni" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Buon 2014 e buona Epifania a tutti!<br />
Cosa avete trovato nella calza della Befana? Dolci o carbone?<br />
Io ho trovato questi cioccolatini bigusto (cioccolato fondente e cioccolato al latte) ripieni di uvetta e mandorle.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/cioccolatini-bigusto-ripieni/cioccolatini-ripieni-1/" rel="attachment wp-att-2279"><img class="aligncenter size-full wp-image-2279" title="cioccolatini-ripieni-1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/cioccolatini-ripieni-1.jpg" alt="cioccolatini bigusto ripieni" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti* (per 15 cioccolatini, 9 ripieni di uvetta e 6 ripieni di mandorle)<br />
100 gr di cioccolato al latte (io ho usato la Novi con panna, più morbida di altri tipi di cioccolato al latte)<br />
100 gr di cioccolato fondente<br />
uvetta sultanina (tre per cioccolatino)<br />
mandorle (una decina, tritate grossolanamente)</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Sciogliete metà cioccolato fondente: con il fornello a induzione basta mettere i pezzi di cioccolato della stessa misura in un pentolino a potenza 1, se invece avete il fornello a gas, vi consiglio di scioglierlo a bagno maria. Quando il cioccolato si è sciolto completamente ed è lucido, spegnete il fuoco e riempite gli stampini per circa 1/3.<br />
A questo punto inserite la farcitura: io ne ho fatti sei con le mandorle tritate e nove con tre uvette ciascuno.<br />
Con lo stesso procedimento di prima, sciogliete il cioccolato al latte. Quando sarà pronto, riempite gli stampini fino ad arrivare a 2/3 dello stampo.<br />
Infine sciogliete il resto del cioccolato fondente e usatelo per riempire gli stampini.<br />
Nota: io ho riempito gli stampi usando un cucchiaino ma così il risultato è un po&#8217; impreciso (infatti nella foto vedete che in alcuni cioccolatini non si notano i tre strati, ma solo due). Se volete essere più precisi, potete usare una siringa per dolci, in modo da sapere la giusta quantità di ciccolato che inserite per ogni strato. Attenzione, però: così facendo vi sarà più dispersione di cioccolato negli strumenti che usate e può succedere che ve ne serva un po&#8217; di più.<br />
Mettete in frigo gli stampini per almeno un&#8217;ora e serviteli tirandoli fuori dal frigo almeno mezzora prima.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2014/01/cioccolatini-bigusto-ripieni/cioccolatini-ripieni-4/" rel="attachment wp-att-2280"><img class="aligncenter size-full wp-image-2280" title="cioccolatini-ripieni-4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/01/cioccolatini-ripieni-4.jpg" alt="cioccolatini bigusto ripieni" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>I dolci delle feste: panettone di farro e kamut. Ricetta (quasi) riuscita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 12:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[farina integrale di farro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo. Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone1/" rel="attachment wp-att-2235"><img class="aligncenter size-full wp-image-2235" title="panettone1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone1.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Il mio primo panettone è riuscito, ma non come volevo.</p>
<p>Non per cercare scusanti, ma il mio primo panettone non è stato semplice perché non posso usare la farina di grano, causa intolleranza. Dunque già si parte un po&#8217; svantaggiati perché farro e kamut contengono meno glutine e dunque le lunghe lievitazioni sono più difficili da fare. Se a questo aggiungiamo che la mia bilancia si è messa a fare i capricci proprio durante la preparazione di un dolce così delicato, potrete capire perché io sia contenta di questo risultato.</p>
<p>Il mio panettone, prima di tutto, ha la consistenza di una torta: l&#8217;impasto mi sembrava troppo corposo, e in effetti non si sente la morbidezza tipica di questo dolce. Il mio panettone, inoltre, sa troppo di lievito e questo non riesco a spiegarmelo, visto che ho usato il lievito in polvere di pasta madre, e non quello di birra.<br />
Ho seguito la ricetta che trovate su <a href="http://theitaliantaste.com/italian-cooking/dolci-cakes/tradizionali_traditional/trad_025-panettone-di-farro.php#.UrchYbSmX_d" target="_blank">The italian taste</a>, che però prevedeva una parte di farina di grano. Così ho chiesto a Loretta (autrice della ricetta) di indicarmi un possibile sostituto. Lei mi ha consigliato la farina di quinoa, ma non sono riuscita a trovarla e così ho usato quella di bianca di kamut. Infine, ho utilizzato solo uvetta, e non altra frutta disidratata, come prevedeva la ricetta di Loretta. Per il resto ho seguito la ricetta alla lettera, facendo però metà dose.</p>
<p>Non sono soddisfatta di questo risultato, ma non si può neanche dire che sia un esperimento fallito. Il panettone è abbastanza buono, ma non perfetto. Sono stata molto combattuta prima di pubblicare questo post perché non voglio barare. Dirvi che il panettone è riuscito alla perfezione, sarebbe stato ingiusto e non è da me. Però, dall&#8217;altro lato non voglio che questo esperimento rimanga nel dimenticatoio. Se qualcun&#8217;altro volessere tentare la via del panettone senza frumento usando come base questa ricetta, potrebbe trarre spunto dalla mia esperienza. E così mi sono decisa e ho scritto questo post. Ma voglio essere chiara con voi: se volete fare un panettone come quelli che si acquistano nei supermercati, vi dico subito che seguendo la mia ricetta non lo otterrete. Farine diverse, forno casalingo e mille altre variabili rendono questo panettone poco Panettone, ma comunque abbastanza buono da essere mangiato.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3b/" rel="attachment wp-att-2236"><img class="aligncenter size-full wp-image-2236" title="panettone3b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3b.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Panettone di farro e kamut</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Primo impasto<br />
100 gr di farina bianca di kamut<br />
80 gr di acqua (ne ho messi 20 in più di quelli previsti perché altrimenti non sarei riuscita ad avere un impasto omogeneo)<br />
15 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere</p>
<p>Secondo impasto<br />
50 gr di farina bianca di kamut<br />
50 gr di farina integrale di farro<br />
40 gr di acqua</p>
<p>Terzo impasto<br />
300 gr di farina integrale di farro<br />
125 gr di miele di acacia<br />
125 gr di burro<br />
3 tuorli (piccoli) + 1 uovo<br />
120 gr di uvetta (+ l&#8217;acqua per metterla in ammollo)<br />
1 pizzico di sale</p>
<p>burro e farina qb per lo stampo (diametro 18 cm, altezza 20cm)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">*Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p><strong>Procedimento</strong><br />
Le ore totali di lievitazione sono 18.30. Nello specifico 6.30 (il primo giorno) e 12 (una notte), dunque vi conviene partire in tarda mattinata o subito dopo pranzo per averlo pronto all&#8217;incirca alla stessa ore del giorno successivo.</p>
<p><em>Ore 14.30, giorno 1, primo impasto</em><br />
Mescolare la farina di kamut con il lievito e poi aggiungere l&#8217;acqua tiepida (io l&#8217;ho scaldata qualche secondo in microonde). Mescolare e impastare bene per ottenere un panetto morbido: è per questo che io ho aggiunto 20 gr in più di acqua, altrimenti sarebbe rimasto troppo duro. Col senno di poi ne aggiungerei un po&#8217; di più, ma non me saprei dirvi con certezza quanta. Mettere il panetto in una ciotola coperta da un canovaccio umido. Riponete la ciotola in forno dopo averlo scaldato a 50° per qualche minuto e lasciate la luce accesa durante tutta la lievitazione. Durata della lievitazione: 2 ore e 30 minuti.</p>
<p><em>Ore 17.30, giorno 1, secondo impasto</em><br />
Dopo la prima lievitazione, il panetto sarà cresciuto fino a duplicare il suo volume. Sciogliere il panetto con 40 gr di acqua tiepida e aggiungere 50 gr di farina di kamut e 50 gr di farina di farro. Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e morbido. Far lievitare nelle stesse condizioni della fase precedente. Durata della lievitazione: 4 ore.</p>
<p><em>Ore 21.30, giorno 1, terzo impasto</em><br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta nell&#8217;acqua tiepida. Ungere e infarinare lo stampo con burro e farina. Sciogliere il burro: secondo la ricetta doveva essere tiepido, ma a me è scappato qualche secondo in più di microonde ed è diventato molto morbido. Tenere da parte il burro: vi servirà per sciogliere il panetto. Scaldare il miele fino a farlo diventare tiepido. Al miele, aggiungere i tuorli e l&#8217;uovo, sbattendoli con la frusta, fino a ottenere un composto spumoso. Scolare bene l&#8217;uvetta e tenerla da parte. In una ciotola grande, mescolare il burro con il panetto, in modo che quest&#8217;ultimo si sciolga. Quando saranno ben amalgamati, aggiungete il composto di uova e miele e mescolate bene. A questo punto aggiungete il sale e, gradatamente, la farina. Quando avrete quasi terminato di aggiungere la farina, mettete l&#8217;uvetta in quella che vi rimane, mescolate e aggiungetela all&#8217;impasto. A questo punto mescolate il tutto per rendere il composto il più omogeneo possibile. Nota: il mio impasto era molto corposo, si faceva fatica a mescolarlo, e non credo che dovessere essere così difficile da lavorare. Riempire lo stampo di impasto: nel mio caso sono arrivata fino a metà stampo. Riporre in forno lievitare (con le stesse modalità delle fasi precedenti) per tutta la notte. Durata della lievitazione: 12 ore.</p>
<p><em>Ore 9.30, giorno 2, cottura (forno statico)</em><br />
Dopo l&#8217;ultima fase, il composto è cresciuto fino ad arrivare ai 3/4 dello stampo. Quando l&#8217;ho tolto, però, si è abbassato un po&#8217;, probabilmente a causa dello sbalzo termico. Preriscaldare il forno a 180° e mettere sul fondo una ciotola resistente alle alte temperature con dell&#8217;acqua dentro. Infornare lo stampo e dopo 30 minuti copritelo con la carta alluminio. Il mio panettone aveva già iniziato a dorarsi in superficie, così seguendo la ricetta, ho portato il forno a 160. Dopo 20 minuti ho controllato la cottura con lo stecchino e ho lasciato il panettone in forno altri 10 minuti perché non era completamente cotto. A fine cottura spegnete il forno ma lasciate dentro il panettone con lo sportello semi-aperto, in modo da non fargli subire sbalzi di temperatura. Servite il panettone freddo.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/12/i-dolci-delle-feste-panettone-di-farro-e-kamut-ricetta-quasi-riuscita/panettone3a/" rel="attachment wp-att-2237"><img class="aligncenter size-full wp-image-2237" title="panettone3a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/12/panettone3a.jpg" alt="panettone farro kamut" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Muesli senza frumento fatto in casa</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/10/muesli-senza-frumento-fatto-in-casa/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 16:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato bianco]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi d'avena]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/muesli-senza-frumento-fatto-in-casa/muesli1/" rel="attachment wp-att-1987"><img class="aligncenter size-full wp-image-1987" title="muesli1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/muesli1.jpg" alt="muesli" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Nel mio ultimo viaggio in Scozia mi è capitato spesso di fare colazione con il muesli. Ho scoperto che quello tipico dei Paesi anglossassoni è il vero muesli, cioé quello composto da fiocchi d&#8217;avena e frutta secca. Quello che invece si trova nei nostri supermercati italiani è diverso, perché contiene altri cereali, come il frumento. Per questo motivo da quando ho scoperto la mia intolleranza a questo cereale, non ne avevo più mangiato. Oltretutto, non possono mangiarlo nemmeno i celiaci, ma in Scozia (dove il gluten free è prassi e normalità) si trova il muesli gluten free come qui si trovano i classici cereali da colazione. In poche parole, senza troppa fatica.<br />
Tornata dal viaggio ho cercato un muesli senza glutine in diversi supermercati, ma non l&#8217;ho trovato. Abituata come sono a risolvere i miei problemi culinari da sola, ho preso tutti gli ingredienti separatamente e ho composto il mio muesli in pochi minuti. E così ho scelto anche &#8220;il gusto finale&#8221;, scegliendo ciò che più mi piace.<br />
Avete già indovinato vero? Uvetta! E poi cioccolata bianca e nocciole. Vi assicuro che con un goccio di latte freddo è perfetto per una colazione sana e ricca di fibre.</p>
<p>Nota: l&#8217;avena è un cereale privo di glutine ma è molto difficile trovarlo privo di contaminazioni da glutine. Per questo purtroppo non so come aiutare gli amici celiaci, se non dandovi il link dell&#8217;AIC che fa luce sulla questione avena. Date un&#8217;occhiata <a title="celiachia.it - Avena" href="http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx?SS=182&amp;M=484" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/muesli-senza-frumento-fatto-in-casa/muesli2/" rel="attachment wp-att-1988"><img class="aligncenter size-full wp-image-1988" title="muesli2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/muesli2.jpg" alt="muesli" width="1920" height="1440" /></a><strong></strong></p>
<p><span style="color: #992c14;"><strong>Muesli senza frumento</strong></span></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>300 gr di fiocchi d&#8217;avena<br />
100 gr di cioccolato bianco<br />
150 gr di uvetta<br />
50 gr di nocciole tritate</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Attenzione!</span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, dovrete controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>Procedimento<br />
Tritare il cioccolato lasciando qualche pezzo non troppo piccolo. Unire il cioccolato a tutti gli altri ingredienti: l&#8217;uvetta (che NON va messa in ammollo), le nocciole tritate e i fiocchi d&#8217;avena. Mescolare bene e conservare in barattolo di vetro con chiusura ermetica.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/muesli-senza-frumento-fatto-in-casa/muesli3/" rel="attachment wp-att-1989"><img class="aligncenter size-full wp-image-1989" title="muesli3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/muesli3.jpg" alt="muesli" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/muesli-senza-frumento-fatto-in-casa/">Muesli senza frumento fatto in casa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Il dolce della domenica</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 13:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[albicocche]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[olio d'oliva]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A casa mia non è domenica se non si fa una torta, un dessert, o dei biscotti. Qualcosa di dolce deve essersi sempre la domenica: un po&#8217; per festeggiare e un po&#8217; per prepararsi psicologicamente al fatto che &#8220;domani è...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/">Il dolce della domenica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/strudel1/" rel="attachment wp-att-1257"><img class="aligncenter size-full wp-image-1257" title="strudel1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/strudel1.jpg" alt="strudel" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>A casa mia non è domenica se non si fa una torta, un dessert, o dei biscotti. Qualcosa di dolce deve essersi sempre la domenica: un po&#8217; per festeggiare e un po&#8217; per prepararsi psicologicamente al fatto che &#8220;domani è lunedì&#8221;.<br />
Oggi ho deciso di fare questo strudel, approfittandone così per partecipare al contest di About Food dedicato alla ricotta. Questa ricetta è di mia mamma ed è così datata che non si ricorda la fonte. Si tratta di uno strudel morbido preparato con la ricotta. Ovviamente io ho rivisitato la ricetta sostituendo la farina di frumento con quella di farro e cambiando il ripieno per renderlo bello ricco.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/strudel2/" rel="attachment wp-att-1258"><img class="aligncenter size-full wp-image-1258" title="strudel2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/strudel2.jpg" alt="strudel" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Con questa ricetta partecipo al contest &#8220;Ricotta mille usi&#8221; di About Food.</p>
<p><a href="http://aboutfoodrecepies.blogspot.com/2013/03/2-contest-ricotta-mille-usi.html"><img class="aligncenter" src="http://farm9.staticflickr.com/8389/8528150576_495b66976b_n.jpg" alt="contest 2" width="200" height="" /></a></p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/strudel3/" rel="attachment wp-att-1259"><img class="aligncenter size-full wp-image-1259" title="strudel3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/strudel3.jpg" alt="strudel" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Strudel morbido con ripieno ricco</strong></span></p>
<p>Ingredienti (per due strudel)</p>
<p>Per la pasta:<br />
350 gr di farina bianca di farro (più quella per stendere la pasta)<br />
150 gr di ricotta<br />
1 uovo<br />
7 cucchiai di latte<br />
7 cucchiai di olio d&#8217;oliva<br />
80 gr di zucchero di canna<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il ripieno:<br />
2 mele grosse<br />
10 cucchiaini di marmellata di mirtilli neri<br />
50 gr di mandorle tritate<br />
80 gr di uvetta<br />
10-15 albicocche secche</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, sostituite la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento</p>
<p>Disporre la farina in una ciotola, aggiungere lo zucchero e mescolare. Fare un buco al centro e aggiungere tutti gli ingredienti mescolandoli tutti al centro. Potete seguire quest&#8217;ordine: uovo, olio, latte, ricotta, sale. Man mano che aggiungete, continuate a mescolare e allargatevi piano piano, in modo che quando li avrete aggiunti tutti, avrete ancora della farina alle estremità. A questo punto amalgamate il tutto, impastando con le mani. Quando la pasta sarà completamente amalgamata, mettetela in frigo per 10 minuti.<br />
Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a pezzi le mele e le albicocche, aggiungete l&#8217;uvetta e le mandorle, e mescolate.<br />
Togliete la pasta dal frigo e dividetela a metà. Stendete una delle due metà con il mattarello, aiutandovi con un altro po&#8217; di farina. La pasta deve essere fina (massimo 5mm) e avere la forma di un quadrato. Cospargete 5 cucchiaini di marmellata e metà ripieno. A questo punto arrotolate la pasta partendo da uno dei lati, fino a raggiungere quello opposto. Chiudete le estremità e riponetelo sulla grata del forno ricoperta di carta forno. Preparate anche il secondo strudel e riponetelo a fianco al primo.<br />
Cuocete in forno caldo a 150° per 40 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/strudel4/" rel="attachment wp-att-1260"><img class="aligncenter size-full wp-image-1260" title="strudel4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/03/strudel4.jpg" alt="strudel" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/03/il-dolce-della-domenica/">Il dolce della domenica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>Panini con l&#8217;uvetta: per un ritorno&#8230; morbido</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/01/panini-con-luvetta-per-un-ritorno-morbido/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jan 2013 16:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Al cuor non si comanda e al pane con l&#8217;uvetta non si resiste! Come sapete la mia passione per l&#8217;uvetta supera ogni limite e da quando mi sono scoperta intollerante al frumento, il pane con l&#8217;uvetta non è mai mancato,...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/panini-con-luvetta-per-un-ritorno-morbido/panini-uvetta2-2/" rel="attachment wp-att-1064"><img class="aligncenter size-full wp-image-1064" title="panini-uvetta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/panini-uvetta21.jpg" alt="panini uvetta senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Al cuor non si comanda e al pane con l&#8217;uvetta non si resiste!<br />
Come sapete la mia passione per l&#8217;uvetta supera ogni limite e da quando mi sono scoperta intollerante al frumento, il pane con l&#8217;uvetta non è mai mancato, per non parlare poi dei dolci.<br />
Visto che domani è previsto il ritorno al lavoro dopo due settimane di ferie, è doveroso iniziare con una colazione con la C maiuscola.<br />
Non so voi, ma io mi alzo più volentieri se so che inizierò la giornata con qualcosa di goloso e buono come questi panini.<br />
Per la ricetta devo ringraziare Francesca del blog &#8220;<a title="Una cucian tutta per sé" href="http://www.unacucinatuttaperse.it/" target="_blank">Una cucina tutta per sé</a>&#8220;: finora la panificazione senza glutine mi aveva un po&#8217; spaventata ma mi sono affidata alla sua esperienza e ho fatto bene! I panini sono venuti perfetti: morbidi e buoni.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/panini-con-luvetta-per-un-ritorno-morbido/panini-uvetta3/" rel="attachment wp-att-1065"><img class="aligncenter size-full wp-image-1065" title="panini-uvetta3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/panini-uvetta3.jpg" alt="panini uvetta senza glutine" width="1920" height="1440" /></a><br />
<strong><span style="color: #800000;">Panini con l&#8217;uvetta senza glutine</span></strong></p>
<p>Ingredienti (come sempre controllate che tutti gli ingredienti siano presenti nel prontuario dell&#8217;AIC)<br />
250 gr di farina senza glutine (Agluten, miscela per pane, pizza e focaccia) + quella per la lavorazione<br />
20 gr di zucchero<br />
35 gr di burro<br />
100 gr di uvetta<br />
5 gr di lievito fresco<br />
140 gr di latte<br />
1 uovo<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Prima copertura<br />
50 gr di latte<br />
1 cucchiaino di zucchero di canna</p>
<p>Seconda copertura<br />
1 noce di burro<br />
2 cucchiaini di zucchero di canna</p>
<p>Procedimento<br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta (a differenza di Francesca ne ho usata un po&#8217; di più). Intiepidire il latte e sciogliervi il lievito. Aggiungervi lo zucchero, il burro fuso, l&#8217;uovo e il sale. Aggiungere la farina un po&#8217; alla volta (se no si formano i grumi) e quando ve ne mancherà poca, aggiungetevi l&#8217;uvetta ben scolata dall&#8217;acqua.<br />
Impastare bene e a lungo, aiutandovi con un altro po&#8217; di farina se l&#8217;impasto è troppo appiccicoso. Dovrete ottenere un impasto omogeneo, poco appiccicoso, come la colla di un post-it <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /><br />
Lasciatelo lievitare per 2 ore in forno tiepido e coperto da una pellicola. Dopo potrete lavorarlo con facilità e formare i panini secondo la grandezza desiderata. A me ne sono venuti 10. Disporli su una teglia coperta da carta forno e lasciarli lievitare per altre 2 ore.<br />
Cuocerli in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti.<br />
Per la prima copertura, spennellateli subito con un cucchiaino di zucchero sciolto in 50 ml di latte bollente e, poco dopo, spennellate nuovamente il composto ottenuto con gli ingredienti della seconda copertura (2 cucchiai di zucchero sciolti in una noce di burro fuso).<br />
Come suggerisce Francesca, serviteli subito oppure riscaldati in forno (<a title="Una cucina tutta per sé" href="http://www.unacucinatuttaperse.it/2012/12/29/panini-caldi-alluvetta/" target="_blank">qui</a> potete vedere la versione originale nel suo blog)</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/panini-con-luvetta-per-un-ritorno-morbido/panini-uvetta1/" rel="attachment wp-att-1067"><img class="aligncenter size-full wp-image-1067" title="panini-uvetta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/panini-uvetta1.jpg" alt="panini uvetta senza glutine" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Plumcake con uvetta e mandorle</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/01/plumcake-con-uvetta-e-mandorle/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 16:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di riso]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Iniziamo l&#8217;anno con un soffice plumcake? E intanto vi racconto la mia ultima scoperta. Da oggi cio che è senza glutine, può contenere frumento. Impossibile direte voi. E invece no.. anche io faccio ancora fatica a crederci ma il sito...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo l&#8217;anno con un soffice plumcake?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/plumcake-con-uvetta-e-mandorle/plumcake-uvetta1/" rel="attachment wp-att-1022"><img class="aligncenter size-full wp-image-1022" title="plumcake-uvetta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/plumcake-uvetta1.jpg" alt="plumcake uvetta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>E intanto vi racconto la mia ultima scoperta.<br />
Da oggi cio che è senza glutine, <span style="text-decoration: underline;">può</span> contenere frumento. Impossibile direte voi. E invece no.. anche io faccio ancora fatica a crederci ma il sito dell&#8217;AIC è una fonte sicura e ho avuto questa conferma anche da amici celiaci.<br />
In sostanza, alcune farine senza glutine posso contenere l&#8217;amido di frumento, che viene lavorato in modo da eliminarne il glutine. L&#8217;amido ottenuto è detto deglutinato ed è tollerato dai celiaci proprio perché viene eliminata la componente per loro allergica (il glutine, appunto). Per gli intolleranti/allergici al frumento però resta tossico. Ecco perché, d&#8217;ora in poi, dovrò leggere attentamente anche le etichette dei prodotti per celiaci o delle farine per celiaci.<br />
Potete leggere la notizia <a title="AIC" href="http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=2&amp;idfaq=63" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Vi lascio con la ricetta per questo plumcake naturalmente senza glutine. Se siete celiaci, controllate che gli ingredienti che usate siano permessi dal prontuario messo a disposizione dall&#8217;AIC. Se siete allergici/intolleranti al frumento, controllate che esso non sia contenuto in nessuno degli ingredienti. Sono molto ripetitiva su queste regole ma sono fondamentali. Io per esempio ho omesso la fecola di patate (che era presente nella ricetta originale <a title="torte al cioccolato" href="http://www.tortealcioccolato.com/2012/12/18/plum-cake-uvetta-senza-glutine/" target="_blank">qui</a>): prima di utilizzarla ho letto bene la confezione ed era indicata la dicitura &#8220;Può contenere tracce di frumento&#8221;. Così l&#8217;ho lasciata da parte.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/plumcake-con-uvetta-e-mandorle/plumcake-uvetta2/" rel="attachment wp-att-1023"><img class="aligncenter size-full wp-image-1023" title="plumcake-uvetta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/plumcake-uvetta2.jpg" alt="plumcake uvetta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti*<br />
200 gr di farina di riso<br />
2 uova<br />
150 gr di zucchero<br />
3 cucchiai di latte<br />
80 gr di margarina<br />
mezza bustina di lievito per dolci<br />
120 gr di uvetta<br />
un pizzico di sale</p>
<p>mandorle tritate per decorare</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta e separare i tuorli dagli albumi. Lavorare i tuorli con lo zucchero e aggiungere il burro fuso. In una ciotola a parte mescolare la farina e il lievito e aggiungerli gradatamente al composto precedentemente preparato. Aggiungere la farina un po&#8217; alla volta, alternandola al latte. Aggiungere l&#8217;uvetta ben scolata dall&#8217;acqua e montare a neve gli albumi (con un pizzico di sale, prima di iniziare). Aggiungere gli albumi montati all&#8217;impasto, mescolando lentamente dal basso verso l&#8217;alto. Quando il composto sarà omogeno, versarlo in uno stampo per plumcake (io ho usato uno stampo di silicone), spolverizzare con le mandorle la superficie e infornare in forno caldo a 150° per 35 minuti circa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/plumcake-con-uvetta-e-mandorle/plumcake-uvetta3/" rel="attachment wp-att-1026"><img class="aligncenter size-full wp-image-1026" title="plumcake-uvetta3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/plumcake-uvetta3.jpg" alt="plumcake uvetta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/01/plumcake-con-uvetta-e-mandorle/">Plumcake con uvetta e mandorle</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[arancia]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;è un dolce che adoro tantissimo e che, per fortuna, si può fare anche per chi è intollerante alla farina di grano. Si tratta della Putana, rigorosamente con un T. Questo dolce è una focaccia povera, perché preparata con ingredienti...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;è un dolce che adoro tantissimo e che, per fortuna, si può fare anche per chi è intollerante alla farina di grano. Si tratta della Putana, rigorosamente con un T. Questo dolce è una focaccia povera, perché preparata con ingredienti semplici e arricchita da quello che si trova in casa (uvetta, fichi, noci, mele, pere, ecc&#8230;).<br />
Ho cercato una spiegazione a questo nome, ma non l&#8217;ho trovata. Alcuni la chiamano Macafame, ma ho scoperto che c&#8217;è una certa differenza tra la Putana e il Macafame. La prima è fatta con la farina di mais, mentre il secondo con il pane vecchio. Io ho assaggiato entrambe le versioni (prima di scoprirmi intollernate, ovviamente) e devo dire che ho sempre preferito la versione con la farina di mais.<br />
La mia nonna fa spesso questo dolce e ogni volta che lo prepara me ne porta sempre un pezzo, perché sa che ne vado matta! Da quando ho scoperto l&#8217;intolleranza, la nonna ha acquistato la farina di kamut e quella di farro, per permettermi di mangiare le solite cose, cambiando le ricette di volta in volta e sperimentando continuamente. Chissà da chi ho preso, eh?<br />
Ecco la <strong><span style="color: #ff9900;">Putana con farina di farro</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/macafame.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-96" title="focaccia" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/01/macafame.jpg" alt="foto focaccia" width="2553" height="898" /></a><br />
Ingredienti<br />
mezzo litro di latte<br />
mezzo litro di acqua<br />
200 gr di farina di mais<br />
150 gr di uvetta<br />
150 gr di fichi secchi<br />
2 mele<br />
2 cucchiai di zucchero semolato<br />
4 cucchiai di farina di farro<br />
succo di un&#8217;arancia<br />
un pizzico di sale<br />
olio d&#8217;oliva per ungere la teglia</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Mettere in ammollo l&#8217;uvetta in acqua tiepida e tagliare a pezzetti i fichi e le mele. Unire latte e acqua in una pentola, aggiungere il sale e far bollire. Versare la farina e cuocere mescolando per 20 minuti a fuoco lento (altrimenti si formano i grumi).<br />
A metà cottura circa, versare le mele. Passati i venti minuti, togliere dal fuoco, e versare nella pentola il suco d&#8217;arancia, i fichi, l&#8217;uvetta, lo zucchero e la farina di farro. Quest&#8217;ultima serve per addensare e legare tutti gli ingredienti. Se l&#8217;impasto risultasse troppo liquido, aggiungetene ancora, finché non avrà la stessa consistenza di un normale impasto da focaccia.<br />
Versare il tutto in una teglia unta con un po&#8217; d&#8217;olio d&#8217;oliva e infornare a 160° per due ore.</p>
<p>Questo dolce non ha un aspetto meraviglioso a vedersi, ma vi assicuro che ha un gusto unico e che sarà buonissimo.<br />
E&#8217; ottimo come dolce dell&#8217;ultimo minuto e per non arrivare a mani vuote a un invito a cena. In questo caso per renderlo più carino, vi consiglio di spolverizzarlo un po&#8217; con lo zucchero a velo. Farete un figurone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a una cosa dovete fare attenzione: non esordite dicendo a tutti &#8220;Ho fatto la Putana&#8221;!!!</p>
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		<title>Il mio &#8216;dolce&#8217; di Natale</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2011/12/il-mio-dolce-di-natale/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina di kamut]]></category>
		<category><![CDATA[mdp]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tutti mangiano il panettone.. e io?! Avevo voglia di un dolce con l&#8217;uvetta ma non ho voluto comprare un panettone senza glutine, perché in realtà quello che preferisco del panettone sono le uvette! E allora ho pensato: il dolce me...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2011/12/il-mio-dolce-di-natale/">Il mio &#8216;dolce&#8217; di Natale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tutti mangiano il panettone.. e io?! Avevo voglia di un dolce con l&#8217;uvetta ma non ho voluto comprare un panettone senza glutine, perché in realtà quello che preferisco del panettone sono le uvette! E allora ho pensato: il dolce me lo preparo io! Purtroppo però, con la corsa ai regali e tante cose da fare prima di Natale, non ho trovato il tempo per cercare una ricetta, così ho deciso di fare il <strong><span style="color: orange;">pane con l&#8217;uvetta</span></strong>, che mi piace un sacco e con la macchina per il pane si fa praticamente da solo. Ok, non è un dolce, ma come sostituto del panettone il giorno di Natale ha fatto la sua figura, tant&#8217;è che ha conquistato anche chi aveva già assaggiato il panettone!</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-EXFoAIbNDMU/Tvr4i1QaafI/AAAAAAAAAFI/0XY8_Y3-xYU/s1600/DSC00047.jpg"><img src="http://2.bp.blogspot.com/-EXFoAIbNDMU/Tvr4i1QaafI/AAAAAAAAAFI/0XY8_Y3-xYU/s640/DSC00047.jpg" alt="" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
<p>Ingredienti:<br />
500 gr di farina di kamut<br />
300 ml di latte<br />
120 gr di uvetta<br />
1 bustina di lievito secco da 7 gr<br />
1 cucchiaino di sale<br />
2 cucchiaini di zucchero</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Procedimento<br />
Per questa ricetta ho scelto di fare il pane al latte perché viene più morbido. Inserire nel cestello, nell&#8217;ordine, il latte, il sale, lo zucchero, la farina e il lievito. Avviare la macchina. Quando arriva il segnale, inserire l&#8217;uvetta.<br />
Consiglio di mangiarlo appena sfornato, quando è ancora caldo. Se non dovesse finirsi subito (vista la bontà è un fenomeno raro ma plausibile, specie dopo un pranzo di Natale), consiglio di tagliarlo a fette e congelarlo, in modo da averlo sempre fresco e mangiarlo caldo!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2011/12/il-mio-dolce-di-natale/">Il mio &#8216;dolce&#8217; di Natale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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