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	<title>Farina di Gio &#187; Le Gruyere</title>
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	<description>Ricette senza frumento</description>
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		<title>Pizza di farro con crema di zucca, Le Gruyére e rosmarino per #noiCHEESEamo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 16:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[lievito secco di pasta madre di farro]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ormai l&#8217;autunno per me significa formaggio. Anche quest&#8217;anno partecipo al 3° contest dei Formaggi Svizzeri e la stagione si tinge di rosso e bianco. Il tema di #noiCHEESEamo, organizzato da Formaggi Svizzeri in collaborazione con il blog Peperoni e Patate,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2014/11/pizza-di-farro-con-crema-di-zucca/">Pizza di farro con crema di zucca, Le Gruyére e rosmarino per #noiCHEESEamo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2718" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere1.jpg" alt="pizza di farro" width="1920" height="1285" /></a></p>
<p>Ormai l&#8217;autunno per me significa formaggio. Anche quest&#8217;anno partecipo al <a title="#noiCHEESEamo" href="http://www.peperoniepatate.com/2014/09/noicheeseamo-il-3-contest-dei-formaggi.html" target="_blank">3° contest dei Formaggi Svizzeri</a> e la stagione si tinge di rosso e bianco.<br />
Il tema di #noiCHEESEamo, organizzato da <a title="Formaggi Svizzeri" href="http://www.formaggisvizzeri.it/" target="_blank">Formaggi Svizzeri</a> in collaborazione con il blog <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com" target="_blank">Peperoni e Patate</a>, è la ricetta del cuore. Da realizzare con due formaggi svizzeri, ovviamente: l&#8217;Emmentaler e Le Gruyére.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2720" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere3.jpg" alt="pizza-zucca-gruyere3" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La mia prima ricetta del cuore è la pizza. Penserete che è troppo scontato, troppo comune. A chi non piace la pizza? Non conosco nessuno che non la mangi, dunque si potrebbe dire che è la ricetta del cuore di molti. Ma io ho riflettuto molto sul significato di &#8220;ricetta del cuore&#8221;. Per me non è solo una ricetta che ci piace e che non stancheremmo mai di preparare. Per me la ricetta del cuore è una preparazione che si ha nel cuore, che si porta dentro per un motivo speciale.<br />
Detto questo, siete curiosi di conoscere perché la pizza è la mia ricetta del cuore? Quando ho scoperto di essere intollerante al frumento e al pomodoro, ho letto la lista dei cibi che avrei dovuto evitare e mi sono soffermata molto sulla parola &#8220;pizza&#8221;. Ho pensato che sarei potuta sopravvivere senza pasta e anche senza pane (seppur con molta difficoltà). Ma non riesco a immaginare la mia vita senza la pizza. Cosa si mangia il sabato sera, se non la pizza? Bistecca? Pesce? No! Sabato sera si mangia pizza e basta.<br />
Così ho iniziato una lunga serie di prove (ed errori) nel preparare la pizza con farine che non siano frumento e farcirle tutte senza pomodoro. Fare una pizza bianca morbida, senza mettere un chilo di mozzarella, non è semplice, ve lo assicuro. Una volta perfezionato l&#8217;impasto con il farro ho iniziato a provare diverse pizze bianche. La farcitura con la zucca è la migliore che finora io sia riuscita a produrre. Non potete immaginare la mia felicità nel riuscire a fare una pizza senza frumento e senza pomodoro, che risulti morbida e squisita. La crema di zucca si può abbinare a diversi formaggi, ma è solo con Le Gruyére che il gusto della pizza è superlativo. La crema di zucca è molto dolce e il formaggio svizzero le dà un gusto più determinato. E infine il rosmarino profuma il tutto, regalando un&#8217;aroma unico.<br />
Per me la pizza con la crema di zucca e Le Gruyére è la gioia di mangiare una buona pizza, pur avendo un&#8217;intolleranza a ben due ingredienti base della ricetta. Ecco perché l&#8217;ho scelta come una delle mie due ricette del cuore.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2719" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere2.jpg" alt="pizza di farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<div id="zlrecipe-container-25" class="zlrecipe-container-border" >
<div itemscope itemtype="http://schema.org/Recipe" id="zlrecipe-container" class="serif zlrecipe">
<div id="zlrecipe-innerdiv">
<div class="item b-b">
<div class="zlrecipe-print-link fl-r"><a class="butn-link" title="Print this recipe" href="javascript:void(0);" onclick="zlrPrint('zlrecipe-container-25', 'https://www.farinadigio.eu/wp-content/plugins/ziplist-recipe-plugin/'); return false">Print</a></div>
<div id="zlrecipe-title" itemprop="name" class="b-b h-1 strong" >Pizza di farro con crema di zucca, Le Gruyére e rosmarino per #noiCHEESEamo</div>
</p></div>
<div class="zlmeta zlclear">
<div class="fl-l width-50">
<p id="zlrecipe-prep-time">Tempo di preparazione: <span itemprop="prepTime" content="PT2H15M">2 hours, 15 minutes</span></p>
<p id="zlrecipe-cook-time">Tempo di cottura: <span itemprop="cookTime" content="PT15M">15 minutes</span></p>
</div>
<div class="fl-l width-50"></div>
<div class="zlclear">
      </div>
</p></div>
<div class="img-desc-wrap">
<div id="zlrecipe-summary" itemprop="description">
<p class="summary italic">Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
</div>
</div>
<p id="zlrecipe-ingredients" class="h-4 strong">Ingredienti</p>
<ul id="zlrecipe-ingredients-list">
<div id="zlrecipe-ingredient-0" class="ingredient-label" >Per la pizza
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-1" class="ingredient" itemprop="ingredients">250 gr di farina bianca di farro + altra farina per lavorare la pasta lievitata
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-2" class="ingredient" itemprop="ingredients">6 gr di lievito di pasta madre di farro in polvere
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-3" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 cucchiaino di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-4" class="ingredient" itemprop="ingredients">150 ml di acqua tiepida
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-5" class="ingredient" itemprop="ingredients">
</li>
<div id="zlrecipe-ingredient-6" class="ingredient-label" >Per la crema di zucca
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-7" class="ingredient" itemprop="ingredients">380 gr di zucca (pesata cruda, senza semi e senza buccia)
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-8" class="ingredient" itemprop="ingredients">1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-9" class="ingredient" itemprop="ingredients">mezzo bicchiere d'acqua
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-10" class="ingredient" itemprop="ingredients">un pizzico di sale
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-11" class="ingredient" itemprop="ingredients">
</li>
<div id="zlrecipe-ingredient-12" class="ingredient-label" >Per la farcitura
</div>
<li id="zlrecipe-ingredient-13" class="ingredient" itemprop="ingredients">100 gr di Le Gruyére
</li>
<li id="zlrecipe-ingredient-14" class="ingredient" itemprop="ingredients">rosmarino fresco qb</li>
</ul>
<p id="zlrecipe-instructions" class="h-4 strong">Procedimento</p>
<ol id="zlrecipe-instructions-list" class="instructions">
<li id="zlrecipe-instruction-0" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Preparare la pizza in anticipo (dovrà lievitare 5 ore).
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-1" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Mescolare bene la farina, il lievito e il sale in una ciotola.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-2" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Aggiungere l'acqua tiepida (si può scaldare per 30 secondi in microonde) e impastare bene, per circa 10 minuti.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-3" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Lasciare lievitare la pasta nella ciotola leggermente infarinata e coperta da un canovaccio umido in luogo tiepido (si può scaldare il forno a 50° per qualche minuto e riporre la ciotola nel forno, rigorosamente spento).
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-4" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Far lievitare la pizza per 5 ore.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-5" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Preparare la crema di zucca un'ora prima del termine della fase di lievitazione.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-6" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Privare la zucca dei semi ed eliminare la buccia.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-7" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Tagliare la polpa a cubetti (in questo modo si cucinerà prima).
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-8" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Cuocere la zucca in una pentola con l'acqua, l'olio e il sale per circa una mezzora. Controllatela ogni tanto e mescolatela: se dovesse mancare acqua e iniziasse ad attaccarsi al fondo della pentola potete aggiungere un po' d'acqua, ma senza esagerare. A fine cottura dovrete ottenere una crema simile a un purè. Se dovesse rimandere qualche piccolo pezzetto di zucca, non preoccupatevi.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-9" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Terminata la cottura della crema, tagliate a cubetti Le Gruyére.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-10" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Preparate il rosmarino, lavando le foglie e asciugandole bene tamponandole su un canovaccio pulito.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-11" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Riprendete la pasta per la pizza e dividetela in due parti uguali.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-12" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Stendere i due impasti aiutandovi con un po' di farina.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-13" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Posizionate la pasta sulla teglia del forno che avrete coperto con la carta forno.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-14" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Farcite le pizze con la crema di zucca e i cubetti di Le Gruyére.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-15" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Infornate in forno caldo a 200° e cuocete per circa 10-15 minuti (il tempo di cottura dipende da quanto spessa è la vostra pasta per pizza. Io la faccio molto fina e in 10 minuti si cuoce perfettamente).
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-16" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Quando la pizza è pronta, aprite il forno e facendo attenzione a non scottarvi, guarnite con il rosmarino.
</li>
<li id="zlrecipe-instruction-17" class="instruction" itemprop="recipeInstructions">Lasciare in forno per un minuto e poi sfornare.</li>
</ol>
<div class="ziplist-recipe-plugin" style="display: none;">3.1</div>
</div>
</div>
</div>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2721" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2014/11/pizza-zucca-gruyere4.jpg" alt="pizza-zucca-gruyere4" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2013 08:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[melagrana]]></category>
		<category><![CDATA[olio di semi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;abbinamento Gruyere e semi di melagrana è collaudato. L&#8217;anno scorso, dopo aver partecipato al contest dei Formaggi Svizzeri 2012, avevo avanzato un po&#8217; di Gruyere e ho preparato un sughetto per gli spatzle proprio con la melagrana. Il risultato ottenuto...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/">Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/piadina-cheese1/" rel="attachment wp-att-2004"><img class="aligncenter size-full wp-image-2004" title="piadina-cheese1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/piadina-cheese1.jpg" alt="piadina gruyere melagrana" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L&#8217;abbinamento Gruyere e semi di melagrana è collaudato. L&#8217;anno scorso, dopo aver partecipato al contest dei Formaggi Svizzeri 2012, avevo avanzato un po&#8217; di Gruyere e ho preparato un sughetto per gli <a title="Spatzle con.. alberi da frutto!" href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/" target="_blank">spatzle</a> proprio con la melagrana. Il risultato ottenuto mi è piaciuto così tanto che ho deciso di riproporlo in versione ripieno per il concorso di quest&#8217;anno.<br />
Organizzato da <a title="Formaggi Svizzeri" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank">Formaggi Svizzeri</a> in collaborazione con Tery del blog <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com" target="_blank">Peperoni e patate</a>, il contest di quest&#8217;anno si intola &#8220;Sweet cheese parade&#8221; e il tema è lo street food. In <a title="Contest Sweet Cheese Parade" href="http://www.peperoniepatate.com/2013/09/swiss-cheese-parade-il-nuovo-contest.html" target="_blank">questa pagina</a> trovate la presentazione del contest, che richiede la preparazione di una ricetta di cibo da strada contenente Gruyere e/o Sbrinz.<br />
Detto, fatto. Ricordandomi il perfetto abbinamento tra il dolce Gruyere e l&#8217;aspra melagrana, ho deciso di fare una buona piadina con farina di farro, il cui gusto rustico si sposa bene con entrambi.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/piadina-cheese3/" rel="attachment wp-att-2005"><img class="aligncenter size-full wp-image-2005" title="piadina-cheese3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/piadina-cheese3.jpg" alt="piadina gruyere melagrana" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</span></strong></p>
<p>Ingredienti* (per 3 piadine)<br />
250 gr di farina bianca di farro<br />
40 gr di olio di mais<br />
130 ml di acqua<br />
1 cucchiaino di sale<br />
mezzo cucchiaino di bicarbonato</p>
<p>Dosi per la farcitura (per una piadina e mezza**)<br />
160 gr di Gruyere<br />
1 melagrana</p>
<p>*Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</p>
<p>**Per farcire tutte e tre le piadine è possibile raddoppiare la dose del ripieno.</p>
<p>Procedimento<br />
Sgranare la melagrana praticando quattro incisioni come se si dovesse tagliarla in quattro pezzi uguali. Immergere la melagrana in una ciotola piena di acqua a temperatura ambiente e lasciarla in ammollo per dieci minuti. Trascorso il tempo necessario, togliete la melagrana dall&#8217;acqua e dividete i quattro pezzi incisi. A questo punto i semi si staccheranno facilmente dalla polpa e potrete raccoglierli facilmente in una terrina, tenendoli pronti per il momento della farcitura della piadina.<br />
Preparare la piadina mettendo la farina, il sale e il bicarbonato in una ciotola. Aggiungere a poco a poco l&#8217;olio a l&#8217;acqua, continuando a mescolare. Il composto dovrà risultare omogeneo e liscio, dunque impastate per alcuni minuti. Quando l&#8217;impasto è pronto, dividetelo in tre parti uguali e stendete ognuna con il mattarello (se serve, aiutatevi con un po&#8217; di farina di farro), preparando così le piadine.<br />
Scaldate una padella per crepes leggermente unta in modo che sia bella calda e iniziate a cucinare le piadine. Cucinate a fuoco medio per due minuti e poi girate la piadina aiutandovi con una spatola o una pinza. Cuocete per altri due minuti e, a cottura terminata, ponetela su un canovaccio pulito e asciutto, coprendola: in questo modo si manterrà morbida durante il tempo necessario per la cottura delle restanti piadine.<br />
Una volta cotte procedete con la farcitura. Tagliate a cubetti il Gruyere e farcite le piadine inserendo la stessa quantità di formaggio e semi di melagrana. Chiudete la piadina e scaldatela sulla padella a fuoco basso per 3-4 minuti, cioè il tempo necessario a sciogliere bene il formaggio.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/piadina-cheese2/" rel="attachment wp-att-2006"><img class="aligncenter size-full wp-image-2006" title="piadina-cheese2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/10/piadina-cheese2.jpg" alt="piadina gruyere melagrana" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/10/piadina-homemade-con-farina-di-farro-ripiena-di-gruyere-e-semi-di-melagrana/">Piadina homemade con farina di farro ripiena di Gruyere e semi di melagrana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>I cerchi nel&#8230; farro</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/</link>
		<comments>https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 20:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio Frescolatte]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Eccoci tornati dalle feste. C&#8217;è chi è tornato riposato e chi no, chi ne avrebbe volute ancora e chi no, chi non le avrebbe fatte e chi le aspettava da settembre. Infine c&#8217;è chi è in dieta e chi no,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/">I cerchi nel&#8230; farro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata2/" rel="attachment wp-att-1081"><img class="aligncenter size-full wp-image-1081" title="torta-salata2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata2.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Eccoci tornati dalle feste. C&#8217;è chi è tornato riposato e chi no, chi ne avrebbe volute ancora e chi no, chi non le avrebbe fatte e chi le aspettava da settembre. Infine c&#8217;è chi è in dieta e chi no, e io sono tra questi ultimi <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /><br />
Le torte salate con le verdure sono piatti unici che adoro e così ho deciso di provare a fare la mia prima torta salata con la farina di farro. Se non fossi intollerante al frumento, probabilmente avrei comprato un rotolo di pasta brisee già pronto e avrei fatto così la torta. Ma dato che la pasta pronta al farro ancora non la fanno (o almeno io non la trovo) mi sono dovuta arrangiare. Così ho usato le dosi consigliate dalla nonna e mi sono messa a impastare. Che meraviglia! Mescolare le farine, sporcarsi le mani, modellare la pasta e vedere come diventa omogea con la sola forza dei muscoli e con il calore delle mani. Forse è un bene che non le facciano già pronte?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata4/" rel="attachment wp-att-1084"><img class="aligncenter size-full wp-image-1084" title="torta-salata4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata4.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pinterest è di nuovo fonte di ispirazione per i miei piatti. Stavolta però il suggerimento è arrivato dalla Foodsitter, che ha postato l&#8217;immagine sulla sua pagina Facebook qualche mese fa. Appena l&#8217;ho vista sono corsa su Pinterest a salvare la ricetta nella mia bacheca, risalendo così alla versione originale di questa torta salata, che trovate<a title="Stasty" href="http://stasty.com/?p=3716" target="_blank"> qui</a>.<br />
Troppo bella per non provarla e troppo sana per non mangiarla!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/torta-salata5-2/" rel="attachment wp-att-1086"><img class="aligncenter size-full wp-image-1086" title="torta-salata5" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/torta-salata51.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
Per la pasta<br />
100 gr di farina bianca di farro macinata a pietra Prometeo<br />
100 gr di farina integrale di farro<br />
2 cucchiai di olio evo<br />
70 gr di acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il ripieno<br />
80 gr di Gruyere<br />
60 gr di formaggio Frescolatte<br />
qualche cucchiaio di acqua calda<br />
1 melanzana media<br />
2/3 carote</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Unire le due farine e il sale. Aggiungere pian piano l&#8217;acqua e prima di averla terminata, aggiungere anche l&#8217;olio. Mescolare a lungo, finché l&#8217;impasto non sarà omogeno e lasciare a riposo per almeno 30 minuti in frigo. Io l&#8217;ho lasciata quasi un&#8217;ora perché il taglio delle verdure ha richiesto più tempo del previsto. Le verdure, infatti, vanno tagliate a fette lunghe e sottili. Con il pelapatate però venivano troppo sottili, così ho usato il coltello. Se voi avete qualche strumento per fare fette più precise, meglio. Dopo aver lavato e tagliato le verdure, ho passato le fette in microonde per 8 minuti, in modo da averle precotte e per far si che si possano piegare per creare l&#8217;effetto petalo di rosa. Preparare la crema di formaggi, fondendo entrambi i formaggi. Se vedete che la fonduta è troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda.<br />
A questo punto, stendere la pasta su una pentola di 22cm di diametro, avendo cura di lasciare il bordo alto almeno 2 cm. Versare la fonduta e collocare le fette di verdura partendo dal centro e scegliendo per prime quelle più corte. Dovrà essere un&#8217;operazione accurata ma anche veloce, altrimenti la fonduta si solidificherà e non si riuscirà più a incastrare le fette.<br />
Infornare in forno caldo a 150° per 40 minuti.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2013/01/i-cerchi-nel-farro/tortasalata1/" rel="attachment wp-att-1087"><img class="aligncenter size-full wp-image-1087" title="tortasalata1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2013/01/tortasalata1.jpg" alt="torta salata farro" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Pasta fresca all&#8217;uovo</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 19:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[farina senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[miscela sostitutiva per glutine]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio rosso]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fare la pasta fresca in casa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Quando da piccola vedevo mia mamma usare la macchina a manovella e creare magicamente taglietelle e spaghetti, restavo affascinata. Poi insistevo per dare una mano e...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta1/" rel="attachment wp-att-896"><img class="aligncenter size-full wp-image-896" title="pasta1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta1.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Fare la pasta fresca in casa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Quando da piccola vedevo mia mamma usare la macchina a manovella e creare magicamente taglietelle e spaghetti, restavo affascinata. Poi insistevo per dare una mano e allora giravo la manovella tutta contenta: piccole foodblogger crescono.<br />
La stessa macchina (regalata a mia mamma dalla mia nonna paterna dopo il matrimonio dei miei) ha prodotto anche la prima pasta fresca senza glutine di Farina di Gio.<br />
Era da molto che non la facevo e da un po&#8217; che non la mangiavo, così, approfittando della farina fornita dalla <a title="Farmacia Ciato" href="http://www.farmaciaciato.it/" target="_blank">Farmacia Ciato</a> di Padova, ho deciso di realizzare questo piatto che da tanto mancava sulla mia tavola. Ne ho approfittato anche per provare il sostituto per glutine: una miscela che non conoscevo e che credo userò ancora perché aiuta a dare l&#8217;elasticità che manca alle farine senza glutine (potete trovarlo anche <a title="Farmacia Ciato" href="http://ordini.farmaciaciato.it/catalogo/Celiachia/c/329.html" target="_blank">qui</a>).<br />
La ricetta che ho utilizzato è quella della mia bisnonna materna che si tramanda di generazione in generazione. Magari può essere molto simile a tante altre, ma i segreti per la riuscita del piatto finale sono così preziosi che ho deciso di condividerli con voi. Perché nel caso della farina senza glutine alcuni accorgimenti sono essenziali per la buona riuscita del piatto.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta3/" rel="attachment wp-att-899"><img class="aligncenter size-full wp-image-899" title="pasta3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta3.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Pasta fresca all&#8217;uovo con sugo di radicchio rosso e Gruyere</span></strong></p>
<p>Ingredienti (per 6 persone)</p>
<p>Per la pasta fresca<br />
300 gr di farina senza glutine Agluten (miscela per pane, pizza, focaccia): 280 gr per l&#8217;impasto e 20 per l&#8217;infarinatura<br />
20 gr di sostituto per glutine Orgran<br />
4 uova<br />
1 cucchiaino d&#8217;olio evo<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per il sugo<br />
3 cespi di radicchio rosso di Treviso (varietà spadone)<br />
160 gr di Le Gruyere<br />
mezzo mestolo di acqua di cottura</p>
<p>farina di mais qb per infarinare</p>
<p>Procedimento<br />
Mescolare la farina e il sostituto per glutine, in modo che quest&#8217;ultimo si distribuisca bene. Aggiungere il sale e olio e fare un buco al centro della farina. Rompere le uova e metterle in questo buco che avete creato: con una forchetta sbattete un po&#8217; le uova, come se doveste fare una frittata. Dopodiché, allargandovi sempre più iniziate a includere la farina. Quando l&#8217;impasto inizia ad essere difficile da lavorare con la forchetta, passate alle mani. Impastate fino a ottenere una palla ben amalgamata, liscia e non appiccicosa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/impasto/" rel="attachment wp-att-900"><img class="aligncenter size-full wp-image-900" title="impasto" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/impasto.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a><br />
Tagliate l&#8217;impasto in 6/8 piccole parti uguali e passate ogni pezzo nel rullo liscio per appiattirle. Se avete una macchina che consente di scegliere la distanza tra i rulli, andate per gradi accorciando sempre di più la distanza.<br />
La farina senza glutine, a differenza di quella di frumento, assorbe di più i liquidi, dunque è necessario infarinare bene ogni pezzo, prima e dopo il rullo.<br />
Passare ogni sfoglia nel rullo per creare la pasta desiderata: in questo caso tagliatelle. Consiglio di mettere una ciotola con un po&#8217; di farina di mais in modo che la pasta non si attacchi quando cade appena tagliata. La farina di mais è ottima perché assorbe meglio l&#8217;umidità della pasta.<br />
Dopo aver fatto la pasta, l&#8217;ho lasciata 2 ore infarinata e stesa su una tovaglia. Non copritela, altrimenti l&#8217;umidità rimarrà all&#8217;interno e da cotta assumerà una consistenza più molle.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta-cruda-2/" rel="attachment wp-att-904"><img class="aligncenter size-full wp-image-904" title="pasta-cruda" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta-cruda1.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il sugo: tagliare il radicchio a pezzi piccoli e cucinarlo per 3 minuti in microonde. Tagliare a cubetti il Gruyere e metterlo in padella che sia abbastanza grande per spadellare la pasta che avrete preparato. Potete tenere da parte qualche cubetto come ho fatto io, se vi piace sentire il formaggio a pezzi. Unite al Gruyere il radicchio e aggiungetevi mezzo mestolo di acqua di cottura. Mescolate a fuoco medio e quando sarà ben sciolto lasciate il fuoco al minimo in modo che non si rapprenda.<br />
Quando l&#8217;acqua bolle buttate la pasta e scolatela dopo 2-3 minuti (meglio assaggiare prima). Spadellate la pasta con il sugo e servite!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/pasta-fresca-alluovo/pasta2/" rel="attachment wp-att-905"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="pasta2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/pasta2.jpg" alt="pasta fresca" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>L&#8217;importante non è vincere ma partecipare</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/11/limportante-non-e-vincere-ma-partecipare/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 07:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pane, pizza & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[pane di farro]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come molti già sapranno, non ho vinto il contest dei formaggi svizzeri &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;. Devo dire che non mi aspettavo di vincere però mi sono impegnata molto e pensavo che visto lo sforzo&#8230; Scherzi a parte: per me...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/limportante-non-e-vincere-ma-partecipare/bruschettas3/" rel="attachment wp-att-834"><img class="aligncenter size-full wp-image-834" title="bruschettas3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/bruschettas3.jpg" alt="bruschetta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Come molti già sapranno, non ho vinto il contest dei formaggi svizzeri &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;. Devo dire che non mi aspettavo di vincere però mi sono impegnata molto e pensavo che visto lo sforzo&#8230; <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>Scherzi a parte: per me (e per il mio blog) è stata una bella sfida. Farina di gio è online da poco meno di un anno ed è un blog che sta crescendo. Concorsi come questo arricchiscono la mia esperienza perché mi confronto con altre foodblogger, altri stili, altre foto.</p>
<p>Sono molto contenta di aver partecipato, di aver assaggiato due formaggi che non avevo mai mangiato, di aver sperimentato.. Ho messo alla prova la mia abilità fotografica, la mia creatività culinaria e non, e sono molto soddisfatta delle mie ricette. Non importa se le ricette non mi hanno fatto vincere: erano buone, belle e le ho mangiate con gusto, condividendole con altri.<br />
Vincere non è tutto, lo dico con convinzione.</p>
<p>Vi lascio con una ricetta che avevo tenuto come riserva per il contest, nel caso le altre due non fossero riuscite bene. Seppur buona e bella, questa bruschetta, l&#8217;avevo giudicata troppo scontata e semplice. Ma perché non mostrarvela?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/limportante-non-e-vincere-ma-partecipare/bruschettas2/" rel="attachment wp-att-835"><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="bruschettas2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/bruschettas2.jpg" alt="bruschetta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">Bruschetta con pane di farro, salsa di peperoni e Gruyere</span></strong></p>
<p>Ingredienti<br />
pane di farro in cassetta (fatto con la macchina del pane con <a title="Buono come… il pane!" href="http://www.farinadigio.eu/2011/11/buono-come-il-pane/">questa ricetta</a>)<br />
Gruyere a piacere</p>
<p>per la salsa:<br />
1 peperone rosso<br />
2 cucchiai d&#8217;olio<br />
4 cucchiai d&#8217;acqua<br />
un pizzico di sale</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire il pane di farro con il pane senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Scottare i peperoni in microonde per qualche minuto: in questo modo sarà più facile togliere la pelle. Tagliarli a piccoli pezzi, come se doveste tritarli. Mettere sale e olio in una padella e aggiungervi il peperone e l&#8217;acqua. Cucinare a fuoco lento per 15 minuti. Lasciar raffreddare.<br />
Tagliare a cubetti il gruyere e preparare la bruschetta con alcuni cucchiai di salsa e gruyere a volontà. Cucinare in forno per 10 minuti a 200°.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/11/limportante-non-e-vincere-ma-partecipare/bruschettas1/" rel="attachment wp-att-836"><img class="aligncenter size-full wp-image-836" title="bruschettas1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/11/bruschettas1.jpg" alt="bruschetta" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/11/limportante-non-e-vincere-ma-partecipare/">L&#8217;importante non è vincere ma partecipare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Spatzle con.. alberi da frutto!</title>
		<link>https://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 10:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di farro integrale]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[melagrana]]></category>
		<category><![CDATA[olio evo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Volete un pero? Ho fatto una torta con il melo. A mia mamma fa male il ciliegio. No, non mi sono rincretinita Ho scritto alcune frasi sostituendo il nome del frutto con quello dell&#8217;albero. Vi chiederete perché&#8230; Bè, perché ho...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Volete un pero?<br />
Ho fatto una torta con il melo.<br />
A mia mamma fa male il ciliegio.</p>
<p>No, non mi sono rincretinita <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  Ho scritto alcune frasi sostituendo il nome del frutto con quello dell&#8217;albero. Vi chiederete perché&#8230; Bè, perché ho scoperto a 27 anni che il melograno è l&#8217;albero e la melagrana è il frutto. Dunque finora ho mangiato e bevuto alberi da frutto. Non sembra, vero?</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/spatzle-melograno1/" rel="attachment wp-att-782"><img class="aligncenter size-full wp-image-782" title="spatzle-melograno1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/spatzle-melograno1.jpg" alt="spatzle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Battute a parte, la melagrana è frutto che non mangio quasi mai perché a casa mia non piace. Così dopo un bel po&#8217; di anni che non ne mangiavo mi è sorto questo dubbio linguistico che il buon dizionario ha subito risolto.<br />
Una collega di mia mamma ce ne ha regalati alcuni e così ho mangiato di nuovo questo frutto dal gusto acerbo ma buono. Ho pensato che questo gusto particolare si sposasse molto bene con il sapore dolce del gruyere. Così ho inventato questa salsa, che può andare bene sulla pasta o in un risotto. Io l&#8217;ho accompagnata agli spatzle con la farina di farro integrale che hanno un gusto molto deciso che si trova benissimo con l&#8217;accoppiamento gruyere-melagrana. Un troinfo di sapore, insomma!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/spatzle-melograno2/" rel="attachment wp-att-783"><img class="aligncenter size-full wp-image-783" title="spatzle-melograno2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/spatzle-melograno2.jpg" alt="spatzle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Spatzle in salsa di gruyere e melagrana</strong></span><br />
Ingredienti</p>
<p>Per gli spatzle:<br />
250 gr di farina di farro integrale<br />
50 gr di farina di farro<br />
3 uova<br />
3 cucchiai di latte<br />
3 cucchiai di olio evo<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Per la salsa:<br />
80 gr di gruyere<br />
1 melagrana<br />
un goccio di latte</p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Attenzione!</strong></span> Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.</em></p>
<p>Procedimento<br />
Per ricavare i semi del frutto intatti e senza fare fatica, lavare la melagrana e tagliare la sommità. Praticare delle incisioni profonde dividendolo in diversi spicchi ma senza fare in modo che si stacchino: il frutto deve rimanere intero. Immergerlo in una ciotola piena di acqua fredda per 15 minuti. Passato il tempo necessario potrete aprirlo con le mani e i semi si staccheranno con molta facilità. Fate tutto sopra la ciotola, lasciando cadare i semi sul fondo. Quando avrete eliminato buccia e la pelle interna, scolateli e risciacquateli, per eliminare eventuali impurità.<br />
Far bollire acqua salata in una pentola larga, come se doveste preparare la pasta.<br />
Preparare la salsa, tagliando a pezzetti il gruyere. Scaldarlo su una padella con un goccio di latte e aggiungervi i semi di melagrana. Spegnere il fuoco quando il formaggio sarà ben sciolto: lo riaccenderete per spadellare gli spatzle.<br />
Preparare gli spatzle: unire le farine e il sale. Incorporare le uova e successivamente il latte e l&#8217;olio. Alla fine dovrete avere un composto morbido. Quando l&#8217;acqua bolle, far cadere gli spatzle nella pentola con l&#8217;apposito strumento (vedi <a title="Spazio agli Spätzle" href="http://www.farinadigio.eu/2012/05/spazio-agli-spatzle/">qui</a>) e attendere qualche minuto che vengano a galla. A questo punto sono cotti e potrete scolarli con un mestolo con i buchi.<br />
Scaldate la salsa e spadellate gli spatzle. Io non l&#8217;ho potuto fare perché mio fratello voleva un sugo diverso: così abbiamo servito la salsa su ogni piatto. Ma se spadellati, la salsa si distribuisce meglio sugli spatzle.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/spatzle-melograno3/" rel="attachment wp-att-784"><img class="aligncenter size-full wp-image-784" title="spatzle-melograno3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/spatzle-melograno3.jpg" alt="spatzle" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/spatzle-con-alberi-da-frutto/">Spatzle con.. alberi da frutto!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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		<title>La putana salata: il famoso dolce vicentino diventa piatto unico</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 07:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio rosso]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo (e, ahimé, ultimo) appuntamento con il contest &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;, sponsorizzato da Formaggi dalla Svizzera e da Peperoni e patate. Dopo i cestini di Sbrinz, ho pensato di creare qualcosa che non solo appartenga alla...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo (e, ahimé, ultimo) appuntamento con il contest &#8220;La Svizzera nel piatto&#8221;, sponsorizzato da<a title="Switzerland-cheese" href="http://www.switzerland-cheese.it/" target="_blank"> Formaggi dalla Svizzera</a> e da <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html" target="_blank">Peperoni e patate</a>. Dopo i cestini di Sbrinz, ho pensato di creare qualcosa che non solo appartenga alla tradizione italiana, ma più strettamente alla tradizione di Vicenza.</p>
<p><a href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-723" title="contest-svizzera-nel-piatto" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo.jpg" alt="" width="400" height="281" /></a></p>
<p>Così è nata l&#8217;idea di rivisitare uno dei classici dolci vicentini: la<span style="color: #ff0000;"><strong> putana</strong></span>. La versione grain-free di questo dolce l&#8217;ho già fatta <a title="La tipica focaccia vicentina dal nome equivoco" href="http://www.farinadigio.eu/2012/01/la-tipica-focaccia-vicentina-dal-nome-equivoco/">qui</a>. In questo caso ho inventato una versione salata, fatta con i formaggi svizzeri e prodotti tutti vicentini, come il radicchio rosso di Bassano e la sopressa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana3-2/" rel="attachment wp-att-753"><img class="aligncenter size-full wp-image-753" title="putana3" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana31.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Prima di darvi la ricetta però, vorrei parlarvi un po&#8217; di questa torta. La ricetta non è mai unica: ne esistono tantissime versioni (con la farina di mais o col pane raffermo, ad esempio) che vengono tramandate di generazione in generazione. Quella che uso io, infatti, è la versione di nonna Carla: la mia nonna! <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" />  L&#8217;origine di questo nome è da attribuirsi al fatto che, gli ingredienti che completano l&#8217;impasto base, cambiano spesso, in base a ciò che si ha in casa. E&#8217; un&#8217;ottima torta da fare quando vi avanza qualcosa: una mela e qualche fico, oppure una pera e delle noci&#8230;<br />
In questo caso mi avanzavano giusto due chili di Gruyere e Sbrinz <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" />  Scherzi a parte: non l&#8217;avevo mai mangiata (nè pensata) salata prima d&#8217;ora. Devo dire che il gusto è ottimo: l&#8217;amaro del radicchio va a nozze con il Gruyere e la polenta.. e se la sopressa tende un po&#8217; ad averla vinta, ci pensa lo Sbrinz a imporsi su tutti! Provare per credere!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana4/" rel="attachment wp-att-754"><img class="aligncenter size-full wp-image-754" title="putana4" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana4.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Putana salata</p>
<p>Ingredienti*</p>
<p>1.25 l di acqua<br />
250 gr di farina di mais per polenta<br />
185 gr di Gruyere<br />
85 gr di Sbrinz grattuggiato<br />
3 cespi di radicchio rosso<br />
fettine di sopressa a piacere<br />
un cucchiaino di sale<br />
un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>* se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Procedimento<br />
Preparare la polenta: mettere l&#8217;acqua su una pentola con il fondo bello alto, portare a bollore e salare. Far scendere tutta la farina a pioggia, continuando a mescolare. Continuare a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. A questo punto coprire con il coperchio e mescolare solo ogni tanto. Se non avete usato una pentola con il fondo alto, dovrete continuare a mescolare fino a cottura ultimata. Cuocere per 40 minuti.<br />
Cuocere il radicchio in microonde per circa 3-4 minuti (dipende dalla potenza del microonde), finché non diventa di colore più scuro. Tagliare il Gruyere a cubetti di circa 1 cm, così non si sciolgono del tutto a contatto con la polenta calda. Quando la polenta sarà pronta, unirvi il radicchio e il Gruyere, mescolando.<br />
Trasferire il composto in una teglia di alluminio rettangolare, sulla quale avrete cosparso un po&#8217; d&#8217;olio, e cospargere tutta la superficie di Sbrinz. Cuocere in forno a 170° per un&#8217;ora circa: sarà pronta quando avrà fatto una golosa crosta di formaggio.<br />
Lasciar raffreddare la torta: la tradizione vuole che la versione dolce venga servita fredda o riscaldata: in questo caso sarà più buona riscaldata. A questo punto potrete guarnirla con alcune fettine di sopressa.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana1/" rel="attachment wp-att-756"><img class="aligncenter size-full wp-image-756" title="putana1" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana1.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>La Svizzera nel piatto!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/la-putana-salata-il-famoso-dolce-vicentino-diventa-piatto-unico/putana2/" rel="attachment wp-att-755"><img class="aligncenter size-full wp-image-755" title="putana2" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/putana2.jpg" alt="putana salata" width="1920" height="1440" /></a></p>
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		<title>Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 18:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Farina di Gio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[farina di mais]]></category>
		<category><![CDATA[Le Gruyere]]></category>
		<category><![CDATA[paprika dolce]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ecco la prima delle due ricette per il contest La Svizzera nel piatto, organizzato dal Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia in collaborazione con il blog di Tery, Peperoni e Patate. Formaggi svizzeri: chi di voi li...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.peperoniepatate.com/2012/10/la-svizzera-nel-piatto-fase-2.html"><img class="size-full wp-image-723 aligncenter" title="Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/Contest+LA+SVIZZERA+NEL+PIATTO+logo.jpg" alt="" width="400" height="281" /></a></p>
<p>Ecco la prima delle due ricette per il contest <span style="color: #ff0000;"><strong>La Svizzera nel piatto</strong></span>, organizzato dal <a title="Consorzio formaggi della Svizzera" href="http://www.switzerland-cheese.it/http://" target="_blank">Consorzio Formaggi della Svizzera – Switzerland Cheese Marketing Italia</a> in collaborazione con il blog di Tery, <a title="Peperoni e Patate" href="http://www.peperoniepatate.com/" target="_blank">Peperoni e Patate</a>.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1a/" rel="attachment wp-att-716"><img class="aligncenter size-full wp-image-716" title="svizzera1a" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1a.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Formaggi svizzeri: chi di voi li conosce? Io ammetto la mia scarsa conoscenza in materia. Fino ad ora avevo assaggiato solo l&#8217;Emmetaler. E devo dire che non mi dispiace il suo gusto forte e deciso. Il regolamento del contest prevede l&#8217;invio di due tipi di formaggio svizzero, a scelta tra Le Gruyere, lo Sbrinz e l&#8217;Emmentaler, appunto. Così ho pensato di scegliere proprio i primi due: per &#8220;ampliare le mie conoscenze in fatto di formaggio svizzero&#8221; tradotto anche con &#8220;assaggiare due nuovi formaggi e sperimentare nuove ricette&#8221; <img src="https://www.farinadigio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>Ma veniamo al dunque. Il regolamento vuole una ricetta inedita, appartenente alla tradizione italiana che contenga almeno uno dei due formaggi svizzeri. A queste regole imposte dall&#8217;alto, aggiungo le mie regole da foodblogger-intollerante: la ricetta non deve contenere frumento e pomodoro.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1d/" rel="attachment wp-att-717"><img class="aligncenter size-full wp-image-717" title="svizzera1d" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1d.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>Pensa e ripensa, spremi le meningi.. le idee mi sono venute anche di notte e ne ho avute così tante che alla fine ho dovuto scremarle fino a scegliere le due ricette più adatte allo scopo. Qui la tradizione italiana è rappresentata dalla polenta che con il suo gusto neutro si adatta benissimo a quello deciso di questi due formaggi dal gusto robusto.</p>
<p>La prima che vi presento è croccante ma morbida e, sopratutto, gustosissima!</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1b/" rel="attachment wp-att-718"><img class="aligncenter size-full wp-image-718" title="svizzera1b" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1b.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Cestini di Sbrinz con crema di mais e cubetti di Gruyere**</strong></span></p>
<p>Per 8 cestini<br />
180 gr di Sbrinz</p>
<p>Per la crema di mais o polenta*<br />
1.25 l di acqua<br />
250 gr di farina di mais per polenta<br />
sale qb</p>
<p>*attenzione: con queste dosi ottere più polenta di quella che serve per la ricetta. Quella che non userete sarà ottima il giorno dopo, scaldata pezzi sulla griglia, in accompagnamento alla carne o pasticciata con i formaggi e i funghi.</p>
<p>** * se siete celiaci o intolleranti al frumento, controllate che tutti gli ingredienti siano inseriti nel prontuario dell&#8217;AIC o che riportino il marchio con la spiga barrata</p>
<p>Per la decorazione<br />
24 cubetti di gruyere grandi circa 1cm<br />
paprika dolce in polvere qb</p>
<p>Procedimento<br />
Grattuggiare lo sbrinz e dividerlo in otto parti uguali, fomando dei mucchietti. Ricoprire la teglia del forno con la carta forno e trasferirvi ogni mucchietto di formaggio grattuggiato, appiattendolo con i polpastrelli e cercando di formare un cerchio più o meno perfetto.<br />
Infornare a 150° per circa 6-8 minuti, ovvero finché ogni cerchio di Sbrinz non sarà completamente sciolto.<br />
Togliere la teglia dal forno e aspettare 1 minuto, in modo che il formaggio si rapprenda (ma non troppo). A questo punto, aiutandovi con una paletta, sollevate ogni cialda e adagiatela su una tazzina (meglio se senza manico) per dare la forma del cestino. Lasciar raffreddare completamente i cestini: i miei ci hanno messo poco più di mezzora.<br />
Preparare i cubetti di gruyere e lasciarli da parte.<br />
Per preparare la polenta mettere l&#8217;acqua su una pentola (meglio se con il fondo alto almeno 1cm) e portare a bollore e salare. Far scendere la farina a pioggia, continuando a mescolare, finché non l&#8217;avrete finita. Mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. A questo punto se avete usato una pentola con fondo alto almeno 1cm potrete coprire con il coperchio e mescolare solo ogni tanto. Altrimenti, se non avete una pentola con il fondo così alto, dovrete continuare a mescolare fino a cottura ultimata. Cuocere per 40 minuti.<br />
Mettere i cestini su un piatto o un vassoio e riempirli di crema di mais ancora calda. Non mettetene troppa, altrimenti con il calore i cestini perderanno la loro forma e si apriranno come fiori! Io ne ho messi due bei cucchiai per cestino. Decorare con tre cubetti di gruyere per ogni cestino e spolverizzare con un tocco di paprika dolce.</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1e/" rel="attachment wp-att-719"><img class="aligncenter size-full wp-image-719" title="svizzera1e" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1e.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>A presto la ricetta numero due.. aspettate con pazienza come ha fatto in questa foto la mucchina svizzera. Sembra pensare: &#8220;ma quando me li mangio questi ghiotti cestini?!&#8221;</p>
<p><a href="http://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/svizzera1c/" rel="attachment wp-att-720"><img class="aligncenter size-full wp-image-720" title="svizzera1c" src="http://www.farinadigio.eu/wp-content/uploads/2012/10/svizzera1c.jpg" alt="" width="1920" height="1440" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu/2012/10/cestini-di-sbrinz-con-crema-di-mais-e-gruyere/">Cestini di Sbrinz con crema di mais e Gruyere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.farinadigio.eu">Farina di Gio</a>.</p>
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