Buono come… il pane!

Finalmente, dopo svariati tentativi, sono riuscita a fare il pane di farro con la macchina del pane! Risultato: buono, anzi buonissimo! Il farro ha quel gusto ‘salatino’ e gustoso che si abbina bene a qualsiasi affettato o formaggio, ma soprattutto è buono anche da solo.

Ma andiamo con ordine nel raccontare la storia che mi ha fatto crescere come panettiera (con rispettiva crescita della pagnotta!). Per il primo tentativo ho provato una ricetta trovata su internet. Il pane è venuto a U o come si dice in gergo, la pagnotta che ride (io un no, visto il risultato). All’interno c’era una parte poco lievitata e umida. Dopo un’analisi approfondita che mi ha portato a comparare più di venti ricette diverse, ho dedotto che la quantità di lievito era eccessiva. Allora, consigliata da un’amica, provo la ricetta standard per il pane che lei usa per la stessa macchina. Risultato migliore, ma non soddisfacente: il pane si è infossato ancora ma meno della prima volta. All’interno però sembrava più lievitato, il che mi ha fatto capire che la quantità  di lievito stavolta era giusta, ma sbagliavo ancora qualcosa. Allora mi chiedo: ma perché non provare con l’acqua tiepida anziché fredda, come per l’impasto della pizza? Riprovo allora la stessa ricetta del secondo tentativo e con l’acqua tiepida… magia! Il pane cresce, lievita e finalmente sono io a ridere!
Ingredienti (dosi per 750 gr di pane circa):
500 gr di farina di farro
300 gr di acqua (rigorosamente tiepida)
2 cucchiai di olio d’oliva
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito Mastrofornaio
Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di farro con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.
Procedimento
Inserire tutti gli ingredienti nella macchina seguendo l’ordine scritto nelle istruzioni. Immagino che l’ordine sia uguale per tutte, ma non si sa mai! Di solito i liquidi, il sale e lo zucchero vanno prima, poi la farina e infine il lievito che non deve toccare l’acqua. Io ho utilizzato il programma per pane integrale.
Ecco la fetta tagliata! Come sono carini tutti quei fori da pane ben lievitato!
 

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