Chi la dura, la vince!

Per quattro mesi, eliminare i pomodori e il grano e i suoi derivati. Questa la sentenza definitiva.
Ma ciò non significa rinunciare alla pizza, che adoro in ogni sua forma. Ecco allora la mia prima creazione in questi quattro lunghi mesi di regime alimentare controllato: pizza al kamut con zucchine e Philadelphia!

Ingredienti
Per la pasta:
250 gr di farina di kamut
150 gr di acqua tiepida
7 gr di lievito di birra secco (in polvere)
sale q.b.

Per farcire:
Philadelphia al prosciutto
1 zucchina di media grandezza

Attenzione! Questa ricetta contiene glutine, ma può essere adatta a intolleranti al frumento. Se siete celiaci, potete sostituire la farina di kamut con la farina senza glutine e controllate che tutti gli ingredienti a rischio siano riportati nel prontuario dell’AIC o che abbiano il marchio con la spiga barrata.

Procedimento
Mescolare la farina, il lievito e il sale. Aggiungere gradatamente l’acqua e impastare fino a ottenere un composto liscio e poco appiccicoso (come un post-it, dicono!). In questa fase ho aggiunto un po’ di farina per rendere più omogeneo il composto. Formare una palla e metterla in un recipente coperto con un canovaccio umido. Lasciare lievitare per almeno 6 ore. Io ho impastato alle 12.30 e ho iniziato la preparazione alle 18.30, e la pasta ha duplicato il proprio volume.
Trascorse le sei ore, impastare la pasta per altri cinque minuti e tirarla con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa 0.5 cm. Con queste quantità si può dividere l’impasto a metà per ottenere due pizze grandi come un piatto da pizza.
Tagliare la zucchina per lungo, ottenendo fettine sottili e cuocerle su una padella antiaderente (con un strato leggerissimo di olio) per 5 minuti, rigiradole più volte. Farcire la pizza con il Philadelphia e poi con le zucchine. Infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.

Alcune considerazioni:
- la pizza è venuta molto croccante. A me piace così, ma lasciando la pasta leggermente più spessa dovrebbe risultare più morbida.
- c’è da lavorare sulla forma, lo so! Sembra una bandiera al vento!
- un po’ di farcitura in più non guastava: un’altra zucchina e più Philadelphia. Quest’ultimo è difficile da spalmare e credo che per ovviare a questo imprevisto, la prossima volta lo scalderò qualche secondo in microonde.

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